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	<title>Notizie dall'Inferno &#187; alfano</title>
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	<description>Notizie intrappolate nella rete</description>
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		<title>Il magna-magna siciliano&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 07:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Cuffaro]]></category>
		<category><![CDATA[Lombrado]]></category>
		<category><![CDATA[Schifani]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanti proclami, tanta cenere sul capo, tante promesse&#8230; agli amici.
Il Presidente della Regione Sicilia, Lombardo, si è dimostrato in pochissimo tempo, un mugnifico &#8220;parente&#8221; per tutti&#8230;
Alla faccia di tutti i proclami. L&#8217;ennesimo scandalo &#8220;alla siciliana&#8221;, spudorato, alla luce del sole e sulle spalle di tutti.
Duecento euro a chi allevava una capra &#8220;girgentana&#8221; (agrigentina) e 500 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanti proclami, tanta cenere sul capo, tante promesse&#8230; agli amici.</p>
<p>Il Presidente della Regione Sicilia, Lombardo, si è dimostrato in pochissimo tempo, un mugnifico &#8220;parente&#8221; per tutti&#8230;</p>
<p>Alla faccia di tutti i proclami. L&#8217;ennesimo scandalo &#8220;alla siciliana&#8221;, spudorato, alla luce del sole e sulle spalle di tutti.</p>
<blockquote><p>Duecento euro a chi allevava una capra &#8220;girgentana&#8221; (agrigentina) e 500 a chi accudiva in giardino un asino pantesco (di Pantelleria), un contributo &#8220;per la lotta mondiale contro l&#8217;inquinamento&#8221; a chi viaggiava in nave, 12 euro per ogni chilo di manna tirata giù dall&#8217;albero.</p>
<p>E&#8217; un arrembaggio. Più fratelli e cugini e più figli. E più nipoti e più compari. Non c&#8217;è più soltanto Palermo (dove Cuffaro ha il suo quartiere generale) ma c&#8217;è anche Catania (dove il boss dei boss è Lombardo) e &#8211; chissà come &#8211; in Sicilia ci saranno pure più soldi. Quelle che tecnicamente <strong>vengono definite le &#8220;risorse della nuova programmazione&#8221; sono in sostanza 6 miliardi e mezzo di euro che pioveranno sull&#8217;isola da qui alla primavera del 2013</strong>.</p>
<p>A parole annuncia rivoluzioni nella spaventosa macchina burocratica e intanto lascia i soliti noti ai loro posti, giura di ridurre da 26 a 12 le società regionali e invece non taglia mai nulla, in nome della trasparenza sceglie come assessori due noti magistrati e poi però il suo governo scivola ancora nella vergogna dei familiari più intimi assunti per chiamata diretta. Alla muta muta &#8211; zitto zitto come si dice in Sicilia &#8211; Raffaele Lombardo è in corsa per battere tutti i record nella Sicilia delle abbuffate.</p>
<p><strong>Nella Regione che per la sua Sanità spende 8,5 miliardi di euro (il 30% in più della Finlandia, ha fatto notare a luglio la Corte dei Conti)</strong> tutto è come prima e più sconcio di prima. A pochi mesi dalla sua incoronazione il nuovo governatore sembra stia diventando un altro Cuffaro più smoderato di Cuffaro. Lo scandalo è <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/figlia-assessore/figlia-assessore/figlia-assessore.html?ref=search">diventato scandalo</a> con Giuliana, la figlia di Giovanni Ilarda, il giudice che don Raffaele ha messo all&#8217;assessorato al Personale. Ma la lista di quei cognomi eccellenti assunti in Regione è infinita. Quelli che hanno una parentela molto stretta e gli altri, cognati, nuore, ex autisti, ex deputati &#8220;trombati&#8221;.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Piero Cammarata</span>, primogenito di Diego, sindaco di Palermo</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Misuraca</span> (parlamentare di Forza Italia)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Scoma</span> (assessore di Lombardo)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Davola</span> (ex autista di Gianfranco MiccichÃ©)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Mineo</span> (figlio di un deputato regionale).</p>
<p>Quasi tutti sono negli staff degli assessori.</p>
<p>Come <strong>Rosanna Schifani, sorella di Renato, presidente del Senato della Repubblica</strong>. Era già dipendente della Regione, assunta per concorso nel &#8216;91, poi è stata &#8220;chiamata&#8221; dall&#8217;assessore alla Famiglia Francesco Scoma.</p>
<p>come <strong>Viviana Buscaglia, cugina del ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano.</strong> La signora, un&#8217;&#8221;esterna&#8221;, è nello staff dell&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura Giovanni La Via.</p>
<p>Ogni assessore può avere 25 collaboratori fra segreteria particolare e segreteria tecnica, un terzo di loro arriva da fuori l&#8217;amministrazione. Così fan tutti. Pagando ciascuno degli 8 prescelti come dirigente 41.807 euro lordi più un&#8217;indennità di 7.747 euro e un&#8217;altra di 23.500. Come minimo, i fortunati che entrano in uno staff, portano a casa 70 mila euro. Gli uffici di gabinetto si trasformano in vere e proprie segreterie politiche.</p>
<p>Come quella dell&#8217;assessore ai Beni Culturali Antonello Antinoro dell&#8217;Udc. Ha chiamato vicino a sÃ©: <strong>Giovanni Antinoro</strong> (non parente) che era l&#8217;autista di Cuffaro; Domenico Di Carlo, segretario del braccio destro di Cuffaro, Saverio Romano; Vito Raso, amico di Cuffaro; Gianni Borrelli, ex candidato Udc amico di Cuffaro e dello stesso assessore Antinoro. Lo chiamano staff ma è una tribù.</p>
<p><strong>Rispetto a tutti gli altri 21 mila dipendenti regionali quelli degli staff non firmano il cartellino, hanno un rapporto solo con il loro capo &#8211; l&#8217;assessore &#8211; e tanto per gradire per gli interni un&#8217;altra indennità annua dai 7 ai 15 mila euro.</strong></p>
<p>E se nei &#8220;felicissimi&#8221; di Totò Cuffaro sembrava che non ci fossero limiti al limite, <strong>l&#8217;esordio come governatore di don Raffaele è stato segnato da nuovi aumenti per 72 onorevoli su 90</strong>. Il parlamento ha voluto altre tre commissioni, altri &#8220;gettoni&#8221;, altri incarichi e gratifiche da aggiungere ai 19 mila euro lordi di stipendio per ogni parlamentare. <strong>Totale delle spese in più per le tre nuove commissioni: 200 mila euro</strong>. Nelle stesse settimane del bonus per gli onorevoli, tutti i dirigenti dei vari assessorati sono stati valutati e promossi. Il minimo in &#8220;pagella&#8221; era un punteggio di 70, tutti sono andati oltre il 90. Dai 3 ai 15 mila euro in più per ogni burocrate.</p>
<p>&#8220;<strong>Il mio governo è già impegnato a tagliare gli sprechi</strong>&#8220;, aveva solennemente giurato don Raffaele nel giorno del suo insediamento.</p>
<p>Numeri e nomi raccontano come sono andate le cose. A giugno il governatore aveva proclamato che avrebbe finalmente messo mano alle 25 società collegate alla Regione, 3.546 precari poi stabilizzati e in pratica tutti amici di amici, un bel po&#8217; di altri parenti di eccellenti siciliani, <strong>tutti entrati senza concorso</strong>. A luglio e a settembre ha ripetuto il proclama. Le 25 società sono sempre lì, una dependance della Regione Sicilia che conta quasi gli stessi impiegati che ha la Regione Lombardia.</p>
<p>Sulla carta si occupano di tutto. Trasporti. Informatizzazione. Patrimonio artistico. Qualche mese fa una società ha pubblicato un avviso per comunicare l&#8217;assunzione da parte di un&#8217;altra società di 38 ingegneri. Il nome dell&#8217;altra società è stato tenuto segreto &#8220;per motivi di privacy&#8221;. Poi si è scoperto che era la Sicilia e-innovazione, una struttura che gestisce almeno 300 milioni di fondi europei e statali. Ma Lombardo non prende decisioni. Parla, parla ma non si mette mai contro nessuno. Immobile come una statua, assiste alle scorrerie nel gorgo di Palermo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/figlia-assessore/ab/ab.html" target="_blank">repubblica.it</a></p></blockquote>
<p><!--/inserto--> <!-- do nothing -->E bravo il nostro Presidente&#8230;</p>
<p>Certo che ha saputo essere rapidissimo nel &#8220;dividere la torta&#8221; con gli amici e parenti.</p>
<p>E lo ringrazieranno anche i parenti di Schifani.</p>
<p>Stridente poi il caro Alfano, paladino della giustizia !</p>
<p>Solo questi primi dati fanno girare la testa.</p>
<p>Noi siamo qui a scannarci su dove tagliare, cosa risparmiare, su CHI deve soppoortare&#8230;</p>
<p>e non sapevamo che la terra del Bengodi era in Sicilia !</p>
<p>E&#8217; lì che dovremmo trasferirci tutti, altro che al nord per cercare lavoro&#8230;</p>
<p>Lì hanno trovato gli alberi della cuccagna, basta una domanda&#8230; alla persona giusta..</p>
<p>Che schifo.</p>
<p>In un solo pezzo, tanta schifezza da far girare la testa.</p>
<p>Non solo il nepotismo spinto a livelli spudorati, nel quale inzuppano anche Alfano e Schifani, non solo finanziamenti a pioggia per motivi tutti da verificare, non è solo questo.</p>
<p>Una nota particolare la merita la spesa della sanità: il 30 % in più dell&#8217;intera Finlandia ?????</p>
<p>E gli aumenti agli assessori ?</p>
<p>Ma una domanda sorge spontanea: ed i siciliani ? Cosa ne dicono ?</p>
<p>Si faranno sentire ? O lo faranno solo pere chiedere anche loro la loro parte di torta ?</p>
<p>Ho paura che sarà&#8230;. la seconda che ho detto&#8230;</p>
<p>Vizio di natura&#8230; fino alla morte dura.</p>
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		<title>Immunità del premier: anomalia solo italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 11:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; fatta&#8230; il caimano ha vinto ancora.
E&#8217; passata la legge sul &#8220;Lodo Alfano&#8221;, la legge per l&#8217;immunità del premier, mascherata da necessità di immunità per le alte cariche dello Stato. Cariche che non avevano mai chiesto tale legge.
Ma in previsione di una sua salita &#8220;di grado&#8221;, il Caimano ha pensato bene di prepararsi il terreno.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; fatta&#8230; il caimano ha vinto ancora.<br />
E&#8217; passata la legge sul &#8220;Lodo Alfano&#8221;, la legge per l&#8217;immunità del premier, mascherata da necessità di immunità per le alte cariche dello Stato. Cariche che non avevano mai chiesto tale legge.</p>
<p>Ma in previsione di una sua salita &#8220;di grado&#8221;, il Caimano ha pensato bene di prepararsi il terreno.<br />
La cosa più sconcertante, e che sarà interessante vedere come verrà commentata nel resto delmondo, è che tale legge è passata senza una vera opposizione.<br />
Non si riesce a capire come, al giorno d&#8217;oggi, sia possibile in uno Stato che dovrebbe essere di Diritto,  assistere a quello che è un vero e proprio &#8220;colpo di mano&#8221; senza il minimo segno di opposizione, senza reazione, solo una sterile e innocua &#8220;protesta verbale&#8221;.</p>
<p>Questa la &#8220;giustificazione&#8221; di Alfano:</p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; &#8220;<strong>Un testo sobrio e ben calibrato nonchè in linea con le norme di altri ordinamenti occidentali&#8221;</strong>.<br />
Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-9/immunita-nel-mondo/immunita-nel-mondo.html">repubblica.it</a>
</p></blockquote>
<p>L&#8217;unico che ha avuto il coraggio di dire chiaramente come stanno le cose è stato il senatore Luigi Li Gotti (Idv) : le altre democrazie prevedono un istituto di immunità &#8220;solo per i capi di Stato&#8221;.</p>
<p>Se poi l&#8217;opposizione avesse avuto bisogno di strumenti, non si capisce come non sia stato dovutamente &#8220;diffuso&#8221; questo studio:</p>
<blockquote><p>E&#8217; lo stesso Ufficio studi del Senato, nella brochure di circa duecento pagine che analizza la nuova legge, a mettere nero su bianco l&#8217;anomalia tutta italiana.<br />
&#8230;&#8230;<br />
Da questo presupposto deriva che, come si legge nella relazione dell&#8217;Ufficio studi del Senato, &#8220;nelle Costituzioni dei paesi membri dell&#8217;Unione europea e degli Stati Uniti, il capo del potere esecutivo e i ministri possono essere legalmente chiamati a rispondere delle loro azioni in sede penale e civile&#8221;. <strong>La Costituzione italiana già tutela &#8220;la funzione e gli atti ad essi correlati&#8221;</strong>, i cosiddetti atti funzionali. <strong>Per il resto ogni potere</strong> &#8211; tutti i poteri &#8211; a cominciare da quelli del Presidente della Repubblica &#8211; incontrano il limite che per i fatti estranei all&#8217;esercizio delle funzioni vige il principio di uguaglianza: <strong>tutti uguali di fronte alla legge</strong>.</p>
<p><strong>I capi di stato.</strong> Nell&#8217;ambito delle costituzioni europee la sospensione del procedimento penale fino alla scadenza del mandato per gli atti penalmente rilevanti e privi di rapporto con l&#8217;esercizio delle funzioni di Presidente della repubblica &#8220;<strong>è prevista solo nella Costituzione greca (art.49), in quella portoghese (art.130) e in quella francese</strong>&#8220;. La Francia è una repubblica presidenziale e quando nel 2007 fu introdotta l&#8217;immunità per il Presidente-premier, ci fu un dibattito furioso, <strong>si parlò di &#8220;colpo di mano&#8221; e comunque fu necessaria una revisione costituzionale</strong>. La modifica non avvenne cioè, come in Italia e con le differenze tra i due ordinamenti, per via ordinaria in un batter di ciglia.</p>
<p><strong>Nessuna immunità in Germania.</strong> La Repubblica federale di Germania (art.1, legge 1953) &#8220;<strong>considera il Cancelliere e i ministri dell&#8217;esecutivo titolari di una funzione pubblica e applica ad essi la disciplina generale dei funzionari del pubblico impiego</strong>&#8220;. Cioè <strong>sono precessabili sempre e comunque se commettono qualche reato</strong>. Se i ministri sono anche membri del Bundestag, il Cancelliere e i membri del governo godono dell&#8217;immunità parlamentare, cioè la non perseguibilità ma solo per opinioni e voti espressi nel Bundestag. Questo è già previsto anche in Italia.</p>
<p>Spagna, Regno Unito e altre monarchie. I reali godono dell&#8217;immunità assoluta. Così, soprattutto, i Borboni in Spagna e i Windsor nel Regno Unito. A loro le rispettive Costituzioni assicurano &#8220;l&#8217;inviolabilità assoluta&#8221;. Ma, osserva il dossier dell&#8217;Ufficio studi, &#8220;stiamo parlando di monarchie dove il capo del governo riveste una posizione costituzionale non dissimile da quella dei ministri&#8221; che sono regolarmente perseguibili.</p>
<p>In Spagna la Costituzione &#8220;istituisce una riserva di foro speciale (sezione penale del Tribunale supremo) a garanzia del membro del governo posto in stato di accusa&#8221;.</p>
<p><strong>In Gran Bretagna &#8220;il premier e i membri del governo rispondono civilmente e penalmente alla magistratura ordinaria di ogni loro azione compiuta nell&#8217;esercizio delle funzioni di governo&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Negli Usa, la legge è uguale per tutti.</strong> I padri fondatori americani non hanno avuti dubbi. E l&#8217;articolo II, sezione 4 della Carta prevede che &#8220;<strong>il Presidente, il Vicepresidente e ogni altro funzionario civile siano rimossi dall&#8217;ufficio ove, in seguito ad accusa mossa dal Congresso, risultino colpevoli di tradimento, concussione e altri gravi reati</strong>&#8220;. In poche parole la Costituzione americana non contiene alcun riferimento esplicito all&#8217;immunità del Presidente, del Vicepresidente e dei titolari di alte cariche pubbliche federali. Un paio di esempi: <strong>Clinton dovette spiegare pubblicamente i suoi rapporti con Monica Lewinsky; Nixon fu costretto alle dimissioni dallo scandalo Watergate e poi sottoposto a processo</strong>.</p>
<p>Si legge nel documento dei cento costituzionalisti italiani presentato al Quirinale: &#8220;<strong>L&#8217;immunità temporanea per reati comuni è prevista solo nelle costituzioni greca, portoghese, israeliana, francese con riferimento però solo al Presidente della Repubblica</strong>. Analoga immunità non è prevista per il Presidente del consiglio e per i ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro&#8221;.</p></blockquote>
<p>Fonte : <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-9/immunita-nel-mondo/immunita-nel-mondo.html">repubblica.it</a></p>
<p>Quindi&#8230; in cosa ci allineiamo con le altre democrazie ?<br />
Casomai il contrario, ci allontaniamo, come nostro solito costume mafioso.</p>
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		<title>Giustizia, lo stop della Lega &#8220;La riforma non è urgente&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 11:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
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		<description><![CDATA[Se mai nce ne fosse ancora bisogno, questo dovrebbe dimostrare, vista la provenienza del &#8220;parere&#8221;, che il problema giustizia è unicamente un problema sentito da Berlusconi.
Infatti, la Lega si preoccupa di questa situazione in quanto il &#8220;muro contro muro&#8221; danneggia più che altro il processo di dialogo che doveva portare al federalismo, l&#8217;unica ragione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se mai nce ne fosse ancora bisogno, questo dovrebbe dimostrare, vista la provenienza del &#8220;parere&#8221;, che il problema giustizia è unicamente un problema sentito da Berlusconi.</p>
<p>Infatti, la Lega si preoccupa di questa situazione in quanto il &#8220;muro contro muro&#8221; danneggia più che altro il processo di dialogo che doveva portare al federalismo, l&#8217;unica ragione di esistenza per la Lega.<br />
E dopo il &#8220;fallimento&#8221; durante la precedente occasione di governo, questa volta la Lega non vuole e non può permettersi di non raggiungerlo.</p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; <strong>E&#8217; secco l&#8217;altolà della Lega.</strong> A Berlusconi che spinge sull&#8217;acceleratore e chiede di dare via alla riforma della giustizia già &#8220;da settembre&#8221;, il Carroccio mette un freno. &#8220;<strong>Abbiamo fatto una tabella temporale delle riforme e in quella tabella la riforma della giustizia non c&#8217;è</strong>. Questo non vuol dire che non si farà, ma viene dopo&#8221; dice Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione. Diversa la scala delle priorità del Carroccio: &#8220;In autunno abbiamo il federalismo fiscale, il codice delle autonomie e poi la finanziaria. A seguire, la riforma costituzionale. <strong>Una riforma della giustizia ci può anche stare, ma il 2008 è piuttosto pieno</strong>&#8220;.<br />
(16 luglio 2008) Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-8/giustizia-8/giustizia-8.html">repubblica.it</a>
</p></blockquote>
<p>Anche se Alfano (il portavoce del vero guardasigilli, l&#8217;avvocato di Berlusconi..) ieri dava per fatta la riformna organica, lo stop della Lega pone un grosso problema:<br />
senza di lei il governo cade&#8230; come già successo &#8230;</p>
<p>Non rimane che sperare&#8230;</p>
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		<title>Leader o sovrano ?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 07:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel Paese che continua a proclamare la legge uguale per tutti, dopo il voto di ieri e in attesa urgente di quello del Senato il Cavaliere si avvia a diventare &#8220;più uguale&#8221; dei suoi concittadini, sottraendo l&#8217;imputato Berlusconi al suo legittimo giudice che lo sta processando per reati comuni, per nulla legati all&#8217;attività politica. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Nel Paese che continua a proclamare la legge uguale per tutti, dopo il voto di ieri e in attesa urgente di quello del Senato il Cavaliere si avvia a diventare &#8220;più uguale&#8221; dei suoi concittadini, sottraendo l&#8217;imputato Berlusconi al suo legittimo giudice che <strong>lo sta processando per reati comuni, per nulla legati all&#8217;attività politica.</strong> Per fare questo, l&#8217;imputato ha dovuto chiedere soccorso al premier Berlusconi, che non ha esitato a usare fino in fondo il potere esecutivo per imporre al legislativo una norma capace di bloccare il giudiziario. Anzi, di più. FinchÃ© non è stato sicuro dell&#8217;approvazione del &#8220;lodo&#8221;, predisposto dal ministro-ombra della Giustizia Alfano (il vero Guardasigilli è l&#8217;avvocato del Cavaliere, Ghedini), il premier ha mandato avanti come norma d&#8217;urgenza un emendamento che fermava 100 mila procedimenti giudiziari pur di arrestare il suo. <strong>Ieri, avuta la sicurezza che l&#8217;immunità diventerà subito legge, Berlusconi ha acconsentito a disfare la norma blocca-processi, dimostrando così platealmente che la norma non aveva alcuna urgenza reale ma era solo strumentale alla sua difesa, in una combinazione legislativa meccanica che piegava due volte la procedura penale e l&#8217;uguaglianza dei cittadini per costruire un salvacondotto personale su misura ad un imputato eccellente.</strong></p>
<p>Qui sta l&#8217;imbarazzo della democrazia italiana, in questa concatenazione tra l&#8217;interesse privato e la legislazione pubblica, <strong>che forma un abuso, deforma l&#8217;imparzialità della giurisdizione, trasforma la separazione dei poteri</strong>. Le tre funzioni (legiferare, amministrare, rendere giustizia) nello Stato moderno sono affidate a organi distinti in posizione di reciproca indipendenza e autonomia proprio per garantire che anche l&#8217;esercizio delle attività sovrane è sottoposto al diritto. Montesquieu ha spiegato una volta per sempre che &#8220;tutto sarebbe perduto se il medesimo uomo facesse le leggi, ne eseguisse i comandi e giudicasse delle infrazioni&#8221;. Ma che accade quando il medesimo uomo fa le leggi, ne esegue i comandi e così fa in modo che nessuno possa giudicare delle sue infrazioni? Quanto è &#8220;perduto&#8221; in questo uso abusivo del potere?<br />
Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-6/leader-privilegio/leader-privilegio.html">repubblica.it</a></p></blockquote>
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