Il vero progetto Alitalia
Sembra che i francesi non sappiano stare al gioco “nascosto” inventato dal Governo Italiano, rompendo le uova nel paniere della trattativa “in tempi stretti”.
Il quotidiano “La Tribune” ha pubblicato un articolo nel quale svela che AirFrance-KLM si sarebbe vista offrire il controllo della compagnia dai vertici di Intesa Sanpaolo.
Adesso, grazie alle rivelazioni d’oltralpe, si capisce meglio la fretta che il nostro Governo ha di chiudere la trattativa con i sindacati: non per la situazione di Alitalia, ma per gli accordi presi “di nascosto” con il famoso partner internazionale voluto dagli imprenditori coinvolti nella cordata.
Le nebbie cominciano a diradarsi…
Ci si era chiesti come mai imprenditori che prima avevano chiaramente detto di no, alla fine si siano lasciati convincere ad entrare nella cordata: non per spirito patriottico, ma per semplice calcolo di plusvalenze.
Infatti, sono stati loro a chiedere con forza un partner internazionale.. per poi rivendergli le loro quote !
Ora è tutto chiaro: di fronte all’impossibilità di trovare imprenditori disposti a investire iin un’azienda che, in stato fallimentare, non aveva nessuna prospettiva, si è accettato quello che in campagna elettorale si è negato.
Vendere ai franco-olandesi di AirFrance-KLM.
Questo il giochino : entrano gli impenditori italiani, si scarica il debito sullo Stato e si crea una piccola compagnia nazionale con un socio minoritario straniero.
Passati i concordati cinque anni (guarda caso la durata di un mandato da premier..), ecco che gli imprenditori sono liberi (e a quanto pare già d’accordo) di vendere le loro quote.
Che garantiranno loro, com’è facile prevedere visto che si tratterà di un’acquisizione di quote, una bella plusvalenza.
Il tutto dopo aver già incassato, chi più chi meno, una “ringraziamento” per il loro sforzo patriottico, sotto forma di concessioni autostradali o commesse edilizie.
Non c’è che dire, un bell’”affaire à l’Italienne“, come avranno sicuramente commentato oltr’alpe.
Anche se… con la soffiata fatta da “La Tribune”, il rischio è ora di un’empasse nella trattativa, con la possibile richiesta di barriere.
L’articolo del quotidiano Francese “La Tribune“:
Selon La Tribune, la compagnie franco-néerlandaise se serait vu proposer de prendre une participation de 10% à 20% dans le transporteur italien en difficultés, avec la possibilité de devenir majoritaire au bout de cinq ans.
(Secondo La Tribune, la compagnia franco-olandese si sarebbe vista proporre di prendere una partecipazione dal 10% al 20% della compagnia italiana in difficoltà, con la possibilità di divenire maggioritario nel giro di cinque anni. – Tradotto da Mr.Wolf)
….
Air France-KLM se lancera si et seulement si le projet est viable. Les investisseurs italiens prévoient de relancer Alitalia comme un petit transporteur sur des distances courtes et moyennes et de ne racheter qu’une partie des actifs. Le groupe de repreneurs ne prévoit pas de reprendre les activités de fret et celles de maintenance lourde.
(Air France-KLM si lancerà solo se il progetto è praticabile. gli investitori italiani prevedono di rilanciare Alitalia come una piccola compagnia su distanze corte e medie e di raccogliere solo una parte degli attivi. Il gruppo non prevede di riprendere le attività cargo e quelle di manutenzione pesante. – Tradotto da Mr.Wolf)
Da notare che l’articolo non ne parla con enfasi, ma come motivazione della caduta del titolo AirFrance :
Titolo: “Air France-KLM : nouveau rebondissement sur Alitalia, le titre en baisse”
Trad.: “Air France-KLM : nuovo rimbalzo su Alitalia, titolo in ribasso” (sic)
Quindi ? Adesso tutti chiedono risposte:
Immediata la raffica di smentite. “Ricostruzione del tutto priva di fondamento” dice un portavoce di Intesa-Sanpaolo”. Ancora più netto il ministro Sacconi: “Escludo l’ipotesi secondo la quale Air France diventi socio di maggioranza della nuova compagnia aerea nel 2013″. Solo che in serata non è più solo La Tribune a parlare dell’accordo. C’è anche l’agenzia di stanmpa francese Afp. E un altro ministro, questa volta Tremonti che con il Tesoro detiene il 49 per cento di Alitalia, non smentisce e rinvia a mercoledì, in una sede istituzionale come il Parlamento, ogni chiarimento. Mercoledì, un giorno prima della pretesa chiusura dell’accordo con le parti.
Tratto da repubblica.it
Forse, quelli che credevano fosse tutto fatto devono aspettare ancora…
Come diceva il Trap: non dire gatto se non ce l’hai nel …saccò !



Nessun commento a “Il vero progetto Alitalia”