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	<title>Notizie dall'Inferno &#187; Politica</title>
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	<description>Notizie intrappolate nella rete</description>
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		<title>L&#8217;Aquila, la Waterloo del Governo.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 08:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bertolaso]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Per la ricostruzione non c&#8217;è un soldo&#8220;, dice il sindaco Massimo Cialente. &#8220;Io non faccio polemiche, ma a Roma forse qualcuno pensa che le new town, le città provvisorie che abbiamo costruito, forse diventeranno la nuova Aquila. Almeno abbiano il coraggio di dircelo&#8221;.
L&#8217;altro giorno ventimila aquilani hanno sfilato in corteo e 5.000 hanno occupato l&#8217;autostrada. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;<strong>Per la ricostruzione non c&#8217;è un soldo</strong>&#8220;, dice il sindaco Massimo Cialente. &#8220;Io non faccio polemiche, ma a Roma forse qualcuno pensa che le new town, le città provvisorie che abbiamo costruito, forse diventeranno la nuova Aquila. Almeno abbiano il coraggio di dircelo&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;altro giorno ventimila aquilani hanno sfilato in corteo e 5.000 hanno occupato l&#8217;autostrada. Nemmeno un cenno sul Tg1 e Tg2.</strong> Non c&#8217;erano case colorate da mostrare e bottiglie di spumante stappate da aquilani riconoscenti. Il sindaco ha allora invitato direttori di quotidiani e di tg e li ha portati nel silenzio del centro. <strong>Reti Fininvest e Tg1 hanno ritenuto opportuno non inviare nessuna troupe.</strong> &#8220;Vi ho chiamati perché voi siete gli occhi del Paese. Avete raccontato la grande solidarietà Click here to find out more! dell&#8217;Italia, del governo e della Protezione civile. Diciamo grazie ancora una volta. Ma oggi tutto è fermo e noi aquilani che chiediamo di avere un futuro siamo additati come ingrati, incontentabili e addirittura pericolosi. L&#8217;ultima visita del premier Berlusconi è datata 29 gennaio 2010, quando si è cominciato a capire che i denari per la ricostruzione non c&#8217;erano. Ho visto un governo imbarazzato perché ha capito che, senza una tassa di scopo, un contributo di solidarietà di tutti gli italiani, non era più possibile assicurare alla città un flusso costante di risorse&#8221;.<br />
<a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/23/news/l_aquila_ultimo_appello_o_arrivano_i_fondi_o_si_muore-5073521/?ref=HREC1-10">Fonte</a></p>
<p>Questa città è il vero emblema delle capacità di questo Governo e delle sue reali intenzioni.<br />
E&#8217; stata usata come scenario di un G8, è stata sfruttata cinicamente come esempio delle capacità del Governo (il &#8220;miracolo&#8221; de L&#8217;Aquila..).<br />
E&#8217; stata sfruttata dagli sciacalli che oggi &#8220;siedono alla destra del Premier&#8221;.</p>
<p>E adesso&#8230; tutto tace.</p>
<p>Quando c&#8217;era da &#8220;fare la figura&#8221;, il nano maledetto era sempre lì, in prima fila, con l&#8217;elmetto giocattolo in testa.<br />
Qundo c&#8217;erano da spartire i soldi, i suoi accoliti erano sempre al telefono, ridacchiando, anche alle tre del mattino.<br />
E adesso?<br />
Dov&#8217;è? Dov&#8217;è Berlusconi? Dov&#8217;è Bertolaso, il &#8220;santo&#8221;, &#8220;l&#8217;eroe&#8221;?</p>
<p>Dove sono tutti quei bananas che si spellavano le mani per applaudire questo governo &#8220;del fare&#8221;, prima che fosse chiaro che si intendeva &#8220;del fare gli affari propri&#8221;?</p>
<p>Dove sono quei bananas che tanto lodavano gli interventi, che lodavano le nuove case costruite a tempo di record?</p>
<blockquote><p>Dai garage allagati alle ringhiere montate al contrario: tutte le magagne scoperte dai tecnici del Comune. &#8220;A soli 90 giorni dalla consegna segni di deterioramento inaccettabili&#8221;.<br />
&#8220;Si rendono evidenti segni di deterioramento degli edifici inaccettabili&#8221;. Il giudizio è in una articolata relazione del marzo scorso di una sessantina di pagine, corredata da un centinaio di fotografie e redatta dagli ingegneri dell&#8217;Ufficio Tecnico del comune de L&#8217;Aquila a conclusione di due mesi di certosini sopralluoghi in ogni angolo di quelle costruzioni. Piastra dopo piastra, ballatoio dopo ballatoio, garage dopo garage. Ringhiera dopo ringhiera.<br />
<a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/11/news/aquila_case-4742968/index.html?ref=search">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Dove sono quei bananas che contestavano chi, come me, sosteneva che non si poteva fare un lavoro non solo buono ma neanche decente in quei tempi?</p>
<p>Scomparsi, come neve al sole.</p>
<p>Perchè, come ci ricordava Alex in un interessante post, con il terremoto i vermi saltano fuori&#8230; ma appena passato, tornano evidentemente a nascondersi sottoterra.</p>
<p>Il cancro dell&#8217;Italia non è Berlusconi, è vero. Lui è solo la &#8220;rappresentazione&#8221;, il &#8220;vertice&#8221;.<br />
Il cancro dell&#8217;Italia, oramai è palese, sono i bananas. Sono loro i colpevoli, sono loro che hanno permesso tutto lo sfacelo a cui assistiamo.<br />
Sono loro che lo hanno sostenuto, quelli che ancora lo sostengono per paura delle loro responsabilità.</p>
<p>Malatempora currunt.</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p>Discussione nel <a href="http://www.forum-politico.org/politica-nazionale/l%27aquila-la-waterloo-del-governo/">Forum</a></p></blockquote>
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		<title>Signo Presidente, le scrivo.</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 08:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è il testo della mail che ho inviato al Presidente della  Repubblica:
Signor Presidente, sono da ieri un ex-elettore, in quanto, dopo aver  visto come avete consentito un cambio delle regole in piena corsa, non  ho più intenzione di votare in Italia.
Ho già stracciato la mia  scheda elettrorale, e non andrò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il testo della mail che ho inviato al Presidente della  Repubblica:</p>
<blockquote><p>Signor Presidente, sono da ieri un ex-elettore, in quanto, dopo aver  visto come avete consentito un cambio delle regole in piena corsa, non  ho più intenzione di votare in Italia.<br />
Ho già stracciato la mia  scheda elettrorale, e non andrò certo a chiederne una nuova.</p>
<p>Perlomeno  ci ho guadagnato una domenica libera da dedicare alla  famiglia.</p>
<p>Mi  spiace, ma non sono per niente convinto dalle sue spiegazioni.<br />
Lei  sostiene di averlo fatto perchè non era giusto che &#8220;gli elettori del PdL  non trovassero le loro liste&#8221;, ma la colpa di ciò di chi era?<br />
E  perchè non si è messo chi ne era responsabile davanti alle proprie  responsabilità?</p>
<p>Prima ancora che il diritto di trovare le liste,  esiste il diritto DI TUTTI ad avere regole certe e definite.</p>
<p>Lei  non ha garantito tale diritto, FONDAMENTALE, consentendone la modifica  in corso d&#8217;opera.</p>
<p>Pertanto, non sentendomi più garantito, neanche  da Lei, non parteciperò mai più al voto in questo Paese che non reputo  più democratico.</p>
<p>Subirò come tutti l&#8217;arroganza della politica, ne  pagherò le spese, ma almeno non mi sarò prestato al gioco.<br />
Io potrò  sempre dire: io non ci sono stato.</p>
<p>Con profonda delusione.</p></blockquote>
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		<title>Non siete classe dirigente</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 07:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[P2]]></category>

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		<description><![CDATA[I partiti della prima Repubblica avevano una caratteristica comune:  quella di riconoscersi nella Resistenza e nella Costituzione. Ciò  costituiva un prerequisito e un punto indiscusso di unità.
Ci si  divideva su tutto ciò che riguardava la politica, le strategie, la  visione del futuro del Paese; ma non sugli elementi fondanti,  sull&#8217;Ordinamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I partiti della prima Repubblica avevano una caratteristica comune:  quella di riconoscersi nella Resistenza e nella Costituzione. Ciò  costituiva un prerequisito e un punto indiscusso di unità.<br />
Ci si  divideva su tutto ciò che riguardava la politica, le strategie, la  visione del futuro del Paese; ma non sugli elementi fondanti,  sull&#8217;Ordinamento e i poteri dello Stato.<br />
Il senso delle Istituzioni  era alto e tutti si sentivano coobbligati a difenderle.<br />
Poi è  arrivato lui, il Mule e tutto è cambiato.<br />
Già dal suo ingresso  nell&#8217;agone politico, il 25 Aprile 1994 , ha mostrato , con tutta  evidenza, quello che sarebbe stato il leit motiv di tutto il suo  &#8220;regno&#8221;: &#8221; farò dire una Messa nella mia cappella privata, per tutti i  morti, da una parte e dall&#8217;altra durante la Resistenza&#8221;.<br />
Dietro  quella falsa pietà per tutte le vittime, in realtà c&#8217;era una gran voglia  di farla finita.<br />
Si, c&#8217;era nel Mule la voglia irrefrenabile di  giungere alla resa dei conti, di liquidare tutto il &#8220;vecchiume&#8221;  statalista; a cominciare da quella Costituzione &#8220;scritta sotto dettatura  dai sovietici&#8221;.<br />
L&#8217;emulo della P2 ha fatto suoi tutti i vecchi arnesi  utili e necessari per scardinare, prima le fondamenta dello stato  repubblicano, poi tutte le conquiste delle classi disagiate degli anni  &#8217;settanta.</p>
<p>L&#8217;Unto del Signore si è fatto interprete e paladino di  quella massa indistinta, informe, a cui De Carolis ha appioppato il  nome di &#8220;maggioranza silenziosa&#8221; Quella, per intenderci, che guardava  torva le manifestazione operaie di piazza, che abbassava le saracinesche  al passaggio dei cortei operai e studenteschi.<br />
Certo, diciamola pure  tutta: il movimento operaio ha sbagliato, non ha saputo arginare i  facinorosi, gli scalmanati che rovesciavano auto, le incendiavano e  spaccavano le vetrine.<br />
Gli artefici dello sfascio hanno una grave  responsabilità per il clima di odio che si è creato verso il movimento  sindacale e operaio.<br />
Non escludo nemmeno che una buona parte di  costoro fossero provocatori prezzolati che si infilavano nei cortei per  delegittimare il ruolo e la funzione dirigente della classe operaia.<br />
Fatto  sta che quella &#8220;maggioranza silenziosa&#8221; punita dai cortei,  marginalizzata dalle politiche dei governi che, via via hanno eroso i  margini di discrezionalità dei ceti medi e ridotto gli spazi di manovra,  a cominciare dall&#8217;evasione fiscale, evasione contributiva verso l&#8217;INPS e  l&#8217;INAIL, ha trovato in Berlusconi l&#8217;uomo del riscatto, del ribaltamento  di fronte.</p>
<p>Pure con tutti i suoi limiti, la classe operaia e  quella studentesca hanno posto sul tappeto questioni ineludibili, quali  una migliore ripartizione della ricchezza, maggiori diritti individuali e  collettivi: penso al diritto allo studio, il diritto alla tutela delle  lavoratrici madri, i diritti delle donne alle pari opportunità, a leggi  di civiltà, come quelle sul divorzio e aborto.<br />
Ma penso anche alla  riforma previndeziale, con l&#8217;introduzione del criterio contributivo, al  posto di quello retributivo; alla indivisibilità dei cespiti famigliari  tra coniugi per il reddito d&#8217;impresa , che , per anni ha costituito il  paese del &#8220;bengodi&#8221; per i lavoratori autonomi, commercianti e quanti  potevano legalmente evadere le tasse per questa via.</p>
<p>La  deindustrializzazione massiva ha mutato profondamente la struttura  economico-sociale del paese e la sinistra ha perso il suo ruolo egemone.<br />
Perfino  gli intellettuali, da sempre &#8220;grillo parlante&#8221; della società, attenti  ai diritti sociali, alle condizioni di vita dei diseredati, hanno  cessato il loro ruolo e si sono autoconfinati nei salotti.</p>
<p>La  società di oggi ha una nuova classe egemone, quella degli &#8220;esclusi&#8221; di  un tempo.<br />
Però questa non è classe dirigente e non lo sarà mai.<br />
La  classe operaia, superando i confini ristretti di un contrattualismo di  categoria , ha posto con forza i temi del cambiamento, della  perequazione, della giustizia sociale.<br />
Questa è una classe  disgregata, che non è &#8220;punta di diamante&#8221; ha bisogno, come una pianta di  fagioli, di un &#8220;tutore&#8221; che la sorregga, che si faccia interprete delle  sue aspirazioni.<br />
Una classe amorfa , magmatica, ripiegata su se  stessa e sui propri egoismi; entro i quali possiamo rinvenire la scuola  privata per i figli, il bel condominio coi vigilantes che lo difendono,  il SUv in garage, la seconda casa al mare o in montagna.<br />
Una classe  bastevole, autoreferenziale che ha in se le ragioni della propria  esistenza ed esiste in quanto sa escludere gli altri dal proprio livello  di benessere e che, anzi, concepisce il proprio benessere in funzione  del &#8220;passo indietro&#8221; che devono fare tutti gli altri.<br />
Questa classe ,  che preferisce &#8220;  l&#8217;io &#8221; al &#8220;noi&#8221; il possesso materiale all&#8217;elevamento  culturale, morale e spirituale, di tutti, non è, lo ripeto, classe  dirigente.</p>
<p>Benedetto Croce, ragionando sulla società Italiana  vedeva due grandi correnti di pensiero che potevano essere alternative  egemoni: quello borghese-liberale e quello proletario marxista.<br />
Il  Pensiero liberale è sparito da tempo: ingoiato dall&#8217;interclassismo  democristiano. Quello proletario-marxista è altrettanto sparito: defunto  col la liquidazione dei grandi gruppi induastriali.<br />
Ciascuna di  queste due classi, a modo proprio latrice di valori, sono scomparse ed  hanno lasciato, nella loro vacanza, il posto al ceto medio che non è mai  stato &#8220;classe&#8221;: spinto e compresso com&#8217;è sempre stato , tra borghesia  liberale e proletariato di ispirazione marxista.</p>
<p>Eppure il  miracolo si è compiuto: la non classe ha partorito i suoi &#8220;valori&#8221; i  suoi punti di riferimento: consumismo, perbenismo di maniera,  immediatezza, arrivismo, egoismo,  discriminazione, appropriazione.<br />
Tutto  ciò non può essere il cemento sul quale si regge una società ordinata.<br />
Non  può esistere una società priva di valori, di uguaglianza, di pari  opportunità, di libertà di pensiero e, perfino, di libertà di credere  nell&#8217;avvenire.</p>
<p>Berlusconi è ormai la caricatura di se stesso: un  patetico egoarca senile, però ancora in grado di sedurre la componente  debole anche se mai egemone della società.<br />
Berlusconi è al crepuscolo  ma, via lui, non spariranno le cicatrici di questa vacanza di classe  dirigente che dura da un ventennio.<br />
E&#8217; inutile nasconderlo: ciò crea  un grande vuoto di prospettiva.<br />
Chi saranno i nuovi soggetti che si  prenderanno cura del Paese e della società che lo occupa?<br />
Quali  saranno i soggetti che produrranno la nuova classe dirigente e con quali  contenuti, quali valori di riferimento?<br />
Basta dire che la società  futura sarà della cittadinanza, sensu stricto?<br />
Io penso di no. Una  società non si regge senza idee-forza, senza idee e ideali per le quali  valga la pena di battersi.</p>
<p>Il berlusconismo, come un tornado, ha  fatto terra bruciata dietro di se e ci lascia in &#8220;eredità&#8221; un paese  mortificato, senza idee, senza prospettive, senza fiducia nell&#8217;avvenire,  senza cultura e senza speranze.<br />
I giovani sono la cartina di  tornasole di questo disagio, di questa estrema miseria.<br />
Eppure al  pessimismo della ragione bisogna accompagnare l&#8217;ottimismo della volontà.<br />
Solo  che la mia canizie non mi consente di vedere oltre il tunnel.<br />
Spero  tanto che le nuove generazioni sappiano trovare quelle risposte che a me  mancano.</p>
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		<title>Fini è di destra o di sinistra?</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/fini-e-di-destra-o-di-sinistra.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Feltri]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo de &#8220;ilGiornale&#8221; in cui Fini viene chiamato &#8220;compagno&#8221; avrebbe sicuramente fatto sobbalzare il suo vecchio mentore, Giorgio Almirante.
Non tanto per la sorpresa, quanto per &#8220;l&#8217;insulto alla sua intelligenza&#8221; in esso contenuto.
Pensare che Fini oggi possa essere passato a sinistra, equivale a dire: &#8220;il vecchio (Almirante) ha sbagliato tutto, non aveva capito niente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo de &#8220;ilGiornale&#8221; in cui Fini viene chiamato &#8220;compagno&#8221; avrebbe sicuramente fatto sobbalzare il suo vecchio mentore, Giorgio Almirante.<br />
Non tanto per la sorpresa, quanto per &#8220;l&#8217;insulto alla sua intelligenza&#8221; in esso contenuto.<br />
Pensare che Fini oggi possa essere passato a sinistra, equivale a dire: &#8220;il vecchio (Almirante) ha sbagliato tutto, non aveva capito niente di quell&#8217;uomo&#8230;&#8221;.<br />
Badate bene, certamente si può cambiare opinione nella vita, il passare degli anni smussa gli spigoli, accentua le curve, rende, con la saggezza dell&#8217;età, tutto più dolce, più malleabile.<br />
Ma ci sono cose che nemmeno il tempo può cambiare, e il &#8220;fondo&#8221; della fede politica è una di queste.<br />
Ci si può spostare all&#8217;interno di un certo &#8220;range&#8221;, di un certo schieramento, ma non si può arrivare ad un totale &#8220;salto&#8221;.<br />
Non si può passare da destra a sinistra, non completamente.<br />
Si possono intravedere i punti di contatto, che esistono ovviamente, quando in ballo c&#8217;è un&#8217;interesse comune come lo Stato.<br />
Ma non si possono cambiare le fondamenta.<br />
Ma allora, perchè Fini oggi è così &#8220;sotto tiro&#8221;, perfino più dei leader della coalizione avversaria?<br />
Tutto nasce dalle sue esternazioni come Presidente della Camera.<br />
Certo, quando gli è stato offerto il posto, qualcuno probabilmente ha pensato: così non può impegnarsi attivamente, e non può essere d&#8217;intralcio. In più, avremo coma coalizione un alleato in un posto importante.<br />
Quel qualcuno ha però sbagliato i conti, non si è reso conto di come per Fini sia ben più importante la carica attuale che quella di un qualsiasi ministero o vice presidenza.<br />
Essere una delle quattro cariche più importanti dello Stato è per una persona come Fini un orgoglio, prima che una opportunità.<br />
E l&#8217;orgoglio è legittimo, proprio visto il passato.<br />
A Fini è stato continaumente rimproverato di aver ricusato, di aver abbandonato, di aver &#8220;tradito&#8221; il passato.<br />
Non lo ha tradito, lo ha rappresentato anni addietro, fin da quando era segretario del Fronte della Gioventù, ma ha capito una cosa: che doveva evolvere, andare avanti, trasformare una destra post-fascista in una moderna destra democratica.<br />
E gl orpelli del passato, mal si addicono a questa evoluzione.<br />
Non ha tradito i simboli del passato, semplicemente li ha lasciati alla loro epoca, alla memoria.<br />
La memoria di un tempo che fù e che non può e non deve tornare, non in quel modo perlomeno.<br />
Spesso mi sono trovato a citare ai giovani che oggi si definiscono di destra, un libro di Almirante, &#8220;Biografia di un fucilatore&#8221;.<br />
Alla fine del suo libro, Almirante parla ai giovani e li esorta a non commettere più gli errori del passato.<br />
A credere e combattere (in senso politico e civile) per i loro ideali senza ricadere negli errori che lui ha conosciuto.<br />
E ripudiare ogni guerra, lui che ha fatto prima la guerra e poi la guerra civile (parole sue, nelle quali implicitamente dà un giudizio chiaro e lucido di cosa sia stata la guerra in Italia dopo l&#8217;8 settembre con la RSI).<br />
Non bisogna ripetere gli errori del passato, altrimenti tutto sarà stato inutile.<br />
Il tentativo di dimostrare che esiste una destra che NON è fascismo, che non è simboli tetri e di morte spacciati come idolatri di virtù.<br />
Questo è quello che Fini ha fatto in questi anni. Pazientemente, anche da solo.<br />
Riconoscere gli errori del passato è dimostrazione di saggezza, non tradimento.<br />
E Fini lo ha fatto, apertamente e chiaramente.<br />
Si dice che abbia perduto il seguito. Ma quale seguito?<br />
Quello delle &#8220;pseudo-guardie&#8221; al cimitero di Predappio?<br />
Quello dei simboli fascisti esibiti come se questi fossero rappresentazione dell&#8217;unica destra possibile?<br />
Quello di personaggi che continuano a vivere nel passato in cerca solo di una rivincita, prima che la morte li colga con addosso la colpa dell&#8217;errore?<br />
Tanto meglio, tutta &#8220;roba&#8221; da buttare, non serve più a niente, è solo retaggio di un passato da non dimenticare ma da consegnare alla storia, com&#8217;è giusto che sia.<br />
E Fini è riuscito a farlo, costruendo un&#8217;immagine moderna e moderata, apprezzata soprattutto all&#8217;estero più che in Italia (Nemo propheta in patria&#8230;).</p>
<p>Rimane comunque il &#8220;capo carismatico&#8221; della destra italiana, perlomeno di quella che effettivamente proviene dalla storica destra dell&#8217;MSI.<br />
Perchè in realtà oggi abbiamo diverse &#8220;destre&#8221; in Italia.<br />
Da quella di Fini, che vuole appunto essere moderata e democratica, a quella estrema che ancora si rifà a vecchi clichè di stampo fascista, ad una nuova &#8220;destra privata&#8221;, una destra che cavalca l&#8217;ideologia per attirare il centro moderato ma che nei fatti è più propensa a fare &#8220;i propri&#8221; di interessi.</p>
<p>Il suo (di Fini) continuo &#8220;stoppare&#8221; le uscite di Berlusconi non è di sinistra, come &#8220;ilGiornale&#8221; vorrebbe farci bere (ed ammetto che con tanti ci riesce&#8230;).<br />
E&#8217; solo e soltanto l&#8217;affermare quello che un uomo di destra, o che perlomeno tale dice di essere, dovrebbe comprendere: lo Stato viene innanzi tutto e innanzi a TUTTI.<br />
Presidenti compresi.<br />
Chi vuole &#8220;picconare&#8221; l&#8217;ordinamento dello Stato non può essere appoggiato da chi si professa di destra, è lapalissiano!<br />
Se non ricordo male, un giuramento, per un uomo di destra, dovrebbe ancora contare qualcosa, o no?<br />
Si giura sulla Costituzione, si giura di difenderla, di rispettarla.<br />
La si vuole cambiare? Nessun problema, nella Costituzione stessa è già previsto che si possa e COME si possa.<br />
Nessuno lo nega, questo, ma lo si deve fare rispettando le regole del gioco.<br />
Non stanno bene neanche le regole? Beh, allora mi chiedo come si è fatto a professare tale giuramento.<br />
Comunque, anche le regole si possono cambiare, ma come imparano molto bene già i bambini, si cambiano lavorando tutti insieme.<br />
Non secondo il volere di uno solo, nemmeno se questo dice (dice) di parlare a nome di tutti.<br />
Se parla a nome di tutti, di sicuro non avrà problemi a dimostrarlo permettendo &#8220;ai tutti&#8221; di esprimersi così come previsto dalle regole.</p>
<p>Ecco, questo è essere di destra: seguire le regole dello Stato.<br />
Lo Stato, ovvero i cittadini. Tutti.<br />
Tutti quelli che hanno la cittadinanza Italiana sono pezzi dello Stato. Dice Fini.<br />
Riconoscere a tutti i cittadini Italiani il diritto di voto è essere di destra. E Fini lo vuole per tutti.<br />
Permettere ai cittadini di &#8220;raggrupparsi&#8221; in organismi rappresentativi, che si chiamino &#8220;corporazioni&#8221; o &#8220;sindacati&#8221; poco importa, è essere di destra.<br />
Difendere la libertà è essere di destra.<br />
Difendere i credi religiosi è essere di destra.<br />
Non imporre allo Stato nessun credo religioso è essere di destra.</p>
<p>Questa è la destra che vuole Fini: una destra democratica, che riconosce lo Stato come soggetto per il cui bene supremo ogni persona deve lavorare.<br />
Lo Stato alla base della società, perchè lo Stato è dei cittadini, è fatto dai cittadini.<br />
E che bisogna difendere, da chiunque (chiunque) voglia minare le fondamenta dello Stato, che sono le sue Istituzioni.<br />
Istituzioni create appositamente indipendenti affinchè mai più si ripeta il passato.</p>
<p>Chi attacca le istituzioni, deve essere contrastato, fermato.<br />
Chi minaccia lo Stato, minaccia il popolo Italiano.<br />
E la minaccia non è solo quella armata, ma anche quella ben più insidiosa della &#8220;distruzione sistematica&#8221; della verità.<br />
Come asserire che Fini è di sinistra.</p>
<p>Ma allora&#8230; da dove viene l&#8217;analisi di Feltri?<br />
Beh, è normale che sia così, quando si ha a che fare con un qualcuno che non cerca &#8220;dialogo&#8221; ma solo &#8220;uditori&#8221;, che non cerca &#8220;collaborazione&#8221; ma soltanto &#8220;approvazione&#8221;.<br />
E&#8217; ovvio che quando si parla dello Stato, che questo qualcuno vuole smantellare per rifarlo &#8220;a sua immagine e somiglianza&#8221;, per una persona come Fini sia più facile trovare punti in comune perfino con la sinistra.<br />
E dove vuole andare a parare Feltri?<br />
E&#8217; abbastanza ovvio ed è anche semplice, per noi Italiani, leggere il messaggio contenuto: se non sei con me (anzi.. per me) sei contro di me.</p>
<p>Più che un messaggio&#8230; un pizzino.</p>
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		<title>Le differenze tra i casi Marrazzo e Berlusconi.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Lario]]></category>

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		<description><![CDATA[La vicenda che colpisce il Presidente della Regione Lazio, Marrazzo, evidenzia una profonda differenza nei comportamenti e nei giudizi rispetto a quella con Berlusconi.
I supporter di quest&#8217;ultimo vogliono equiparare le due cose per &#8220;fissare&#8221; ancora una volta quello che è il loro concetto di base, con il quale vorrebbero &#8220;salvare&#8221; il Premier: nel privato sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda che colpisce il Presidente della Regione Lazio, Marrazzo, evidenzia una profonda differenza nei comportamenti e nei giudizi rispetto a quella con Berlusconi.<br />
I supporter di quest&#8217;ultimo vogliono equiparare le due cose per &#8220;fissare&#8221; ancora una volta quello che è il loro concetto di base, con il quale vorrebbero &#8220;salvare&#8221; il Premier: nel privato sono tutti uguali, tutti fanno le stesse cose, tutti sono &#8220;sporchi&#8221;, quindi nessuno è colpevole di nulla.</p>
<p>Strano però il loro accanimento nel chiedere le dimissioni di Marrazzo, mentre, per lo stesso identico motivo, non lo ritengono necessario nel caso di Berlusconi.</p>
<p>C&#8217;è differenza tra i due casi? Io direi proprio di no.<br />
Vediamo un attimo come stanno le cose e confrontiamole.<br />
Allora, Marrazzo viene accusato di &#8220;qualcosa&#8221; che ha a che fare con la sua sfera privata, e per questo viene ricattato.<br />
Una volta scoppiato il bubbone, si ritiene che debba dimettersi.<br />
Berlusconi è anche lui accusato di &#8220;qualcosa&#8221; che ha a che fare con il suo privato, ma ci si guarda bene dal chiederne le dimissioni.</p>
<p>Questa prima differenza la fanno sia a sinistra (che strano&#8230;) sia a destra.<br />
Francamente non la capisco&#8230; ma andiamo avanti.</p>
<p>Marrazzo è la terza vittima di questa &#8220;faida&#8221; volta a dimostrare che se tutti sono uguali, nessuno è colpevole di nulla&#8230;<br />
La prima vittima è stato Boffo, linciato pubblicamente dal giornale della famiglia Berlusconi affidato al &#8220;kapò&#8221; del giornalismo italiano Feltri.<br />
La seconda vittima, questa volta vittima del TG5 (sempre di famiglia Berlusconi), è stato il giudice &#8220;dai calzini azzurri&#8221;, per sua fortuna aggredito da un incapace emulo di Feltri, Brachino, costretto immediatamente a scusarsene (ma intanto l&#8217;avvertimento mafioso è stato inviato&#8230; e fu Berlusconi ad anticiparlo ai media&#8230; &#8220;ne vedrete delle belle su un giudice&#8221;).<br />
La terza è oggi Marrazzo.<br />
Di sicuro, qualcuno sarà pronto a sostenere che questi non è vittima di Berlusconi ma solo di una banda di ricattatori.</p>
<p>Peccato che proprio oggi si venga a sapere come Berlusconi (guarda caso) fosse già a conoscenza del video ed avesse avvisato Marrazzo.<br />
Questo sta a dimostrare come Berlusconi sia in realtà il &#8220;grande manovratore&#8221;: la notizia gli è stata passata da quel &#8220;bel personaggio&#8221; che è il direttore di &#8220;Chi&#8221;, settimanale gossipparo del gruppo editoriale che fa capop alla famiglia Berlusconi.<br />
Se Berlusconi non è quello che dice, ovvero il manovratore, perchè lui &#8220;non si occupa più&#8221; degli &#8220;affari di famiglia&#8221;, perchè il direttore di quel settimanale ha ritenuto di doverlo avvisare?<br />
Perchè non ha avvisato invece, come sarebbe stato corretto se proprio si vuole avvisare qualcuno, il diretto interessato?<br />
Perchè non si è rivolto alla magistratura per una evidente questione di ricatto in corso?</p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Berlusconi lo aveva avvertito. Il governatore &#8220;sospeso&#8221; Piero Marrazzo venne avvisato del ricatto. Ossia che quattro carabinieri della sezione Trionfale di Roma avevano confezionato un video compromettente. Girato ai primi di luglio in via Gradoli.</p>
<p>Ad avvisare Marrazzo &#8211; confermano a &#8220;Repubblica&#8221; &#8211; fu lo stesso primo ministro. Ad un settimanale del suo gruppo editoriale, &#8220;Chi&#8221;, i ricattatori avevano infatti offerto l&#8217;intero pacchetto. E a quel punto, il direttore del periodico informò il presidente del Consiglio. Berlusconi si dichiarò contrario alla pubblicazione dell&#8217;intera vicenda. E nell&#8217;avvertire Marrazzo diede garanzie sul comportamento dei media di sua proprietà. In particolare di quelli riferibili alla Mondadori.</p>
<p>Una versione che lo stesso Cavaliere ha confermato ai suoi fedelissimi precisando di non essere intervenuto nella vicenda e di aver anche indicato agli &#8220;ambasciatori&#8221; del Governatore chi aveva proposto l&#8217;acquisto del video. Nella sostanza aveva suggerito di contattare i detentori del filmato per provare a ritirarlo dal mercato. Anche se, chi è stato coinvolto nell&#8217;inchiesta, non esclude che le garanzie fossero state basate proprio sulla avvenuta acquisizione e sulla messa in sicurezza del filmato.<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato/berlusconi-marrazzo/berlusconi-marrazzo.html" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Il perchè è evidente: non si voleva diffonderlo ma usarlo a scopi &#8220;diversi&#8221;.</p>
<p>Perchè l&#8217;obiettivo non era farlo dimettere, ma solo dimostrare che &#8220;tutti commettono peccati, quindi nessuno è colpevole più di altri&#8221;.<br />
Con questo, si vuole solo trovare un&#8217;uscita alla situazione in cui il Premier si è cacciato da solo.</p>
<p>Quindi, vediamo nello specifico, è una questione che attiene al privato? Certo&#8230;<br />
Sono liberi di fare quello che vogliono nel loro privato? Certo&#8230;<br />
Però&#8230; qualora vengono beccati, devono affrontarne le conseguenze e dimettersi.</p>
<p>Perchè? E&#8217; una questione morale? C&#8217;è differenza morale tra le due situazioni?<br />
Nessuna, a meno che si voglia sostenere (non si sa in base a quale criterio..) che sia più immorale un uomo che frequenta dei &#8220;trans&#8221; di un anziano (73 anni) che &#8220;<em>frequenta minorenni</em>&#8221; (Veronica Lario, ex-moglie del Premier).<br />
C&#8217;è differenza? Direi proprio di no&#8230; altrimenti non si capisce come mai la pubblica opinione si scandalizzi tanto (giustamente) quando un anziano viene sorpreso nei giardinetti a &#8220;giocare&#8221; con i minorenni&#8221;.<br />
Forse che la differenza la fa il parco pubblico rispetto ad uno privato, in una villa ?</p>
<p>- Oggi a Marrazzo vengono imputati &#8220;l&#8217;uso di auto di servizio per andare..&#8221;.<br />
E se invece vengono usati &#8220;aerei blu&#8221; o &#8220;motovedette blu&#8221; per farsi portare a casa le escort, è diverso?</p>
<p>- Nel caso Marrazzo spunta la cocaina&#8230; esattamente come nel caso Berlusconi.<br />
C&#8217;è differenza se la cocaina la porta un &#8220;trans&#8221; invece che un &#8220;imprenditore amico per festeggiare&#8221; ?</p>
<p>No, non c&#8217;è nessuna differenza nelle &#8220;basi&#8221; dei due casi.<br />
La differenza sta soltanto negli atteggiamenti tenuti dai due personaggi in questione.</p>
<p>Perchè Marrazzo non ha usato i suoi legali per bloccare la diffusione del video (come fece Berlusconi), promettendo denunce a chi lo avesse fatto (come fece Berlusconi), chiedendo il sequestro del filmato per &#8220;violazione della privacy&#8221; (come fece Berlusconi).<br />
Non ha usato i legali per sfruttare ogni cavillo per nascondere il tutto (Marrazzo avrebbe potuto anche farlo, visto che i carabinieri ricattatori non hanno steso verbale dopo la famosa prima perquisizione, commettendo quindi a loro volta un reato.)<br />
Non ha a disposizione un legale fatto Ministro per stendere &#8220;leggi ad personam&#8221;.</p>
<p>Ha fatto quello che ci si aspetta da una persona nella sua situazione: ha ammesso, anche se comprensibilmente a fatica, e si è fatto da parte.<br />
Poco importa se si sia dimesso o sospeso, questi sono tecnicismi che nulla hanno a che vedere con il &#8220;focus&#8221; del problema.</p>
<p>Perchè il focus del problema lo ha dimostrato proprio il caso Marrazzo, ed è per questo che Berlusconi si era dichiarato disponibile a &#8220;trovare una soluzione&#8221;: salvando lui (Marrazzo) avrebbe trovato la strada per salvare sè stesso.</p>
<p><strong>Il problema è che a causa del loro comportamenti privati, <span style="text-decoration: underline;">i personaggi pubblici diventano ricattabili</span>.</strong></p>
<p>Come Marrazzo viene ricattato da quattro carabinieri, chi ci assicura che Silvio non lo sia da altri, magari &#8220;ben più in alto&#8221; ?<br />
Chi ci assicura che dietro (ad esempio) la discussa amicizia con Putin, personaggio tutt&#8217;altro che democratico e pulito (vedasi casi dei giornalisti uccisi, della Georgia, del gas ucraino), al punto di infastidire perfino un alleato storico come gli USA, non ci sia qualcosa che Putin può &#8220;rimproverare&#8221; a Silvio?<br />
Conoscendo (oramai&#8230;) Silvio e conoscendo le &#8220;bellezze della Russia&#8221;&#8230; non ci sarebbe poi tanto da stupirsi.<br />
E&#8217; ovviamente una mia ipotesi, ma possiamo con certezza escluderla?<br />
Il ricatto, non era l&#8217;arma che la D&#8217;Addario pensava di usare nei confronti del Premier che non aveva mantenuto le promesse fatte (elezione nelle liste, intervento per una questione immobiliare..) come le intercettazioni telefoniche oggi pubbliche hanno dimostrato?</p>
<p>Non è lo stesso mezzo (il ricatto, la minaccia..) che ha messo nei guai Boffo?</p>
<p>E&#8217; esattamente la stessa cosa: sono ricattabili, perciò non adatti a ricoprire un ruolo pubblico.</p>
<p>Basta pensare se quel filmato, se quelle telefonate, fossero nelle mani delle mafie. Avere la possibilità di ricattare un politico permetterebbe di accedere a tantissime &#8220;occasioni&#8221; o avere &#8220;favori&#8221; particolari.<br />
Basti pensare a queallo che oggi stiamo cominciando a vedere sulle trattative tra Stato e mafia.</p>
<p>Possiamo oggi escludere che ciò sia avvenuto o che possa avvenire?</p>
<p>No, non si può.<br />
Se il personaggio pubblico è ricattabile, è pericoloso per tutta la società dello Stato.</p>
<p>Un pensiero va anche ai tempi passati. Forse che solo oggi i nostri politici sono &#8220;pruriginosi&#8221; mentre in passato erano tutti morigerati?<br />
Certo che no, si sa benissimo che la passione per il &#8220;sesso di Stato&#8221; Silvio l&#8217;ha ereditata dal suo mentrore, Bettino Craxi, famoso &#8220;tombeur de femme&#8221;, come diverse di queste hanno apertamente dichiarato.</p>
<p>Quello che è diverso, è &#8220;il come&#8221; questi politici si tolgono certi sfizi.<br />
Questa politca imbarbarita ha raggiunto l&#8217;apice della &#8220;sfrontatezza&#8221;, della sfacciataggine.<br />
Una volta, come dimostrano i racconti delle partecipanti, certe cose avvenivano in occasioni &#8220;pubbliche&#8221; o molto private.<br />
Oggi, tutto è sfacciato.<br />
Basti pensare a come tutto questo è nato:<br />
Berlusconi ha avuto la sfacciataggine di presentarsi, con tanto di scorta, con tanto di visite preventive per la bonifica dei locali, al compleanno di una delle sue &#8220;protette&#8221;, al diciottesimo&#8230; il che giustifica benissimo l&#8217;uscita di sua moglie (frequenta minorenni&#8230; plurale).</p>
<p>E&#8217; stata questa sorta di &#8220;presunta impunità&#8221; a tradirlo, questo suo senso di assoluto potere (io faccio quello che voglio, sono il capo&#8230;) a farlo cadere nel fango.</p>
<p>Ed oggi cerca di dimostrare che se tutti sono sporchi di fango o se perlomeno sono in tanti ad esserlo, questo non costituisca un problema.</p>
<p>Invece è un grosso problema, grossissimo.<br />
Se sono in tanti, vuol dire che bisogna cambiarne tanti.</p>
<p>Non è ammissibile che un personaggio che ricopre cariche pubbliche sia ricattabile.<br />
Caso Marrazzo docet.</p>
<p><strong>Ergo: tutti i ricattati o ricattabili devono dimettersi o autosospendersi, facciano loro.</strong></p>
<p>Ma lo facciano e si pretenda che lo facciano.</p>
<p>Tutti, indistintamente.</p>
<hr />
<address><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/le-differenze-tra-i-casi-marrazzo-e-berlusconi/">Discussione nel Forum</a></em></address>
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		<title>No limits</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 14:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Di: Daniele
Ormai chi lo ferma piu&#8217;?
Il disegno è chiaro: cambiare la Costituzione, a colpi di maggioranza per poi sottoporla alla conferma referendaria.
Il Mule lo ha detto chiaro: &#8220;io sono eletto dal popolo e nessuno può impedirmi di governare&#8221;
Lo Stato che ha in mente il Mule non è fatto di pesi e contrappesi, di equilibrio tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di: Daniele</em></p>
<p>Ormai chi lo ferma piu&#8217;?<br />
Il disegno è chiaro: cambiare la Costituzione, a colpi di maggioranza per poi sottoporla alla conferma referendaria.<br />
Il Mule lo ha detto chiaro: &#8220;io sono eletto dal popolo e nessuno può impedirmi di governare&#8221;</p>
<p>Lo Stato che ha in mente il Mule non è fatto di pesi e contrappesi, di equilibrio tra i poteri.<br />
Chi è &#8220;investito&#8221; dal popolo è l&#8217;asso pigliatutto e gli altri possono stare solo buoni, zitti e adoranti.<br />
Non esiste un solo paese democratico al mondo dove chi ha vinto le elezioni fa e disfa a proprio piacimento.<br />
Ovunque esistono regole, organi di controllo, organi giudicanti.<br />
Solo nelle dittature tutto è addomesticato e subordinato al volere del dittatore.</p>
<p>Berlusconi dice grandi falsità: non è vero che &#8220;il popolo lo ama&#8221; ( Dio che delirio da megalomane) Alle precedenti elezioni hanno voltato l&#8217; 80,5% degli aventi diritto.<br />
Il Popolo delle Libertà ha ottenuto il 37,38 % dei consensi ( dunque, in termini reali meno del 32% degli italiani in età adulta).<br />
Questo significa che piu&#8217; di due italiani su tre non hanno votato la lista di Berlusconi.<br />
La matematica non è un&#8217;opinione. Ora, per via della legge elettorale, il famoso &#8220;porcellum&#8221; di Calderoli, il Mule può governare con una robusta maggioranza; tanto robusta da fargli ritenere che può allegramente stravolgere la Carta fondamentale della Repubblica.<br />
In uno stato di diritto le maggioranze non possono soffocare le minoranze, mettere il bavaglio alla stampa, proscrivere i giornalisti non allineati, rendere risibile il ruolo del Parlamento</p>
<p>Adolf Hitler, a differenza di Mussolini, arriva al potere democraticamente, vincendo le elezioni.<br />
A quel tempo, nel 1933 non c&#8217;era il controllo mediatico ma, in sua vece, l&#8217;altrettanto efficace macchina di propaganda delle S.A. che, un pò con la persuasione e un pò coi manganelli e gli omicidi, &#8220;convinsero&#8221; il popolo tedesco a dare la maggioranza relativa ad Hitler; anch&#8217;egli eletto col 33% dei voti<br />
Come andarono le cose è noto.<br />
Il regime andò per &#8220;gradi&#8221; eliminando prima, manco a dirlo, i comunisti, poi gli oppositori scomodi, poi i moderati non nazifasciti,i giudici troppo legati al diritto e poco al regine, poi gli omosessuali, poi gli &#8220;impuri &#8221; della razza e, infine, gli ebrei.</p>
<p>Tutto iniziò col bavaglio alla stampa, con l&#8217;incendio dei libri non graditi al regime.<br />
Non c&#8217;è dittatura che non sia partita &#8220;da lontano&#8221; a fare piazza pulita; per poi arrivare alla resa dei conti anche in casa propria ( nel caso tedesco con la liquidazione, anche fisica, dellle S.A.)</p>
<p>A leggere le analogie con l&#8217;oggi italiano c&#8217;è da rimanere basiti: &#8220;<em>Ma Hitler non aveva ancora la nazione in pugno. La nomina a Cancelliere di Hitler e il suo uso dei meccanismi incastonati nella Costituzione per approdare al potere hanno portato al mito della nazione che elegge il suo dittatore e al supporto della maggioranza alla sua ascesa. Hitler divenne Cancelliere su nomina legale del Presidente, che era stato eletto dal popolo. Ma nÃ© Hitler, nÃ© il partito disponevano della maggioranza assoluta dei voti. Nelle ultime elezioni libere, i nazisti ottennero il 33% dei voti, guadagnando 196 dei 584 seggi disponibili. Anche nelle elezioni del marzo 1933, che si svolsero dopo che terrore e violenza si erano diffuse per lo stato, i nazisti ricevettero solo il 44% dei voti. Il partito ottenne il controllo della maggioranza dei seggi al Reichstag attraverso una formale coalizione con il DNVP. Infine, i voti addizionali necessari a far passare il Decreto dei pieni poteri, che investì Hitler di un&#8217;autorità dittatoriale, i nazisti se li assicurarono espellendo i deputati comunisti e intimidendo i ministri del Partito di Centro. In una serie di decreti che arrivarono subito dopo, vennero soppressi gli altri partiti e bandite tutte le forme di opposizione. In solo pochi mesi, Hitler aveva raggiunto un controllo autoritario senza aver mai violato o sospeso la costituzione del Reich. Ma aveva minato la democrazia per poterlo fare.</em>&#8221; ( da Wikipedia)</p>
<p>Una cosa è certa: col Mule vale il detto latino Odie mihi, cras tibi ( oggi a me, domani a te) Fini e gli uomini dei &#8220;distinguo&#8221; sono avvertiti.</p>
<hr />
<a href="http://notiziedallinferno.com/forum/politica-nazionale/no-limits/" target="_blank">Continua nel Forum</a></p>
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		<title>La differenza</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/la-differenza.html</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/politica/la-differenza.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 09:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Prodi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=827</guid>
		<description><![CDATA[Scritto da Daniele
â€œâ€¦..bisogna evitare la precipitazione e prendere per giusto solo quello che la ragione intende essere come taleâ€¦.â€ ( Cartesio)
Già, proprio così: non basta che una cosa sia verosimile per essere vera. Ma, se questa è una constatazione di elementare buon senso, in politica non vale.
Il governo italiano ha ampiamente disatteso di erogare gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scritto da Daniele</em></p>
<blockquote><p>â€œâ€¦..bisogna evitare la precipitazione e prendere per giusto solo quello che la ragione intende essere come taleâ€¦.â€ ( Cartesio)</p></blockquote>
<p>Già, proprio così: non basta che una cosa sia verosimile per essere vera. Ma, se questa è una constatazione di elementare buon senso, in politica non vale.<br />
Il governo italiano ha ampiamente disatteso di erogare gli aiuti previsti per i paesi poveri (ha versato solo il 3% dello 0,05% del PIL previsti), però è bastato che Berlusconi annunciasse al G8 lâ€™intenzione di fare uno sforzo straordinario verso i paesi sottosviluppati ( seguito a ruota dagli altri grandi della terra) perchÃ© una buona parte dellâ€™elettorato si spellasse le mani in applaudisse.<br />
Mi è capitato di sentire per radio un ascoltatore dire che â€œBerlusconi è un grande perchÃ© aiuta lâ€™Africaâ€¦â€<br />
Per la verità per lâ€™Africa sta facendo molto di piuâ€™ Romano Prodi, nella sua veste di incaricato delle Nazioni Unite per i progetti di sviluppo nel terzo mondo; ed ha fatto molto di piuâ€™ Walter Veltroni, come sindaco di Roma e come privato cittadino.<br />
Ma, si sa, la â€œpolitica degli annunciâ€ paga sempre: non è importante che una cosa sia vera, ma che lo sembri.</p>
<p>Questa constatazione evidenzia un aspetto di piuâ€™ lunga lena: quello del rapporto che esiste tra politica e consenso.<br />
Non basta fare la cosa â€œgiustaâ€; è necessario fare la cosa condivisa.<br />
Amato, da Presidente del Consiglio, fece la piuâ€™ grande opera di deflazione e di risanamento delle finanze pubbliche; Prodi, assieme a Ciampi, fecero in modo che lâ€™Italia entrasse nellâ€™area euro anche se i parametri stabiliti dallâ€™Europa sembravano irraggiungibili per il nostro paese.<br />
Avere la moneta unica europea ci ha messo al riparo dal corrispondere interessi sul debito enormi; ha dato stabilità allâ€™economia, alla bilancia dei pagamenti ed ha posto argine alla speculazione petrolifera.<br />
Se avessimo dovuto affrontare la bufera della crisi con la â€œlirettaâ€ avremmo dovuto portare al Monte di Pietà i quadri di leonardo e le sculture di Michelangelo per farci fare credito.</p>
<p>Eppure amministrare bene non basta anzi: a volte il buongoverno non â€œpagaâ€.<br />
Ne è un valido esempio il Prina, che fu ottimo ministro delle finanze della repubblica Cisalpina; eppure fu massacrato dalla folla inferocita, che lo ritenne responsabile del â€œcarovitaâ€ e delle ristrettezze economiche.</p>
<p>In politica, Berlusconi docet, quello che serve è la comunicazione.<br />
Saper comunicare serve molto di piuâ€™ che saper fare e realizzare.<br />
Se guardiamo entro la questione rifiuti di Napoli, scopriamo che Bertolaso ( a cui nessuno disconosce capacità ed efficienza) non ha fatto altro che mettere in atto i progetti già predisposti da De Gennaro ( nominato da Prodi commissario ad acta)<br />
Però Berlusconi, da eccellente venditore, ha saputo dire quello che avrebbe fatto e fare quello che ha detto che avrebbe fatto.<br />
â€œdi quello che fai e fai quello che diciâ€ : un postulato che la sinistra non ha mai capito e posto in essere.</p>
<p>In unâ€™azienda privata il valore di un direttore o di un amministratore delegato lo si evince dai bilanci; dallâ€™analisi dei dati economici frutto delle scelte del management.<br />
In politica nessuno pone obiettivi da raggiungere nÃ© ha le capacità e gli strumenti per verificare il delta tra impegni assunti e risultati.</p>
<p>Dunque chi la â€œsparaâ€ piuâ€™ grossa, chi sa â€œvenderlaâ€ meglio, vince.</p>
<p>Ormai Berlusconi, forte del suo enorme consenso può permettersi anche di fare citazioni strampalate: tanto nessuno osa contraddirlo.</p>
<p>Nella conferenza stampa conclusiva del G8 il premier ha citato Erasmo da Rotterdam e si è lanciato in dissertazioni sulla â€œfolliaâ€; sostenendo che ciò che è folle, benchÃ© da tutti considerato come tale, è spesso foriero di gratificanti evenienze.</p>
<p>Peccato che il tema della follia in Erasmo da Rotterdam e piuâ€™ ancora in Martin Lutero che ne introdusse il concetto aveva molto a che fare con la perdizione nella ragione della trascendenza della Croce di Cristo e ben poco nelle velleità mondane.<br />
Di sicuro non ha mai letto ne Erasmo ne Lutero; però che importa: fa molto â€œinâ€ citarli.</p>
<hr />
Discussione aperta nel <a href="http://notiziedallinferno.com/forum/politica-nazionale/la-differenza/msg3374/#msg3374" target="_blank">Forum</a></p>
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		<title>Minzolini, incarico assolto: la verità è nascosta.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Minzolini]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono basito.
Ieri sera, per curiosità e per vedere se la notizia dell&#8217;incontro tra il Presidente della RAI Galimberti e il Direttore del TG1 Minzolini avesse avuto un seguito, ho guardato, obtorto collo, il TG1.
Alla fine del TG, ecco apparire in video il sopracitato Direttore, questo Minzolini voluto (guarda caso) proprio da Berlusconi.
E poi mi dicono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono basito.</p>
<p>Ieri sera, per curiosità e per vedere se la notizia dell&#8217;incontro tra il Presidente della RAI Galimberti e il Direttore del TG1 Minzolini avesse avuto un seguito, ho guardato, obtorto collo, il TG1.</p>
<p>Alla fine del TG, ecco apparire in video il sopracitato Direttore, questo Minzolini voluto (guarda caso) proprio da Berlusconi.</p>
<p>E poi mi dicono che &#8220;penso sempre male&#8221;&#8230;</p>
<p>Ascolto il suo &#8220;proclama&#8221; e non credo alle mie orecchie: non solo ammette di aver &#8220;scientemente&#8221; evitato di fornire le notizie, di commentarle, ma vuole anche ammantarsi dell&#8217;aurea di &#8220;colui che è nel giusto&#8221;.</p>
<p>La tesi difensiva ? Semplice: in questa inchiesta, dice lui, non c&#8217;è ancora una notizia certa, non c&#8217;è niente di penalmente rilevante a carico del Premier o dei suoi collaboratori.</p>
<p>Ecco fatto. Questo, secondo questo personaggio, è quanto basta per evitare di dare una notizia che invece, giornalisti evidentemente meno accorti di lui, stanno dando in tutto il mondo.</p>
<p>Nello stesso intervento, si spinge ben oltre:</p>
<p>&#8220;Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c&#8217;è ancora una notizia certa e tantomeno un&#8217;ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori&#8221;. <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/minzolini-da-bari-solo-gossip/34204?video"><strong> </strong></a></p>
<p>&#8220;Accade -ha detto Minzolini- <strong>che semplici ipotesi investigative</strong> e chiacchericci si trasformino in notizie da prima pagina nella realtà virtuale dei media o <strong>per strumentalizzazioni politiche o per interessi economici</strong>.</p>
<p>E&#8217; avvenuto in passato, come ricorderete, quando si tentò di colpire il presidente del consiglio di allora strumentalizzando la foto che ritraeva un suo collaboratore in una situazione definita scabrosa. E&#8217; accaduto più volte -ha continuato &#8211; in queste settimane in cui è stata messa sotto i riflettori la vita privata del premier in nome di un improvviso moralismo: abbiamo visto addirittura celebri mangiapreti vestire i panni di novelli Savonarola&#8221;.</p>
<p>Ecco, quindi evitiamo di dare la notizia.</p>
<p>Ottimo, Signor (!) Direttore, davvero bravo, il suo Padrone sarà contento, il suo osso è già stato &#8220;accreditato&#8221;.</p>
<p>Peccato che&#8230; questo sia in <strong>EVIDENTE </strong>contrasto con tutta la normale funzione di un TG, che è quella di<span style="text-decoration: underline;"> dare notizie</span>, non giudizi.</p>
<p>Perchè se è vero che non c&#8217;è ancora nulla di certo &#8220;in cosa&#8221; sia avvenuto, una certezza c&#8217;è: <strong>qualcosa è avvenuto.</strong></p>
<p>Il Direttore dimentica che questa non è una telenovela, un gossip, come lo definisce lui.</p>
<p>Questa <span style="text-decoration: underline;">è un&#8217;indagine partita dalla Guardia di Finanza di Bari</span>. Vogliamo definire la GdF &#8220;dedita ai gossip&#8221; ?</p>
<p>Le signorine, sono state interrogate, <span style="text-decoration: underline;">sono state chiamate</span>, non si sono presentate spontaneamente.</p>
<p>Certo, hanno portato le loro testimonianze, ma <strong>SONO STATE CHIAMATE</strong> a farlo.</p>
<p>E stanno parlando. E di cosa ? Di quello che è avvenuto.</p>
<p>Non ci sono ipotesi di reato ? Nessuno, per adesso, ha sollevato questa obiezione.</p>
<p>Ecco come il Direttore affronta la questione:</p>
<p>- innanzi tutto, non se ne parla.</p>
<p>- in secondo luogo, se proprio siamo obbligati (<em>da tutto il resto del mondo</em>), diciamo che non c&#8217;è niente di penalmente rilevante.</p>
<p>- terzo&#8230; delegittimiamo i testimoni ed attacchiamo la stampa che fa domande e vuole sapere.</p>
<p>Siamo oltre il ridicolo, siamo all&#8217;apoteosi della &#8220;<strong>negazione dell&#8217;evidenza</strong>&#8220;.</p>
<p>Questo Direttore, persona che al primo passo si è già qualificato, nella sua evidente difficoltà nel giustificarsi è costretto a seguire una linea che ogni persona dotata di un minimo di raziocinio non può non trovare molto debole, molto parziale, molto&#8230; <span style="text-decoration: underline;">imposta</span>.</p>
<p>Se vogliamo prendere per buona la sua ipotesi difensiva, il primo pensiero che viene automatico è:</p>
<p>- quindi non dovrebbero MAI dare notizie che non contengano notizie di reati CONCLAMATI.</p>
<p>Perchè se non bisogna &#8220;fare gossip&#8221;, la notizia andrebbe data solo a indagine conclusa o quantomeno a &#8220;ipotesi di reato ascritto&#8221;, giusto ? Non è questo che il buon Minzolini sta dicendo?</p>
<p>E allora, come la mettiamo con le indagini giornalistiche? Come può sostenere questa linea che palesemente si dimostra inapplicata per la stragrande maggioranza delle notizie che anche il suo TG passa quotidianamente?</p>
<p>Come da linea difensiva già stabilita, e non da lui in quanto già nota ed utilizzata, il buon Direttore si piega al volere del suo Padrone e lo fa in una maniera che risulta palese e per questo estremamente &#8220;fastidiosa&#8221; per chi ascolta.</p>
<p>Perchè non ci può trattare così da stupidi, questo Direttore, anche se ci stanno provando.</p>
<p>Se lui, per suo personale tornaconto, accetta di fare la figura che sta facendo di fronte, è il caso di dirlo, al mondo intero, sicuramente avrà i suoi motivi.</p>
<p>Ma è davvero debole, e molto. Oltre che vergognosa.</p>
<p>Chi ha mai detto che ci sia un reato?</p>
<p>Il punto che Minzolini cerca di nascondere, rendendolo invece sempre più evidente, è che il Premier di uno stato &#8220;teoricamente&#8221; democratico <span style="text-decoration: underline;">ha dei doveri di immagine</span>, prima ancora che diritti personali.</p>
<p>Il &#8220;Signor&#8221; Berlusconi, per nostra sfortuna, ci rappresenta DAVANTI al mondo intero.</p>
<p>E come lo fa? Con l&#8217;immagine di un vecchio di 73 anni assillato dal sesso con giovani donne, giovani fino al punto di essere a volte, Noemi docet, minorenni.</p>
<p>Se il Signor Berlusconi non fosse il Capo del Governo, sarebbe una questione riguardante solo ed esclusivamente la sua morale, al limite coinvolgerebbe quella delle sue due famiglie.</p>
<p>Se a 73 anni sente ancora &#8220;pulsioni&#8221; tanto forti da doversi circondare da stuoli di ragazzine &#8220;adoranti&#8221;, è un suo problema. Ma se lo fa quando ricopre un incarico importante come quello che ha, la cosa, volente o nolente, riguarda tutti gli Italiani.</p>
<p>Non è forse sempre stato così? Non era lui stesso, Berlusconi, a dire che Prodi ci faceva fare brutta figura in Europa?</p>
<p>E la figura che ci sta facendo fare lui, in tutto il mondo, come la definiamo?</p>
<p>Ecco, davanti a questo, al problema di immagine che oramai è tanto evidente da riempire le prime pagine di tutti i quotidiani mondiali (tranne quelli Italiani, ovviamente), com&#8217;è possibile sostenere questa linea censoria?</p>
<p>Spero per il Direttore Minzolini che il &#8220;compenso&#8221; sia adeguato, perchè non credo potrà mantenere la sua &#8220;immagine di professionalità giornalistica&#8221; alla fine di tutto questo.</p>
<p>Può un giornalista &#8220;evitare di dare una notizia&#8221; perchè non ci sono ancora &#8220;rilevanze penali&#8221;? Può un direttore di un TG nazionale piegarsi al volere dei poteri politici in questo modo tanto evidente e pretendere di essere considerato &#8220;un professionista&#8221; del giornalismo?</p>
<p>Può fare questo e definirsi ancora un &#8220;giornalista libero&#8221;?</p>
<p>Non credo proprio, vorrebbe dire che TUTTI i giornalisti in giro per il mondo non lo sono e solo lui lo è. Dobbiamo crederlo possibile?</p>
<p>E se crediamo a questo&#8230; dobbiamo tornare a credere alla Befana ?</p>
<p>Minzolini, una vergogna per la stampa Italiana.</p>
<p>P.S.: nella rete sta impazzando questa dichiarazione fatta dallo stesso Minzolini, solo che l&#8217;ha fatta nel 1994, dopo Tangentopoli.</p>
<p>Evidentemente è maturato&#8230; ed ha capito come fare.</p>
<blockquote><p>&#8220;<span style="text-decoration: underline;">Le smentite a ripetizione</span> rivelano solo che abbiamo <strong><span style="text-decoration: underline;">una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale.</span></strong> <em>(Lo dice proprio lui.. n.d.r.) </em>Il rinnovamento del Parlamento italiano è un fenomeno anche sociologico di cui la stampa deve dare conto:<strong> <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">io non dimentico mai</span></span> <span style="color: #ff0000;">che il mio referente è il lettore e non il politico</span> e che il mio compito è quello di rappresentarlo come è senza mediazioni</strong>&#8220;. Rappresentarlo anche nei suoi aspetti privati? <span style="text-decoration: underline;">E&#8217; giusto frugare nella vita intima di chi ci governa, è utile?</span> &#8220;Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. <span style="color: #ff0000;"><strong>La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico</strong></span>&#8220;.<br />
<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/10/29/il-politico-non-ha-un-privato.html" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Lo vuole ricordare al suo attuale referente, Dottor Minzolini? Giusto per recuperare un minimo di credibilità&#8230;</p>
<hr /><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/che-minzolini-sia-l%27esempio-di-cosa-vuol-dire-asservito/msg2870/#msg2870" target="_blank">Discussione aperta nel nostro Forum</a></em></p>
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		<title>Quando la Lega faceva anche lei 10 domande a Silvio</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 09:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>

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		<description><![CDATA[Le faceva sul COME è nata Mediaset sottintendendo, neanche tanto velatamente, che fosse nata con i soldi della mafia.
Questi articoli, oggi rimosssi dal sito de &#8220;La Padania&#8221;, sono stati recuperati da Alain De Carolis e pubblicati nel suo blog, con preghiera di riportarli per evitare che finiscano persi.
Il tutto è stato possibile grazie ad archive.org, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le faceva sul COME è nata Mediaset sottintendendo, neanche tanto velatamente, che fosse nata con i soldi della mafia.</p>
<p>Questi articoli, oggi rimosssi dal sito de &#8220;La Padania&#8221;, sono stati recuperati da Alain De Carolis e pubblicati <a href="http://www.alain.it/2008/07/05/la-fininvest-e-nata-da-cosa-nostra/comment-page-1/#comment-13673" target="_blank">nel suo blog</a>, con preghiera di riportarli per evitare che finiscano persi.<br />
Il tutto è stato possibile grazie ad <a href="http://www.archive.org/index.php" target="_blank">archive.org</a>, che salva (purtroppo per qualcuno..) tutto il testo e non lo cancella come fanno invece normalmente i motori di ricerca.</p>
<p>Ecco a cosa serve la memoria iNternet&#8230; sarà anche per questo che fa così paura ai potenti?</p>
<p>Comunque, tornando a bomba, questi sono i titoli degli articoli in cui la Lega attaccava Berlusconi sulla sua presunta &#8220;parentela&#8221; mafiosa:</p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20001025012504/http://www.lapadania.com/1998/ottobre/27/271098p04a2.htm" target="_blank">La Fininvest è nata da Cosa Nostra &#8211; Matteo Mauri &#8211; 27 Ottobre 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20001031062912/http://www.lapadania.com/1998/luglio/22/220798p05a1.htm" target="_blank">Parla meneghino ma è di Palermo &#8211; 22 Luglio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20001209081800/http://www.lapadania.com/1998/luglio/07/070798p13a6.htm" target="_blank">Silvio riciclava i Soldi della Mafia &#8211; 7 Luglio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20010221050339/http://www.lapadania.com/1999/novembre/25/251199p02a2.htm" target="_blank">Câ€™è una legge inapplicata: Berlusconi è ineleggibile &#8211; Davide Caparini &#8211; 25 Novembre 1999</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20020714223857/http://www.lapadania.com/1998/novembre/08/081198p05a2.htm" target="_blank">Imprenditore o politico è il momento della scelta &#8211; Chiara Garofano &#8211; 8 Novembre 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20020129105722/http://www.lapadania.com/1998/maggio/05/050598p04a4.htm" target="_blank">Fu Craxi a spingere Berlusconi in politica &#8211; 5 Maggio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20021122134233/http://www.lapadania.com/1998/novembre/03/031198p11a3.htm" target="_blank">Un biscione di miliardi in Svizzera &#8211; Emilio Parodi &#8211; 3 Novembre 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20000617132841/http://www.lapadania.com/1998/settembre/29/290998p03a1.htm" target="_blank">Le sedici cassaforti occulte &#8211; Max Parisi &#8211; 29 Settembre 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20020715075855/http://www.lapadania.com/1998/luglio/02/020798p15a1.htm" target="_blank">Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca &#8211; 2 Luglio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20020715064138/http://www.lapadania.com/1998/luglio/10/100798p13a3.htm" target="_blank">Così il biscione di mise la coppola &#8211; 10 Luglio 1998</a></p>
<p><a href="http://web.archive.org/web/20010509181032/http://www.lapadania.com/1998/agosto/30/300898p02a1.htm" target="_blank">Le gesta di Lucky Berlusca &#8211; Max Parisi &#8211; 30 Agosto 1998</a></p>
<p><em></em> <a href="http://web.archive.org/web/20000620155012/http://www.lapadania.com/1998/luglio/08/080798p02a1.htm" target="_blank">Berlusconi Mafioso? 11 domande al cavaliere per negarlo. &#8211; Max Parisi &#8211; 8 Luglio 1998</a></p>
<p>Va da sè che questi articoli evidenziano anche come cambiano le opinioni della Lega quando qualcuno ha qualcosa da &#8220;offrire in cambio&#8221;&#8230; ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Ancora grazie al lavoro di Alain.</p>
<p>
<em>Riportato anche nel <a href="http://notiziedallinferno.com/forum/politica-nazionale/quando-anche-la-lega-faceva-domande-a-silvio/" target="_blank">Forum</a></em></p>
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		<title>Le dieci domande a Berlusconi</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/politica/diecidomande.html</link>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 17:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia]]></category>
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		<category><![CDATA[Veronica Lario]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo è il video in inglese delle &#8220;dieci domande&#8221; a cui il Premier non vuole rispondere e che hanno provocato la reazione di Palazzo Chigi contro Repubblica ed il suo editore.
Raccogliamo l&#8217;invito della testata e anche noi riproponiamo il filmato e qui sotto le dieci domande che aspettano una risposta.
1.      [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="420" height="310" data="http://flv.kataweb.it/player/player.swf?file=http://flv.kataweb.it/misc/redazione/repubblica/diecidomande/english.flv&amp;autoStart=true&amp;logo=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="false" /><param name="src" value="http://flv.kataweb.it/player/player.swf?file=http://flv.kataweb.it/misc/redazione/repubblica/diecidomande/english.flv&amp;autoStart=true&amp;logo=1" /></object></p>
<p>Questo è il video in inglese delle &#8220;dieci domande&#8221; a cui il Premier non vuole rispondere e che hanno provocato la reazione di Palazzo Chigi contro Repubblica ed il suo editore.<br />
Raccogliamo l&#8217;invito della testata e anche noi riproponiamo il filmato e qui sotto le dieci domande che aspettano una risposta.</p>
<blockquote><p>1.      Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?</p>
<p>2.      Nel corso di questa amicizia, che il premier dice Â«lungaÂ», quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni?</p>
<p>3.      Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso â€“ come ammette anche Berlusconi â€“ il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?</p>
<p>4.      Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perchÃ© farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto nÃ© militante nÃ© dirigente del suo partito nÃ© cittadino particolarmente influente nella società meridionale?</p>
<p>5.      Quando Berlusconi ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?</p>
<p>6.      Quante volte Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?</p>
<p>7.      Berlusconi si occupa dellâ€™istruzione, della vita e del futuro di Noemi. Sostiene finanziariamente la sua famiglia?</p>
<p>8.      Eâ€™ vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, lâ€™accesso alla scena politica e questo Â«uso strumentale del corpo femminileÂ», per il premier, non Â«impoverisce la qualità democratica di un paeseÂ» come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito?</p>
<p>9.    Veronica Lario ha detto che il marito Â«frequenta minorenniÂ». Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o Â«allevaÂ», per usare senza ironia unâ€™espressione della ragazza di Napoli?</p>
<p>10. Veronica Lario ha detto: Â«Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. Eâ€™ stato tutto inutileÂ». Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dellâ€™Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere lâ€™esito di Â«una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalitàÂ». Quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?<br />
<a href="http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-dieci-domande-a-berlusconi/2009/05/12/dieci-domande-a-berlusconi/">Fonte</a><br />
(14 maggio 2009)</p></blockquote>
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