Notizie dall'Inferno

_________________________________

» Sarkozy dopo l’Irlanda: “No alla crisi ma dobbiamo riflettere sulla Ue”

Sarkozy dopo l’Irlanda: “No alla crisi ma dobbiamo riflettere sulla Ue”

Sarkozy&Bush

PARIGI – Avanti col Trattato, evitare a tutti costi la crisi. Anche il presidente francese Nicolas Sarkozy segue la strada degli altri leader (da Napolitano alla Merkel) già scesi in campo dopo il “no” irlandese al Trattato di Lisbona: minimizzare e andare avanti. Evitando, in futuro, altri referendum che potrebbero affossare definitivamente l’Unione. Nello stesso tempo, il presidente francese sembra cogliere il deficit di penetrazione e di comprensione che l’Unione incontra nelle masse di cittadini che deve governare.

Sarkozy ne ha parlato ampiamente questa mattina a Parigi nel corso della conferenza stampa congiunta col presidente Usa George W. Bush impegnato nel suo ultimo “tour” europeo prima della fine del mandato: “L’incidente del no irlandese non deve diventare una crisi, e nello stesso tempo deve spingerci a riflettere insieme sul modo in cui viene portata avanti la politica europea”.

La paura (della politica…) fa 90…
La domanda è…. ppcchè ?

ppcchè i cittadini non vogliono quello che i politici dicono sia indispensabile ?

E alcuni, si chiedono:

Dal blog di Andrea Bonanni pubblicato su Repubblica.it
…Io però in questa sede di discussione e di confronto più libera vorrei porre il problema del referendum. Ma siamo davvero sicuri che questa massima espressione della democrazia diretta sia il modo migliore per gestire scelte difficili in società complesse come sono quelle attuali?
Fonte

La domanda è lecita, soprattutto quando c’è una delle parti (la politica) che volendo fare qualcosa, si vede frenata dall’altra (cittadini), che non riconosce la validità di quello che viene proposto.

La risposta è, per me, scontata : SI.

- Si perchè se i cittadini non ratificano quello che la politica decide, vuol dire che la politica NON sta andando nella direzione che i cittadini vorrebbero. Ed il popolo è sovrano.

- Si perchè se la politica, a cui i cittadini demandano la funzione di trovare le soluzioni ed indicare la direzione, non riesce a far capire le proprie ragioni, è la politica che deve “scendere al livello” dei cittadini e farsi capire al meglio. Lo insegnano in tutte le scuole di comunicazione: nel processo comunicativo, il soggetto più importante, verso il quale bisogna protendersi, è CHI ASCOLTA.
In questo caso, il popolo. Ed il popolo è sovrano.

- Si perchè il referendum è l’unica vera dimostrazione di democrazia ed esercizio del proprio ruolo di sovranità che resta al popolo per “omologare” ciò che i politici al governo, “braccio armato” della politica, fanno una volta che sono stati eletti.
Ed il popolo è sovrano.


     

Nessun commento a “Sarkozy dopo l’Irlanda: “No alla crisi ma dobbiamo riflettere sulla Ue””

  1. Ancora nessun commento. Commenta per primo!
Inserisci il tuo commento:

giu
14
2008