Missione in Libano, scontro Pdl-Pd
Berlusconi: nuove regole d’ingaggio
Martino: «Via da Beirut». Il leader del Pdl: «In Iraq non nuove truppe, ma istruttori militari»
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| Massimo D’Alema (Lapresse) |
BRUXELLES - La politica estera irrompe nella campagna elettorale. Ad accendere il dibattito le dichiarazioni del’ex ministro della Difesa Antonio Martino su un possibile disimpegno dell’Italia in Libano. In un’intervista all’agenzia Reuters, Martino ha affermato: «Occorrerebbe ridurre drasticamente o cancellare la nostra presenza militare in Libano, aumentare significativamente il numero dei nostri uomini in Afghanistan e inviare istruttori militari in Iraq e Kosovo». Parole che hanno provocato la dura replica del ministro degli Esteri D’Alema. In politica estera, secondo D’Alema, si sta assistendo a «affermazioni sconcertanti» da parte della destra italiana che interviene in modo «violento, strumentale e rischioso per l’immagine del nostro Paese». «È ridicolo che Martino voglia tornare in guerra quando se ne vogliono andare anche gli Stati Uniti. È al di fuori dal tempo», ha detto D’Alema al termine del vertice europeo a Bruxelles.
16/03/2008 Corriere.it – Continua…




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