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	<title>Notizie dall&#039;Inferno &#187; Air France</title>
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		<title>Financial Times: &#8220;Au revoir Alitalia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 07:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Elysa Fazzino – 23 aprile 2008 – Prima crisi per Berlusconi, incerto il futuro della compagnia di bandiera italiana, &#8220;au revoir&#8221; Alitalia e &#8220;Forza Air France&#8221;: nonostante il prestito d’urgenza, i toni restano fortemente negativi sui siti dei media esteri. E&#8217; il Financial Times a titolare &#8220;Au revoir, Alitalia&#8221; un commento di Paul Betts [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Elysa Fazzino – 23 aprile 2008 – Prima crisi per Berlusconi, incerto il futuro della compagnia di bandiera italiana, &#8220;au revoir&#8221; Alitalia e &#8220;Forza Air France&#8221;: nonostante il prestito d’urgenza, i toni restano fortemente negativi sui siti dei media esteri. E&#8217; il Financial Times a titolare &#8220;Au revoir, Alitalia&#8221; un commento di Paul Betts sul ritiro dell’offerta da parte di Air France-Klm. A suo parere, ci sono poche chances di un nuovo compratore. Ora &#8220;il cielo è sgombro per il premier in pectore Silvio Berlusconi, ma sono ridotte le sue chance di orchestrare il salvataggio del vettore di bandiera&#8221;. La compagnia franco-olandese &#8211; osserva Betts – aveva avuto un lungo periodo di trattative in esclusiva in cui ha potuto esaminare in maniera approfondita i conti di Alitalia. &#8220;Chiunque abbia un minimo di buon senso – afferma &#8211; vorrà poter esaminare per bene i libri contabili prima di avanzare qualsiasi proposta. Così, se l’amministrazione uscente non sarà rapida nell’assicurare una “due diligence” a eventuali nuovi candidati, è possibile che non si creino altre opzioni ma resti solo l’amministrazione controllata&#8221;. &#8220;Per il governo entrante sarebbe chiaramente preferibile evitarla. Il superconsulente di Berlusconi, Bruno Ermolli, sta alacremente lavorando per cercare un compratore. Ma i bracci di ferro non lo porteranno da nessuna parte – conclude il quotidiano economico britannico – se i potenziali investitori non potranno esaminare i registri contabili di Alitalia&#8221;.Per l’Independent, è la prima grossa crisi che il premier eletto deve affrontare, ancora prima di assumere l’incarico di governo. &#8220;L’imminente crollo di Alitalia è colpa di Berlusconi&#8221;, scrive Peter Popham, sottolineando che l’accordo con Air France-Klm negoziato dal governo di Romano Prodi &#8220;avrebbe permesso ad Alitalia di continuare a volare&#8221;. Dopo le elezioni il Cavaliere ha stemperato l’ostilità e detto che avrebbe parlato con il presidente francese Nicolas Sarkozy. &#8220;Ma questa settimana i francesi hanno deciso che il gioco non valeva la candela&#8221;. Il Guardian titola &#8220;I ministri uscenti pagano abbondantemente per sostenere Alitalia&#8221; e fa notare che il finanziamento &#8211; tre volte più alto rispetto alla bozza entrata in Consiglio dei ministri &#8211; potrebbe provocare una crisi nelle relazioni tra l’Ue e l’Italia. Secondo il Guardian, &#8220;ci sono scarse prove dell’operazione di salvataggio vantata da Berlusconi&#8221;. Per il Times &#8220;il futuro di Alitalia è in dubbio&#8221;.Sulla stampa francese c’è chi tira un sospiro di sollievo. Lo indica il titolo &#8220;Forza Air France&#8221; di un commento pubblicato su Les Echos. &#8220;Tendere la mano a un uomo che sta per annegare può salvargli la vita. A condizione che non vi trascini con luiâ€¦â€‚Ãˆ un po’, fatte le debite proporzioni, quello che sarebbe potuto succedere tra Air France-Klm e Alitalia&#8221;. La corrispondenza di Marie-Laure Cittanova insiste sulla difficoltà di convincere Bruxelles: &#8220;Un nuovo aiuto di Stato è una soluzione difficile da difendere davanti alla Commissione europea&#8221;. Il governo italiano sosterrà che si tratta di mantenere le attività di trasporto della principale compagnia del Paese. &#8220;Ma, per essere approvato da Bruxelles, questo sotterfugio dovrebbe logicamente essere accompagnato da una forte riduzione dell’attività della compagnia, che perde un milione di euro al giorno e dispone ormai solo di circa 170 milioni di liquidità&#8221;. Prestito illegale? si chiede Le Figaro, che vede l’Alitalia sempre più sull’orlo del precipizio. L’attenzione francese è ovviamente alta. La vicenda Alitalia è sulla home page di molti siti. Tra questi Le Monde: &#8220;Con questa spintarella del governo &#8211; osserva l’autorevole quotidiano francese – Alitalia certo guadagna tempo, ma è sempre in cerca di un avvenire&#8221;. Le soluzioni ventilate da Berlusconi &#8211; con piste che conducevano prima a un gruppo di imprenditori italiani, poi verso la compagnia russa Aeroflot – &#8220;sono sempre nell’impasse&#8221;. Aeroflot ha confermato che riprenderà i contatti con gli italiani, ma &#8220;per ordine&#8221; del presidente Vladimir Putin. Dell’ordine di Putin parla anche LibÃ©ration: il progetto della cordata italiana &#8220;non si è concretizzato&#8221; e quindi la rottura con Air France-Klm &#8220;lascia Alitalia senza soluzioni di soccorso nell’immediato&#8221;. Il caso ha grande risalto sulla home page di Nouvel Observateur e France Soir. Quest’ultimo titola &#8220;Alitalia condannata a morire?&#8221; e scrive che l’Italia sta cercando di evitare di seppellirla.Interventismo nocivo per il sistema finanziarioPunta il dito sull’interventismo italiano il giornale spagnolo Expansion. &#8220;La crisi di Alitalia &#8211; si legge sul sito del periodico economico – sta trascinando il governo italiano, sia quello uscente di Romano Prodi sia quello entrante di Silvio Berlusconi, in un’ondata di interventismo assai poco presentabile e piuttosto nocivo per l’economia transalpina&#8221;. Le misure interventiste &#8220;non solo non garantiscono la sopravvivenza di Alitalia&#8221;, ma &#8220;compromettono la salute del sistema finanziario del Paese&#8221;: il settore finanziario italiano &#8211; spiega Expansion – ha avviato un processo di consolidamento (vedi l’unione di Unicredit e Capitalia, o Intesa-San Paolo) che si arenerebbe se i politici imponessero alle banche italiane un compito che non ha &#8220;niente a che vedere&#8221; con le loro priorità del momento. L’unica possibilità per Alitalia, secondo il periodico spagnolo, sarebbe l’integrazione con uno dei gruppi che si stanno formando nel panorama europeo. &#8220;Ma data la sua precarietà, difficilmente potrà imporre condizioni. E lo sanno bene Air France-Klm, Lufthansa e tutti i candidati a guidare il processo&#8221;. La notizia del prestito di 300 milioni di euro è presente sui siti di El Mundo e El Pais.Il Papa dovrà cominciare a cercarsi un altro mezzo di trasporto, scrive l’International Herald Tribune cui non è sfuggito il gigantesco spot all’Alitalia rappresentato dal viaggio di Benedetto XVI negli Stati Uniti, che da quando è salito al soglio pontificio ha volato con la compagnia di bandiera italiana tutte le otto volte che ha lasciato l’Italia. L’articolo di Eric Sylvers ha un titolo eloquente: &#8220;Nonostante il prestito d’emergenza, le prospettive di Alitalia si offuscano dopo il ritiro di Air France-Klm&#8221;. Il fallimento di Alitalia &#8211; nota – segnalerebbe &#8220;la fine di un’icona nazionale&#8221; come sono la Ferrari, Sofia Loren e Leonardo Da Vinci. Il Wall Street Journal dà la notizia del prestito d’urgenza e sottolinea i rischi della strada della procedura fallimentare per Alitalia, che &#8220;è in perdita da anni, opera una flotta antiquata e affronta la concorrenza di rivali meglio attrezzati&#8221;: i timori per la solvibilità potrebbe spingere creditori e fornitori a chiedere i pagamenti subito, la compagnia aerea vedrebbe svanire le sue linee di credito e i passeggeri la abbandonerebbero. Del prestito parlano i media da una costa all’altra degli Stati Uniti, tra gli altri la Cnn, il Washington Post, il Los Angeles Times</p>
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		<title>Alitalia, Air France abbandona:&#8221;Ritiriamo la nostra offerta&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 22:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Una brusca frenata sulla strada del risanamento e un piccolo spiraglio di luce. Mentre Air France-Klm annuncia il ritiro della sua offerta, IntesaSanPaolo riapre il dossier Alitalia. &#8220;Accordi contrattuali non più validi&#8221;, dice la compagnia franco-olandese. Nessun commento da Palazzo Chigi. Il Pd attacca Berlusconi: &#8220;La rottura è conseguenza di comportamenti irresponsabili&#8221;. Alitalia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Una brusca frenata sulla strada del risanamento e un piccolo spiraglio di luce. Mentre Air France-Klm annuncia il ritiro della sua offerta, IntesaSanPaolo riapre il dossier Alitalia. &#8220;Accordi contrattuali non più validi&#8221;, dice la compagnia franco-olandese. Nessun commento da Palazzo Chigi. Il Pd attacca Berlusconi: &#8220;La rottura è conseguenza di comportamenti irresponsabili&#8221;.</p>
<p>Alitalia, adieu. La lunga, estenuante trattativa con Air France-Klm sembra giunta alla fine. Il vettore franco-olandese, con un comunicato, ha annunciato il ritiro della propria offerta. &#8220;A seguito della richiesta di Alitalia di chiarire la situazione legale successiva alla rottura delle negoziazioni fra Air France-Klm e Alitalia &#8211; si legge &#8211; Air France-Klm ha comunicato ad Alitalia che gli accordi contrattuali annunciati il 14 marzo scorso con l&#8217;obiettivo di lanciare un&#8217;offerta pubblica di scambio su Alitalia non sono più validi dal momento che non sono state soddisfatte le condizioni preliminari al lancio dell&#8217;offerta&#8221;.</p>
<p>I motivi. La decisione del cda di Air France è stata presa in seguito al &#8220;cambiamento del quadro macro-economico&#8221;: lo precisano fonti vicine alla compagnia, che tra i fattori sottolineano &#8220;l&#8217;aumento sensibile del greggio, nelle ultime settimane lievitato fino al 22% in più&#8221;. Insomma, la situazione attuale &#8220;non consente di applicare nei tempi previsti il piano industriale&#8221;. Vale a dire, &#8220;il ritorno alla redditività di Alitalia richiederebbe tempi molto più lunghi&#8221;. Altre fonti vicine al management di Parigi rilevano che è improbabile che vi siano ripensamenti, visto che i vertici della compagnia sono sembrati perentori e decisi.</p>
<p>Palazzo Chigi non commenta. La prima reazione di Palazzo Chigi alla rinuncia di Air France &#8211; Klm è un &#8220;no comment&#8221;. Mercoledì mattina si dovrebbe svolgere una riunione del Consiglio dei ministri per decidere quale strada seguire. Prima, secondo fonti del governo, l&#8217;esecutivo si attende quella che viene definita come una chiara assunzione di responsabilità politica da parte della nuova maggioranza sulle decisioni da prendere. La riunione del Cdm servirebbe infatti a varare il decreto per il prestito ponte, misura che dovrebbe assicurare la liquidità necessaria per la continuità di esercizio della compagnia aerea in attesa delle decisioni che dovranno essere assunte dal nuovo governo. Per avviare il commissariamento secondo le procedure della legge Marzano, invece, la riunione del Cdm non sarebbe necessaria. L&#8217;iniziativa dovrebbe essere presa direttamente dal Cda di Alitalia, che lo chiederebbe al ministero per lo Sviluppo Economico.</p>
<p>Fonti del ministero del Tesoro, invece, fanno sapere che &#8220;quello che Tommaso Padoa-Schioppa poteva dire su Alitalia, lo ha già detto a Brdo, in occasione dell&#8217;Ecofin&#8221;. In quell&#8217;occasione, il ministro aveva sollecitato un&#8217;iniziativa da parte dei sindacati per riprendere la trattativa con il gruppo franco-olandese. In caso contrario, aveva sottolineato, le conseguenze sarebbero state &#8220;estremamente negative&#8221; e &#8220;irreparabili&#8221;.</p>
<p>Il Pd: &#8220;Effetto di comportamenti irresponsabili&#8221;. &#8220;Come avevamo previsto &#8211; scrive in un comunicato il Partito democratico &#8211; dichiarazioni avventate e comportamenti non responsabili hanno fatto naufragare la trattativa con Air France, mettendo a repentaglio il destino di Alitalia e di decine di migliaia di lavoratori&#8221;. &#8220;Si è finito col creare una situazione che ora pesa sull&#8217;occupazione di decine di migliaia di persone che lavorano nella compagnia italiana, a Fiumicino, a Malpensa e nell&#8217;indotto&#8221;, continua la nota. &#8220;Una situazione drammatica &#8211; conclude il Pd &#8211; che pesa anche sull&#8217;immagine dell&#8217;Italia, che subisce un colpo consistente. Il governo attuale e quello che verrà devono cercare di operare per garantire la continuazione dell&#8217;attività di Alitalia per aprire nuove e reali trattative&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apertura di IntesaSanPaolo. Per una porta che sembra chiudersi, un&#8217;altra che forse si apre: appena qualche ora prima, IntesaSanPaolo si era mostrata interessata a un intervento per salvare la compagnia di bandiera. &#8220;Se l&#8217;operazione Alitalia fosse di respiro internazionale saremmo interessati, sotto varie forme&#8221;. A chiarire la posizione dell&#8217;istituto di credito, era stato Enrico Salza, presidente del consiglio di gestione della banca. &#8220;Al momento siamo fuori &#8211; aveva aggiunto &#8211; ma potremmo essere interessati a un&#8217;operazione che non sia di piccolo cabotaggio provinciale: non è questione del nuovo governo, ma bisogna che si decidano perchÃ© non è accettabile che questa situazione continui così&#8221;. &#8220;Ancora non abbiamo esaminato nessun nuovo piano &#8211; aveva concluso Salza &#8211; ma siamo pronti a farlo se ci verrà richiesto, con un piano industriale&#8221;.<br />
(21 aprile 2008) Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/alitalia-20/intesa-riapre-alitalia/intesa-riapre-alitalia.html">www.repubblica.it</a></p>
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		<title>Alitalia, le tappe della privatizzazione mancata</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 17:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>3 aprile 2008</em> &#8211; Il tormentato cammino verso la privatizzazione di Alitalia inizia il 10 ottobre 2006. E&#8217; il giorno in cui il presidente del consiglio Romano Prodi denuncia lo stato di salute della società: Alitalia sta vivendo Â«<strong>il momento più difficile della sua storia. La situazione è completamente fuori controllo. Serve una soluzione per evitare il fallimento</strong>Â»: con queste parole il premier decide di avocare la questione a palazzo Chigi e annuncia una soluzione entro tre mesi attraverso l&#8217;individuazione di partner internazionali.<br />
La macchina per la vendita della compagnia si mette in moto, un percorso che dura 17 mesi, entra nella campagna elettorale e finisce con il fallimento della trattativa con i francesi e le dimissioni del presidente e ad di Alitalia, Maurizio Prato.</p>
<p>23 novembre 2006: il numero uno di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta, annuncia l&#8217;avvio di colloqui esplorativi in vista di un&#8217;alleanza. Le due compagnie (tra le quali vige dal 2002 un incrocio azionario del 2%) hanno già in piedi un accordo di code sharing.<br />
1dicembre: il Consiglio dei ministri delibera la cessione della quota di controllo di Alitalia.<br />
29 dicembre: il ministero del Tesoro (azionista di riferimento della compagnia con il 49,9%) pubblica l&#8217;invito alla presentazione delle manifestazioni di interesse.</p>
<p>17 gennaio 2007: Spinetta si dimette dal consiglio di amministrazione di Alitalia: il cda decade. Il presidente e amministratore delegato, Giancarlo Cimoli, resta in carica per l&#8217;ordinaria amministrazione.<br />
9 febbraio: Berardino Libonati viene nominato presidente.<br />
<strong>13 febbraio: arrivano le manifestazioni di interesse di cinque cordate per la fase di presentazione delle offerte non vincolanti: la AP Holding di Carlo Toto (con il sostegno finanziario di Intesa-Sanpaolo), il fondo Management &#038; Capitali di Carlo De Benedetti, i fondi Usa MatlinPatterson Global Advisers e Texas Pacific Group (Tpg) e la russa Aeroflot con l&#8217;appoggio di Unicredit Banca Mobiliare.<br />
16 aprile: le tre cordate che restano in gara, Tpg, Aeroflot e Ap Holding presentano le offerte preliminari non vincolanti.<br />
27 giugno: la compagnia russa Aeroflot si ritira dalla gara.<br />
17 luglio: Air One abbandona la gara per la privatizzazione.<br />
19 luglio: il Tesoro annuncia che la gara è fallita.</strong><br />
31 luglio: Berardino Libonati si dimette dalla presidenza della compagnia. Viene sostituito da Maurizio Prato, fino ad allora al vertice di Fintecna.<br />
30 agosto: <strong>il consiglio di amministrazione approva il piano di &#8220;sopravvivenza e di transizione&#8221;. Un piano &#8220;stand alone&#8221; che fa leva sul ridimensionamento dell&#8217;attività sull&#8217;aeroporto di Malpensa (per contenere le perdite di 200 milioni l&#8217;anno causate dal feederaggio dello scalo varesino) e la rifocalizzazione del network su Fiumicino.</strong><br />
<strong>25 settembre: Prato dà il via alla ricerca &#8220;a tutto campo&#8221; di acquirenti.</strong><br />
8 ottobre: il board di Alitalia annuncia che verificherà le manifestazioni di interesse di <strong>Aeroflot, Air France-Klm, Ap Holding, della cordata Baldassarre, di Lufthansa e Tpg</strong>.<br />
19 ottobre: Aeroflot abbandona la corsa.<br />
<strong>30 novembre: il quadro finanziario peggiora, Alitalia annuncia che l&#8217;indebitamento al 31 ottobre è salito a 1,18 miliardi.</strong></p>
<p>6 dicembre: Air France-Klm presenta un&#8217;offerta non vincolante per la possibile integrazione con Alitalia.<br />
21 dicembre: il consiglio di amministrazione comunica la scelta di Air France-Klm per la trattativa in esclusiva per acquisire il 49,9% del capitale.<br />
28 dicembre: arriva il via libera del governo alla trattativa in esclusiva e il ministro dell&#8217;Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, stabilisce in otto settimane il &#8220;timing&#8221; per la presentazione dell&#8217;offerta vincolante.</p>
<p>9 gennaio 2008: Spinetta arriva a Roma dove incontra, oltre a Prodi e Padoa-Schioppa, anche i sindacati.<br />
30 gennaio: il board di Alitalia approva il budget 2008: Prato ribadisce che servirà un aumento di capitale da 750 milioni da realizzarsi entro metà 2008 per far fronte alla costante erosione della liquidità.<br />
31 gennaio: Air One deposita un ricorso al Tar del Lazio con cui chiede la sospensione della trattativa in esclusiva di Air France-Klm.</p>
<p>5 febbraio: la Sea (la società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa) annuncia una richiesta di risarcimento danni da 1,25 miliardi contro Alitalia per l&#8217; &#8220;abbandono&#8221; di Malpensa. La compagnia ha infatti annunciato che, a partire dal 31 marzo con l&#8217;avvio dell&#8217;orario estivo, verranno tagliati circa 180 voli sui 350 che opera dallo scalo varesino.<br />
14 febbraio: il direttore generale di Air France-Klm, Pierre-Henri Gourgeon, annuncia che la compagnia andrà avanti su Alitalia solo se il futuro governo italiano sarà d&#8217;accordo.<br />
20 febbraio: il Tar del Lazio respinge il ricorso di Air One che, a sua volta, annuncia di ricorrere al consiglio di Stato.</p>
<p>29 febbraio: <strong>Alitalia rende noto che la liquidità al 31 gennaio è diminuita a 282 milioni in calo del 23,2% rispetto al mese precedente.</strong><br />
3 marzo: il consiglio di Stato accoglie il ricorso di Air One contro l&#8217;acquisizione di Volare da parte di Alitalia: la gara va ripetuta.<br />
6 marzo: vertice Prato-sindacati. Il presidente di Alitalia annuncia che il piano di Air France-Klm prevede soluzioni &#8220;non traumatiche&#8221; e che gli esuberi saranno in linea con il piano. Inoltre, riferisce che <strong>i franco-olandesi hanno posto come condizione vincolante l&#8217;ok sindacale</strong>.<br />
10 marzo: il board di Air France-Klm delibera la presentazione dell&#8217;offerta vincolante condizionata il 14 marzo.</p>
<p>11 marzo: <strong>il consiglio di Stato respinge il ricorso di Air One sulla trattativa in esclusiva</strong>.<br />
14 marzo: Air France-Klm presenta l&#8217;offerta vincolante.</p>
<p>15 marzo: il consiglio di amministrazione di Alitalia si riunisce per esaminare e approvare la proposta franco-olandese.<br />
<strong>16 marzo: alle 2.20, dopo oltre dodici ore di consiglio d&#8217;amministrazione, Alitalia comunica l&#8217;approvazione unanime del cda alla cessione ad Air France-Klm, che pone però alcune condizioni sospensive da verificarsi entro il 31 marzo. Gli esuberi sono 2.100.</strong><br />
17 marzo: l&#8217;azionista Tesoro dà il via libera all&#8217;offerta.<br />
18 marzo: parte la trattativa alla Magliana tra Spinetta, Prato e i sindacati mentre il titolo della compagnia continua a crollare in Borsa.<br />
19 marzo: Spinetta convoca una conferenza stampa e conferma la volontà di andare avanti ma con l&#8217;accordo dei sindacati. Riparte quindi per Parigi.<br />
20 marzo: la Sea non raccoglie la proposta del Governo, che nel frattempo ha dato il via libera agli ammortizzatori sociali per Malpensa, e annuncia che non rinuncerà all&#8217;azione legale contro Alitalia per l&#8217;abbandono di Malpensa.<br />
25 marzo: Spinetta torna a Roma e promette un nuovo documento per il 28. Air France è pronta a trattare con i sindacati, anche oltre il termine stabilito del 31 marzo.<br />
28 marzo: Air France presenta una nuova proposta ai sindacati con alcune modifiche su cargo, Atitech e flotta. Intanto il cda Alitalia comunica che in cassa a fine febbraio c&#8217;erano solo 180 milioni ma grazie alla vendita delle azioni Air France e a un rimborso di crediti Irpeg entro fine marzo entrano altri 148 milioni.<br />
31 marzo: Alitalia e Air France prorogano al 2 aprile il termine per chiudere il pre-accordo. Ma la Uil abbandona il tavolo.<br />
2 aprile: I sindacati presentano una loro proposta, Air France si ritira e Prato si dimette.</p>
<p>(ApCom) Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/04/alitalia-cronologia-privatizzazione.shtml?uuid=13203634-014b-11dd-9cf0-00000e251029&#038;DocRulesView=Libero">www.ilsole24ore.com</a></p>
<br clear="all" /><strong>Ultime ricerche:</strong> <a href="http://www.notiziedallinferno.com/alitalia-le-tappe-della-privatizzazione-mancata" title="storia della privatizzazione alitalia">storia della privatizzazione alitalia</a>&nbsp;<a href="http://www.notiziedallinferno.com/alitalia-le-tappe-della-privatizzazione-mancata" title="tappe storia alitalia">tappe storia alitalia</a>&nbsp;]]></content:encoded>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 07:59:33 +0000</pubDate>
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<p>da: repubblica.it</p>
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