Esempio Vicenza: se la democrazia diventa inutile..
Il caso di Vicenza diventa simbolico, esemplificativo di come stia cambiando in maniera strisciante la gestione della democrazia in Italia.
Come tutti sappiamo, l’unico strumento a disposizione dei cittadini per esprimersi direttamente su quello che i governi fanno, è il referendum.
Normalmente, si tratta di referendum abrogativi, ovvero volti ad abrogare una legge o provvedimento preso dai politici.
Non è consentito il referendum “propositivo”, ma rimane comunque uno strumento indispensabile all’esercizio diretto della democrazia.
A Vicenza, si apre un “caso” preoccupante, un precedente pericoloso per tutti:
Il Consiglio di Stato ha bocciato il referendum indetto, domenica prossima, a Vicenza dall’amministrazione comunale, per consultare i cittadini sull’uso dell’area dove è prevista la costruzione di una nuova base Usa. Non una consultazione deliberativa, perché si tratta di una scelta che poggia su negoziati internazionali. Ma un modo per permettere alla popolazione di esprimersi su una decisione che è destinata a produrre effetti rilevanti sulla realtà locale: dal punto di vista dell’ambiente, del territorio, della viabilità, della sicurezza.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che si tratta di un esercizio “inutile”, perché si applica a un obiettivo “irrealizzabile”. E ha, per questo, bloccato l’iniziativa, tre giorni prima dello svolgimento. Contraddicendo, così, il pronunciamento del Tar, che, al contrario due settimane fa, aveva considerato legittima la consultazione.
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Ora, invece, la città si ritrova muta. Costretta al silenzio. Perché si è sancito, semplicemente, che, in alcuni casi, in questo caso, nel “suo” caso, la “democrazia è inutile”. Che la partecipazione non serve. Che l’ascolto è un vizio. Che è meglio decidere ignorando il dissenso. Dichiarando preventivamente “illegittima” la semplice possibilità di farlo emergere.Ma la democrazia ha una funzione terapeutica, prima che pratica e strumentale. Serve a curare la frustrazione nei rapporti sociali e politici. A evitare che degeneri.
Quando diventa inutile allora è lecito avere paura.
(1 ottobre 2008) Di Ilvo Diamanti – Bussole – repubblica.it
Ma come al solito, ce ne accorgeremo quando sarà già troppo tardi…
Quindi adesso anche per poter dire la nostra… dovremo chiedere al potere politico se questo è utile ?
E’ utile la democrazia ? A quanto pare, l’ultima risposta spetta… al potere.
E noi cittadini ? Muti e proni…



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