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	<title>Notizie dall'Inferno &#187; Politica</title>
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	<description>Notizie intrappolate nella rete</description>
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		<title>Fini è di destra o di sinistra?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Feltri]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo de &#8220;ilGiornale&#8221; in cui Fini viene chiamato &#8220;compagno&#8221; avrebbe sicuramente fatto sobbalzare il suo vecchio mentore, Giorgio Almirante.
Non tanto per la sorpresa, quanto per &#8220;l&#8217;insulto alla sua intelligenza&#8221; in esso contenuto.
Pensare che Fini oggi possa essere passato a sinistra, equivale a dire: &#8220;il vecchio (Almirante) ha sbagliato tutto, non aveva capito niente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo de &#8220;ilGiornale&#8221; in cui Fini viene chiamato &#8220;compagno&#8221; avrebbe sicuramente fatto sobbalzare il suo vecchio mentore, Giorgio Almirante.<br />
Non tanto per la sorpresa, quanto per &#8220;l&#8217;insulto alla sua intelligenza&#8221; in esso contenuto.<br />
Pensare che Fini oggi possa essere passato a sinistra, equivale a dire: &#8220;il vecchio (Almirante) ha sbagliato tutto, non aveva capito niente di quell&#8217;uomo&#8230;&#8221;.<br />
Badate bene, certamente si può cambiare opinione nella vita, il passare degli anni smussa gli spigoli, accentua le curve, rende, con la saggezza dell&#8217;età, tutto più dolce, più malleabile.<br />
Ma ci sono cose che nemmeno il tempo può cambiare, e il &#8220;fondo&#8221; della fede politica è una di queste.<br />
Ci si può spostare all&#8217;interno di un certo &#8220;range&#8221;, di un certo schieramento, ma non si può arrivare ad un totale &#8220;salto&#8221;.<br />
Non si può passare da destra a sinistra, non completamente.<br />
Si possono intravedere i punti di contatto, che esistono ovviamente, quando in ballo c&#8217;è un&#8217;interesse comune come lo Stato.<br />
Ma non si possono cambiare le fondamenta.<br />
Ma allora, perchè Fini oggi è così &#8220;sotto tiro&#8221;, perfino più dei leader della coalizione avversaria?<br />
Tutto nasce dalle sue esternazioni come Presidente della Camera.<br />
Certo, quando gli è stato offerto il posto, qualcuno probabilmente ha pensato: così non può impegnarsi attivamente, e non può essere d&#8217;intralcio. In più, avremo coma coalizione un alleato in un posto importante.<br />
Quel qualcuno ha però sbagliato i conti, non si è reso conto di come per Fini sia ben più importante la carica attuale che quella di un qualsiasi ministero o vice presidenza.<br />
Essere una delle quattro cariche più importanti dello Stato è per una persona come Fini un orgoglio, prima che una opportunità.<br />
E l&#8217;orgoglio è legittimo, proprio visto il passato.<br />
A Fini è stato continaumente rimproverato di aver ricusato, di aver abbandonato, di aver &#8220;tradito&#8221; il passato.<br />
Non lo ha tradito, lo ha rappresentato anni addietro, fin da quando era segretario del Fronte della Gioventù, ma ha capito una cosa: che doveva evolvere, andare avanti, trasformare una destra post-fascista in una moderna destra democratica.<br />
E gl orpelli del passato, mal si addicono a questa evoluzione.<br />
Non ha tradito i simboli del passato, semplicemente li ha lasciati alla loro epoca, alla memoria.<br />
La memoria di un tempo che fù e che non può e non deve tornare, non in quel modo perlomeno.<br />
Spesso mi sono trovato a citare ai giovani che oggi si definiscono di destra, un libro di Almirante, &#8220;Biografia di un fucilatore&#8221;.<br />
Alla fine del suo libro, Almirante parla ai giovani e li esorta a non commettere più gli errori del passato.<br />
A credere e combattere (in senso politico e civile) per i loro ideali senza ricadere negli errori che lui ha conosciuto.<br />
E ripudiare ogni guerra, lui che ha fatto prima la guerra e poi la guerra civile (parole sue, nelle quali implicitamente dà un giudizio chiaro e lucido di cosa sia stata la guerra in Italia dopo l&#8217;8 settembre con la RSI).<br />
Non bisogna ripetere gli errori del passato, altrimenti tutto sarà stato inutile.<br />
Il tentativo di dimostrare che esiste una destra che NON è fascismo, che non è simboli tetri e di morte spacciati come idolatri di virtù.<br />
Questo è quello che Fini ha fatto in questi anni. Pazientemente, anche da solo.<br />
Riconoscere gli errori del passato è dimostrazione di saggezza, non tradimento.<br />
E Fini lo ha fatto, apertamente e chiaramente.<br />
Si dice che abbia perduto il seguito. Ma quale seguito?<br />
Quello delle &#8220;pseudo-guardie&#8221; al cimitero di Predappio?<br />
Quello dei simboli fascisti esibiti come se questi fossero rappresentazione dell&#8217;unica destra possibile?<br />
Quello di personaggi che continuano a vivere nel passato in cerca solo di una rivincita, prima che la morte li colga con addosso la colpa dell&#8217;errore?<br />
Tanto meglio, tutta &#8220;roba&#8221; da buttare, non serve più a niente, è solo retaggio di un passato da non dimenticare ma da consegnare alla storia, com&#8217;è giusto che sia.<br />
E Fini è riuscito a farlo, costruendo un&#8217;immagine moderna e moderata, apprezzata soprattutto all&#8217;estero più che in Italia (Nemo propheta in patria&#8230;).</p>
<p>Rimane comunque il &#8220;capo carismatico&#8221; della destra italiana, perlomeno di quella che effettivamente proviene dalla storica destra dell&#8217;MSI.<br />
Perchè in realtà oggi abbiamo diverse &#8220;destre&#8221; in Italia.<br />
Da quella di Fini, che vuole appunto essere moderata e democratica, a quella estrema che ancora si rifà a vecchi clichè di stampo fascista, ad una nuova &#8220;destra privata&#8221;, una destra che cavalca l&#8217;ideologia per attirare il centro moderato ma che nei fatti è più propensa a fare &#8220;i propri&#8221; di interessi.</p>
<p>Il suo (di Fini) continuo &#8220;stoppare&#8221; le uscite di Berlusconi non è di sinistra, come &#8220;ilGiornale&#8221; vorrebbe farci bere (ed ammetto che con tanti ci riesce&#8230;).<br />
E&#8217; solo e soltanto l&#8217;affermare quello che un uomo di destra, o che perlomeno tale dice di essere, dovrebbe comprendere: lo Stato viene innanzi tutto e innanzi a TUTTI.<br />
Presidenti compresi.<br />
Chi vuole &#8220;picconare&#8221; l&#8217;ordinamento dello Stato non può essere appoggiato da chi si professa di destra, è lapalissiano!<br />
Se non ricordo male, un giuramento, per un uomo di destra, dovrebbe ancora contare qualcosa, o no?<br />
Si giura sulla Costituzione, si giura di difenderla, di rispettarla.<br />
La si vuole cambiare? Nessun problema, nella Costituzione stessa è già previsto che si possa e COME si possa.<br />
Nessuno lo nega, questo, ma lo si deve fare rispettando le regole del gioco.<br />
Non stanno bene neanche le regole? Beh, allora mi chiedo come si è fatto a professare tale giuramento.<br />
Comunque, anche le regole si possono cambiare, ma come imparano molto bene già i bambini, si cambiano lavorando tutti insieme.<br />
Non secondo il volere di uno solo, nemmeno se questo dice (dice) di parlare a nome di tutti.<br />
Se parla a nome di tutti, di sicuro non avrà problemi a dimostrarlo permettendo &#8220;ai tutti&#8221; di esprimersi così come previsto dalle regole.</p>
<p>Ecco, questo è essere di destra: seguire le regole dello Stato.<br />
Lo Stato, ovvero i cittadini. Tutti.<br />
Tutti quelli che hanno la cittadinanza Italiana sono pezzi dello Stato. Dice Fini.<br />
Riconoscere a tutti i cittadini Italiani il diritto di voto è essere di destra. E Fini lo vuole per tutti.<br />
Permettere ai cittadini di &#8220;raggrupparsi&#8221; in organismi rappresentativi, che si chiamino &#8220;corporazioni&#8221; o &#8220;sindacati&#8221; poco importa, è essere di destra.<br />
Difendere la libertà è essere di destra.<br />
Difendere i credi religiosi è essere di destra.<br />
Non imporre allo Stato nessun credo religioso è essere di destra.</p>
<p>Questa è la destra che vuole Fini: una destra democratica, che riconosce lo Stato come soggetto per il cui bene supremo ogni persona deve lavorare.<br />
Lo Stato alla base della società, perchè lo Stato è dei cittadini, è fatto dai cittadini.<br />
E che bisogna difendere, da chiunque (chiunque) voglia minare le fondamenta dello Stato, che sono le sue Istituzioni.<br />
Istituzioni create appositamente indipendenti affinchè mai più si ripeta il passato.</p>
<p>Chi attacca le istituzioni, deve essere contrastato, fermato.<br />
Chi minaccia lo Stato, minaccia il popolo Italiano.<br />
E la minaccia non è solo quella armata, ma anche quella ben più insidiosa della &#8220;distruzione sistematica&#8221; della verità.<br />
Come asserire che Fini è di sinistra.</p>
<p>Ma allora&#8230; da dove viene l&#8217;analisi di Feltri?<br />
Beh, è normale che sia così, quando si ha a che fare con un qualcuno che non cerca &#8220;dialogo&#8221; ma solo &#8220;uditori&#8221;, che non cerca &#8220;collaborazione&#8221; ma soltanto &#8220;approvazione&#8221;.<br />
E&#8217; ovvio che quando si parla dello Stato, che questo qualcuno vuole smantellare per rifarlo &#8220;a sua immagine e somiglianza&#8221;, per una persona come Fini sia più facile trovare punti in comune perfino con la sinistra.<br />
E dove vuole andare a parare Feltri?<br />
E&#8217; abbastanza ovvio ed è anche semplice, per noi Italiani, leggere il messaggio contenuto: se non sei con me (anzi.. per me) sei contro di me.</p>
<p>Più che un messaggio&#8230; un pizzino.</p>
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		<title>Le differenze tra i casi Marrazzo e Berlusconi.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Lario]]></category>

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		<description><![CDATA[La vicenda che colpisce il Presidente della Regione Lazio, Marrazzo, evidenzia una profonda differenza nei comportamenti e nei giudizi rispetto a quella con Berlusconi.
I supporter di quest&#8217;ultimo vogliono equiparare le due cose per &#8220;fissare&#8221; ancora una volta quello che è il loro concetto di base, con il quale vorrebbero &#8220;salvare&#8221; il Premier: nel privato sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda che colpisce il Presidente della Regione Lazio, Marrazzo, evidenzia una profonda differenza nei comportamenti e nei giudizi rispetto a quella con Berlusconi.<br />
I supporter di quest&#8217;ultimo vogliono equiparare le due cose per &#8220;fissare&#8221; ancora una volta quello che è il loro concetto di base, con il quale vorrebbero &#8220;salvare&#8221; il Premier: nel privato sono tutti uguali, tutti fanno le stesse cose, tutti sono &#8220;sporchi&#8221;, quindi nessuno è colpevole di nulla.</p>
<p>Strano però il loro accanimento nel chiedere le dimissioni di Marrazzo, mentre, per lo stesso identico motivo, non lo ritengono necessario nel caso di Berlusconi.</p>
<p>C&#8217;è differenza tra i due casi? Io direi proprio di no.<br />
Vediamo un attimo come stanno le cose e confrontiamole.<br />
Allora, Marrazzo viene accusato di &#8220;qualcosa&#8221; che ha a che fare con la sua sfera privata, e per questo viene ricattato.<br />
Una volta scoppiato il bubbone, si ritiene che debba dimettersi.<br />
Berlusconi è anche lui accusato di &#8220;qualcosa&#8221; che ha a che fare con il suo privato, ma ci si guarda bene dal chiederne le dimissioni.</p>
<p>Questa prima differenza la fanno sia a sinistra (che strano&#8230;) sia a destra.<br />
Francamente non la capisco&#8230; ma andiamo avanti.</p>
<p>Marrazzo è la terza vittima di questa &#8220;faida&#8221; volta a dimostrare che se tutti sono uguali, nessuno è colpevole di nulla&#8230;<br />
La prima vittima è stato Boffo, linciato pubblicamente dal giornale della famiglia Berlusconi affidato al &#8220;kapò&#8221; del giornalismo italiano Feltri.<br />
La seconda vittima, questa volta vittima del TG5 (sempre di famiglia Berlusconi), è stato il giudice &#8220;dai calzini azzurri&#8221;, per sua fortuna aggredito da un incapace emulo di Feltri, Brachino, costretto immediatamente a scusarsene (ma intanto l&#8217;avvertimento mafioso è stato inviato&#8230; e fu Berlusconi ad anticiparlo ai media&#8230; &#8220;ne vedrete delle belle su un giudice&#8221;).<br />
La terza è oggi Marrazzo.<br />
Di sicuro, qualcuno sarà pronto a sostenere che questi non è vittima di Berlusconi ma solo di una banda di ricattatori.</p>
<p>Peccato che proprio oggi si venga a sapere come Berlusconi (guarda caso) fosse già a conoscenza del video ed avesse avvisato Marrazzo.<br />
Questo sta a dimostrare come Berlusconi sia in realtà il &#8220;grande manovratore&#8221;: la notizia gli è stata passata da quel &#8220;bel personaggio&#8221; che è il direttore di &#8220;Chi&#8221;, settimanale gossipparo del gruppo editoriale che fa capop alla famiglia Berlusconi.<br />
Se Berlusconi non è quello che dice, ovvero il manovratore, perchè lui &#8220;non si occupa più&#8221; degli &#8220;affari di famiglia&#8221;, perchè il direttore di quel settimanale ha ritenuto di doverlo avvisare?<br />
Perchè non ha avvisato invece, come sarebbe stato corretto se proprio si vuole avvisare qualcuno, il diretto interessato?<br />
Perchè non si è rivolto alla magistratura per una evidente questione di ricatto in corso?</p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Berlusconi lo aveva avvertito. Il governatore &#8220;sospeso&#8221; Piero Marrazzo venne avvisato del ricatto. Ossia che quattro carabinieri della sezione Trionfale di Roma avevano confezionato un video compromettente. Girato ai primi di luglio in via Gradoli.</p>
<p>Ad avvisare Marrazzo &#8211; confermano a &#8220;Repubblica&#8221; &#8211; fu lo stesso primo ministro. Ad un settimanale del suo gruppo editoriale, &#8220;Chi&#8221;, i ricattatori avevano infatti offerto l&#8217;intero pacchetto. E a quel punto, il direttore del periodico informò il presidente del Consiglio. Berlusconi si dichiarò contrario alla pubblicazione dell&#8217;intera vicenda. E nell&#8217;avvertire Marrazzo diede garanzie sul comportamento dei media di sua proprietà. In particolare di quelli riferibili alla Mondadori.</p>
<p>Una versione che lo stesso Cavaliere ha confermato ai suoi fedelissimi precisando di non essere intervenuto nella vicenda e di aver anche indicato agli &#8220;ambasciatori&#8221; del Governatore chi aveva proposto l&#8217;acquisto del video. Nella sostanza aveva suggerito di contattare i detentori del filmato per provare a ritirarlo dal mercato. Anche se, chi è stato coinvolto nell&#8217;inchiesta, non esclude che le garanzie fossero state basate proprio sulla avvenuta acquisizione e sulla messa in sicurezza del filmato.<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato/berlusconi-marrazzo/berlusconi-marrazzo.html" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Il perchè è evidente: non si voleva diffonderlo ma usarlo a scopi &#8220;diversi&#8221;.</p>
<p>Perchè l&#8217;obiettivo non era farlo dimettere, ma solo dimostrare che &#8220;tutti commettono peccati, quindi nessuno è colpevole più di altri&#8221;.<br />
Con questo, si vuole solo trovare un&#8217;uscita alla situazione in cui il Premier si è cacciato da solo.</p>
<p>Quindi, vediamo nello specifico, è una questione che attiene al privato? Certo&#8230;<br />
Sono liberi di fare quello che vogliono nel loro privato? Certo&#8230;<br />
Però&#8230; qualora vengono beccati, devono affrontarne le conseguenze e dimettersi.</p>
<p>Perchè? E&#8217; una questione morale? C&#8217;è differenza morale tra le due situazioni?<br />
Nessuna, a meno che si voglia sostenere (non si sa in base a quale criterio..) che sia più immorale un uomo che frequenta dei &#8220;trans&#8221; di un anziano (73 anni) che &#8220;<em>frequenta minorenni</em>&#8221; (Veronica Lario, ex-moglie del Premier).<br />
C&#8217;è differenza? Direi proprio di no&#8230; altrimenti non si capisce come mai la pubblica opinione si scandalizzi tanto (giustamente) quando un anziano viene sorpreso nei giardinetti a &#8220;giocare&#8221; con i minorenni&#8221;.<br />
Forse che la differenza la fa il parco pubblico rispetto ad uno privato, in una villa ?</p>
<p>- Oggi a Marrazzo vengono imputati &#8220;l&#8217;uso di auto di servizio per andare..&#8221;.<br />
E se invece vengono usati &#8220;aerei blu&#8221; o &#8220;motovedette blu&#8221; per farsi portare a casa le escort, è diverso?</p>
<p>- Nel caso Marrazzo spunta la cocaina&#8230; esattamente come nel caso Berlusconi.<br />
C&#8217;è differenza se la cocaina la porta un &#8220;trans&#8221; invece che un &#8220;imprenditore amico per festeggiare&#8221; ?</p>
<p>No, non c&#8217;è nessuna differenza nelle &#8220;basi&#8221; dei due casi.<br />
La differenza sta soltanto negli atteggiamenti tenuti dai due personaggi in questione.</p>
<p>Perchè Marrazzo non ha usato i suoi legali per bloccare la diffusione del video (come fece Berlusconi), promettendo denunce a chi lo avesse fatto (come fece Berlusconi), chiedendo il sequestro del filmato per &#8220;violazione della privacy&#8221; (come fece Berlusconi).<br />
Non ha usato i legali per sfruttare ogni cavillo per nascondere il tutto (Marrazzo avrebbe potuto anche farlo, visto che i carabinieri ricattatori non hanno steso verbale dopo la famosa prima perquisizione, commettendo quindi a loro volta un reato.)<br />
Non ha a disposizione un legale fatto Ministro per stendere &#8220;leggi ad personam&#8221;.</p>
<p>Ha fatto quello che ci si aspetta da una persona nella sua situazione: ha ammesso, anche se comprensibilmente a fatica, e si è fatto da parte.<br />
Poco importa se si sia dimesso o sospeso, questi sono tecnicismi che nulla hanno a che vedere con il &#8220;focus&#8221; del problema.</p>
<p>Perchè il focus del problema lo ha dimostrato proprio il caso Marrazzo, ed è per questo che Berlusconi si era dichiarato disponibile a &#8220;trovare una soluzione&#8221;: salvando lui (Marrazzo) avrebbe trovato la strada per salvare sè stesso.</p>
<p><strong>Il problema è che a causa del loro comportamenti privati, <span style="text-decoration: underline;">i personaggi pubblici diventano ricattabili</span>.</strong></p>
<p>Come Marrazzo viene ricattato da quattro carabinieri, chi ci assicura che Silvio non lo sia da altri, magari &#8220;ben più in alto&#8221; ?<br />
Chi ci assicura che dietro (ad esempio) la discussa amicizia con Putin, personaggio tutt&#8217;altro che democratico e pulito (vedasi casi dei giornalisti uccisi, della Georgia, del gas ucraino), al punto di infastidire perfino un alleato storico come gli USA, non ci sia qualcosa che Putin può &#8220;rimproverare&#8221; a Silvio?<br />
Conoscendo (oramai&#8230;) Silvio e conoscendo le &#8220;bellezze della Russia&#8221;&#8230; non ci sarebbe poi tanto da stupirsi.<br />
E&#8217; ovviamente una mia ipotesi, ma possiamo con certezza escluderla?<br />
Il ricatto, non era l&#8217;arma che la D&#8217;Addario pensava di usare nei confronti del Premier che non aveva mantenuto le promesse fatte (elezione nelle liste, intervento per una questione immobiliare..) come le intercettazioni telefoniche oggi pubbliche hanno dimostrato?</p>
<p>Non è lo stesso mezzo (il ricatto, la minaccia..) che ha messo nei guai Boffo?</p>
<p>E&#8217; esattamente la stessa cosa: sono ricattabili, perciò non adatti a ricoprire un ruolo pubblico.</p>
<p>Basta pensare se quel filmato, se quelle telefonate, fossero nelle mani delle mafie. Avere la possibilità di ricattare un politico permetterebbe di accedere a tantissime &#8220;occasioni&#8221; o avere &#8220;favori&#8221; particolari.<br />
Basti pensare a queallo che oggi stiamo cominciando a vedere sulle trattative tra Stato e mafia.</p>
<p>Possiamo oggi escludere che ciò sia avvenuto o che possa avvenire?</p>
<p>No, non si può.<br />
Se il personaggio pubblico è ricattabile, è pericoloso per tutta la società dello Stato.</p>
<p>Un pensiero va anche ai tempi passati. Forse che solo oggi i nostri politici sono &#8220;pruriginosi&#8221; mentre in passato erano tutti morigerati?<br />
Certo che no, si sa benissimo che la passione per il &#8220;sesso di Stato&#8221; Silvio l&#8217;ha ereditata dal suo mentrore, Bettino Craxi, famoso &#8220;tombeur de femme&#8221;, come diverse di queste hanno apertamente dichiarato.</p>
<p>Quello che è diverso, è &#8220;il come&#8221; questi politici si tolgono certi sfizi.<br />
Questa politca imbarbarita ha raggiunto l&#8217;apice della &#8220;sfrontatezza&#8221;, della sfacciataggine.<br />
Una volta, come dimostrano i racconti delle partecipanti, certe cose avvenivano in occasioni &#8220;pubbliche&#8221; o molto private.<br />
Oggi, tutto è sfacciato.<br />
Basti pensare a come tutto questo è nato:<br />
Berlusconi ha avuto la sfacciataggine di presentarsi, con tanto di scorta, con tanto di visite preventive per la bonifica dei locali, al compleanno di una delle sue &#8220;protette&#8221;, al diciottesimo&#8230; il che giustifica benissimo l&#8217;uscita di sua moglie (frequenta minorenni&#8230; plurale).</p>
<p>E&#8217; stata questa sorta di &#8220;presunta impunità&#8221; a tradirlo, questo suo senso di assoluto potere (io faccio quello che voglio, sono il capo&#8230;) a farlo cadere nel fango.</p>
<p>Ed oggi cerca di dimostrare che se tutti sono sporchi di fango o se perlomeno sono in tanti ad esserlo, questo non costituisca un problema.</p>
<p>Invece è un grosso problema, grossissimo.<br />
Se sono in tanti, vuol dire che bisogna cambiarne tanti.</p>
<p>Non è ammissibile che un personaggio che ricopre cariche pubbliche sia ricattabile.<br />
Caso Marrazzo docet.</p>
<p><strong>Ergo: tutti i ricattati o ricattabili devono dimettersi o autosospendersi, facciano loro.</strong></p>
<p>Ma lo facciano e si pretenda che lo facciano.</p>
<p>Tutti, indistintamente.</p>
<hr />
<address><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/le-differenze-tra-i-casi-marrazzo-e-berlusconi/">Discussione nel Forum</a></em></address>
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		<title>No limits</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/no-limits.html</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/politica/no-limits.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 14:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Di: Daniele
Ormai chi lo ferma piu&#8217;?
Il disegno è chiaro: cambiare la Costituzione, a colpi di maggioranza per poi sottoporla alla conferma referendaria.
Il Mule lo ha detto chiaro: &#8220;io sono eletto dal popolo e nessuno può impedirmi di governare&#8221;
Lo Stato che ha in mente il Mule non è fatto di pesi e contrappesi, di equilibrio tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di: Daniele</em></p>
<p>Ormai chi lo ferma piu&#8217;?<br />
Il disegno è chiaro: cambiare la Costituzione, a colpi di maggioranza per poi sottoporla alla conferma referendaria.<br />
Il Mule lo ha detto chiaro: &#8220;io sono eletto dal popolo e nessuno può impedirmi di governare&#8221;</p>
<p>Lo Stato che ha in mente il Mule non è fatto di pesi e contrappesi, di equilibrio tra i poteri.<br />
Chi è &#8220;investito&#8221; dal popolo è l&#8217;asso pigliatutto e gli altri possono stare solo buoni, zitti e adoranti.<br />
Non esiste un solo paese democratico al mondo dove chi ha vinto le elezioni fa e disfa a proprio piacimento.<br />
Ovunque esistono regole, organi di controllo, organi giudicanti.<br />
Solo nelle dittature tutto è addomesticato e subordinato al volere del dittatore.</p>
<p>Berlusconi dice grandi falsità: non è vero che &#8220;il popolo lo ama&#8221; ( Dio che delirio da megalomane) Alle precedenti elezioni hanno voltato l&#8217; 80,5% degli aventi diritto.<br />
Il Popolo delle Libertà ha ottenuto il 37,38 % dei consensi ( dunque, in termini reali meno del 32% degli italiani in età adulta).<br />
Questo significa che piu&#8217; di due italiani su tre non hanno votato la lista di Berlusconi.<br />
La matematica non è un&#8217;opinione. Ora, per via della legge elettorale, il famoso &#8220;porcellum&#8221; di Calderoli, il Mule può governare con una robusta maggioranza; tanto robusta da fargli ritenere che può allegramente stravolgere la Carta fondamentale della Repubblica.<br />
In uno stato di diritto le maggioranze non possono soffocare le minoranze, mettere il bavaglio alla stampa, proscrivere i giornalisti non allineati, rendere risibile il ruolo del Parlamento</p>
<p>Adolf Hitler, a differenza di Mussolini, arriva al potere democraticamente, vincendo le elezioni.<br />
A quel tempo, nel 1933 non c&#8217;era il controllo mediatico ma, in sua vece, l&#8217;altrettanto efficace macchina di propaganda delle S.A. che, un pò con la persuasione e un pò coi manganelli e gli omicidi, &#8220;convinsero&#8221; il popolo tedesco a dare la maggioranza relativa ad Hitler; anch&#8217;egli eletto col 33% dei voti<br />
Come andarono le cose è noto.<br />
Il regime andò per &#8220;gradi&#8221; eliminando prima, manco a dirlo, i comunisti, poi gli oppositori scomodi, poi i moderati non nazifasciti,i giudici troppo legati al diritto e poco al regine, poi gli omosessuali, poi gli &#8220;impuri &#8221; della razza e, infine, gli ebrei.</p>
<p>Tutto iniziò col bavaglio alla stampa, con l&#8217;incendio dei libri non graditi al regime.<br />
Non c&#8217;è dittatura che non sia partita &#8220;da lontano&#8221; a fare piazza pulita; per poi arrivare alla resa dei conti anche in casa propria ( nel caso tedesco con la liquidazione, anche fisica, dellle S.A.)</p>
<p>A leggere le analogie con l&#8217;oggi italiano c&#8217;è da rimanere basiti: &#8220;<em>Ma Hitler non aveva ancora la nazione in pugno. La nomina a Cancelliere di Hitler e il suo uso dei meccanismi incastonati nella Costituzione per approdare al potere hanno portato al mito della nazione che elegge il suo dittatore e al supporto della maggioranza alla sua ascesa. Hitler divenne Cancelliere su nomina legale del Presidente, che era stato eletto dal popolo. Ma nÃ© Hitler, nÃ© il partito disponevano della maggioranza assoluta dei voti. Nelle ultime elezioni libere, i nazisti ottennero il 33% dei voti, guadagnando 196 dei 584 seggi disponibili. Anche nelle elezioni del marzo 1933, che si svolsero dopo che terrore e violenza si erano diffuse per lo stato, i nazisti ricevettero solo il 44% dei voti. Il partito ottenne il controllo della maggioranza dei seggi al Reichstag attraverso una formale coalizione con il DNVP. Infine, i voti addizionali necessari a far passare il Decreto dei pieni poteri, che investì Hitler di un&#8217;autorità dittatoriale, i nazisti se li assicurarono espellendo i deputati comunisti e intimidendo i ministri del Partito di Centro. In una serie di decreti che arrivarono subito dopo, vennero soppressi gli altri partiti e bandite tutte le forme di opposizione. In solo pochi mesi, Hitler aveva raggiunto un controllo autoritario senza aver mai violato o sospeso la costituzione del Reich. Ma aveva minato la democrazia per poterlo fare.</em>&#8221; ( da Wikipedia)</p>
<p>Una cosa è certa: col Mule vale il detto latino Odie mihi, cras tibi ( oggi a me, domani a te) Fini e gli uomini dei &#8220;distinguo&#8221; sono avvertiti.</p>
<hr />
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		<title>La differenza</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 09:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Prodi]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Daniele
â€œâ€¦..bisogna evitare la precipitazione e prendere per giusto solo quello che la ragione intende essere come taleâ€¦.â€ ( Cartesio)
Già, proprio così: non basta che una cosa sia verosimile per essere vera. Ma, se questa è una constatazione di elementare buon senso, in politica non vale.
Il governo italiano ha ampiamente disatteso di erogare gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scritto da Daniele</em></p>
<blockquote><p>â€œâ€¦..bisogna evitare la precipitazione e prendere per giusto solo quello che la ragione intende essere come taleâ€¦.â€ ( Cartesio)</p></blockquote>
<p>Già, proprio così: non basta che una cosa sia verosimile per essere vera. Ma, se questa è una constatazione di elementare buon senso, in politica non vale.<br />
Il governo italiano ha ampiamente disatteso di erogare gli aiuti previsti per i paesi poveri (ha versato solo il 3% dello 0,05% del PIL previsti), però è bastato che Berlusconi annunciasse al G8 lâ€™intenzione di fare uno sforzo straordinario verso i paesi sottosviluppati ( seguito a ruota dagli altri grandi della terra) perchÃ© una buona parte dellâ€™elettorato si spellasse le mani in applaudisse.<br />
Mi è capitato di sentire per radio un ascoltatore dire che â€œBerlusconi è un grande perchÃ© aiuta lâ€™Africaâ€¦â€<br />
Per la verità per lâ€™Africa sta facendo molto di piuâ€™ Romano Prodi, nella sua veste di incaricato delle Nazioni Unite per i progetti di sviluppo nel terzo mondo; ed ha fatto molto di piuâ€™ Walter Veltroni, come sindaco di Roma e come privato cittadino.<br />
Ma, si sa, la â€œpolitica degli annunciâ€ paga sempre: non è importante che una cosa sia vera, ma che lo sembri.</p>
<p>Questa constatazione evidenzia un aspetto di piuâ€™ lunga lena: quello del rapporto che esiste tra politica e consenso.<br />
Non basta fare la cosa â€œgiustaâ€; è necessario fare la cosa condivisa.<br />
Amato, da Presidente del Consiglio, fece la piuâ€™ grande opera di deflazione e di risanamento delle finanze pubbliche; Prodi, assieme a Ciampi, fecero in modo che lâ€™Italia entrasse nellâ€™area euro anche se i parametri stabiliti dallâ€™Europa sembravano irraggiungibili per il nostro paese.<br />
Avere la moneta unica europea ci ha messo al riparo dal corrispondere interessi sul debito enormi; ha dato stabilità allâ€™economia, alla bilancia dei pagamenti ed ha posto argine alla speculazione petrolifera.<br />
Se avessimo dovuto affrontare la bufera della crisi con la â€œlirettaâ€ avremmo dovuto portare al Monte di Pietà i quadri di leonardo e le sculture di Michelangelo per farci fare credito.</p>
<p>Eppure amministrare bene non basta anzi: a volte il buongoverno non â€œpagaâ€.<br />
Ne è un valido esempio il Prina, che fu ottimo ministro delle finanze della repubblica Cisalpina; eppure fu massacrato dalla folla inferocita, che lo ritenne responsabile del â€œcarovitaâ€ e delle ristrettezze economiche.</p>
<p>In politica, Berlusconi docet, quello che serve è la comunicazione.<br />
Saper comunicare serve molto di piuâ€™ che saper fare e realizzare.<br />
Se guardiamo entro la questione rifiuti di Napoli, scopriamo che Bertolaso ( a cui nessuno disconosce capacità ed efficienza) non ha fatto altro che mettere in atto i progetti già predisposti da De Gennaro ( nominato da Prodi commissario ad acta)<br />
Però Berlusconi, da eccellente venditore, ha saputo dire quello che avrebbe fatto e fare quello che ha detto che avrebbe fatto.<br />
â€œdi quello che fai e fai quello che diciâ€ : un postulato che la sinistra non ha mai capito e posto in essere.</p>
<p>In unâ€™azienda privata il valore di un direttore o di un amministratore delegato lo si evince dai bilanci; dallâ€™analisi dei dati economici frutto delle scelte del management.<br />
In politica nessuno pone obiettivi da raggiungere nÃ© ha le capacità e gli strumenti per verificare il delta tra impegni assunti e risultati.</p>
<p>Dunque chi la â€œsparaâ€ piuâ€™ grossa, chi sa â€œvenderlaâ€ meglio, vince.</p>
<p>Ormai Berlusconi, forte del suo enorme consenso può permettersi anche di fare citazioni strampalate: tanto nessuno osa contraddirlo.</p>
<p>Nella conferenza stampa conclusiva del G8 il premier ha citato Erasmo da Rotterdam e si è lanciato in dissertazioni sulla â€œfolliaâ€; sostenendo che ciò che è folle, benchÃ© da tutti considerato come tale, è spesso foriero di gratificanti evenienze.</p>
<p>Peccato che il tema della follia in Erasmo da Rotterdam e piuâ€™ ancora in Martin Lutero che ne introdusse il concetto aveva molto a che fare con la perdizione nella ragione della trascendenza della Croce di Cristo e ben poco nelle velleità mondane.<br />
Di sicuro non ha mai letto ne Erasmo ne Lutero; però che importa: fa molto â€œinâ€ citarli.</p>
<hr />
Discussione aperta nel <a href="http://notiziedallinferno.com/forum/politica-nazionale/la-differenza/msg3374/#msg3374" target="_blank">Forum</a></p>
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		<title>Minzolini, incarico assolto: la verità è nascosta.</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/minzolini-incarico-assolto-la-verita-e-nascosta.html</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Minzolini]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono basito.
Ieri sera, per curiosità e per vedere se la notizia dell&#8217;incontro tra il Presidente della RAI Galimberti e il Direttore del TG1 Minzolini avesse avuto un seguito, ho guardato, obtorto collo, il TG1.
Alla fine del TG, ecco apparire in video il sopracitato Direttore, questo Minzolini voluto (guarda caso) proprio da Berlusconi.
E poi mi dicono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono basito.</p>
<p>Ieri sera, per curiosità e per vedere se la notizia dell&#8217;incontro tra il Presidente della RAI Galimberti e il Direttore del TG1 Minzolini avesse avuto un seguito, ho guardato, obtorto collo, il TG1.</p>
<p>Alla fine del TG, ecco apparire in video il sopracitato Direttore, questo Minzolini voluto (guarda caso) proprio da Berlusconi.</p>
<p>E poi mi dicono che &#8220;penso sempre male&#8221;&#8230;</p>
<p>Ascolto il suo &#8220;proclama&#8221; e non credo alle mie orecchie: non solo ammette di aver &#8220;scientemente&#8221; evitato di fornire le notizie, di commentarle, ma vuole anche ammantarsi dell&#8217;aurea di &#8220;colui che è nel giusto&#8221;.</p>
<p>La tesi difensiva ? Semplice: in questa inchiesta, dice lui, non c&#8217;è ancora una notizia certa, non c&#8217;è niente di penalmente rilevante a carico del Premier o dei suoi collaboratori.</p>
<p>Ecco fatto. Questo, secondo questo personaggio, è quanto basta per evitare di dare una notizia che invece, giornalisti evidentemente meno accorti di lui, stanno dando in tutto il mondo.</p>
<p>Nello stesso intervento, si spinge ben oltre:</p>
<p>&#8220;Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c&#8217;è ancora una notizia certa e tantomeno un&#8217;ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori&#8221;. <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/minzolini-da-bari-solo-gossip/34204?video"><strong> </strong></a></p>
<p>&#8220;Accade -ha detto Minzolini- <strong>che semplici ipotesi investigative</strong> e chiacchericci si trasformino in notizie da prima pagina nella realtà virtuale dei media o <strong>per strumentalizzazioni politiche o per interessi economici</strong>.</p>
<p>E&#8217; avvenuto in passato, come ricorderete, quando si tentò di colpire il presidente del consiglio di allora strumentalizzando la foto che ritraeva un suo collaboratore in una situazione definita scabrosa. E&#8217; accaduto più volte -ha continuato &#8211; in queste settimane in cui è stata messa sotto i riflettori la vita privata del premier in nome di un improvviso moralismo: abbiamo visto addirittura celebri mangiapreti vestire i panni di novelli Savonarola&#8221;.</p>
<p>Ecco, quindi evitiamo di dare la notizia.</p>
<p>Ottimo, Signor (!) Direttore, davvero bravo, il suo Padrone sarà contento, il suo osso è già stato &#8220;accreditato&#8221;.</p>
<p>Peccato che&#8230; questo sia in <strong>EVIDENTE </strong>contrasto con tutta la normale funzione di un TG, che è quella di<span style="text-decoration: underline;"> dare notizie</span>, non giudizi.</p>
<p>Perchè se è vero che non c&#8217;è ancora nulla di certo &#8220;in cosa&#8221; sia avvenuto, una certezza c&#8217;è: <strong>qualcosa è avvenuto.</strong></p>
<p>Il Direttore dimentica che questa non è una telenovela, un gossip, come lo definisce lui.</p>
<p>Questa <span style="text-decoration: underline;">è un&#8217;indagine partita dalla Guardia di Finanza di Bari</span>. Vogliamo definire la GdF &#8220;dedita ai gossip&#8221; ?</p>
<p>Le signorine, sono state interrogate, <span style="text-decoration: underline;">sono state chiamate</span>, non si sono presentate spontaneamente.</p>
<p>Certo, hanno portato le loro testimonianze, ma <strong>SONO STATE CHIAMATE</strong> a farlo.</p>
<p>E stanno parlando. E di cosa ? Di quello che è avvenuto.</p>
<p>Non ci sono ipotesi di reato ? Nessuno, per adesso, ha sollevato questa obiezione.</p>
<p>Ecco come il Direttore affronta la questione:</p>
<p>- innanzi tutto, non se ne parla.</p>
<p>- in secondo luogo, se proprio siamo obbligati (<em>da tutto il resto del mondo</em>), diciamo che non c&#8217;è niente di penalmente rilevante.</p>
<p>- terzo&#8230; delegittimiamo i testimoni ed attacchiamo la stampa che fa domande e vuole sapere.</p>
<p>Siamo oltre il ridicolo, siamo all&#8217;apoteosi della &#8220;<strong>negazione dell&#8217;evidenza</strong>&#8220;.</p>
<p>Questo Direttore, persona che al primo passo si è già qualificato, nella sua evidente difficoltà nel giustificarsi è costretto a seguire una linea che ogni persona dotata di un minimo di raziocinio non può non trovare molto debole, molto parziale, molto&#8230; <span style="text-decoration: underline;">imposta</span>.</p>
<p>Se vogliamo prendere per buona la sua ipotesi difensiva, il primo pensiero che viene automatico è:</p>
<p>- quindi non dovrebbero MAI dare notizie che non contengano notizie di reati CONCLAMATI.</p>
<p>Perchè se non bisogna &#8220;fare gossip&#8221;, la notizia andrebbe data solo a indagine conclusa o quantomeno a &#8220;ipotesi di reato ascritto&#8221;, giusto ? Non è questo che il buon Minzolini sta dicendo?</p>
<p>E allora, come la mettiamo con le indagini giornalistiche? Come può sostenere questa linea che palesemente si dimostra inapplicata per la stragrande maggioranza delle notizie che anche il suo TG passa quotidianamente?</p>
<p>Come da linea difensiva già stabilita, e non da lui in quanto già nota ed utilizzata, il buon Direttore si piega al volere del suo Padrone e lo fa in una maniera che risulta palese e per questo estremamente &#8220;fastidiosa&#8221; per chi ascolta.</p>
<p>Perchè non ci può trattare così da stupidi, questo Direttore, anche se ci stanno provando.</p>
<p>Se lui, per suo personale tornaconto, accetta di fare la figura che sta facendo di fronte, è il caso di dirlo, al mondo intero, sicuramente avrà i suoi motivi.</p>
<p>Ma è davvero debole, e molto. Oltre che vergognosa.</p>
<p>Chi ha mai detto che ci sia un reato?</p>
<p>Il punto che Minzolini cerca di nascondere, rendendolo invece sempre più evidente, è che il Premier di uno stato &#8220;teoricamente&#8221; democratico <span style="text-decoration: underline;">ha dei doveri di immagine</span>, prima ancora che diritti personali.</p>
<p>Il &#8220;Signor&#8221; Berlusconi, per nostra sfortuna, ci rappresenta DAVANTI al mondo intero.</p>
<p>E come lo fa? Con l&#8217;immagine di un vecchio di 73 anni assillato dal sesso con giovani donne, giovani fino al punto di essere a volte, Noemi docet, minorenni.</p>
<p>Se il Signor Berlusconi non fosse il Capo del Governo, sarebbe una questione riguardante solo ed esclusivamente la sua morale, al limite coinvolgerebbe quella delle sue due famiglie.</p>
<p>Se a 73 anni sente ancora &#8220;pulsioni&#8221; tanto forti da doversi circondare da stuoli di ragazzine &#8220;adoranti&#8221;, è un suo problema. Ma se lo fa quando ricopre un incarico importante come quello che ha, la cosa, volente o nolente, riguarda tutti gli Italiani.</p>
<p>Non è forse sempre stato così? Non era lui stesso, Berlusconi, a dire che Prodi ci faceva fare brutta figura in Europa?</p>
<p>E la figura che ci sta facendo fare lui, in tutto il mondo, come la definiamo?</p>
<p>Ecco, davanti a questo, al problema di immagine che oramai è tanto evidente da riempire le prime pagine di tutti i quotidiani mondiali (tranne quelli Italiani, ovviamente), com&#8217;è possibile sostenere questa linea censoria?</p>
<p>Spero per il Direttore Minzolini che il &#8220;compenso&#8221; sia adeguato, perchè non credo potrà mantenere la sua &#8220;immagine di professionalità giornalistica&#8221; alla fine di tutto questo.</p>
<p>Può un giornalista &#8220;evitare di dare una notizia&#8221; perchè non ci sono ancora &#8220;rilevanze penali&#8221;? Può un direttore di un TG nazionale piegarsi al volere dei poteri politici in questo modo tanto evidente e pretendere di essere considerato &#8220;un professionista&#8221; del giornalismo?</p>
<p>Può fare questo e definirsi ancora un &#8220;giornalista libero&#8221;?</p>
<p>Non credo proprio, vorrebbe dire che TUTTI i giornalisti in giro per il mondo non lo sono e solo lui lo è. Dobbiamo crederlo possibile?</p>
<p>E se crediamo a questo&#8230; dobbiamo tornare a credere alla Befana ?</p>
<p>Minzolini, una vergogna per la stampa Italiana.</p>
<p>P.S.: nella rete sta impazzando questa dichiarazione fatta dallo stesso Minzolini, solo che l&#8217;ha fatta nel 1994, dopo Tangentopoli.</p>
<p>Evidentemente è maturato&#8230; ed ha capito come fare.</p>
<blockquote><p>&#8220;<span style="text-decoration: underline;">Le smentite a ripetizione</span> rivelano solo che abbiamo <strong><span style="text-decoration: underline;">una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale.</span></strong> <em>(Lo dice proprio lui.. n.d.r.) </em>Il rinnovamento del Parlamento italiano è un fenomeno anche sociologico di cui la stampa deve dare conto:<strong> <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">io non dimentico mai</span></span> <span style="color: #ff0000;">che il mio referente è il lettore e non il politico</span> e che il mio compito è quello di rappresentarlo come è senza mediazioni</strong>&#8220;. Rappresentarlo anche nei suoi aspetti privati? <span style="text-decoration: underline;">E&#8217; giusto frugare nella vita intima di chi ci governa, è utile?</span> &#8220;Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. <span style="color: #ff0000;"><strong>La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico</strong></span>&#8220;.<br />
<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/10/29/il-politico-non-ha-un-privato.html" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Lo vuole ricordare al suo attuale referente, Dottor Minzolini? Giusto per recuperare un minimo di credibilità&#8230;</p>
<hr /><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/che-minzolini-sia-l%27esempio-di-cosa-vuol-dire-asservito/msg2870/#msg2870" target="_blank">Discussione aperta nel nostro Forum</a></em></p>
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		<title>Quando la Lega faceva anche lei 10 domande a Silvio</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/quando-la-lega-faceva-anche-lei-10-domande-a-silvio.html</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/politica/quando-la-lega-faceva-anche-lei-10-domande-a-silvio.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 09:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>

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		<description><![CDATA[Le faceva sul COME è nata Mediaset sottintendendo, neanche tanto velatamente, che fosse nata con i soldi della mafia.
Questi articoli, oggi rimosssi dal sito de &#8220;La Padania&#8221;, sono stati recuperati da Alain De Carolis e pubblicati nel suo blog, con preghiera di riportarli per evitare che finiscano persi.
Il tutto è stato possibile grazie ad archive.org, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le faceva sul COME è nata Mediaset sottintendendo, neanche tanto velatamente, che fosse nata con i soldi della mafia.</p>
<p>Questi articoli, oggi rimosssi dal sito de &#8220;La Padania&#8221;, sono stati recuperati da Alain De Carolis e pubblicati <a href="http://www.alain.it/2008/07/05/la-fininvest-e-nata-da-cosa-nostra/comment-page-1/#comment-13673" target="_blank">nel suo blog</a>, con preghiera di riportarli per evitare che finiscano persi.<br />
Il tutto è stato possibile grazie ad <a href="http://www.archive.org/index.php" target="_blank">archive.org</a>, che salva (purtroppo per qualcuno..) tutto il testo e non lo cancella come fanno invece normalmente i motori di ricerca.</p>
<p>Ecco a cosa serve la memoria iNternet&#8230; sarà anche per questo che fa così paura ai potenti?</p>
<p>Comunque, tornando a bomba, questi sono i titoli degli articoli in cui la Lega attaccava Berlusconi sulla sua presunta &#8220;parentela&#8221; mafiosa:</p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20001025012504/http://www.lapadania.com/1998/ottobre/27/271098p04a2.htm" target="_blank">La Fininvest è nata da Cosa Nostra &#8211; Matteo Mauri &#8211; 27 Ottobre 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20001031062912/http://www.lapadania.com/1998/luglio/22/220798p05a1.htm" target="_blank">Parla meneghino ma è di Palermo &#8211; 22 Luglio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20001209081800/http://www.lapadania.com/1998/luglio/07/070798p13a6.htm" target="_blank">Silvio riciclava i Soldi della Mafia &#8211; 7 Luglio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20010221050339/http://www.lapadania.com/1999/novembre/25/251199p02a2.htm" target="_blank">Câ€™è una legge inapplicata: Berlusconi è ineleggibile &#8211; Davide Caparini &#8211; 25 Novembre 1999</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20020714223857/http://www.lapadania.com/1998/novembre/08/081198p05a2.htm" target="_blank">Imprenditore o politico è il momento della scelta &#8211; Chiara Garofano &#8211; 8 Novembre 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20020129105722/http://www.lapadania.com/1998/maggio/05/050598p04a4.htm" target="_blank">Fu Craxi a spingere Berlusconi in politica &#8211; 5 Maggio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20021122134233/http://www.lapadania.com/1998/novembre/03/031198p11a3.htm" target="_blank">Un biscione di miliardi in Svizzera &#8211; Emilio Parodi &#8211; 3 Novembre 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20000617132841/http://www.lapadania.com/1998/settembre/29/290998p03a1.htm" target="_blank">Le sedici cassaforti occulte &#8211; Max Parisi &#8211; 29 Settembre 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20020715075855/http://www.lapadania.com/1998/luglio/02/020798p15a1.htm" target="_blank">Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca &#8211; 2 Luglio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20020715064138/http://www.lapadania.com/1998/luglio/10/100798p13a3.htm" target="_blank">Così il biscione di mise la coppola &#8211; 10 Luglio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20010509181032/http://www.lapadania.com/1998/agosto/30/300898p02a1.htm" target="_blank">Le gesta di Lucky Berlusca &#8211; Max Parisi &#8211; 30 Agosto 1998</a></p>
<p><em></em> <a href="http://web.archive.org/web/20000620155012/http://www.lapadania.com/1998/luglio/08/080798p02a1.htm" target="_blank">Berlusconi Mafioso? 11 domande al cavaliere per negarlo. &#8211; Max Parisi &#8211; 8 Luglio 1998</a></p>
<p>Va da sè che questi articoli evidenziano anche come cambiano le opinioni della Lega quando qualcuno ha qualcosa da &#8220;offrire in cambio&#8221;&#8230; ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Ancora grazie al lavoro di Alain.</p>
<p>
<em>Riportato anche nel <a href="http://notiziedallinferno.com/forum/politica-nazionale/quando-anche-la-lega-faceva-domande-a-silvio/" target="_blank">Forum</a></em></p>
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		<title>Le dieci domande a Berlusconi</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 17:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia]]></category>
		<category><![CDATA[Noemi]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Lario]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo è il video in inglese delle &#8220;dieci domande&#8221; a cui il Premier non vuole rispondere e che hanno provocato la reazione di Palazzo Chigi contro Repubblica ed il suo editore.
Raccogliamo l&#8217;invito della testata e anche noi riproponiamo il filmato e qui sotto le dieci domande che aspettano una risposta.
1.      [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="420" height="310" data="http://flv.kataweb.it/player/player.swf?file=http://flv.kataweb.it/misc/redazione/repubblica/diecidomande/english.flv&amp;autoStart=true&amp;logo=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="false" /><param name="src" value="http://flv.kataweb.it/player/player.swf?file=http://flv.kataweb.it/misc/redazione/repubblica/diecidomande/english.flv&amp;autoStart=true&amp;logo=1" /></object></p>
<p>Questo è il video in inglese delle &#8220;dieci domande&#8221; a cui il Premier non vuole rispondere e che hanno provocato la reazione di Palazzo Chigi contro Repubblica ed il suo editore.<br />
Raccogliamo l&#8217;invito della testata e anche noi riproponiamo il filmato e qui sotto le dieci domande che aspettano una risposta.</p>
<blockquote><p>1.      Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?</p>
<p>2.      Nel corso di questa amicizia, che il premier dice Â«lungaÂ», quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni?</p>
<p>3.      Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso â€“ come ammette anche Berlusconi â€“ il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?</p>
<p>4.      Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perchÃ© farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto nÃ© militante nÃ© dirigente del suo partito nÃ© cittadino particolarmente influente nella società meridionale?</p>
<p>5.      Quando Berlusconi ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?</p>
<p>6.      Quante volte Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?</p>
<p>7.      Berlusconi si occupa dellâ€™istruzione, della vita e del futuro di Noemi. Sostiene finanziariamente la sua famiglia?</p>
<p>8.      Eâ€™ vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, lâ€™accesso alla scena politica e questo Â«uso strumentale del corpo femminileÂ», per il premier, non Â«impoverisce la qualità democratica di un paeseÂ» come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito?</p>
<p>9.    Veronica Lario ha detto che il marito Â«frequenta minorenniÂ». Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o Â«allevaÂ», per usare senza ironia unâ€™espressione della ragazza di Napoli?</p>
<p>10. Veronica Lario ha detto: Â«Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. Eâ€™ stato tutto inutileÂ». Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dellâ€™Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere lâ€™esito di Â«una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalitàÂ». Quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?<br />
<a href="http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-dieci-domande-a-berlusconi/2009/05/12/dieci-domande-a-berlusconi/">Fonte</a><br />
(14 maggio 2009)</p></blockquote>
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		<title>Riuscirà il governo Berlusconi a giungere sino a Natale?</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/riuscira-il-governo-berlusconi-a-giungere-sino-a-natale.html</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 18:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Daniele
Quando si fanno indagini statistiche ci si chiede, prima di iniziare, che tipo di ipotesi si vuole indagare.
Senza un&#8217;ipotesi non esiste ricerca.
Se io voglio sapere se un certo prodotto della mia azienda potrà essere gradito dal mercato e in quale segmento andrò a collocarlo dovrò fare un&#8217;indagine con la precisa domanda: &#8221; il prodotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di Daniele</em></p>
<p>Quando si fanno indagini statistiche ci si chiede, prima di iniziare, che tipo di ipotesi si vuole indagare.</p>
<p>Senza un&#8217;ipotesi non esiste ricerca.<br />
Se io voglio sapere se un certo prodotto della mia azienda potrà essere gradito dal mercato e in quale segmento andrò a collocarlo dovrò fare un&#8217;indagine con la precisa domanda: &#8221; il prodotto XXYY&#8221; funziona, è vendibile?</p>
<p>L&#8217;ipotesi ( in gergo Ipotesi Nulla) è che il prodotto funzioni; contro ( Ipotesi Alternativa) che non funzioni.</p>
<p>Dunque se la &#8220;tecnica&#8221; è questa tutte le possibili domande dello scibile umano diventano possibili.<br />
&#8220;Volano gli elefanti?&#8221; Beh, con una indagine mirata si può rispondere anche a questa domanda.<br />
Dubito che qualcuno spenderebbe tempo e denaro per essere confermato in ciò che appare ovvio: gli elefanti non volano.</p>
<p>Però ci sono domande meno peregrine che meritano di essere indagate.</p>
<p>Una di queste potrebbe essere il titolo del topic: &#8220;Riuscirà il governo Berlusconi a giungere sino a Natale&#8221;? Ovviamente si intende Natale 2009.</p>
<p>Per pianificare questa ricerca, basata piu&#8217; su dati di fatto che su &#8220;sensazioni&#8221; bisogna trovare dei necessari &#8220;<em><strong>indicatori</strong></em>&#8221; capire in quale misura interagiscano con altri indicatori e conferire a ciascuno un &#8220;<strong>peso ponderale</strong>&#8221;<br />
Nello specifico, quali potrebbero essere questi indicatori?</p>
<p>- La valutazione delle agenzie internazionali di rating ( dato medio)<br />
- Il rapporto deficit/PIL fornito dall&#8217;ISTAT<br />
- Le trimestrali di cassa, con evidenziato il fabbisogno e il suo andamento nel periodo<br />
- I dati sull&#8217;occupazione ( trend di crescita/decrescita)<br />
- Il dato sulla povertà in italia ( trend di crescita)<br />
- Il costo della vita per famiglie di operai e impiegati<br />
- La massa di credito alle imprese<br />
- La massa di credito al consumo<br />
- Nascita e morte di nuove imprese<br />
- andamento dei protesti di assegni e titoli cambiari<br />
- vendite al dettaglio di negozi, supermercati e discount ( dato separato per tipologia di distribuzione)<br />
- Prezzi all&#8217;ingrosso, prezzi al consumo<br />
- disagio sociale e microcriminalità<br />
e ancora<br />
- tasso di coesione nella compagine governativa<br />
- rapporto esecutivo/ potere legislativo<br />
- senso di fiducia dei cittadini nel governo e nelle istituzioni<br />
- &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<span style="margin: 0pt -0.5ex 0pt 0pt;"> </span>&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Come si può vedere, in una valutazione ragionata entrano moltissimi elementi e tutti, sia pure con peso ponderale diverso, contribuiscono a creare il quadro generale di riferimento.</p>
<p>Ovvviamente io non sono in grado di fare un&#8217;indagine di questo tipo: è piuttosto corposa e richiede studi piuttosto complessi.</p>
<p>Però, nel mio piccolo in considerazione del fatto che:</p>
<p>- J.P. Morgan ha rilasciato un rating per cui l&#8217;Italia è stata giudicata &#8221; a rischio fallimento&#8221; , subito dopo Grecia e Irlanda.<br />
- Il rapporto deficit/PIL è il peggiore dal 1975<br />
- il tasso di occupazione per i primi mesi dell&#8217;anno indica una flessione di 350.000 unità e che, stante la situazione attuale potrebbe raggiungere e superare i due milioni di unità<br />
- I prestiti delle banche alle imprese si stanno contraendo fortemente, nonostante i &#8220;Tremonti bond&#8221;<br />
- l prestiti per il consumo delle famiglie si è fortemente contratto<br />
- il fabbisogno dello Stato per la spesa pubblica è in forte aumento, anzichè in diminuizione<br />
- L&#8217;insolvenza degli italiani verso i debiti contratti è in forte aumento<br />
- L&#8217;inflazione continua a scendere, nonostante l&#8217;abbassamento del tasso di interesse BCE, il calo dei prodotti petroliferi, dei mutui ( segno evidente che la massa circolante di denaro non favorisce i consumi, nonostante il basso costo del denaro); per contro non si ha un innalzamento dei depositi bancari ( la collocazione dei BOT BPT è stata piuttosto deludente)</p>
<p>e ancora:<br />
- la fisione del PDL non è così scevra da contrasti, visti gli innumerevoli &#8220;mal di pancia&#8221; che potrebbero portare a contraccolpi nell&#8217;attuale unanimismo del governo; tenuto anche conto dei vari &#8220;distinguo&#8221; della lega e le &#8220;prove di dialogo &#8221; di questi ultimi col PD al nord.</p>
<p>Ecco, lo statistico, dinnanzi a questi pur sommari e non ben definiti indicatori, ha piu&#8217; di un buon motivo per ritenere pertinente e per nulla peregrina l&#8217;indagine con &#8220;Ipotesi Nulla&#8221; &#8220;<strong> Riuscirà il governo Berlusconi a giungere sino a Natale ?</strong>&#8221;<br />
Peccato non essere in condizione di andare oltre.</p>
<p><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/statistica/riuscira-il-governo-berlusconi-a-giungere-sino-a-natale/" target="_blank">Discussione aperta sul Forum Politico di Notizie dall&#8217;Inferno</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La disfatta della sinistra, vero -fatto- politico degli ultimi 15 anni</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/la-disfatta-della-sinistra-vero-fatto-politico-degli-ultimi-15-anni.html</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/politica/la-disfatta-della-sinistra-vero-fatto-politico-degli-ultimi-15-anni.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 07:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[D'Alema]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Andrillo
Domenica 29 Marzo 2009: la consacrazione del neonato e già vincente Partito delle Libertà -tenutasi nel corso di un â€œhappeningâ€ che solo una superficiale abitudine linguistica può definire congresso di partito- è una buona ennesima occasione per riflettere sui quindici anni appena trascorsi di storia della nostra nazione.
Questo periodo, secondo molti, dovrebbe essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scritto da Andrillo</em></p>
<p>Domenica 29 Marzo 2009: la consacrazione del neonato e già vincente Partito delle Libertà -tenutasi nel corso di un â€œhappeningâ€ che solo una superficiale abitudine linguistica può definire congresso di partito- è una buona ennesima occasione per riflettere sui quindici anni appena trascorsi di storia della nostra nazione.</p>
<p>Questo periodo, secondo molti, dovrebbe essere letto nel segno dellâ€™avventura personale di Silvio Berlusconi. La sua parabola politica e imprenditoriale (forse giunta a un vertice? o forse no?) sarebbe il vero fulcro della storia italiana degli ultimi decenni, intorno a cui anche il prossimo futuro dovrà snodarsi.</p>
<p>Eppure anche oggi, guardando indietro, non è tanto lâ€™avventura berlusconiana a stupire: ciò che il cavaliere ha fatto in questi anni non ha, a ben vedere, mai fornito reali motivi di sorpresa, essendosi il suo percorso sempre sviluppato secondo una fondamentale linea di coerenza; come anche tutto sommato coerenti sono stati i comportamenti e le scelte di chi allâ€™iniziativa berlusconiana si è nel tempo associato. Il fenomeno veramente interessante, quello che più di altri ha caratterizzato la storia recente del paese, è piuttosto la disfatta totale, consumata nellâ€™arco di quindici anni, delle forze politiche che hanno costituito il centrosinistra.</p>
<p>Più della destra, questâ€™area politica si presentò sul teatro della politica agli inizi degli anni novanta con le migliori credenziali e le più concrete opportunità per assumere la guida della nazione. Forte di una solida base di consenso popolare, ben rodata nella pratica amministrativa e nellâ€™esperienza politica, saldamente fondata nelle ideologie di riferimento e ricca di competenze e figure di grande autorevolezza, la sinistra ha avuto concretamente nelle sue mani lâ€™opportunità â€œstoricaâ€ di governare il paese; non solo nellâ€™ambito strettamente politico, ma anche in quello industriale, associativo e culturale. Eâ€™ evidente, oggi, come questa occasione sia stata sciaguratamente mancata.</p>
<p>Una classe dirigente meschina e dissennata ha dissipato in pochi anni un patrimonio politico prezioso, lasciando in milioni di cittadini una bruciante delusione, tanto più furiosa quanto maggiore erano stati lâ€™impegno e la fiducia data. Le responsabilità cruciali della disfatta, a ben vedere, si possono ricondurre a un preciso gruppo di massimi dirigenti politici, composto da non più di una ventina di personaggi chiave, fra cui spiccano le quattro figure di Dâ€™Alema, Rutelli, Veltroni, Bertinotti. Queste persone hanno consumato lâ€™opportunità storica della sinistra in un effimero festino, tutto focalizzato sui protagonismi individuali, vendendosi (è il caso di dirlo!) lâ€™occasione che era data alla sinistra per un piatto di lenticchie. Ancora, queste persone, hanno fin troppo facilmente cooptato al loro disegno di occupazione delle istituzioni una disponibile e ottusa burocrazia di quadri intermedi di partito. La truppa così assortita, composta da burocrati e improbabili â€œstarâ€ ha rapidamente estromesso o marginalizzato tanti altri personaggi meritevoli, qualificati, capaci e animati da ben più degne motivazioni, dal cuore delle loro stesse organizzazioni politiche, e più in generale da tutte le reti di relazione che collegavano queste alla società civile e al mondo del lavoro e dellâ€™economia.</p>
<p>Avidi e irresponsabili, convinti di poter finalmente giocare la loro personale partita a scacchi per il successo individuale allâ€™interno di un â€œgothaâ€ inamovibile, questi dirigenti hanno prima condizionato, poi sabotato e infine licenziato i governi che loro stessi avevano costituito. Più volenti che nolenti, hanno cercato e prontamente trovato la collaborazione di pericolosi alleati estemporanei che, allâ€™inizio portatori dâ€™acqua, hanno poi avuto un ruolo decisivo nel costruire lâ€™inestricabile sistema clientelare e di veti incrociati che ha paralizzato e infine mandato a picco lâ€™azione politica della sinistra di governo. Dopo decenni passati a predicare la rettitudine e lâ€™efficienza amministrativa, lâ€™orda ha saccheggiato le istituzioni che gli erano affidate moltiplicando la spesa pubblica e la burocrazia in unâ€™orgia di clientela, autocompiacimento e nepotismo. Licenziati o marginalizzati tanti, troppi insigni giuristi, economisti, tecnici e onesti amministratori che pure avevano a disposizione, i dirigenti della sinistra hanno insediato sulle poltrone di molte istituzioni di cruciale importanza (ministeri, regioni, comuni) personaggi di sbalorditiva e plateale inadeguatezza: yes-men ossequianti, ignoranti supponenti, vanesi indisponenti, arruffapopoli rabbiosi, buffoni telegenici; tutti fondamentalmente incapaci; e più o meno boriosi. Ognuno di noi potrebbe citare decine di nomi, e farne lâ€™elenco, qui, sarebbe troppo lungo!</p>
<p>Così facendo, una volta arrivati al potere, i massimi dirigenti della sinistra hanno rapidamente accantonato e omesso di affrontare le priorità che loro stessi avevano precedentemente indicato, e che i loro elettori sapevano reali: riforma dellâ€™amministrazione, risanamento del bilancio dello Stato, affermazione dei principi del merito e della competenza, partecipazione, responsabilità nellâ€™incarico.</p>
<p>La gravità di questo tradimento e dello sbandamento politico che ne è conseguito è tanto maggiore quanto realmente cruciale per lâ€™Italia è stato il periodo in cui questo processo si è consumato. Il paese proprio in questi anni era attraversato da trasformazioni imponenti, e subiva lâ€™impatto di decisivi fattori di crisi: crescita economica nettamente inferiore a quella delle altre nazioni europee, ristagno degli investimenti, arrivo di milioni e milioni di immigrati, drastico invecchiamento della popolazione, brusca accelerazione dei processi di globalizzazione economica. E, più specificamente sul piano politico, il chiaro configurarsi come unica alternativa alla sinistra del disegno berlusconiano-finiano-bossista, con tutti i suoi contenuti ben noti da sempre e una base culturale naturale di consenso in continua espansione. La massima dirigenza della sinistra non doveva e non poteva ignorare tutto questo quando, sciagurata, preparava il proprio fallimento. E per questo deve essere giudicata politicamente colpevole dello squallido epilogo della stagione che lâ€™ha vista protagonista.</p>
<p>Eâ€™ in questa disfatta che deve riconoscersi il vero fatto politico degli ultimi quindici anni, non nel successo che, conseguentemente, è stato colto dalle forze che oggi guidano il paese. La sinistra non è stata sconfitta da Berlusconi, Bossi e Fini. La sinistra si è suicidata con le proprie mani, e il suicidio è conseguenza diretta del protagonismo delirante dei suoi massimi leader. Questo dicono i fatti, e anche i numeri del consenso elettorale, a volerli leggere.</p>
<p>Basta ricordare un solo dato, fra tanti, che ben testimonia il senso del fallimento: il confronto fra i due risultati ottenuti dal PD, a Roma, nelle consultazioni 2008 rispettivamente sulle schede per lâ€™elezione del sindaco (candidato Francesco Rutelli: 34% di consensi sui votanti) e su quelle simultaneamente compilate per la Camera e il Senato (circa 41%, in entrambi, sempre sul totale dei votanti). Di quegli elettori che hanno votato per il PD alle politiche, quasi uno su cinque non ha voluto, non ha potuto sottoscrivere la candidatura di Rutelli! Eâ€™ proprio in questa differenza che si misura la rabbia di un elettorato tradito, e il suo scontento nei confronti della leadership. Non si dimentichi che nella stessa consultazione si manifestarono le severe sconfitte nei collegi senatoriali di Lazio, Campania, Piemonte, Calabria, regioni queste dove il governo della sinistra e la sua leadership aveva più che altrove inteso rappresentare la propria â€œcifraâ€. Ed infine, si tenga conto del drammatico aumento dellâ€™astensione che si ebbe in quelle consultazioni. In buona sintesi, lâ€™anatomia della sconfitta del 2008 dimostra che il più significativo â€œfattoâ€ politico del periodo storico che si è concluso è lo sfacelo dellâ€™esperienza politica della sinistra di governo, materializzato nello scontento del suo elettorato di riferimento per lâ€™operato dei suoi massimi dirigenti.</p>
<p>Il successo della destra, che oggi si celebra nel â€œtrionfoâ€ del partito unico, pienamente meritato sul piano democratico, va principalmente letto come il riempimento di un vuoto, come lâ€™occupazione di un teatro operativo lasciato sguarnito dalla disfatta delle forze precedentemente presenti. Per questo epilogo, lâ€™elettore della sinistra ringrazia i â€œmandariniâ€ della conclusa stagione.</p>
<p><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/politica-nazionale/la-disfatta-della-sinistra-vero-%27fatto%27-politico-degli-ultimi-15/msg1349/#msg1349" target="_blank">Postato da Andrillo nel Forum Politico di Notizie dall&#8217;Inferno<br />
</a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Piano casa: monito di Napolitano&#8230; Berlusconi non riceve.</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/piano-casa-monito-di-napolitano-berlusconi-non-riceve.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 22:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>

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		<description><![CDATA[E con questa perla di stasera raggiungiamo l&#8217;apice della &#8220;negacion de la evidencia&#8220;&#8230;
MILANO &#8211; Sul piano casa il governo ascolti le Regioni. La notizia di una lettera dal Quirinale indirizzata al premier giunge al culmine di una giornata convulsa sul fronte del piano sull&#8217;edilizia del governo. E la tensione sale ancora quando il premier smentisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E con questa perla di stasera raggiungiamo l&#8217;apice della &#8220;<em>negacion de la evidencia</em>&#8220;&#8230;</p>
<blockquote><p>MILANO &#8211; Sul piano casa il governo ascolti le Regioni. La notizia di una lettera dal Quirinale indirizzata al premier giunge al culmine di una giornata convulsa sul fronte del piano sull&#8217;edilizia del governo. <strong>E la tensione sale ancora quando il premier smentisce di averla ricevuta.</strong><br />
Una giornata iniziata con una frenata di Berlusconi che ha smentito le indiscrezioni circolate, &#8220;quel testo non è il mio&#8221;, ha detto il premier, proseguita con le accuse del Pd (&#8220;il premier mente&#8221; ha detto Franceschini) e conclusa con la rassicurazione del premier: &#8220;Invierò agli enti locali un testo semplificato&#8221;.<br />
&#8230;.<br />
<strong>Berlusconi frena e smentisce quanto pubblicato dal suo <em><span class="bbc_u">Giornale</span></em></strong>. &#8220;<strong>Ho sentito cose &#8211; ha detto il premier &#8211; che non erano nelle idee iniziali e che non saranno nel testo, cioè quello che riguarda gli immobili urbani</strong>. Decreto o ddl che sia, si fermerà alle case mono e bifamiliari e alle costruzioni da rifare dopo che queste saranno demolite&#8221;. Una presa di distanza dal testo circolato ieri.</p>
<p>L&#8217;opposizione. <span class="bbc_u">Ma Franceschini non ci sta e incalza il premier. Convoca una conferenza stampa e smentisce il capo del governo distribuendo il testo il testo del piano casa che la presidenza del Consiglio ha inviato ai presidenti delle Regioni e delle Province e ai sindaci</span>, ed accusa: &#8220;<strong>Berlusconi mente</strong>&#8220;. In particolare dal testo,<span class="bbc_u"> su carta intestata della presidenza del Consiglio</span>, risulta che il decreto si applicherebbe &#8220;su tutto il territorio nazionale, fino all&#8217;emanazione di leggi regionali in materia di governo del territorio&#8221; e che l&#8217;aumento delle cubature delle case potrebbe avvenire &#8220;in deroga alle disposizioni legislative, agli strumenti urbanistici vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi&#8221;.<br />
&#8230;<br />
Il caso della lettera. <strong>In serata esplode poi il giallo della lettera di Napolitano</strong>. Una lettera &#8211; battono le agenzie &#8211; &#8220;riservata&#8221; e destinata a Berlusconi, ma che diviene rapidamente pubblica. PerchÃ©? <strong>Comunque il contenuto della missiva è un monito del Colle a tenere presenti l&#8217;opinione e le preoccupazioni delle Regioni</strong> sul provvedimento che sta per approdare al Consiglio dei ministri&#8221;. Un invito in sintonia, abbiamo visto, con le parole incalzanti di Bossi ed al quale il premier sembra rispondere con rassicurazioni. Salvo la precisazione che potrebbe aprire un altro caso con il Quirinale: &#8220;<strong>Non ho ricevuto alcuna lettera</strong>&#8220;. <span class="bbc_u">dice Berlusconi</span>.<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-24/berlusconi-su-futuro/berlusconi-su-futuro.html" target="_blank"><span class="bbc_link new_win">Fonte</span><br />
</a></p></blockquote>
<p>Oramai siamo al ridicolo.</p>
<p>Siamo al punto di negare una testo distribuito su carta intestata della Presidenza del Consiglio, al negare di aver ricevuto una lettera del Presidente della Repubblica.</p>
<p>Siamo oltre i ridicolo.<br />
Oltre il comune senso del pudore.</p>
<p>Siamo al punto di &#8220;atti osceni in ATTI pubblici&#8221;.</p>
<p>Mi chiedo solo come farà a smentirsi ora.<br />
Il saltimbanco di Arcore sta raggiungendo vette che nessuno si sarebbe mai sognato di raggiungere.<br />
Una serie di salti mortali, avvitamenti, capriole degni del Circo Togni&#8230; anzi&#8230; meglio: da premio del Gran Galà del Circus di Montecarlo.</p>
<p>Solo che nel suo strafare, nella sua mania di protagonismo totale, Silvio stavolta riveste i panni del trapezista, acrobata e soprattutto clown all&#8217;ennesima potenza.</p>
<p>Come possiamo non vergognarci di questo Presidente del Consiglio?<br />
E i suoi fedelissimi ?<br />
Ah, già.. quelli se la cavano dicendo: beh, si&#8230; a volte esagera.. <img class="smiley" title="Embarrassed" src="http://notiziedallinferno.com/forum/Smileys/classic/embarrassed.gif" border="0" alt=":-[" /></p>
<p>Posso dirvelo, elettori di Silvio ?</p>
<p>Lui posso anche capirlo, buffone ci è nato&#8230; <strong>ma voi ?</strong></p>
<p>Ci siete&#8230; o ci fate ?</p>
<p>P.S.: una menzione particolare per quel foglio che ha il coraggio di farsi chiamare &#8220;giornale&#8221;..<br />
Un ciclostile dei comunicati stampa di Berlusconi, ecco cosa si è rivelato.. e finalmente il Re è nudo.. se qualcuno ancora non lo avesse capito.</p>
<p>(La discussione continua nel <a href="http://www.notiziedallinferno.com/forum/index.php/topic,155.0.html" target="_blank">forum</a>)</p>
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