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Ma la sicurezza non era “l’Emergenza” per l’Italia ?

Tutta la campagna elettorale e il subito dopo-elezioni, si è parlato di questo:
l’emergenza primaria dell’Italia è la sicurezza.

Bene, cosa si può fare per migliorarla ?
Come fare per aumentarla ?

La risposta : faremo, avremo, daremo… intanto tagliamo.

La protesta delle forze dell’ordine
Il premier minimizza:”Nessun taglio”. Tremonti promette 400 milioni di euro
Il Cocer Esercito: “Oltre i tagli, 8 mila volontari disoccupati e 40 mila pensionati coatti”
Fonte: repubblica.it

Quindi, nella nuova finanziaria, il governo ha deciso tagli che si aggirano intorno ai 3,2 miliardi di euro.
E sono scoppiate le proteste proprio tra le forze dell’ordine, con presidi in tutta Italia.

A questo punto, ci vuole una dichiarazione e Berlusconi non si fa certo pregare, per farne una delle sue.

ROMA – “Non c’è nessun taglio”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi risponde così – ma senza dare spiegazioni nel dettaglio – a chi gli chiede cosa pensa delle proteste delle forze dell’ordine contro i tagli alla sicurezza inseriti nella manovra.
Tremonti annuncia che il governo metterà mano ai fondi per la sicurezza e promette che nella manovra arriveranno “400 milioni”.

Ma se non c’è nessun taglio cui porre rimedio, perchè Tremonti farà arrivare (freschi di stampa magari…) 400 milioni di euro ?
Se non deve tappare un buco, allora perchè ?
Che non si tratti di un aumento è lo stesso Berlusconi a confermarlo non proclamandolo per dimostrarsi il mugnifico che dice di essere.
Quindi, il taglio c’è.
Lui non ci vuole dire di quanto, ma il taglio c’è.

Se il premier non entra nello specifico, il Cocer Esercito spulcia i rendiconti e analizza il dettaglio. Oltre il taglio di 3 miliardi e 200 milioni di cui uno e mezzo solo per il comparto difesa, il sottufficiale Pasquale Varone punta il dito su due articoli, il 65 e il 72 del decreto Tremonti. “Nessuno sembra voler capire cosa significano questi due articoli” insiste Varone. Con l’articolo 65 viene tagliato del 40 per cento il Fondo per le professionalità. “Significa – spiega Varone – 50 milioni in meno nel 2009 e altri 150 in meno dal 2010 al 2020, cioè 8 mila volontari con sette-otto anni di servizio che devono essere lasciati a casa“. L’articolo 72 prevede poi “la pensione coatta“, cioè l’obbligo di andare in pensione per chi ha 40 anni di contributi. “Siccome nell’esercito entriamo spesso anche a 16-17 anni, significa andare in pensione poco dopo i 50 anni”. Sarebbero 40 mila i militari avviati verso la pensione coatta.

Non ci vuole un esperto per capire che tagliando in questo modo, proprio mentre ci vorebbe, ed era stato promesso, un aumento delle risorse per le forze dell’ordine, il risultato non può che essere uno solo: la sicurezza, per noi cittadini può solo diminuire, invece che aumentare.

Ma allora, le promesse elettorali ?

Vuoi vedere che la sicurezza di cui parlava Berlusconi… era la sua ?!


 
Autore: in Cultura e Società, Politica 0 Commenti
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lug
18
2008