Tuesday, January 6, 2009 5:55

Air France lascia il tavolo Alitalia, si dimette il presidente Prato.

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Scritto da: Mr.Wolf, Mercoledì, 2 Aprile 2008 alle 20:14
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ROMA - Una giornata drammatica per : Air France abbandona il tavolo delle trattative, si dimette il presidente e amministratore delegato della compagnia di bandiera, Maurizio .

Questa volta è rottura, salvo sorprese. L’incontro fra sindacati e Air France si conclude bruscamente con l’abbandono del tavolo delle trattative da parte della compagnia francese. “Non esistevano più le condizioni per continuare. Dubito che la mia azienda possa accettare questa proposta” dice il numero uno di Air France, Jean-Ciryl . Una “sconfitta per il paese” commenta il leader della Cgil, Guglielmo Epifani che parla di “proposta seria e responsabile”. Il presidente di , Maurizio , prima si sfoga dicendo “ho fallito, devo dare un segnale forte” poi, poco dopo, rassegna le dimissioni. Per domani è convocato il consiglio di amministrazione che, spiega una nota, “potrà assumere le necessarie e opportune determinazioni”.

: “Non esistevano le condizioni”. Impossibile, secondo Air France, andare avanti con le trattative, “non esistevano più le condizioni” dice il presidente della compagnia francese, Jean-Cyril . “Dubito che la mia azienda possa accettare questa proposta - insiste - la presenterò al cda ma richiederebbe mesi di lavoro e riflessione che non può sostenere perché i problemi non possono aspettare”. Prende atto “con rammarico” della rottura dei negoziati “che non dipende da noi, è un progetto nel quale credevo profondamente e nel quale continuo a credere perché avrebbe permesso a di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia”.

La proposta. La proposta prevedeva la partecipazione di Fintecna alla ricapitalizzazione di attraverso il conferimento dell’intera quota (49%) posseduta dalla finanziaria del Tesoro in Az Servizi. Questo, insieme all’iniezione di un miliardo da parte di AirFrance, avrebbe determinato, secondo i sindacati, una capitalizzazione maggiore della nuova azienda, rendendo più solida la prospettiva di rilancio. Era inoltre previsto il mantenimento del settore cargo per l’intero arco di piano, con la previsione del necessario ricambio della flotta a partire dal 2011 e la dismissione di un numero minore di aerei di medio raggio, rispetto a quelli previsti nell’arco di piano, e l’anticipazione della fase di ammodernamento dell’intera flotta di medio raggio.

Padoa-Schioppa: “Ora commissariamento”. A questo punto si apre la strada del commissariamento: lo dice Tommaso Padoa-Schioppa, secondo cui Air France era l’unica carta da giocare “anche perché solo con una chiusura della trattativa in corso il governo può concedere un prestito ponte”. Il ministro dell’Economia ribadisce che per non c’è alternativa ed “è impossibile” una cessione a privati. Il Tesoro ha comunicato a “la propria disponibilità a concedere un prestito ponte alla società, a fronte dell’effettivo concretizzarsi di una prospettiva di risanamento economico e industriale purchè, in altri termini, esso risulti l’ultima condizione per l’efficacia dell’accordo tra e Air France-Klm”.

I sindacati: “Avvenuto quanto temevamo”. “Non ci hanno seguito. E’ avvenuto purtroppo quello che temevamo” commenta il segretario della Uil, Luigi Angeletti. Mentre Epifani insiste nel sottolineare come il no della compagnia francese “metta fine, di fatto, alla possibilità di un’intesa”. Secondo il numero uno della Cgil, il piano di Air France “presenta troppe incertezze e su troppi fronti: non sono indicate le risorse necessarie per garantire il rilancio e lo sviluppo di , a partire dal potenziamento della flotta, non è accettabile il livello di esuberi, non ci sono granazie per l’area di Az servizi, per il futuro dei suoi dipendenti, per il futuro di Malpensa e per il settore della manutenzione”. E ricorda come la vicenda sia stata “per troppo tempo colpevolmente trascinata, portando la società all’insostenibile situazione attuale, fino a renderla oggetto di contesa elettorale per responsablità di Berlusconi. E’ una sconfitta per il paese”.
(2 aprile 2008) Fonte: Repubblica.it


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3 Risposte a “Air France lascia il tavolo Alitalia, si dimette il presidente Prato.”

  1. Mr.Wolf
    2008.04.02 20:23

    Ecco, forse ci siamo…
    Non so perchè in Italia si pensa sempre che certe cose non possano mai succedere. Lo statalismo a cui ci hanno abituati ci induce a credere sempre che “non possa accadere a noi”.
    Ed invece, a qaunto pare, Alitalia rischia davvero il fallimento.
    AirFrance molla il pallino nelle mani dei sindacati, con un gioco duro che dice: “questa è la mia proposta per risanare Alitalia, non per continuare a mantenere il suo attuale status-quo.”
    I Sindacati puntavano invece a salvare il tutto come se niente fosse, come se i debiti che la nostra compagnia ha accumulato non fossero dovuti alla cattiva gestione ma ad un insieme “fumoso” di coincidenze..
    Credo che da questa vicenda, l’Italia possa forse imparare qualcosa.
    Mi spiace vedere tutto questo, mi spiace per chi ci lavora, ma come i genitori ben sanno, a volte per far capire qualcosa ai figli è necessaria una dose di severità che sul momento fa male.
    E qui, dato che si parla di cattiva gestione, tutti noi dobbiamo capire che non si possono trascinare le cose in questo modo. Non siamo più soli, siamo in Europa, e gli altri ci ricordano che le regole, uguali per tutti, non prevedono l’assistenzialismo, il far finta di nulla tanto c’è qualcun altro che paga.
    Adesso Alitalia paga di tasca sua.
    Forse è la cura migliore, quella d’urto.

  2. freejoint
    2008.04.03 07:07

    Il solito modo mafiosetto e clientelare di fare gli affari in Italia.
    Da come si era messa poteva essere solo un affare per Alitalia, per l’Italia, per tutti, l’entrata di AF a dare una boccata d’ossigeno alla nostra compagnia di bandiera.
    Invece no, i soliti giochini delle parti dove ognuno vuole guadagnare qualcosa senza lasciare niente all’altro.
    300.000 euro di perdite al giorno, e ancora questi signori che hanno gestito alitalia pretendono di avere voce in capitolo?
    che fine faranno adesso gli stipendi dei lavoratori alitalia? chi paghera’ i debiti ?
    ho come l’impressione di conoscere gia’ la risposta, purtroppo.

  3. 971390
    2008.04.03 22:12

    adesso farà uscire allo scoperto, chi a voluto giocare politicamente su questa questione.
    Abbiamo avuto un primo assaggio con alcune dichiarazioni inequivocabili. Certe dichiarazioni hanno reso ad alcune persone, un bel gruzzoletto giocando in borsa. saluti a tutti

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