Trenta miliardi di euro il costo della strage stradale
Cinquemila morti, ventimila disabili e trecentomila feriti.
Questa è la sintesi della strage stradale in italia. Eppure nel 1998 ci eravamo impegnati a livello europeo a dimezzare le morti. Obiettivo mancato. L’italia, un paese piccolo e stretto, non si può permettere 38 milioni di veicoli e 800.000 tir che scorazzano in lungo e in largo lasciando una scia di morti e problemi irrisolti sulla salute pubblica. Gli interventi legislativi appaiono frammentari e di scarso peso. Generalmente disposti in occasione di vicende che hanno, per la loro drammaticità, la possibilità di varcare la cronaca locale. La patente a punti, un provvedimento che all’inizio aveva portato qualche beneficio, sostanzialmente inefficace.
Esiste una stretta relazione,suffragata da indagini effettuate dall’università Federico II di Napoli, fra manutenzioni delle strade e le morti. Eppure in finanziaria non viene previsto nessun intervento. Mentre il governo spende 500 milioni di euro per il ponte sullo stretto che non si farà mai, per la manutenzione dei 22.000 chilometri di competenza dell’Anas non viene previsto quasi niente.
Il confronto con il resto d’Europa è impietoso. Mentre noi spendiamo 1 euro per abitante in francia se ne spendono 23 e in Svezia 26. Eppure le risorse ci sarebbero perchè il carico fiscale del settore automobilistico ammonta a 80 miliardi di euro. Quasi niente ritorna per non parlare delle multe stradali. Ho visto che il sindaco di Firenze Renzi è promotore di una proposta di legge di iniziativa popolare per la istituzione dell’ergastolo per la patente per chi causa morti sotto l’effetto di alcol e drogle. Servono 50.000 firme. Una iniziativa meritevole in un paese che anche in questo settore corre verso il baratro.

Source : Discussione sul Forum
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