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	<title>Notizie dall'Inferno</title>
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	<description>Notizie intrappolate nella rete</description>
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		<title>Presidente, la odio.</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 13:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Signor Presidente,
ella si è chiesto ed ha chiesto ai suoi piu&#8217; stretti collaboratori: &#8220;perchè mi odiano?&#8221;
Io sono un signor nessuno, uno dei sessanta milioni di italiani senza volto e senza nome, buoni solo per comparire come unità statistiche nelle rilevazioni demografiche.
Comunque, visto che lei ha fatto una domanda, per quello che conta il mio parere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Presidente,<br />
ella si è chiesto ed ha chiesto ai suoi piu&#8217; stretti collaboratori: &#8220;perchè mi odiano?&#8221;<br />
Io sono un signor nessuno, uno dei sessanta milioni di italiani senza volto e senza nome, buoni solo per comparire come unità statistiche nelle rilevazioni demografiche.<br />
Comunque, visto che lei ha fatto una domanda, per quello che conta il mio parere, vorrei risponderle.</p>
<p>Io sono tra quelli che la odiano. Intendiamoci: trovo l&#8217;odio un sentimento disdicevole. Ho rivcevuto un&#8217;educazione cristiana, sebbene l&#8217;abbia rinnegata; però certi valori mi sono rimasti dentro.<br />
Nella mia vita ho cercato di essere sempre dalla parte dei deboli e di trovare mille attenuanti per chi ha sbagliato.<br />
Eppure nei suoi confronti provo un odio irrefrenabile.<br />
Stia tranquillo: sono un uomo di pace: faccio fatica anche ad ammazzare le mosche; perciò il mio odio non si tradurrà in altro che in un desolato isolamento.<br />
Scuoto la testa e da lei traggo insegnamento, per me e per i miei figli, di quanto non sia esempio da imitare.</p>
<p>Lei non conosce me, ma io conosco lei, dai tempi in cui ella era un oscuro costruttore edile quando, sindaco Carlo Sangalli ( ora Presidente della Camera di Commercio di Milano) fondò l&#8217;Edilnord e iniziò a costruire a Brugherio.<br />
Ricordo le sue liti con la civica amministrazione di quella città per gli abusi edilizi e come, già allora, avesse il vezzo di ottenere con la prepotenza quello che non avrebbe potuto ottenere secondo la legge.<br />
Poi l&#8217;ho seguita nella sua avventura con Telealtomilanese e ancora con l&#8217;avvio delle Sue reti televisive.<br />
Ricordo la legge Mammì, ricordo Craxi ( che ho conosciuto di persona) e gli indiebiti favori che ella ha ricevuto e ricambiato con sostanziose tangenti.<br />
La conosco, Signor Presidente: abito a cento metri in linea d&#8217;aria dagli studi di Mediaset ed a un Chilometro da Milano Due, che ella ha costruito.<br />
Non parlo per &#8220;sentito dire&#8221; ma perchè ho testimonianza diretta di quello che Ella è.</p>
<p>Devo dire che la Sua, non fosse una figura moralmente indecente, sarebbe da ammirare per la genialità: non ha sbagliato nulla.<br />
E&#8217; parito con una piccola impresa, a debiti e con finanziamenti di cui ella non ha mai bene rendicontato ed ha costruito un impero, con fredda logica e con assoluta lungimiranza.<br />
Ella dice che è intrato in politica nel 1994; non è vero.<br />
Lei ha preparato il terreno molto, molto prima.<br />
Lo ha fatto comprando il Milan, con le sue televisioni. Piu&#8217; che merci ella ha comprato coscienze.<br />
Lei ha compreso molto bene cosa sia il marketing e quali siano le tecniche di vendita.<br />
Non fa mai nulla che non abbia un riscontro positivo nei sondaggi.<br />
Per lei non ha valore morale quello che fa: ella non è il &#8220;Principe&#8221;; ha un disegno preciso, che coincide col suoi nteresse personale. Però ha capito molto bene che, per avere consenso, deve azionare delle &#8220;leve&#8221;, che corrispondono ai processi di immedesimazione di emulazione.<br />
Ella ha trasformato un perdente in un vincitore, un debole in un forte, un povero in un ricco; e questo è il suo autentico miracolo.<br />
Tutto nella finzione, ovviamente. Però, e anche questo è un Suo &#8220;merito&#8221; Ella ha saputo rendere labile il confine tra realtà e finzione.<br />
Ella è &#8220;nudo&#8221;, come quel famoso Re; eppure lo stuolo di cortigiani e di folle osannanti che la seguono sono pronti a giurare che ella sia bello, invincibile, munifico.<br />
Dal Principe di Machiavelli ella ha sicuramente imparato una cosa: il fine giustifica i mezzi; ecco perchè non è mai andato per il sottile.</p>
<p>Per lei Lo Stato è un&#8217;azienda, la cultura un optional, la povertà un &#8220;inconveniente&#8221; come arditamente l&#8217;ha definita.<br />
Ella ha capito bene, come il Mefistofele che &#8220;la moneta cattiva scaccia quella buona&#8221; e, piu&#8217; ancora, che se getta a terra una manciata di monete la gente si accapiglierà per raccoglierle.<br />
Lei , da perfetto populista si appella al popolo perchè ratifichi le sue scelte.<br />
Ma cos&#8217;è il popolo, chi è il popolo? E&#8217; forse un monolite che, unum corde, prende decisioni all&#8217;unisono?<br />
No, lei lo sa benissimo, perchè è contornato da statistici, che il popolo non esiste se non come somma di tante unità che compongono l&#8217;insieme.<br />
Ella sa che si compone e si scompone in continuazione e perciò ha bisogno di suggestioni in cui riconoscersi.<br />
Il popolo è quello che pochi giorni prima gridava &#8221; Osanna al figlio di David&#8221; e , poco dopo urlava a Pilato: &#8220;Libera Barabba&#8221;.<br />
E&#8217; quello che sotto il balcone di Palazzo Venezia urlava in delirio per il Duce che annunciava la dichiarazione di guerra alla Francia e poi, dopo vent&#8217;anni sputacchiava il cadavere del duce nella polvere, prima che fosse appeso a un distributore di benzina.<br />
E&#8217; quello che al nord odia i &#8220;terroni&#8221; e al sud odia i &#8220;polentoni&#8221;; è quello che si divide negli stadi, che si divide su tutto, che perde le staffe quando è in coda, quello che cerca di non pagare le tasse e, potendo, porta i denari all&#8217;estero.</p>
<p>Lei ha saputo trarre il peggio da questo popolo e ha fatto leva sui suoi peggiori istinti.<br />
Ha contribuito grandemente ad affossare la nostra cultura a fare di questo paese, una volta perla della civiltà, patria della pittura, della scultura, della musica, un paese a rimorchio della peggiore cultura altrui.<br />
Le soap opera, i programmi violenti e dozzinali che le sue televisioni somministrano al popolo, hanno contribuito grandemente a distruggere quel patrimonio di saperi che hanno fatto dell&#8217;Italia uno dei paesi piu&#8217; ammirati nella storia della civiltà.<br />
Ella ci ha lasciato il cafonal, l&#8217;idea che bisogna a tutti costi primeggiare, essere vincenti.<br />
Ha convinto i poveri e gli stolti che la fortuna può &#8220;baciare tutti&#8221; e che i cieli siano sempre azzurri: basta solo essere ottimisti.</p>
<p>Ella ha definito la politica un teatrino; cancellando, con questo giudizio, secoli di civiltà ereditati dall&#8217;ellenismo , dal continuo interrogarsi dell&#8217;uomo sulla società, sui suoi poteri e limiti in rapporto ai diritti dell&#8217;individuo.<br />
Si è preso burla della civiltà giuridica, ha definito i giudici &#8220;persone mentalmente disturbate&#8221;.<br />
Ha spiegato a milioni di italiani che è meglio &#8220;avere&#8221; che &#8220;essere&#8221;.<br />
Ha insegnato che non serve rispettare le regole; anzi: se queste non corrispondono ai tuoi personali disegni fai in modo di cambiarle.<br />
La Casa di tutti lei l&#8217;ha trasformata nella casa dei vincitori, a qualsiasi costo e a qualsiasi prezzo, anche quello della indecenza.</p>
<p>Ha insegnato agli italiani che la corruzione, il rampantismo, lo sgomitare per farsi largo sono la via giusta per affermarsi e che il diritto e la ragione sono solo armi per i debili. Vae victis</p>
<p>Ecco perchè la odio signor Presidente, perchè lei è l&#8217;opposto di tutti quei valori in cui credo, che sono l&#8217;onestà, la sussidiarietà, la solidarietà, l&#8217;altruismo, la compassione, la valorizzazione dei saperi, delle bellezze naturali e artistiche di questo grande e meraviglioso paese.<br />
Non credo nel demonio Signor Presidente, ma se esistesse avrebbe il suo volto.</p>
<p>Detto questo provo pena per lei che è stato colpito nel fisico da un atto sconsiderato.<br />
Io, da perfetta nullità, ho solo un&#8217;arma per poterLa colpire: il voto.<br />
Purtroppo subirò il suo potere, indifeso come sono d&#8217;innanzi alla sua forza devastatrice.<br />
Ma me lo consenta: di quello che ella fa non c&#8217;è nulla in nome mio.<br />
Con disistima, Daniele</p>
<p><a href="http://www.forum-politico.org/io-penso/presidente-la-odio/msg4940/#msg4940" target="_blank"><em>Pubblicato Originariamente nel Forum</em></a></p>
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		<title>Fini è di destra o di sinistra?</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/fini-e-di-destra-o-di-sinistra.html</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/politica/fini-e-di-destra-o-di-sinistra.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Feltri]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo de &#8220;ilGiornale&#8221; in cui Fini viene chiamato &#8220;compagno&#8221; avrebbe sicuramente fatto sobbalzare il suo vecchio mentore, Giorgio Almirante.
Non tanto per la sorpresa, quanto per &#8220;l&#8217;insulto alla sua intelligenza&#8221; in esso contenuto.
Pensare che Fini oggi possa essere passato a sinistra, equivale a dire: &#8220;il vecchio (Almirante) ha sbagliato tutto, non aveva capito niente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo de &#8220;ilGiornale&#8221; in cui Fini viene chiamato &#8220;compagno&#8221; avrebbe sicuramente fatto sobbalzare il suo vecchio mentore, Giorgio Almirante.<br />
Non tanto per la sorpresa, quanto per &#8220;l&#8217;insulto alla sua intelligenza&#8221; in esso contenuto.<br />
Pensare che Fini oggi possa essere passato a sinistra, equivale a dire: &#8220;il vecchio (Almirante) ha sbagliato tutto, non aveva capito niente di quell&#8217;uomo&#8230;&#8221;.<br />
Badate bene, certamente si può cambiare opinione nella vita, il passare degli anni smussa gli spigoli, accentua le curve, rende, con la saggezza dell&#8217;età, tutto più dolce, più malleabile.<br />
Ma ci sono cose che nemmeno il tempo può cambiare, e il &#8220;fondo&#8221; della fede politica è una di queste.<br />
Ci si può spostare all&#8217;interno di un certo &#8220;range&#8221;, di un certo schieramento, ma non si può arrivare ad un totale &#8220;salto&#8221;.<br />
Non si può passare da destra a sinistra, non completamente.<br />
Si possono intravedere i punti di contatto, che esistono ovviamente, quando in ballo c&#8217;è un&#8217;interesse comune come lo Stato.<br />
Ma non si possono cambiare le fondamenta.<br />
Ma allora, perchè Fini oggi è così &#8220;sotto tiro&#8221;, perfino più dei leader della coalizione avversaria?<br />
Tutto nasce dalle sue esternazioni come Presidente della Camera.<br />
Certo, quando gli è stato offerto il posto, qualcuno probabilmente ha pensato: così non può impegnarsi attivamente, e non può essere d&#8217;intralcio. In più, avremo coma coalizione un alleato in un posto importante.<br />
Quel qualcuno ha però sbagliato i conti, non si è reso conto di come per Fini sia ben più importante la carica attuale che quella di un qualsiasi ministero o vice presidenza.<br />
Essere una delle quattro cariche più importanti dello Stato è per una persona come Fini un orgoglio, prima che una opportunità.<br />
E l&#8217;orgoglio è legittimo, proprio visto il passato.<br />
A Fini è stato continaumente rimproverato di aver ricusato, di aver abbandonato, di aver &#8220;tradito&#8221; il passato.<br />
Non lo ha tradito, lo ha rappresentato anni addietro, fin da quando era segretario del Fronte della Gioventù, ma ha capito una cosa: che doveva evolvere, andare avanti, trasformare una destra post-fascista in una moderna destra democratica.<br />
E gl orpelli del passato, mal si addicono a questa evoluzione.<br />
Non ha tradito i simboli del passato, semplicemente li ha lasciati alla loro epoca, alla memoria.<br />
La memoria di un tempo che fù e che non può e non deve tornare, non in quel modo perlomeno.<br />
Spesso mi sono trovato a citare ai giovani che oggi si definiscono di destra, un libro di Almirante, &#8220;Biografia di un fucilatore&#8221;.<br />
Alla fine del suo libro, Almirante parla ai giovani e li esorta a non commettere più gli errori del passato.<br />
A credere e combattere (in senso politico e civile) per i loro ideali senza ricadere negli errori che lui ha conosciuto.<br />
E ripudiare ogni guerra, lui che ha fatto prima la guerra e poi la guerra civile (parole sue, nelle quali implicitamente dà un giudizio chiaro e lucido di cosa sia stata la guerra in Italia dopo l&#8217;8 settembre con la RSI).<br />
Non bisogna ripetere gli errori del passato, altrimenti tutto sarà stato inutile.<br />
Il tentativo di dimostrare che esiste una destra che NON è fascismo, che non è simboli tetri e di morte spacciati come idolatri di virtù.<br />
Questo è quello che Fini ha fatto in questi anni. Pazientemente, anche da solo.<br />
Riconoscere gli errori del passato è dimostrazione di saggezza, non tradimento.<br />
E Fini lo ha fatto, apertamente e chiaramente.<br />
Si dice che abbia perduto il seguito. Ma quale seguito?<br />
Quello delle &#8220;pseudo-guardie&#8221; al cimitero di Predappio?<br />
Quello dei simboli fascisti esibiti come se questi fossero rappresentazione dell&#8217;unica destra possibile?<br />
Quello di personaggi che continuano a vivere nel passato in cerca solo di una rivincita, prima che la morte li colga con addosso la colpa dell&#8217;errore?<br />
Tanto meglio, tutta &#8220;roba&#8221; da buttare, non serve più a niente, è solo retaggio di un passato da non dimenticare ma da consegnare alla storia, com&#8217;è giusto che sia.<br />
E Fini è riuscito a farlo, costruendo un&#8217;immagine moderna e moderata, apprezzata soprattutto all&#8217;estero più che in Italia (Nemo propheta in patria&#8230;).</p>
<p>Rimane comunque il &#8220;capo carismatico&#8221; della destra italiana, perlomeno di quella che effettivamente proviene dalla storica destra dell&#8217;MSI.<br />
Perchè in realtà oggi abbiamo diverse &#8220;destre&#8221; in Italia.<br />
Da quella di Fini, che vuole appunto essere moderata e democratica, a quella estrema che ancora si rifà a vecchi clichè di stampo fascista, ad una nuova &#8220;destra privata&#8221;, una destra che cavalca l&#8217;ideologia per attirare il centro moderato ma che nei fatti è più propensa a fare &#8220;i propri&#8221; di interessi.</p>
<p>Il suo (di Fini) continuo &#8220;stoppare&#8221; le uscite di Berlusconi non è di sinistra, come &#8220;ilGiornale&#8221; vorrebbe farci bere (ed ammetto che con tanti ci riesce&#8230;).<br />
E&#8217; solo e soltanto l&#8217;affermare quello che un uomo di destra, o che perlomeno tale dice di essere, dovrebbe comprendere: lo Stato viene innanzi tutto e innanzi a TUTTI.<br />
Presidenti compresi.<br />
Chi vuole &#8220;picconare&#8221; l&#8217;ordinamento dello Stato non può essere appoggiato da chi si professa di destra, è lapalissiano!<br />
Se non ricordo male, un giuramento, per un uomo di destra, dovrebbe ancora contare qualcosa, o no?<br />
Si giura sulla Costituzione, si giura di difenderla, di rispettarla.<br />
La si vuole cambiare? Nessun problema, nella Costituzione stessa è già previsto che si possa e COME si possa.<br />
Nessuno lo nega, questo, ma lo si deve fare rispettando le regole del gioco.<br />
Non stanno bene neanche le regole? Beh, allora mi chiedo come si è fatto a professare tale giuramento.<br />
Comunque, anche le regole si possono cambiare, ma come imparano molto bene già i bambini, si cambiano lavorando tutti insieme.<br />
Non secondo il volere di uno solo, nemmeno se questo dice (dice) di parlare a nome di tutti.<br />
Se parla a nome di tutti, di sicuro non avrà problemi a dimostrarlo permettendo &#8220;ai tutti&#8221; di esprimersi così come previsto dalle regole.</p>
<p>Ecco, questo è essere di destra: seguire le regole dello Stato.<br />
Lo Stato, ovvero i cittadini. Tutti.<br />
Tutti quelli che hanno la cittadinanza Italiana sono pezzi dello Stato. Dice Fini.<br />
Riconoscere a tutti i cittadini Italiani il diritto di voto è essere di destra. E Fini lo vuole per tutti.<br />
Permettere ai cittadini di &#8220;raggrupparsi&#8221; in organismi rappresentativi, che si chiamino &#8220;corporazioni&#8221; o &#8220;sindacati&#8221; poco importa, è essere di destra.<br />
Difendere la libertà è essere di destra.<br />
Difendere i credi religiosi è essere di destra.<br />
Non imporre allo Stato nessun credo religioso è essere di destra.</p>
<p>Questa è la destra che vuole Fini: una destra democratica, che riconosce lo Stato come soggetto per il cui bene supremo ogni persona deve lavorare.<br />
Lo Stato alla base della società, perchè lo Stato è dei cittadini, è fatto dai cittadini.<br />
E che bisogna difendere, da chiunque (chiunque) voglia minare le fondamenta dello Stato, che sono le sue Istituzioni.<br />
Istituzioni create appositamente indipendenti affinchè mai più si ripeta il passato.</p>
<p>Chi attacca le istituzioni, deve essere contrastato, fermato.<br />
Chi minaccia lo Stato, minaccia il popolo Italiano.<br />
E la minaccia non è solo quella armata, ma anche quella ben più insidiosa della &#8220;distruzione sistematica&#8221; della verità.<br />
Come asserire che Fini è di sinistra.</p>
<p>Ma allora&#8230; da dove viene l&#8217;analisi di Feltri?<br />
Beh, è normale che sia così, quando si ha a che fare con un qualcuno che non cerca &#8220;dialogo&#8221; ma solo &#8220;uditori&#8221;, che non cerca &#8220;collaborazione&#8221; ma soltanto &#8220;approvazione&#8221;.<br />
E&#8217; ovvio che quando si parla dello Stato, che questo qualcuno vuole smantellare per rifarlo &#8220;a sua immagine e somiglianza&#8221;, per una persona come Fini sia più facile trovare punti in comune perfino con la sinistra.<br />
E dove vuole andare a parare Feltri?<br />
E&#8217; abbastanza ovvio ed è anche semplice, per noi Italiani, leggere il messaggio contenuto: se non sei con me (anzi.. per me) sei contro di me.</p>
<p>Più che un messaggio&#8230; un pizzino.</p>
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		<title>Fumo in auto: demagogia pura.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[divieto di fumo]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

Citazione
Demagogia è un termine di origine lingua greca (composto di demos, &#8220;popolo&#8221;, e agein, &#8220;condurre, trascinare&#8221;) che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address id="msg_4257"> </address>
<div>
<div>Citazione</div>
<blockquote><p>Demagogia è un termine di origine lingua greca (composto di demos, &#8220;popolo&#8221;, e agein, &#8220;condurre, trascinare&#8221;) che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell&#8217;elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali e bisogni latenti nel sociale, alimentando la paura o l&#8217;odio nei confronti del nemico o dell&#8217;avversario politico. In altri termini, la demagogia è l&#8217;attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali e dei progetti possibili e non immaginari.</p>
<p>Platone e Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio alla tirannide o all&#8217;anarchia.<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demagogia" target="_blank">Wiki</a></p></blockquote>
</div>
<div>
<p>Si sta cominciando a discutere su una proposta sul &#8220;vietare di fumare in auto&#8221;, perchè costituirebbe distrazione pericolosa.</p>
<p>Demagogia pura, non la si può definire altrimenti.<br />
Perchè è sì vero che fumare in auto può (può, non è automatico&#8230;) causare distrazioni pericolose, ma se il problema è &#8220;la distrazione causata da&#8230;&#8221;, allora andrebbero vietati TUTTI i comportamenti che la possono causare, è ovvio !</p>
<p>Si può in qualche modo asserire che è &#8220;solo&#8221; il fumare in auto a causare distrazione?<br />
O che questa causata distrazione sia la causa maggiore di incidenti?</p>
<p>Visto che si sta parlando del fumo in auto&#8230; direi che è proprio tutto &#8220;fumo negli occhi&#8221;.</p>
<p>Allora, il problema è la &#8220;distrazione causata da&#8230;&#8221;, questo è il problema, giusto?<br />
Benissimo, è encomiabile che un governo si preoccupi di questo, ma dovrebbe farlo nella maniera più organica e completa, se davvero lo vuole fare.<br />
Quindi, vanno eliminate TUTTE le cause di distrazione o di possibile distrazione.<br />
E pensando a questo, non possono NON venire in mente tanti altri atteggiamenti che causano distrazione.<br />
A parte l&#8217;uso dei telefonini, già vietato ma, com&#8217;è tipico in Italia, già passato nel dimenticatoio, come dimostrano tutti i filmati che abbiamo visto in televisione grazie a trasmissioni come &#8220;Striscia la Notizia&#8221; o &#8220;Le Jene&#8221;, ci sono tanti, tantissimi altri atteggiamenti che possono creare occasioni di distrazione.<br />
Basta pensare, ad esempio, all&#8217;uso dei navigatori satellitari: sarebbero da vietare immediatamente, visto che obbligano, oltretutto, a distogliere lo sguardo anche se per poco, dalla strada.<br />
E allora li vietiamo?<br />
Altro esempio: le chiacchiere&#8230;<br />
Se ricordiamo, su tutti gli autobus c&#8217;è il cartello &#8220;Vietato parlare al conducente&#8221;.<br />
Perchè? Per non provocare distrazione.<br />
Quante volte abbiamo visto gente che chiacchiera in auto? E che magari, proprio per questo, non si accorge del sopraggiungere di un&#8217;altra auto?<br />
A chi non è mai capitato di spostarsi di corsia in autostrada senza accorgersi del sopraggiungere di un&#8217;altra auto?</p>
<p>- Distrazione è anche cercare una nuova stazione radio.<br />
- Distrazione è cercare o cambiare il CD.<br />
- Distrazione è anche rispondere alla morosa, o ancora peggio litigarci&#8230;<br />
- Distrazione è maneggiare il computer di bordo dell&#8217;auto per vedere quanto si sta consumando, a che velocità stiamo andando.<br />
- Distrazione è &#8220;sbirciare&#8221; le gambe della signorina seduta di fianco&#8230;<br />
- Distrazione è&#8230;. tutto quello che distrae dall&#8217;esercizio stretto della guida.</p>
<p>Allora, se il problema è &#8220;la distrazione&#8221;, onestà vorrebbe che venissero vietati TUTTI quegli atteggiamenti che possono causare distrazione. TUTTI, non solo alcuni&#8230;</p>
<p>Non si può stare a guardare se uno ne causa più di un altro, perchè bisognerebbe averne la certezza, prima di farlo.</p>
<p>Questa proposta è puramente demagogica, vuole solo trovare un facile consenso, colpendo laddove già è in atto una limitazione, come nel caso dei fumatori.<br />
Si fa una proposta del genere perchè ci si vuole appoggiare al sentimento già diffuso (e giustissimo) di &#8220;rifiuto&#8221; del fumo.</p>
<p>Ma guarda caso, si lasciano aperti tanti altri &#8220;spiragli&#8221;.</p>
<p>No, signori miei, non è in questo modo che si risolvono i problemi.<br />
Se si vuole che la gente smetta di distrarsi, bisogna &#8220;educare&#8221; l&#8217;automobilista, non vietare una cosa invece di un&#8217;altra.</p>
<p>Altrimenti, che si vieti veramente TUTTO quello che può essere causa di distrazione, dalla sigaretta&#8230; alle donne.</p>
<p>Togliamo il sedile del passeggero di fianco all&#8217;autista, i passeggeri si siedano dietro, magari separati da un vetro insonorizzante.<br />
E si elimino tutti quegli accessori che forniscono comodità ma possono (possono) causare distrazione: telefoni, computer,m navigatori, autoradio, lettori CD.</p>
<p>Questo dovrebbe essere il giiusto atteggiamento se davvero lo si facesse con convinzione.</p>
<p>Lo scegliere &#8220;cosa&#8221; crea distrazione, è solo strumentale e dimostrazione di parzialità inaccettabile.</p>
<p>E&#8217; il solito esercizio di demagogia all&#8217;italiana.</p></div>
<hr /><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/demagogia-del-divieto-di-fumo/" target="_blank"><em>Discussione nel forum</em></a></p>
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		<title>Le differenze tra i casi Marrazzo e Berlusconi.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Lario]]></category>

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		<description><![CDATA[La vicenda che colpisce il Presidente della Regione Lazio, Marrazzo, evidenzia una profonda differenza nei comportamenti e nei giudizi rispetto a quella con Berlusconi.
I supporter di quest&#8217;ultimo vogliono equiparare le due cose per &#8220;fissare&#8221; ancora una volta quello che è il loro concetto di base, con il quale vorrebbero &#8220;salvare&#8221; il Premier: nel privato sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda che colpisce il Presidente della Regione Lazio, Marrazzo, evidenzia una profonda differenza nei comportamenti e nei giudizi rispetto a quella con Berlusconi.<br />
I supporter di quest&#8217;ultimo vogliono equiparare le due cose per &#8220;fissare&#8221; ancora una volta quello che è il loro concetto di base, con il quale vorrebbero &#8220;salvare&#8221; il Premier: nel privato sono tutti uguali, tutti fanno le stesse cose, tutti sono &#8220;sporchi&#8221;, quindi nessuno è colpevole di nulla.</p>
<p>Strano però il loro accanimento nel chiedere le dimissioni di Marrazzo, mentre, per lo stesso identico motivo, non lo ritengono necessario nel caso di Berlusconi.</p>
<p>C&#8217;è differenza tra i due casi? Io direi proprio di no.<br />
Vediamo un attimo come stanno le cose e confrontiamole.<br />
Allora, Marrazzo viene accusato di &#8220;qualcosa&#8221; che ha a che fare con la sua sfera privata, e per questo viene ricattato.<br />
Una volta scoppiato il bubbone, si ritiene che debba dimettersi.<br />
Berlusconi è anche lui accusato di &#8220;qualcosa&#8221; che ha a che fare con il suo privato, ma ci si guarda bene dal chiederne le dimissioni.</p>
<p>Questa prima differenza la fanno sia a sinistra (che strano&#8230;) sia a destra.<br />
Francamente non la capisco&#8230; ma andiamo avanti.</p>
<p>Marrazzo è la terza vittima di questa &#8220;faida&#8221; volta a dimostrare che se tutti sono uguali, nessuno è colpevole di nulla&#8230;<br />
La prima vittima è stato Boffo, linciato pubblicamente dal giornale della famiglia Berlusconi affidato al &#8220;kapò&#8221; del giornalismo italiano Feltri.<br />
La seconda vittima, questa volta vittima del TG5 (sempre di famiglia Berlusconi), è stato il giudice &#8220;dai calzini azzurri&#8221;, per sua fortuna aggredito da un incapace emulo di Feltri, Brachino, costretto immediatamente a scusarsene (ma intanto l&#8217;avvertimento mafioso è stato inviato&#8230; e fu Berlusconi ad anticiparlo ai media&#8230; &#8220;ne vedrete delle belle su un giudice&#8221;).<br />
La terza è oggi Marrazzo.<br />
Di sicuro, qualcuno sarà pronto a sostenere che questi non è vittima di Berlusconi ma solo di una banda di ricattatori.</p>
<p>Peccato che proprio oggi si venga a sapere come Berlusconi (guarda caso) fosse già a conoscenza del video ed avesse avvisato Marrazzo.<br />
Questo sta a dimostrare come Berlusconi sia in realtà il &#8220;grande manovratore&#8221;: la notizia gli è stata passata da quel &#8220;bel personaggio&#8221; che è il direttore di &#8220;Chi&#8221;, settimanale gossipparo del gruppo editoriale che fa capop alla famiglia Berlusconi.<br />
Se Berlusconi non è quello che dice, ovvero il manovratore, perchè lui &#8220;non si occupa più&#8221; degli &#8220;affari di famiglia&#8221;, perchè il direttore di quel settimanale ha ritenuto di doverlo avvisare?<br />
Perchè non ha avvisato invece, come sarebbe stato corretto se proprio si vuole avvisare qualcuno, il diretto interessato?<br />
Perchè non si è rivolto alla magistratura per una evidente questione di ricatto in corso?</p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Berlusconi lo aveva avvertito. Il governatore &#8220;sospeso&#8221; Piero Marrazzo venne avvisato del ricatto. Ossia che quattro carabinieri della sezione Trionfale di Roma avevano confezionato un video compromettente. Girato ai primi di luglio in via Gradoli.</p>
<p>Ad avvisare Marrazzo &#8211; confermano a &#8220;Repubblica&#8221; &#8211; fu lo stesso primo ministro. Ad un settimanale del suo gruppo editoriale, &#8220;Chi&#8221;, i ricattatori avevano infatti offerto l&#8217;intero pacchetto. E a quel punto, il direttore del periodico informò il presidente del Consiglio. Berlusconi si dichiarò contrario alla pubblicazione dell&#8217;intera vicenda. E nell&#8217;avvertire Marrazzo diede garanzie sul comportamento dei media di sua proprietà. In particolare di quelli riferibili alla Mondadori.</p>
<p>Una versione che lo stesso Cavaliere ha confermato ai suoi fedelissimi precisando di non essere intervenuto nella vicenda e di aver anche indicato agli &#8220;ambasciatori&#8221; del Governatore chi aveva proposto l&#8217;acquisto del video. Nella sostanza aveva suggerito di contattare i detentori del filmato per provare a ritirarlo dal mercato. Anche se, chi è stato coinvolto nell&#8217;inchiesta, non esclude che le garanzie fossero state basate proprio sulla avvenuta acquisizione e sulla messa in sicurezza del filmato.<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato/berlusconi-marrazzo/berlusconi-marrazzo.html" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Il perchè è evidente: non si voleva diffonderlo ma usarlo a scopi &#8220;diversi&#8221;.</p>
<p>Perchè l&#8217;obiettivo non era farlo dimettere, ma solo dimostrare che &#8220;tutti commettono peccati, quindi nessuno è colpevole più di altri&#8221;.<br />
Con questo, si vuole solo trovare un&#8217;uscita alla situazione in cui il Premier si è cacciato da solo.</p>
<p>Quindi, vediamo nello specifico, è una questione che attiene al privato? Certo&#8230;<br />
Sono liberi di fare quello che vogliono nel loro privato? Certo&#8230;<br />
Però&#8230; qualora vengono beccati, devono affrontarne le conseguenze e dimettersi.</p>
<p>Perchè? E&#8217; una questione morale? C&#8217;è differenza morale tra le due situazioni?<br />
Nessuna, a meno che si voglia sostenere (non si sa in base a quale criterio..) che sia più immorale un uomo che frequenta dei &#8220;trans&#8221; di un anziano (73 anni) che &#8220;<em>frequenta minorenni</em>&#8221; (Veronica Lario, ex-moglie del Premier).<br />
C&#8217;è differenza? Direi proprio di no&#8230; altrimenti non si capisce come mai la pubblica opinione si scandalizzi tanto (giustamente) quando un anziano viene sorpreso nei giardinetti a &#8220;giocare&#8221; con i minorenni&#8221;.<br />
Forse che la differenza la fa il parco pubblico rispetto ad uno privato, in una villa ?</p>
<p>- Oggi a Marrazzo vengono imputati &#8220;l&#8217;uso di auto di servizio per andare..&#8221;.<br />
E se invece vengono usati &#8220;aerei blu&#8221; o &#8220;motovedette blu&#8221; per farsi portare a casa le escort, è diverso?</p>
<p>- Nel caso Marrazzo spunta la cocaina&#8230; esattamente come nel caso Berlusconi.<br />
C&#8217;è differenza se la cocaina la porta un &#8220;trans&#8221; invece che un &#8220;imprenditore amico per festeggiare&#8221; ?</p>
<p>No, non c&#8217;è nessuna differenza nelle &#8220;basi&#8221; dei due casi.<br />
La differenza sta soltanto negli atteggiamenti tenuti dai due personaggi in questione.</p>
<p>Perchè Marrazzo non ha usato i suoi legali per bloccare la diffusione del video (come fece Berlusconi), promettendo denunce a chi lo avesse fatto (come fece Berlusconi), chiedendo il sequestro del filmato per &#8220;violazione della privacy&#8221; (come fece Berlusconi).<br />
Non ha usato i legali per sfruttare ogni cavillo per nascondere il tutto (Marrazzo avrebbe potuto anche farlo, visto che i carabinieri ricattatori non hanno steso verbale dopo la famosa prima perquisizione, commettendo quindi a loro volta un reato.)<br />
Non ha a disposizione un legale fatto Ministro per stendere &#8220;leggi ad personam&#8221;.</p>
<p>Ha fatto quello che ci si aspetta da una persona nella sua situazione: ha ammesso, anche se comprensibilmente a fatica, e si è fatto da parte.<br />
Poco importa se si sia dimesso o sospeso, questi sono tecnicismi che nulla hanno a che vedere con il &#8220;focus&#8221; del problema.</p>
<p>Perchè il focus del problema lo ha dimostrato proprio il caso Marrazzo, ed è per questo che Berlusconi si era dichiarato disponibile a &#8220;trovare una soluzione&#8221;: salvando lui (Marrazzo) avrebbe trovato la strada per salvare sè stesso.</p>
<p><strong>Il problema è che a causa del loro comportamenti privati, <span style="text-decoration: underline;">i personaggi pubblici diventano ricattabili</span>.</strong></p>
<p>Come Marrazzo viene ricattato da quattro carabinieri, chi ci assicura che Silvio non lo sia da altri, magari &#8220;ben più in alto&#8221; ?<br />
Chi ci assicura che dietro (ad esempio) la discussa amicizia con Putin, personaggio tutt&#8217;altro che democratico e pulito (vedasi casi dei giornalisti uccisi, della Georgia, del gas ucraino), al punto di infastidire perfino un alleato storico come gli USA, non ci sia qualcosa che Putin può &#8220;rimproverare&#8221; a Silvio?<br />
Conoscendo (oramai&#8230;) Silvio e conoscendo le &#8220;bellezze della Russia&#8221;&#8230; non ci sarebbe poi tanto da stupirsi.<br />
E&#8217; ovviamente una mia ipotesi, ma possiamo con certezza escluderla?<br />
Il ricatto, non era l&#8217;arma che la D&#8217;Addario pensava di usare nei confronti del Premier che non aveva mantenuto le promesse fatte (elezione nelle liste, intervento per una questione immobiliare..) come le intercettazioni telefoniche oggi pubbliche hanno dimostrato?</p>
<p>Non è lo stesso mezzo (il ricatto, la minaccia..) che ha messo nei guai Boffo?</p>
<p>E&#8217; esattamente la stessa cosa: sono ricattabili, perciò non adatti a ricoprire un ruolo pubblico.</p>
<p>Basta pensare se quel filmato, se quelle telefonate, fossero nelle mani delle mafie. Avere la possibilità di ricattare un politico permetterebbe di accedere a tantissime &#8220;occasioni&#8221; o avere &#8220;favori&#8221; particolari.<br />
Basti pensare a queallo che oggi stiamo cominciando a vedere sulle trattative tra Stato e mafia.</p>
<p>Possiamo oggi escludere che ciò sia avvenuto o che possa avvenire?</p>
<p>No, non si può.<br />
Se il personaggio pubblico è ricattabile, è pericoloso per tutta la società dello Stato.</p>
<p>Un pensiero va anche ai tempi passati. Forse che solo oggi i nostri politici sono &#8220;pruriginosi&#8221; mentre in passato erano tutti morigerati?<br />
Certo che no, si sa benissimo che la passione per il &#8220;sesso di Stato&#8221; Silvio l&#8217;ha ereditata dal suo mentrore, Bettino Craxi, famoso &#8220;tombeur de femme&#8221;, come diverse di queste hanno apertamente dichiarato.</p>
<p>Quello che è diverso, è &#8220;il come&#8221; questi politici si tolgono certi sfizi.<br />
Questa politca imbarbarita ha raggiunto l&#8217;apice della &#8220;sfrontatezza&#8221;, della sfacciataggine.<br />
Una volta, come dimostrano i racconti delle partecipanti, certe cose avvenivano in occasioni &#8220;pubbliche&#8221; o molto private.<br />
Oggi, tutto è sfacciato.<br />
Basti pensare a come tutto questo è nato:<br />
Berlusconi ha avuto la sfacciataggine di presentarsi, con tanto di scorta, con tanto di visite preventive per la bonifica dei locali, al compleanno di una delle sue &#8220;protette&#8221;, al diciottesimo&#8230; il che giustifica benissimo l&#8217;uscita di sua moglie (frequenta minorenni&#8230; plurale).</p>
<p>E&#8217; stata questa sorta di &#8220;presunta impunità&#8221; a tradirlo, questo suo senso di assoluto potere (io faccio quello che voglio, sono il capo&#8230;) a farlo cadere nel fango.</p>
<p>Ed oggi cerca di dimostrare che se tutti sono sporchi di fango o se perlomeno sono in tanti ad esserlo, questo non costituisca un problema.</p>
<p>Invece è un grosso problema, grossissimo.<br />
Se sono in tanti, vuol dire che bisogna cambiarne tanti.</p>
<p>Non è ammissibile che un personaggio che ricopre cariche pubbliche sia ricattabile.<br />
Caso Marrazzo docet.</p>
<p><strong>Ergo: tutti i ricattati o ricattabili devono dimettersi o autosospendersi, facciano loro.</strong></p>
<p>Ma lo facciano e si pretenda che lo facciano.</p>
<p>Tutti, indistintamente.</p>
<hr />
<address><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/le-differenze-tra-i-casi-marrazzo-e-berlusconi/">Discussione nel Forum</a></em></address>
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		<title>No limits</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 14:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Di: Daniele
Ormai chi lo ferma piu&#8217;?
Il disegno è chiaro: cambiare la Costituzione, a colpi di maggioranza per poi sottoporla alla conferma referendaria.
Il Mule lo ha detto chiaro: &#8220;io sono eletto dal popolo e nessuno può impedirmi di governare&#8221;
Lo Stato che ha in mente il Mule non è fatto di pesi e contrappesi, di equilibrio tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di: Daniele</em></p>
<p>Ormai chi lo ferma piu&#8217;?<br />
Il disegno è chiaro: cambiare la Costituzione, a colpi di maggioranza per poi sottoporla alla conferma referendaria.<br />
Il Mule lo ha detto chiaro: &#8220;io sono eletto dal popolo e nessuno può impedirmi di governare&#8221;</p>
<p>Lo Stato che ha in mente il Mule non è fatto di pesi e contrappesi, di equilibrio tra i poteri.<br />
Chi è &#8220;investito&#8221; dal popolo è l&#8217;asso pigliatutto e gli altri possono stare solo buoni, zitti e adoranti.<br />
Non esiste un solo paese democratico al mondo dove chi ha vinto le elezioni fa e disfa a proprio piacimento.<br />
Ovunque esistono regole, organi di controllo, organi giudicanti.<br />
Solo nelle dittature tutto è addomesticato e subordinato al volere del dittatore.</p>
<p>Berlusconi dice grandi falsità: non è vero che &#8220;il popolo lo ama&#8221; ( Dio che delirio da megalomane) Alle precedenti elezioni hanno voltato l&#8217; 80,5% degli aventi diritto.<br />
Il Popolo delle Libertà ha ottenuto il 37,38 % dei consensi ( dunque, in termini reali meno del 32% degli italiani in età adulta).<br />
Questo significa che piu&#8217; di due italiani su tre non hanno votato la lista di Berlusconi.<br />
La matematica non è un&#8217;opinione. Ora, per via della legge elettorale, il famoso &#8220;porcellum&#8221; di Calderoli, il Mule può governare con una robusta maggioranza; tanto robusta da fargli ritenere che può allegramente stravolgere la Carta fondamentale della Repubblica.<br />
In uno stato di diritto le maggioranze non possono soffocare le minoranze, mettere il bavaglio alla stampa, proscrivere i giornalisti non allineati, rendere risibile il ruolo del Parlamento</p>
<p>Adolf Hitler, a differenza di Mussolini, arriva al potere democraticamente, vincendo le elezioni.<br />
A quel tempo, nel 1933 non c&#8217;era il controllo mediatico ma, in sua vece, l&#8217;altrettanto efficace macchina di propaganda delle S.A. che, un pò con la persuasione e un pò coi manganelli e gli omicidi, &#8220;convinsero&#8221; il popolo tedesco a dare la maggioranza relativa ad Hitler; anch&#8217;egli eletto col 33% dei voti<br />
Come andarono le cose è noto.<br />
Il regime andò per &#8220;gradi&#8221; eliminando prima, manco a dirlo, i comunisti, poi gli oppositori scomodi, poi i moderati non nazifasciti,i giudici troppo legati al diritto e poco al regine, poi gli omosessuali, poi gli &#8220;impuri &#8221; della razza e, infine, gli ebrei.</p>
<p>Tutto iniziò col bavaglio alla stampa, con l&#8217;incendio dei libri non graditi al regime.<br />
Non c&#8217;è dittatura che non sia partita &#8220;da lontano&#8221; a fare piazza pulita; per poi arrivare alla resa dei conti anche in casa propria ( nel caso tedesco con la liquidazione, anche fisica, dellle S.A.)</p>
<p>A leggere le analogie con l&#8217;oggi italiano c&#8217;è da rimanere basiti: &#8220;<em>Ma Hitler non aveva ancora la nazione in pugno. La nomina a Cancelliere di Hitler e il suo uso dei meccanismi incastonati nella Costituzione per approdare al potere hanno portato al mito della nazione che elegge il suo dittatore e al supporto della maggioranza alla sua ascesa. Hitler divenne Cancelliere su nomina legale del Presidente, che era stato eletto dal popolo. Ma nÃ© Hitler, nÃ© il partito disponevano della maggioranza assoluta dei voti. Nelle ultime elezioni libere, i nazisti ottennero il 33% dei voti, guadagnando 196 dei 584 seggi disponibili. Anche nelle elezioni del marzo 1933, che si svolsero dopo che terrore e violenza si erano diffuse per lo stato, i nazisti ricevettero solo il 44% dei voti. Il partito ottenne il controllo della maggioranza dei seggi al Reichstag attraverso una formale coalizione con il DNVP. Infine, i voti addizionali necessari a far passare il Decreto dei pieni poteri, che investì Hitler di un&#8217;autorità dittatoriale, i nazisti se li assicurarono espellendo i deputati comunisti e intimidendo i ministri del Partito di Centro. In una serie di decreti che arrivarono subito dopo, vennero soppressi gli altri partiti e bandite tutte le forme di opposizione. In solo pochi mesi, Hitler aveva raggiunto un controllo autoritario senza aver mai violato o sospeso la costituzione del Reich. Ma aveva minato la democrazia per poterlo fare.</em>&#8221; ( da Wikipedia)</p>
<p>Una cosa è certa: col Mule vale il detto latino Odie mihi, cras tibi ( oggi a me, domani a te) Fini e gli uomini dei &#8220;distinguo&#8221; sono avvertiti.</p>
<hr />
<a href="http://notiziedallinferno.com/forum/politica-nazionale/no-limits/" target="_blank">Continua nel Forum</a></p>
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		<title>La differenza</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/la-differenza.html</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 09:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Prodi]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Daniele
â€œâ€¦..bisogna evitare la precipitazione e prendere per giusto solo quello che la ragione intende essere come taleâ€¦.â€ ( Cartesio)
Già, proprio così: non basta che una cosa sia verosimile per essere vera. Ma, se questa è una constatazione di elementare buon senso, in politica non vale.
Il governo italiano ha ampiamente disatteso di erogare gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scritto da Daniele</em></p>
<blockquote><p>â€œâ€¦..bisogna evitare la precipitazione e prendere per giusto solo quello che la ragione intende essere come taleâ€¦.â€ ( Cartesio)</p></blockquote>
<p>Già, proprio così: non basta che una cosa sia verosimile per essere vera. Ma, se questa è una constatazione di elementare buon senso, in politica non vale.<br />
Il governo italiano ha ampiamente disatteso di erogare gli aiuti previsti per i paesi poveri (ha versato solo il 3% dello 0,05% del PIL previsti), però è bastato che Berlusconi annunciasse al G8 lâ€™intenzione di fare uno sforzo straordinario verso i paesi sottosviluppati ( seguito a ruota dagli altri grandi della terra) perchÃ© una buona parte dellâ€™elettorato si spellasse le mani in applaudisse.<br />
Mi è capitato di sentire per radio un ascoltatore dire che â€œBerlusconi è un grande perchÃ© aiuta lâ€™Africaâ€¦â€<br />
Per la verità per lâ€™Africa sta facendo molto di piuâ€™ Romano Prodi, nella sua veste di incaricato delle Nazioni Unite per i progetti di sviluppo nel terzo mondo; ed ha fatto molto di piuâ€™ Walter Veltroni, come sindaco di Roma e come privato cittadino.<br />
Ma, si sa, la â€œpolitica degli annunciâ€ paga sempre: non è importante che una cosa sia vera, ma che lo sembri.</p>
<p>Questa constatazione evidenzia un aspetto di piuâ€™ lunga lena: quello del rapporto che esiste tra politica e consenso.<br />
Non basta fare la cosa â€œgiustaâ€; è necessario fare la cosa condivisa.<br />
Amato, da Presidente del Consiglio, fece la piuâ€™ grande opera di deflazione e di risanamento delle finanze pubbliche; Prodi, assieme a Ciampi, fecero in modo che lâ€™Italia entrasse nellâ€™area euro anche se i parametri stabiliti dallâ€™Europa sembravano irraggiungibili per il nostro paese.<br />
Avere la moneta unica europea ci ha messo al riparo dal corrispondere interessi sul debito enormi; ha dato stabilità allâ€™economia, alla bilancia dei pagamenti ed ha posto argine alla speculazione petrolifera.<br />
Se avessimo dovuto affrontare la bufera della crisi con la â€œlirettaâ€ avremmo dovuto portare al Monte di Pietà i quadri di leonardo e le sculture di Michelangelo per farci fare credito.</p>
<p>Eppure amministrare bene non basta anzi: a volte il buongoverno non â€œpagaâ€.<br />
Ne è un valido esempio il Prina, che fu ottimo ministro delle finanze della repubblica Cisalpina; eppure fu massacrato dalla folla inferocita, che lo ritenne responsabile del â€œcarovitaâ€ e delle ristrettezze economiche.</p>
<p>In politica, Berlusconi docet, quello che serve è la comunicazione.<br />
Saper comunicare serve molto di piuâ€™ che saper fare e realizzare.<br />
Se guardiamo entro la questione rifiuti di Napoli, scopriamo che Bertolaso ( a cui nessuno disconosce capacità ed efficienza) non ha fatto altro che mettere in atto i progetti già predisposti da De Gennaro ( nominato da Prodi commissario ad acta)<br />
Però Berlusconi, da eccellente venditore, ha saputo dire quello che avrebbe fatto e fare quello che ha detto che avrebbe fatto.<br />
â€œdi quello che fai e fai quello che diciâ€ : un postulato che la sinistra non ha mai capito e posto in essere.</p>
<p>In unâ€™azienda privata il valore di un direttore o di un amministratore delegato lo si evince dai bilanci; dallâ€™analisi dei dati economici frutto delle scelte del management.<br />
In politica nessuno pone obiettivi da raggiungere nÃ© ha le capacità e gli strumenti per verificare il delta tra impegni assunti e risultati.</p>
<p>Dunque chi la â€œsparaâ€ piuâ€™ grossa, chi sa â€œvenderlaâ€ meglio, vince.</p>
<p>Ormai Berlusconi, forte del suo enorme consenso può permettersi anche di fare citazioni strampalate: tanto nessuno osa contraddirlo.</p>
<p>Nella conferenza stampa conclusiva del G8 il premier ha citato Erasmo da Rotterdam e si è lanciato in dissertazioni sulla â€œfolliaâ€; sostenendo che ciò che è folle, benchÃ© da tutti considerato come tale, è spesso foriero di gratificanti evenienze.</p>
<p>Peccato che il tema della follia in Erasmo da Rotterdam e piuâ€™ ancora in Martin Lutero che ne introdusse il concetto aveva molto a che fare con la perdizione nella ragione della trascendenza della Croce di Cristo e ben poco nelle velleità mondane.<br />
Di sicuro non ha mai letto ne Erasmo ne Lutero; però che importa: fa molto â€œinâ€ citarli.</p>
<hr />
Discussione aperta nel <a href="http://notiziedallinferno.com/forum/politica-nazionale/la-differenza/msg3374/#msg3374" target="_blank">Forum</a></p>
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		<title>Internet e controllo: fine della libertà? Iran docet.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 09:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni stiamo assistendo alla tragedia in IRAN, dove il regime degli ayatollah contestato dalla opposizione e accusato di brogli elettorali sta reagendo contro le manifestazioni con una repressione feroce e violenta.
Tutto quello che abbiamo saputo fino ad oggi, lo abbiamo saputo solo grazie alla rete, ai vari sistemi di messaggistica personale o social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni stiamo assistendo alla tragedia in IRAN, dove il regime degli ayatollah contestato dalla opposizione e accusato di brogli elettorali sta reagendo contro le manifestazioni con una repressione feroce e violenta.</p>
<p>Tutto quello che abbiamo saputo fino ad oggi, lo abbiamo saputo solo grazie alla rete, ai vari sistemi di messaggistica personale o social network che utilizzati dai giovani hanno permesso al mondo intero di sapere e &#8220;vedere&#8221; quelloo che sta succedendo in quel martoriato paese.</p>
<p>E&#8217; stata la più grande dimostrazione di quanto la rete possa essere utile anche in questi casi, sfuggendo al controllo centrale e diffondendo in tempo reale notizie, filmati, foto e testimonianze.</p>
<p>Ma &#8230; il regime sta riuscendo nel suo intento di bloccare il flusso delle informazioni.</p>
<p>Come? Con il controllo a livello dello Stato, come viene spiegato in <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/iran-5/oscuramento-web/oscuramento-web.html" target="_blank">questo articolo</a>:</p>
<blockquote><p>Nelle manifestazioni del &#8216;68 c&#8217;era la psicosi dell&#8217;&#8221;agente in borghese che fotografava&#8221;. Al G8 di Genova si temette che vi fossero dei provocatori che alimentavano la violenza. Sono attività che possono essere svolte anche sulla rete, si possono mandare messaggi fiammeggianti e linkare un sito che è in realtà della polizia e che registra gli indirizzi IP (la targa) di tutti coloro che lo visitano. I video di youtube e le foto di flickr possono essere viste e &#8220;scaricate&#8221; sia dalla polizia che dagli amici e in seguito analizzati, anche se &#8220;pixelati&#8221; per prudenza. La rete è di tutti, dei &#8220;buoni&#8221; e dei &#8220;cattivi&#8221;, e così la tecnologia.</p>
<p>Si possono incrociare i messaggi con i tabulati degli sms e dei video spediti dai telefoni. Si può sottoporre ad esame &#8211; grazie a software specifici &#8211; il flusso dei messaggi inviati ai server di twitter. Nei giorni scorsi il Wall Street Journal ha denunciato la vendita di tecnologie occidentali ed in particolare europee alla polizia iraniana. Servono per registrare ed analizzare tutto ciò che si fa sulla rete e ad individuarne i responsabili.</p>
<p>In particolare c&#8217;è una sigla che merita attenzione. Si chiama DPI. La Deep Packet Inspection.</p>
<p>La DPI può analizzare i contenuti delle comunicazioni internet. E può arrivare a &#8220;capire&#8221; quale tipo di attività gli utenti stanno svolgendo. Può anche cercare &#8211; sono sempre compiti che si affidano ai computer &#8211; dentro il traffico internet alcune parole chiave che siano state predeterminate da chi usa il software. Lo fa come facevano i postini ficcanaso di una volta: intercetta la &#8220;busta&#8221; , la apre, la fruga e poi la richiude e la fa proseguire per la sua strada, come se tutto fosse a posto.</p>
<p><strong>Lo stato iraniano ha acquistato questo programma nel 2008</strong>.</p></blockquote>
<p>Quindi, lo Stato Iraniano si è attrezzato con tecnologie occidentali.</p>
<p>Ergo, queste tecnologie sono già in uso in occidente, solo .. non sono ancora (ancora) emerse in maniera palese perchè da noi non ci sono situazioni a quel livello.</p>
<p>Ma le abbiamo sviluppate noi occidentali, è per quale motivo se non per controllare la rete?</p>
<p>E qui si innesta il discorso sul &#8220;controllo della rete&#8221;, da tanti invocato come &#8220;soluzione necessaria&#8221; per combattere fenomeni come il terrorismo.</p>
<p>Di fronte a questa evenienza, combattere il terrorismo, credo che nessuno possa negare l&#8217;utilità di questi strumenti, ma c&#8217;è qualcosa che &#8220;cozza&#8221; con il concetto di &#8220;libertà di espressione&#8221; e di &#8220;diritto della privacy&#8221;.</p>
<p>Perchè è vero che permette di controllare, ma <strong>come </strong>viene utilizzata?</p>
<p>Chi ci garantisce che non venga utilizzata &#8220;in generale&#8221; per controllare tutto e tutti?</p>
<p>Perchè è ovvio che se voglio controllare &#8220;qualcuno&#8221; in particolare, esistono tanti modi per farlo, in maniera precisa.</p>
<p>Ma questa tecnologia sembra più volta ad un &#8220;ascolto&#8221; generalizzato della rete al fine di trovare eventuali messaggi terroristici o similari.</p>
<p>Quindi, ecco riproporsi l&#8217;annoso problema: <em><strong>quis custodiet custodes?</strong> (chi controlla il controllore?)</em></p>
<p>Nel film &#8220;Watchmen&#8221;, ambientato negli USA della Guerra Fredda, gira tutto intorno a questo dubbio: <strong>fino a dove ci si può spingere in nome della â€œsicurezza?</strong></p>
<p>A molti questo sembra un problema da poco<strong>, </strong>o comunque un problema che riguarda altri.</p>
<p>Ma è esattamente lo stesso dubbio che ci dovremmo porre ogni volta che si sente parlare di &#8220;controllare&#8221;. E&#8217; lo stesso dubbio che ci si dovrebbe porre quando si pensa alle intercettazioni telefoniche.</p>
<p>Ecco, in questo caso, in Italia, abbiamo permesso il &#8220;blocco delle intercettazioni&#8221; perchè, a detta di tanti, non è giusto che &#8220;ci ascoltino&#8221;.</p>
<p>Perfetto, e riguardo ad Internet? Non vale lo stesso discorso?</p>
<p>Eppure, anche in Italia si è sentito parlare di &#8220;necessità di controllare la rete&#8221; per bloccare la diffusione di filmati, foto e quant&#8217;altro.</p>
<p>Un caso lampante in questo senso è senz&#8217;altro la &#8220;bufera&#8221; che si è scatenata intorno alle gesta erotiche del nostro Presidente del Consiglio. La stessa persona che ha voluto il blocco delle intercettazioni, in nome della privacy, è il proprietario di Mediaset, società che ha denunciato Youtube per aver diffuso filmati che erano imbarazzanti per lo stesso Premier.</p>
<p>Curioso, non vi pare?</p>
<p>A cosa può portare questo tipo di &#8220;dicotomia&#8221; nelle considerazioni di legittimità? Al fatto che &#8230; ognuno si fa le regole a modo suo. Ovvero, si mette in discussione il generale diritto alla libera espressione.</p>
<p>Quali effetti portanno avere questi ambigui comportamenti?</p>
<p>Alcuni effetti si possono già vedere anche nelle discussioni che avvengono, ad esempio, nei forum. Quando qualcuno scrive qualcosa di &#8220;scomodo&#8221;, spesso e volentieri (chi ha frequentato forum o lo fa tutt&#8217;ora ne è testimone), c&#8217;è qualcuno che invoca, <span style="text-decoration: underline;">spesso a sproposito</span>, la diffamazione, la &#8220;non possibilità&#8221; di citare fonti se non in possesso di autorizzazioni scritte e quant&#8217;altro sia possibile, <span style="text-decoration: underline;">al solo fine di censurare</span> il tutto.</p>
<p>Ovvero, invece che ragionare del contenuto, si passa immediatamente alla censura del messaggio.</p>
<p>Questo viene permesso da una libera interpretazione della Legge, che evidentemente risulta carente o poco chiara. E&#8217; grazie a questi buchi legislativi che certi comportamenti possono passare senza possibilità di risposta da parte di chi si trova a subirli. Come posso contestare qualcosa se per primo il Premier diventa esempio quando arriva a dire che bisognerebbe bloccare la diffusione, evitare le interecettazioni, limitare la possibilità di diffusione?</p>
<p>E&#8217; ovvio che chi si trova allineato a questo pensiero, si senta legittimato a riproporlo nel proprio orticello.</p>
<p>Il controllo&#8230; la paura di perderlo, la paura di vedere circolare notizie che per qualcuno sono scomode, tutto questo si nasconde dietro la presunta &#8220;esigenza di controllare per prevenire&#8221;.</p>
<p>Ovvvero, <strong>per prevenire&#8230; te lo impedico</strong> e così siamo a posto! Perfetto!</p>
<p>Altro problema che si riversa nel quotidiano è <strong>CHI </strong>deve giudicare.</p>
<p>Chi è il controllore? Nessuno lo sa.. quindi ognuno si arrangia a modo proprio, lasciando campo aperto alla improvvisazione, all&#8217;arbitrio puro.</p>
<p>Perciò, a casa mia sono io che decido chi, cosa e come si può o non può. E se quello che decido io, che in termini di &#8220;privato&#8221; potrebbe anche starci, va a cozzare con le libertà garantite dalla Costituzione?</p>
<p>Torno all&#8217;esempio dei forum: se anche è vero che un forum è una &#8220;area privata&#8221;, nel senso che è creata e gestita da un privato, è altresì vero che è comunque una &#8220;zona pubblica&#8221;. Può un gestore di un forum limitare la mia libertà di espressione? In base a cosa? Alla sua <span style="text-decoration: underline;">personale interpretazione</span> della legge ?</p>
<p>Certo la Legislazione vigente ha creato ancora più confusione, volendo mettere pezze ai buchi e generando altri buchi.</p>
<p>La legge stabilisce che io sono libero di scrivere quello che voglio in quanto &#8220;<strong>sotto la mia personale responsabilità</strong>&#8220;.</p>
<p>Quindi, se io scrivo qualcosa di scomodo, sono io che ne rispondo &#8220;in prima persona&#8221;, nessun&#8217;altro dovrebbe esserne ritenuto responsabile. Dovrebbe&#8230; condizionale.</p>
<p>Invece, essendo difficile o comunque laborioso andare a ricercare il singolo, si è trovato più semplice &#8220;accomunare&#8221; nella responsabilità anche chi ospita lo scritto, perchè diventa più facile bloccarlo. Tutto qui, solo per comodità e rapidità di&#8230; controllo e limitazione.</p>
<p>E si dà in mano ai singoli la possibilità di ergersi a giudice del mio scritto, in questo modo un gestore può impedirmi di scrivere qualcosa perchè &#8220;anche lui ne è responsabile&#8221;.</p>
<p>Ma non è questo che dice la Legge. Il responsabile dello scritto sono io, ma si è riusciti a corresponsabilizzare l&#8217;ospite per facilitare il controllo, per facilitare la lilmitazione, per generare &#8220;la paura&#8221; della ritorsione. E&#8217; in questa direzione che vanno le limitazioni che vengono imposte ai provider: si obbligano questi (che non c&#8217;entrano nulla con quello che IO scrivo) a bloccare i contenuti, pena &#8230; una corresponsabilità che non trova nessuna giiustificazione legale, se non forzata.. e di molto.</p>
<p>In Francia ci stanno già lavorando&#8230; e il nostro Premier si dice &#8220;ammirato&#8221; dal suo omologo francese (stessa &#8230; statura), lo fanno per evitare il fenomeno della pirateria, dicono.</p>
<p>Ma intanto, mettono in piedi un sistema di controllo e limitazione.</p>
<p>Dove si fermeranno? E domani, chi ci assicura che quello che oggi è ancora consentito per una qualche motivo non diverrà limitato?</p>
<p>Certo, non siamo ancora nella situazione dell&#8217;Iran e probabilmente non ci arriveremo mai, ma già oggi, anche da noi, assistiamo a questi &#8220;picconamenti&#8221; della libetà di espressione e sentiamo da più parti invocare &#8220;il controllo&#8221;.</p>
<p>Non siamo l&#8217;IRAN&#8230; ma ci stanno limitando comunque, silenzionsamente, in maniera meno evidente, ma lo stanno facendo.</p>
<p>In maniera più subdola, passando attraverso le nostre paure o addirittura inducendoci ad averne.</p>
<p>E tanti piccoli censori&#8230; ne stanno già approfittando.</p>
<p>Molto più facile censurare che dibattere ed affrontare le questioni spinose, soprattutto quando si ha.. il &#8220;didietro&#8221; sporco.</p>
<h4><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/internet-e-controllo-fine-della-liberta-iran-docet/" target="_blank">Discussione aperta anche nel Forum</a></em></h4>
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		<title>Minzolini, incarico assolto: la verità è nascosta.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Minzolini]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono basito.
Ieri sera, per curiosità e per vedere se la notizia dell&#8217;incontro tra il Presidente della RAI Galimberti e il Direttore del TG1 Minzolini avesse avuto un seguito, ho guardato, obtorto collo, il TG1.
Alla fine del TG, ecco apparire in video il sopracitato Direttore, questo Minzolini voluto (guarda caso) proprio da Berlusconi.
E poi mi dicono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono basito.</p>
<p>Ieri sera, per curiosità e per vedere se la notizia dell&#8217;incontro tra il Presidente della RAI Galimberti e il Direttore del TG1 Minzolini avesse avuto un seguito, ho guardato, obtorto collo, il TG1.</p>
<p>Alla fine del TG, ecco apparire in video il sopracitato Direttore, questo Minzolini voluto (guarda caso) proprio da Berlusconi.</p>
<p>E poi mi dicono che &#8220;penso sempre male&#8221;&#8230;</p>
<p>Ascolto il suo &#8220;proclama&#8221; e non credo alle mie orecchie: non solo ammette di aver &#8220;scientemente&#8221; evitato di fornire le notizie, di commentarle, ma vuole anche ammantarsi dell&#8217;aurea di &#8220;colui che è nel giusto&#8221;.</p>
<p>La tesi difensiva ? Semplice: in questa inchiesta, dice lui, non c&#8217;è ancora una notizia certa, non c&#8217;è niente di penalmente rilevante a carico del Premier o dei suoi collaboratori.</p>
<p>Ecco fatto. Questo, secondo questo personaggio, è quanto basta per evitare di dare una notizia che invece, giornalisti evidentemente meno accorti di lui, stanno dando in tutto il mondo.</p>
<p>Nello stesso intervento, si spinge ben oltre:</p>
<p>&#8220;Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c&#8217;è ancora una notizia certa e tantomeno un&#8217;ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori&#8221;. <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/minzolini-da-bari-solo-gossip/34204?video"><strong> </strong></a></p>
<p>&#8220;Accade -ha detto Minzolini- <strong>che semplici ipotesi investigative</strong> e chiacchericci si trasformino in notizie da prima pagina nella realtà virtuale dei media o <strong>per strumentalizzazioni politiche o per interessi economici</strong>.</p>
<p>E&#8217; avvenuto in passato, come ricorderete, quando si tentò di colpire il presidente del consiglio di allora strumentalizzando la foto che ritraeva un suo collaboratore in una situazione definita scabrosa. E&#8217; accaduto più volte -ha continuato &#8211; in queste settimane in cui è stata messa sotto i riflettori la vita privata del premier in nome di un improvviso moralismo: abbiamo visto addirittura celebri mangiapreti vestire i panni di novelli Savonarola&#8221;.</p>
<p>Ecco, quindi evitiamo di dare la notizia.</p>
<p>Ottimo, Signor (!) Direttore, davvero bravo, il suo Padrone sarà contento, il suo osso è già stato &#8220;accreditato&#8221;.</p>
<p>Peccato che&#8230; questo sia in <strong>EVIDENTE </strong>contrasto con tutta la normale funzione di un TG, che è quella di<span style="text-decoration: underline;"> dare notizie</span>, non giudizi.</p>
<p>Perchè se è vero che non c&#8217;è ancora nulla di certo &#8220;in cosa&#8221; sia avvenuto, una certezza c&#8217;è: <strong>qualcosa è avvenuto.</strong></p>
<p>Il Direttore dimentica che questa non è una telenovela, un gossip, come lo definisce lui.</p>
<p>Questa <span style="text-decoration: underline;">è un&#8217;indagine partita dalla Guardia di Finanza di Bari</span>. Vogliamo definire la GdF &#8220;dedita ai gossip&#8221; ?</p>
<p>Le signorine, sono state interrogate, <span style="text-decoration: underline;">sono state chiamate</span>, non si sono presentate spontaneamente.</p>
<p>Certo, hanno portato le loro testimonianze, ma <strong>SONO STATE CHIAMATE</strong> a farlo.</p>
<p>E stanno parlando. E di cosa ? Di quello che è avvenuto.</p>
<p>Non ci sono ipotesi di reato ? Nessuno, per adesso, ha sollevato questa obiezione.</p>
<p>Ecco come il Direttore affronta la questione:</p>
<p>- innanzi tutto, non se ne parla.</p>
<p>- in secondo luogo, se proprio siamo obbligati (<em>da tutto il resto del mondo</em>), diciamo che non c&#8217;è niente di penalmente rilevante.</p>
<p>- terzo&#8230; delegittimiamo i testimoni ed attacchiamo la stampa che fa domande e vuole sapere.</p>
<p>Siamo oltre il ridicolo, siamo all&#8217;apoteosi della &#8220;<strong>negazione dell&#8217;evidenza</strong>&#8220;.</p>
<p>Questo Direttore, persona che al primo passo si è già qualificato, nella sua evidente difficoltà nel giustificarsi è costretto a seguire una linea che ogni persona dotata di un minimo di raziocinio non può non trovare molto debole, molto parziale, molto&#8230; <span style="text-decoration: underline;">imposta</span>.</p>
<p>Se vogliamo prendere per buona la sua ipotesi difensiva, il primo pensiero che viene automatico è:</p>
<p>- quindi non dovrebbero MAI dare notizie che non contengano notizie di reati CONCLAMATI.</p>
<p>Perchè se non bisogna &#8220;fare gossip&#8221;, la notizia andrebbe data solo a indagine conclusa o quantomeno a &#8220;ipotesi di reato ascritto&#8221;, giusto ? Non è questo che il buon Minzolini sta dicendo?</p>
<p>E allora, come la mettiamo con le indagini giornalistiche? Come può sostenere questa linea che palesemente si dimostra inapplicata per la stragrande maggioranza delle notizie che anche il suo TG passa quotidianamente?</p>
<p>Come da linea difensiva già stabilita, e non da lui in quanto già nota ed utilizzata, il buon Direttore si piega al volere del suo Padrone e lo fa in una maniera che risulta palese e per questo estremamente &#8220;fastidiosa&#8221; per chi ascolta.</p>
<p>Perchè non ci può trattare così da stupidi, questo Direttore, anche se ci stanno provando.</p>
<p>Se lui, per suo personale tornaconto, accetta di fare la figura che sta facendo di fronte, è il caso di dirlo, al mondo intero, sicuramente avrà i suoi motivi.</p>
<p>Ma è davvero debole, e molto. Oltre che vergognosa.</p>
<p>Chi ha mai detto che ci sia un reato?</p>
<p>Il punto che Minzolini cerca di nascondere, rendendolo invece sempre più evidente, è che il Premier di uno stato &#8220;teoricamente&#8221; democratico <span style="text-decoration: underline;">ha dei doveri di immagine</span>, prima ancora che diritti personali.</p>
<p>Il &#8220;Signor&#8221; Berlusconi, per nostra sfortuna, ci rappresenta DAVANTI al mondo intero.</p>
<p>E come lo fa? Con l&#8217;immagine di un vecchio di 73 anni assillato dal sesso con giovani donne, giovani fino al punto di essere a volte, Noemi docet, minorenni.</p>
<p>Se il Signor Berlusconi non fosse il Capo del Governo, sarebbe una questione riguardante solo ed esclusivamente la sua morale, al limite coinvolgerebbe quella delle sue due famiglie.</p>
<p>Se a 73 anni sente ancora &#8220;pulsioni&#8221; tanto forti da doversi circondare da stuoli di ragazzine &#8220;adoranti&#8221;, è un suo problema. Ma se lo fa quando ricopre un incarico importante come quello che ha, la cosa, volente o nolente, riguarda tutti gli Italiani.</p>
<p>Non è forse sempre stato così? Non era lui stesso, Berlusconi, a dire che Prodi ci faceva fare brutta figura in Europa?</p>
<p>E la figura che ci sta facendo fare lui, in tutto il mondo, come la definiamo?</p>
<p>Ecco, davanti a questo, al problema di immagine che oramai è tanto evidente da riempire le prime pagine di tutti i quotidiani mondiali (tranne quelli Italiani, ovviamente), com&#8217;è possibile sostenere questa linea censoria?</p>
<p>Spero per il Direttore Minzolini che il &#8220;compenso&#8221; sia adeguato, perchè non credo potrà mantenere la sua &#8220;immagine di professionalità giornalistica&#8221; alla fine di tutto questo.</p>
<p>Può un giornalista &#8220;evitare di dare una notizia&#8221; perchè non ci sono ancora &#8220;rilevanze penali&#8221;? Può un direttore di un TG nazionale piegarsi al volere dei poteri politici in questo modo tanto evidente e pretendere di essere considerato &#8220;un professionista&#8221; del giornalismo?</p>
<p>Può fare questo e definirsi ancora un &#8220;giornalista libero&#8221;?</p>
<p>Non credo proprio, vorrebbe dire che TUTTI i giornalisti in giro per il mondo non lo sono e solo lui lo è. Dobbiamo crederlo possibile?</p>
<p>E se crediamo a questo&#8230; dobbiamo tornare a credere alla Befana ?</p>
<p>Minzolini, una vergogna per la stampa Italiana.</p>
<p>P.S.: nella rete sta impazzando questa dichiarazione fatta dallo stesso Minzolini, solo che l&#8217;ha fatta nel 1994, dopo Tangentopoli.</p>
<p>Evidentemente è maturato&#8230; ed ha capito come fare.</p>
<blockquote><p>&#8220;<span style="text-decoration: underline;">Le smentite a ripetizione</span> rivelano solo che abbiamo <strong><span style="text-decoration: underline;">una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale.</span></strong> <em>(Lo dice proprio lui.. n.d.r.) </em>Il rinnovamento del Parlamento italiano è un fenomeno anche sociologico di cui la stampa deve dare conto:<strong> <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">io non dimentico mai</span></span> <span style="color: #ff0000;">che il mio referente è il lettore e non il politico</span> e che il mio compito è quello di rappresentarlo come è senza mediazioni</strong>&#8220;. Rappresentarlo anche nei suoi aspetti privati? <span style="text-decoration: underline;">E&#8217; giusto frugare nella vita intima di chi ci governa, è utile?</span> &#8220;Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. <span style="color: #ff0000;"><strong>La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico</strong></span>&#8220;.<br />
<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/10/29/il-politico-non-ha-un-privato.html" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Lo vuole ricordare al suo attuale referente, Dottor Minzolini? Giusto per recuperare un minimo di credibilità&#8230;</p>
<hr /><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/che-minzolini-sia-l%27esempio-di-cosa-vuol-dire-asservito/msg2870/#msg2870" target="_blank">Discussione aperta nel nostro Forum</a></em></p>
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		<title>Berlusconi: il Premier nei guai per il sesso.</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/cultura-e-societa/berlusconi-il-premier-nei-guai-per-il-sesso.html</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Oramai siamo vicini al collasso, i guai di Berlusconi si stanno moltiplicando, stanno travolgendo tutta la sua coalizione che nel tentativo di proteggerlo (da sè stesso..) fa i salti mortali, con il risultato di creare ancora più problemi.
Il minimo comune denominatore dei guai di Silvio è comunque sempre il solito: il sesso, con giovani donne.
Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oramai siamo vicini al collasso, i guai di Berlusconi si stanno moltiplicando, stanno travolgendo tutta la sua coalizione che nel tentativo di proteggerlo (da sè stesso..) fa i salti mortali, con il risultato di creare ancora più problemi.</p>
<p>Il minimo comune denominatore dei guai di Silvio è comunque sempre il solito: <strong>il sesso</strong>, con giovani donne.</p>
<p>Di per sè, non ci sarebbe forse neanche di che scandalizzarsi, nel privato ognuno è libero di fare quello che vuole.<br />
Il problema di Berlusconi, è che le libertà che si prende nel suo privato, coinvolgono tutti noi.<br />
Per diversi motivi.<br />
Primo fra tutti il fatto che essendo lui Capo del nostro Governo, purtroppo per noi <strong>ci rappresenta</strong> in giro per il mondo.<br />
E l&#8217;immagine che sta dando dell&#8217;Italia, non è certo delle migliori, basta dare un&#8217;occhiata (se ne si ha il coraggio) alla <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/siti-esteri/1.html" target="_blank">stampa mondiale</a>: tutti oggi parlano dei nuovi guai legati ai suoi festini.<br />
Altra considerazione che entra in gioco, è l&#8217;uso ed abuso delle risorse dello Stato per &#8220;attrezzare&#8221; tali feste, siano state esse nella sua villa in Sardegna, siano quelle tenute a Palazzo Grazioli, sua residenza romana.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-2/parla-gino/parla-gino.html?ref=search" target="_blank">Dall&#8217;affare Noemi</a> a quest&#8217;ultima <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/berlusconi-stampa/berlusconi-stampa.html" target="_blank">inchiesta barese</a>, è stato un &#8220;tripudio&#8221; di feste, festini e baccanali, il tutto avvenuto sfruttando le risorse che, approfittando della sua carica, utilizza.<br />
Dagli aerei di Stato per &#8220;portarsi dietro&#8221; gli ospiti (se così li vogliamo chiamare, il menestrello e le ballerine..), ai servizi di Stato che vanno a &#8220;controllare e bonificare&#8221; il ristorante dove avviene la festa di Noemi, passando per l&#8217;ovvio ustilizzo di auto blu per accompagnare le ospiti, per arrivare alle <a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/6509014" target="_blank">ultime foto</a> in cui si vede una pilotina dei Carabinieri fare la scorta a&#8230; a chi ? Alle ragazze che arrivano nella sua villa sarda.<br />
Su questo, vale la pena di spendere una parola in più: se per gli aerei di Stato si è difeso sostenendo che c&#8217;era sempre qualcuno autorizzato al volo e che gli altri erano ospiti, in questo caso si vede benissimo che c&#8217;erano solo e soltanto le ragazze.<br />
Pertanto, perchè la scorta ?</p>
<p>La difesa di berlusconi è la solita: ce l&#8217;hanno tutti con me, perchè sono invidiosi, <span style="text-decoration: underline;">è un complotto politico</span>.</p>
<p>Difesa molto, molto debole.</p>
<p>Anche perchè è lui stesso con le sue dichiarazioni che si mette nei guai.<br />
Come con l&#8217;inizio della storia su Noemi, è stato lui stesso, nella fretta di giustificarsi, a mentire e smentirsi da solo, finendo per dichiarare il falso più volte, falsità che diventa evidente alla prova dei fatti e delle sue stesse dichiarazioni: &#8220;l&#8217;ho sempre incontrata con i suoi genitori&#8221;, e poi vengono fuori le foto che lo smentiscono, e lui cambia versione.<br />
&#8220;Suo padre era l&#8217;autista di Craxi&#8221;, e non è vero per nulla; &#8220;l&#8217;ho conosciuta anni fa&#8221;.. e poi arriva il fidanzato di lei che smonta tutto, &#8220;..sono stato invitato all&#8217;ultimo momento..:&#8221; ed invece i servizi di sicurezza erano già passati settimane prima a controllare il posto e tutti sapevano che sarebbe arrivato&#8230; e via di questo passo.</p>
<p>I suoi difensori non riescono a faer niente di meglio che gridare istericamente al complotto, mentre è evidente oramai a tutti che non c&#8217;è nessun complotto, c&#8217;è solo una patetica figura da anziano affetto da priapismo senile che per colpa della sua arroganza si è messo nei guai da solo.<br />
E continua ad affossarsi sempre più, non spiegando LUI come stiano le cose, fornendo qualche spiegazione, quale esse siano.</p>
<p>Perfino Ghedini, il suo avvocato, non riesce a trovare niente di meglio da dire che: Berlusconi non ha pagato, è solo &#8220;l&#8217;utilizzatore finale&#8221;.</p>
<p>Da uno come lui, ci si aspettava qualcosa di meglio, ma dà anche l&#8217;idea delle difficoltà in cui anche un professionista del &#8220;Ice-Climbing Estremo&#8221; come lui si trova.</p>
<p>Intanto, restano ancora aperte le &#8220;famigerate&#8221; Dieci Domande di Repubblica, alle quali non ha mai dato una risposta.</p>
<p>Ieri sera ho assistito ad un intervento di Floris, il conduttore di Ballarò, il quale ha detto una cosa semplicissima quanto sacrosanta:</p>
<blockquote><p>- Se il Premier ha delle spiegazioni da dare,<strong> che le dia</strong>, così sapremo come stanno le cose. Ma se non lo fa, i giornali sono più che autorizzati a fare domande,<strong> e i lettori a pensare che non sappia COME spiegare il tutto</strong>.</p></blockquote>
<p>La stampa&#8230; e cosa fa la stampa italiana? Tace, oramai asservita, genuflessa al potere.<br />
L&#8217;unico giornale che dal primo momento ha &#8220;assediato&#8221; Berlusconi è Repubblica, lasciata sola da tutti le altre testate.</p>
<p>Il direttore de &#8220;ilGiornale&#8221; (di casa Berlusconi), in un editoriale cerca di far passare il tutto come &#8220;violazione della vita privata&#8221;.<br />
Davvero patetica la difesa di questo &#8220;giornalista&#8221; (chiedo scusa ai veri giornalisti&#8230; ma ha una tessera che lo qualifica come tale..), perchè, ligio al copione definito come UNICA possibilità, dimentica una cosa: la posizione occupata da questo vecchietto con manie di grandezza (e di altezza).</p>
<p>Peccato che proprio lui, il glabro giornalista si era prodigato non tanto tempo fa a fornire un&#8217;immagine di Berlusconi &#8220;casa e famiglia&#8221;, con un&#8217;intervista esclusiva al Premier, tutta incentrata sulla sua ritrovata serenità familiare:</p>
<blockquote><p>- Ci lasci un&#8217;ultima domanda più lieve. Le ultime foto l&#8217;hanno mostrata in Sardegna e a Portofino con sua moglie Veronica. <strong>Noi abbiamo titolato &#8220;la bella estate di Silvio&#8221;: è tornato il sereno</strong>. Come trascorrerà il Ferragosto?<br />
&#8220;<strong>In famiglia appunto.</strong> Con la serenità che mi deriva dalla consapevolezza di aver utilizzato al meglio in questi primi cento giorni di governo la responsabilità che mi hanno affidato gli italiani&#8221;.<br />
(dall&#8217;intervista di Mario Giordano a Silvio Berlusconi, Il Giornale, 15 agosto 2008).</p></blockquote>
<p>Alla luce dei fatti di oggi, con un divorzio in arrivo, la si potrebbe definire una bella &#8220;gufata&#8221;.</p>
<p>Ecco, la stampa, i media&#8230; sono loro i &#8220;manganelli mediatici&#8221; di cui parla Giordano ?</p>
<p>Peccato che sia esattamente l&#8217;opposto come abbiamo potuto constatare tutti ieri.<br />
Ieri, giornata in cui sono uscite le notizie della nuova inchiesta barese, i principali telegiornali, anche quelli delle reti di Stato, oltre quelli di casa Padronale Mediaset, <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/dipo/dipo.html" target="_blank">hanno nascosto la notizia</a>, non ritendo opportuno passarla.</p>
<p>Di questo, se ne sono accorti tutti, &#8220;ALL THE WORLD&#8221; al punto che oggi i Verdi Olandesi:</p>
<blockquote><p>Singolare iniziativa del partito olandese dei Verdi, il Groenlinks, che nei prossimi giorni avvierà una procedura di denuncia contro SIlvio Berlusconi perchè impedisce che l&#8217;Italia abbia libertà di stampa. Sotto accusa, il controllo esercitato su tutto il sistema televisivo italiano, nella doppia veste di proprietario di Mediaset e di Presidente del Consiglio. Ma anche il fatto che negli ultimi tempi viene impedito a giornali o giornalisti, che sono stati critici nei suoi confronti, di accedere alle conferenze stampa che Berlusconi tiene. &#8220;Se procediamo contro Bulgaria e Romania per le loro irregolarità, allora dobbiamo osare fare lo stesso con lâ€™Italia&#8221; ha detto la capolista dei Groenliks, Judith Sargentini.<br />
<a href="http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/olanda-i-verdi-denunciano-berlusconi-perche-limita-la-liberta-di-stampa/28815_dal-mondo_1_1.html" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Alla fine di tutto questo, il quadro è davvero desolante:</p>
<p>Berlusconi <strong>non vuole, non può o non sa</strong> spiegare niente, nonostante più volte abbia detto (a parole..) che lo avrebbe fatto, sia parlando con la televisionie Francese, sia con la CNN.<br />
Si era anche spinto a dire che avrebbe riferito in Parlamento&#8230; cosa mai avvenuta.</p>
<p>Ecco, questo è il punto: un Presidente del Consiglio imbarazzato dai suoi stessi comportamenti, accerchiato dal mondo intero che chiede spiegazioni, perfino la CEI, la conferenza episcopale, <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/avvenire-al-premier/avvenire-al-premier.html" target="_blank">che dice</a>:</p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; &#8220;<strong>Deve rispondere all&#8217;opinione pubblica</strong>&#8220;. Il giornale dei vescovi chiede a Berlusconi parole chiare sulle vicende delle feste con ragazze a pagamento a Palazzo Grazioli. Lo fa con un editoriale firmato da Gianfranco Marcelli, in cui si parla senza mezzi termini di &#8220;un clima di smarrimento&#8221;.</p></blockquote>
<p>E poco valgono le difese &#8220;in nome della privacy&#8221;: <span style="text-decoration: underline;">un Capo di Governo DEVE essere presentabile</span>, specchiato.<br />
Non è ammissibile che sia anche minimamente sospettato di tutto questo.<br />
Perlomeno è quello che pensano IN TUTTO IL RESTO DEL MONDO.</p>
<p>Tranne che in Italia.</p>
<p>Con quale faccia &#8220;ci rappresenterà&#8221; al prossimo G8 che si terrà proprio qui da noi, e per di più all&#8217;Aquila ?</p>
<p>Basterebbe poco, basterebbe dare qualche spiegazione.<br />
La domanda è semplice: perchè non lo fa ?<br />
La risposta altrettanto semplice è: <strong>perchè non può farlo senza confermare</strong>.</p>
<p>Tana per Silvio.<br />
<!--upnews--></p>
<hr />
<a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/berlusconi-il-premier-nei-guai-per-il-sesso/" target="_blank">Discussione nel Forum</a></p>
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		<title>L&#8217;Italia che ignora</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera ero a casa di amici, si chiacchierava delle prossime elezioni.
Normale, nei giorni precedenti un&#8217;elezione. Quello che ho trovato non-normale, per un paese che dovrebbe essere tra i più avanzati al mondo (questa è tutta da ridere) è stato verificare come in realtà gli ItaGliani non sappiano nulla, ma proprio nulla di tutto quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera ero a casa di amici, si chiacchierava delle prossime elezioni.<br />
Normale, nei giorni precedenti un&#8217;elezione. Quello che ho trovato non-normale, per un paese che dovrebbe essere tra i più avanzati al mondo (questa è tutta da ridere) è stato verificare come in realtà gli Ita<strong>G</strong>liani non sappiano nulla, ma proprio nulla di tutto quello che sta succedendo.<br />
I miei amici sono persone normalissime, di cultura normale, lavorano, un figlio, in poche parole la classica famiglia standard.<br />
Eppure, non sapevano nulla di quello che la stampa inetrnazionale sta dicendo di noi, del nostro Premier, delle sue vicissitudini, delle fotografie sequestrate, delle oramai internazionalmente famose &#8220;dieci domande di Repubblica&#8221;.</p>
<p>Mi sono chieso come facessero a non saperlo, ma ci ho messo poco a capirlo: mi è bastato vedere personalmente cosa dicevano ieri l&#8217;altro <strong>tre</strong> telegiornali &#8220;nazionali&#8221;, TG1, TG3, e TG5.<br />
Il nulla assoluto, una censura su ogni notizia che invece ogni internauta conosce oramai benissimo.</p>
<p>Nessun accenno, neppure il più piccolo, a tutta la &#8220;querelle&#8221; internazionale che ci riguarda. Niente.</p>
<p>Perchè anche i miei amici, come la quasi totalità degli Italiani, non legge quotidiani, ma guarda solo velocemente i telegiornali, pressati come sono dai problemi del vivere giornaliero.</p>
<p>La stessa prova l&#8217;ho fatta con altri amici, professionisti invece che impiegati, per verificare non fosse un problema di &#8220;cultura&#8221;.<br />
Il risultato è stato identico.<br />
Quale il minimo comune denominatore? Non utilizzano internet per documentarsi, anzi&#8230; non ci pensano neanche perchè tanto l&#8217;informazione <strong>la dà la televisione</strong>.</p>
<p>Ecco il &#8220;focus&#8221; del nostro problema: <strong>l&#8217;informazione</strong> (agli Italiani) <strong>la dà la televisione.</strong><br />
Perchè specifico &#8220;agli Italiani&#8221;? Perchè com&#8217;è oramai arcinoto, siamo un popolo che non legge.<br />
Troppa fatica, troppo tempo da dedicare, meglio &#8220;farsi servire&#8221; le notizie mentre si è seduti a tavola.</p>
<p>Del resto, è sempre stato così, e di fondo non ci sarebbe niente di male se&#8230; se non fossimo in Italia.<br />
Perchè in ogni paese civile e democratico, è normale che i giornalisti, pur rispettando &#8220;l&#8217;editore&#8221; e la linea editoriale del giornale in cui scrivono, facciano il loro mestiere, ovvero quello di fare informazione, dare notizie, cercarle queste notizie e quando le trovano, seguirle.</p>
<p>Cosa che invece qui in Italia non è più, com&#8217;è oramai evidente a chi può fare un confronto con i media esteri.</p>
<p>Abbiamo un &#8220;garante&#8221; inutile, inutile perchè completamente inascoltato.<br />
Il suo unico scopo è quello di giustificare il proprio compenso, che ovviamente paghiamo noi.<br />
Tanto&#8230; chi lo ascolta ? E cosa può fare oltre al fare note di biasimo inutili e oltretutto ridicole? Niente.</p>
<p>Tutti i media Italiani, a parte Repubblica, stanno ignorando quello che sta succedendo intorno a noi.<br />
E&#8217; singolare e sintomatico che gli unici che si preoccupano per questa anomalia siano i media esteri, quelli inglesi in primis.<br />
Nessun giornale italiano, compresi quelli che <strong>non</strong> sono nella sfera di influenza diretta del Premier, ha detto nulla quando Berlusconi ha attaccato la libertà di stampa.<br />
Come mai? Come può un giornale, un giornalista non dire nulla quando viene attaccata la libertà d&#8217;informazione?<br />
Come <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-5/replica-times/replica-times.html" target="_blank">ha scritto un giornale inglese</a>, un &#8220;giornaletto&#8221; come il &#8220;<strong>Times</strong>&#8220;:</p>
<blockquote><p>&#8220;Penso che Repubblica stia facendo un lavoro magnifico. Ed è piuttosto sorprendente, <strong>per un osservatore straniero</strong>, che vi siano così <strong>scarse critiche di Berlusconi, sugli altri media italiani</strong>. Naturalmente la ragione è nota: Berlusconi controlla o almeno influenza, direttamente o indirettamente, gran parte dei media italiani, a cominciare dalle tv. <strong>Ma è un triste spettacolo, per un giornalista libero, assistere a un tale servilismo verso il potere da parte di altri giornalisti</strong>&#8220;.<br />
&#8230;.<br />
&#8220;Se si sospettasse che il primo ministro ha una relazione con una 18enne a cui promette dei favori, e sua moglie affermasse che va con minorenni, e il premier in questione fornisse di continuo versioni contraddittorie sull&#8217;accaduto, <strong>tutti i media nazionali gli starebbero addosso 24 ore su 24. Dovrebbe dimettersi nel giro di settimane</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Ovviamente, questi del Times sono comunisti, ispirati dalla sinstra Italiana, ha detto Berlusconi.<br />
E questa, all&#8217;estero, ha fatto molto sorridere&#8230; infatti :</p>
<blockquote><p>&#8220;<strong>Un&#8217;accusa insensata, ridicola</strong>. Sostenere che c&#8217;è una cospirazione, dietro i nostri articoli, <strong>è infantile</strong>. Una cospirazione della sinistra italiana, poi: e come farebbe, la sinistra italiana, a far scrivere quel che vuole al <em>Times</em> di Londra? Noi non scriviamo per fare piaceri a questo o a quello. Scriviamo quando vediamo una notizia. <strong>E il premier dei uno dei maggiori paesi d&#8217;Europa, membro della Nato, presidente di turno del G8, che si mette nei guai con le donne e poi dice cose chiaramente non vere su com&#8217;è andata, è una notizia, la che vedrebbe anche un cieco</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>La vedrebbe anche un cieco&#8230; purchè NON Italiano.</p>
<p>Siamo oramai lo zimbello del mondo&#8230; l&#8217;unica cosa positiva è &#8230; che non lo sappiamo ma preferiamo stare a sentire chi ci dice che siamo un potenza mondiale, che siamo un popolo di geni, che siamo quelli che la crisi la sentiranno di meno&#8230;</p>
<p>Molto più facile sognare, che confrontarsi con la dura realtà.<br />
La realtà di un paese oramai &#8220;intontito&#8221; dalle fesserie che ci vengono propinate dai media controllati dal Premier, un paese in cui nessuno si documenta, nessuno vuole in realtà sapere come stanno le cose.<br />
Perchè in fondo, lo sappiamo tutti benissimo come siamo messi, chi è Silvio.<br />
Ma ci va bene lo stesso.</p>
<p>Come dice il settimanale <strong>STERN</strong>, in un&#8217;articolo (<a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-5/stampa-estera-3giugno/stampa-estera-3giugno.html" target="_blank">citazione di Repubblica</a>) proprio sulla questione:</p>
<blockquote><p>Il settimanale, a proposito della storia di Noemi e dei suoi contatti col premier, parla di una &#8220;soap opera&#8221;. In questo inizio d&#8217;estate in italia &#8220;in alcuni giorni uno non sa se si trova all&#8217;interno di uno show pomeridiano di canale 5 o nella vita reale. La soap va avanti 24 ore su 24, su tutti i canali, su tutti i giornali. Se la saga di Noemi fosse successa in un altro paese sarebbe finita da un pezzo, <strong>il premier si sarebbe dovuto dimettere dopo la prima affermazione che si fosse rivelata falsa</strong>&#8220;, scrive il settimanale, che aggiunge: &#8220;<strong>Dimissioni?</strong> per niente (in italiano nel testo, ndr),<strong> non in Italia</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Un altro commentatore straniero ha detto: &#8220;&#8230; la metà degli Italiani vota Silvio, l&#8217;altra metà vorebbe esserlo&#8230;&#8221;.<br />
Questo è quanto, è il &#8220;come&#8221; siamo visti all&#8217;estero.</p>
<p>Ma tutto questo gli Italiani medi non lo sanno&#8230; sanno solo chi è il nuovo tronista o la nuova velina (a proposito, l&#8217;ultima &#8220;promossa&#8221; da Silvio è stata la Marcegaglia, tanto per dire qual&#8217;è il rispetto di Berlusconi per le donne..).</p>
<p>Non lo sanno perchè non leggono, neanche su internet, troppa fatica.<br />
Troppa fatica e troppa verità, meglio ignorare, mettere la testa nella sabbia e cercare la soluzione all&#8217;italiana: la lotteria o la grazia di un Santo.</p>
<p>Perchè il problema vero, in Italia, NON è Berlusconi.</p>
<p>Il vero problema dell&#8217;Italia sono gli Italiani.</p>
<p>Ignoranti, buffoni come il loro premier, invidiosi, menefreghisti fino all&#8217;autolesionismo.</p>
<p>Sono un disfattista? No, confortato dai media stranieri, posso dirlo tranquillamente: <strong>REALISTA</strong>.</p>
<p><strong>Ogni popolo ha il governo che si merita</strong></p>
<p>Noi ci meritiamo questo. No more words.</p>
<hr />
<a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/l%27italia-che-ignora/" target="_blank">Discussione nel Forum di Notizie dall&#8217;Inferno</a></p>
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