<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Notizie dall&#039;Inferno &#187; Cultura e Società</title>
	<atom:link href="http://www.notiziedallinferno.com/category/cultura-e-societa/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.notiziedallinferno.com</link>
	<description>_________________________________</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Nov 2011 09:11:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>La famiglia</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/la-famiglia</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/la-famiglia#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 16:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay peggio della crisi]]></category>
		<category><![CDATA[coppie omosessuali nella narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia in letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia nella letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[il concetto di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[il concetto di famiglia nella letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[la crisi della famiglia nella letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[la famiglia in letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[la famiglia in letterature]]></category>
		<category><![CDATA[la famiglia in narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[la famiglia letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[la famiglia nella letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[la famiglia nella letteretura per]]></category>
		<category><![CDATA[la famiglia nella narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[la famigllia nella letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura e famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[marcotravagliosposato]]></category>
		<category><![CDATA[notiziedallinferno]]></category>
		<category><![CDATA[omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[unioni di fatto]]></category>
		<category><![CDATA[visione della famiglia in letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[www.notiziedallinferno.com]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=1691</guid>
		<description><![CDATA[La professoressa Saraceno ha scritto che: &#8220;non c&#8217;è nulla di piu&#8217; difficile che stabilire cosa sia la famiglia&#8221;. Sono d&#8217;accordo con lei. In proposito esistono parecchi riferimenti nella letteratura e spesso di segno opposto. Se non si riesce a definire bene che cosa sia, figuriamoci se si riesce ad individuare le cause della sua crisi. La Chiesa (è di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="zemanta-img">
<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignleft" style="width: 190px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class=" " title="Coat of Arms of Pope Benedict XIV" src="http://www.notiziedallinferno.com/wp-content/uploads/2011/06/300px-C_o_a_Bennedetto_XIV.svg_.png" alt="Coat of Arms of Pope Benedict XIV" width="180" height="172" /></dt>
</dl>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify;">La professoressa Saraceno ha scritto che: &#8220;non c&#8217;è nulla di piu&#8217; difficile che stabilire cosa sia la famiglia&#8221;. Sono d&#8217;accordo con lei. In proposito esistono parecchi riferimenti nella letteratura e spesso di segno opposto. Se non si riesce a definire bene che cosa sia, figuriamoci se si riesce ad individuare le cause della sua crisi. La  Chiesa (è di queste ore un pronunciamento fermo di Benedetto XVI) non  ha dubbi sul valore della famiglia &#8220;tradizionale&#8221; quale unica vera  famiglia. Secondo il Giovanardi pensiero, ma non solo il suo, che si  rifà al peggiore oscurantismo, i nemici della famiglia sarebbero da  individuare nella secolarizzazione, nella laicità radicale e nelle  devianze sessuali a cominciare dall&#8217;omosessualità.</p>
<p>Dunque no alle unioni gay; ma anche no alle convivenze. Per la verità sarebbe riduttivo pensare che anche in seno alla Chiesa non esistano &#8220;sfumature&#8221; diverse. Ho letto e apprezzato il parere in proposito del Card. Martini, che si può leggere in &#8220;Conversazioni notturne a Gerusalemme&#8221;. Ma  al di là della visione religiosa della famiglia, appare grave che il  potere politico non abbia una sua visione autonoma e, ancora peggio, che  adotti atti discrimitarori che corrispondono piu&#8217; a veti ideologici che  a comportamenti uniformi alla Costituzione. Mi riferisco, in  particolare, alle scelte della Regione Lazio, ai tempi di Storace; il  quale decise tutta una serie di provvidenze per la famiglia, per esempio  sussidi per l&#8217;acquisto di libri scolastici, ma solo a coppie  &#8220;regolare&#8221;; dunque escludendo i figli delle coppie di fatto.</p>
<p>La crisi della famiglia ha radici lontane; assai prossime alla crisi del mondo contadino. Passata  la stagione fascista e il bisogno di dare &#8220;figli alla Patria&#8221; così come  &#8220;braccia all&#8217;agricoltura&#8221;, la famiglia lentamente decresce in numero,  si frastaglia, si divide, si dissolve. Per la verità la dissoluzione è  anche precedente e riguarda il grande fenomeno migratorio di un intero  secolo che ha visto 27 milioni di italiani emigrare. Dunque la prima &#8220;botta&#8221; alla famiglia viene dalla mancanza di lavoro. La seconda, per quanto possa apparire strano, dalla televisione. Con  la TV si interrompe quel circuito colloquiale che aveva caratterizzato  la società delle &#8220;aje&#8221; o quelle del &#8220;ballatoio&#8221; nelle città industriali. La  famiglia dunque, diventa sempre meno luogo di condivisione di cultura,  di disciplinato apprendimento per i figli ma, semplicemente, un  aggregato convenzionale dettato dallo stato di necessità.</p>
<p>Oltre a questo, la famiglia perde di peso per una crisi di ruoli. Spesso i genitori lo sono solo part time, perchè entrambi lavoratori.<br />
Dunque  altre figure &#8220;genitoriali&#8221; fungono da succedanei nei ruoli di  accudimento della prole ed educativi; a cominciare dagli asili nido,  scuole materne e via dicendo. Per tacere del ruolo dei nonni, significativamente mutato nel corso di questi anni. Insomma, l&#8217;argomento è complesso e presenta molte facce. Non ultimo il concetto stesso di famiglia in quanto luogo della riproduzione. Concetto ampiamente sostituito con quello di luogo degli affetti che, peraltro, non si esaurisce nella eterogeneità.</p>
<p>Di  una cosa sono sicuro, tra le tante incertezze cognitive del fenomeno: è  particolarmente banale individuare aspetti moraleggianti per additarli  come cause del degrado e del declino della famiglia. Le ragioni sono altre e sono profonde. Ma, come sempre, ci si ferma a spiegazioni comode, accettate di buon grado dal senso comune.</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://www.notiziedallinferno.com//HLIC/3be765f3839eb2031da28bdf07a07de2.gif" alt="" /></div>
<br clear="all" /><strong>Ultime ricerche:</strong> <a href="http://www.notiziedallinferno.com/la-famiglia" title="famiglia letteratura">famiglia letteratura</a>&nbsp;<a href="http://www.notiziedallinferno.com/la-famiglia" title="letteratura e famiglia">letteratura e famiglia</a>&nbsp;<a href="http://www.notiziedallinferno.com/la-famiglia" title="letteratura famiglia">letteratura famiglia</a>&nbsp;<a href="http://www.notiziedallinferno.com/la-famiglia" title="famiglia nella letteratura">famiglia nella letteratura</a>&nbsp;<a href="http://www.notiziedallinferno.com/la-famiglia" title="la famiglia in narrativa">la famiglia in narrativa</a>&nbsp;<a href="http://www.notiziedallinferno.com/la-famiglia" title="la famigllia nella letteratura">la famigllia nella letteratura</a>&nbsp;]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/la-famiglia/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Distacco</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/distacco</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/distacco#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 May 2011 07:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[640-143 saluzzo 2011]]></category>
		<category><![CDATA[c]]></category>
		<category><![CDATA[notiziedallinferno]]></category>
		<category><![CDATA[treno a saluzzo]]></category>
		<category><![CDATA[www.notiziedallinferno.com]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=1546</guid>
		<description><![CDATA[Il treno viaggia alla massima velocità. Guardo fuori dal finestrino ormai da diverse ore, so gia&#8217; cosa vedrò: a pochi chilometri un muro attraversa le rotaie, un muro così alto, così imponente che mi pare di sentire le lamiere dentro la carne. La paura m&#8217;invade, sto urlando in tutte le carrozze. Pochi sembrano ascoltarmi: c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="zemanta-img">
<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Locomotiva_Gr.640.143_a_Saluzzo.jpg"><img title="Locomotiva Gr.640.143 a Saluzzo" src="http://www.notiziedallinferno.com/wp-content/uploads/2011/05/Locomotiva_Gr.640.143_a_Saluzzo.jpg" alt="Locomotiva Gr.640.143 a Saluzzo" width="300" height="145" /></a></dt>
</dl>
</div>
</div>
<p>Il treno viaggia alla massima velocità. Guardo fuori dal finestrino ormai da diverse ore, so gia&#8217; cosa vedrò: a pochi chilometri un muro attraversa le rotaie, un muro così alto, così imponente che mi pare di sentire le lamiere dentro la carne.</p>
<p>La paura m&#8217;invade, sto urlando in tutte le carrozze. Pochi sembrano ascoltarmi: c&#8217;è chi e&#8217; preso dai racconti di viaggio, chi sta mangiando un panino, chi pensa che sia solo una messinscena delle ferrovie, c&#8217;e&#8217; anche chi risponde che non gliene frega niente tanto ha pagato per la prima classe, e se muore della gente, e&#8217; sempre quella di seconda.</p>
<p>Urlo anche con i macchinisti che mi ridono in faccia, figurarsi se quel muro non si sposta. Guardo ancora fuori, gettarsi sarebbe inutile, il treno e&#8217; troppo veloce, sarebbe morte certa. Sono preso da panico, quando un anziano signore mi si avvicina e mi dice: &#8221;Guarda che basta schiacciare il comando che distacca la locomotiva !&#8221; Ma e&#8217; vero, bastarebbe staccare la locomotiva ! A questo punto mi sveglio, guardo fuori dalla finestra la giornata che nasce e penso che in fondo, anche se questa societa&#8217; va a rotoli, anche se e&#8217; lanciata all&#8217;autodistruzione &#8230; basterà staccare la locomotiva.</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://www.notiziedallinferno.com/wp-content/uploads/2011/05/3be765f3839eb2031da28bdf07a07de22.gif" alt="" /></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/distacco/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Voti in vendita su Ebay</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/voti-in-vendita-su-ebay</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/voti-in-vendita-su-ebay#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 14:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NDI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto voti politici]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[c]]></category>
		<category><![CDATA[e bay vendo voti]]></category>
		<category><![CDATA[ebay]]></category>
		<category><![CDATA[ebay maggio no vendite]]></category>
		<category><![CDATA[ebay ultime vendite]]></category>
		<category><![CDATA[ebay voto]]></category>
		<category><![CDATA[esempio di annuncio su ebay]]></category>
		<category><![CDATA[moglie in vendita su ebay]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle sondaggio 2011]]></category>
		<category><![CDATA[movimento cinque stelle sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie dall'inferno]]></category>
		<category><![CDATA[notiziedallinferno]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica sondaggi riservati amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi cinquestelle]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi elettorali movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi movimento 5 stelle 2011]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi movimento 5 stelle 30 aprile 2011]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi movimento apr]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi movimento cinque]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi movimento cinque stelle]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi riservati amministrative 2011]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi voti lista cinque stelle]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio movimento 5 stelle 2011]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio opinione voto movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[vendita di voto su e bay]]></category>
		<category><![CDATA[vendite ebay 2011]]></category>
		<category><![CDATA[voti ebay]]></category>
		<category><![CDATA[voti su ebay]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<category><![CDATA[voto in vendita ebay]]></category>
		<category><![CDATA[voto in vendita su ebay]]></category>
		<category><![CDATA[voto su ebay]]></category>
		<category><![CDATA[www.notiziedallinferno.com]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=1478</guid>
		<description><![CDATA[Su Ebay la gente vende proprio di tutto. Una volta vidi un annuncio per una moglie in &#8220;buono stato di conservazione, nonostante l&#8217;età&#8221; messa all&#8217;asta da un marito burlone oppure semplicemente stufo. Stavolta, vista la crisi imperante, la disillusione verso politica e istituzioni e gli esempi che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente e di parlamentari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.notiziedallinferno.com/wp-content/uploads/2011/04/ebay.png"><img class="size-medium wp-image-1479 alignleft" title="ebay" src="http://www.notiziedallinferno.com/wp-content/uploads/2011/05/ebay-286x300.png" alt="ebay" width="172" height="180" /></a></p>
<p>Su Ebay la gente vende proprio di tutto.</p>
<p>Una volta vidi un annuncio per una moglie in &#8220;buono stato di conservazione, nonostante l&#8217;età&#8221; messa all&#8217;asta da un marito burlone oppure semplicemente stufo.</p>
<p>Stavolta, vista la crisi imperante, la disillusione verso politica e istituzioni e gli esempi che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente e di parlamentari che per 30 denari passano dalla parte del partito dell&#8217;amore, un cittadino ha deciso di fare da solo.</p>
<p>Ha messo all&#8217;asta su Ebay il suo prossimo voto alle amministrative di maggio 2011. Mi hanno passato un link, io non ci credevo in verità, -figuriamoci se qualcuno fa una cosa del genere-.</p>
<p>Invece l&#8217;ha fatta. E ne abbiamo la prova. Ho fatto uno screenshot dell&#8217;annuncio per non farmi cogliere impreparato quando Ebay leverà la pagina. Non ci credi? Clicca sulla foto!</p>
<br clear="all" /><strong>Ultime ricerche:</strong> <a href="http://www.notiziedallinferno.com/voti-in-vendita-su-ebay" title="moglie in vendita su ebay">moglie in vendita su ebay</a>&nbsp;<a href="http://www.notiziedallinferno.com/voti-in-vendita-su-ebay" title="voti ebay">voti ebay</a>&nbsp;<div align="center" style="border:1px solid #548ada; clear: both;"><strong>Ti &egrave; piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!</strong><br />
			<script type="text/javascript" language="javascript"><!--
document.write('<iframe src="http://oknotizie.virgilio.it/go_frametop.html.php?us=715042a54f32115f" allowtransparency="true" style="width:100%;height:40px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe>');
--></script><br />Puoi votare l'articolo anche <a target="_blank" href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=715042a54f32115f" title="Votami su OKNOtizie">qui</a>, gli articoli precedenti <a target="_blank" href="http://oknotizie.virgilio.it/ndi/news" title="Votami su OKNOtizie">qui</a>.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/voti-in-vendita-su-ebay/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non ci resta che ironizzare</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/non-ci-resta-che-ironizzare</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/non-ci-resta-che-ironizzare#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alexbr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA["la lingua batte dove il cazzo vuole"]]></category>
		<category><![CDATA[barzellette]]></category>
		<category><![CDATA[c]]></category>
		<category><![CDATA[la lingua batte dove cazzo vuole.]]></category>
		<category><![CDATA[la lingua batte dove il cazzo duole]]></category>
		<category><![CDATA[la lingua batte dove il dente duole]]></category>
		<category><![CDATA[notiziedallinferno-forum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=1215</guid>
		<description><![CDATA[Scusatemi la scurrilità; ma questa è la sezione della politica nazionale, quindi sono perfettamente in tema. Non riesco a immaginare niente di più scurrile. Variazioni di &#8220;La lingua batte dove il dente duole&#8221; *************** In riferimento alla mania delle barzellette scurrili a sfondo sessuale, da parte di un anziano signore con una dolorosa storia urologica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusatemi la scurrilità; ma questa è la sezione della politica nazionale, quindi sono perfettamente in tema. Non riesco a immaginare niente di più scurrile.</p>
<p>Variazioni di &#8220;La lingua batte dove il dente duole&#8221;</p>
<p>***************</p>
<p>In riferimento alla mania delle barzellette scurrili a sfondo sessuale, da parte di un anziano signore con una dolorosa storia urologica, da lui stesso resa di pubblico dominio:</p>
<p>&#8220;La lingua batte dove il cazzo duole&#8221;</p>
<p>***************</p>
<p>In riferimento alla  incontinenza verbale dello stesso anziano signore, che sta raggiungendo livelli difficilmente immaginabili, in una crescente spirale di totale impunità e relativo spregio di ogni limite:</p>
<p>&#8220;La lingua batte dove cazzo vuole&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/non-ci-resta-che-ironizzare/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fumo in auto: demagogia pura.</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/fumo-in-auto-demagogia-pura</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/fumo-in-auto-demagogia-pura#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[altri termini, la demagogia è l'attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali e d]]></category>
		<category><![CDATA[aristotile demagogia]]></category>
		<category><![CDATA[b]]></category>
		<category><![CDATA[c]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia e degenerazione della politica]]></category>
		<category><![CDATA[divieto di fumo]]></category>
		<category><![CDATA[forme di degenerazione della democrazia in demagogia]]></category>
		<category><![CDATA[notiziedallinferno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=849</guid>
		<description><![CDATA[Citazione Demagogia è un termine di origine lingua greca (composto di demos, &#8220;popolo&#8221;, e agein, &#8220;condurre, trascinare&#8221;) che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address id="msg_4257"> </address>
<div>
<div>Citazione</div>
<blockquote><p>Demagogia è un termine di origine lingua greca (composto di demos, &#8220;popolo&#8221;, e agein, &#8220;condurre, trascinare&#8221;) che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell&#8217;elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali e bisogni latenti nel sociale, alimentando la paura o l&#8217;odio nei confronti del nemico o dell&#8217;avversario politico. In altri termini, la demagogia è l&#8217;attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali e dei progetti possibili e non immaginari.</p>
<p>Platone e Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio alla tirannide o all&#8217;anarchia.<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demagogia" target="_blank">Wiki</a></p></blockquote>
</div>
<div>
<p>Si sta cominciando a discutere su una proposta sul &#8220;vietare di fumare in auto&#8221;, perchè costituirebbe distrazione pericolosa.</p>
<p>Demagogia pura, non la si può definire altrimenti.<br />
Perchè è sì vero che fumare in auto può (può, non è automatico&#8230;) causare distrazioni pericolose, ma se il problema è &#8220;la distrazione causata da&#8230;&#8221;, allora andrebbero vietati TUTTI i comportamenti che la possono causare, è ovvio !</p>
<p>Si può in qualche modo asserire che è &#8220;solo&#8221; il fumare in auto a causare distrazione?<br />
O che questa causata distrazione sia la causa maggiore di incidenti?</p>
<p>Visto che si sta parlando del fumo in auto&#8230; direi che è proprio tutto &#8220;fumo negli occhi&#8221;.</p>
<p>Allora, il problema è la &#8220;distrazione causata da&#8230;&#8221;, questo è il problema, giusto?<br />
Benissimo, è encomiabile che un governo si preoccupi di questo, ma dovrebbe farlo nella maniera più organica e completa, se davvero lo vuole fare.<br />
Quindi, vanno eliminate TUTTE le cause di distrazione o di possibile distrazione.<br />
E pensando a questo, non possono NON venire in mente tanti altri atteggiamenti che causano distrazione.<br />
A parte l&#8217;uso dei telefonini, già vietato ma, com&#8217;è tipico in Italia, già passato nel dimenticatoio, come dimostrano tutti i filmati che abbiamo visto in televisione grazie a trasmissioni come &#8220;Striscia la Notizia&#8221; o &#8220;Le Jene&#8221;, ci sono tanti, tantissimi altri atteggiamenti che possono creare occasioni di distrazione.<br />
Basta pensare, ad esempio, all&#8217;uso dei navigatori satellitari: sarebbero da vietare immediatamente, visto che obbligano, oltretutto, a distogliere lo sguardo anche se per poco, dalla strada.<br />
E allora li vietiamo?<br />
Altro esempio: le chiacchiere&#8230;<br />
Se ricordiamo, su tutti gli autobus c&#8217;è il cartello &#8220;Vietato parlare al conducente&#8221;.<br />
Perchè? Per non provocare distrazione.<br />
Quante volte abbiamo visto gente che chiacchiera in auto? E che magari, proprio per questo, non si accorge del sopraggiungere di un&#8217;altra auto?<br />
A chi non è mai capitato di spostarsi di corsia in autostrada senza accorgersi del sopraggiungere di un&#8217;altra auto?</p>
<p>- Distrazione è anche cercare una nuova stazione radio.<br />
- Distrazione è cercare o cambiare il CD.<br />
- Distrazione è anche rispondere alla morosa, o ancora peggio litigarci&#8230;<br />
- Distrazione è maneggiare il computer di bordo dell&#8217;auto per vedere quanto si sta consumando, a che velocità stiamo andando.<br />
- Distrazione è &#8220;sbirciare&#8221; le gambe della signorina seduta di fianco&#8230;<br />
- Distrazione è&#8230;. tutto quello che distrae dall&#8217;esercizio stretto della guida.</p>
<p>Allora, se il problema è &#8220;la distrazione&#8221;, onestà vorrebbe che venissero vietati TUTTI quegli atteggiamenti che possono causare distrazione. TUTTI, non solo alcuni&#8230;</p>
<p>Non si può stare a guardare se uno ne causa più di un altro, perchè bisognerebbe averne la certezza, prima di farlo.</p>
<p>Questa proposta è puramente demagogica, vuole solo trovare un facile consenso, colpendo laddove già è in atto una limitazione, come nel caso dei fumatori.<br />
Si fa una proposta del genere perchè ci si vuole appoggiare al sentimento già diffuso (e giustissimo) di &#8220;rifiuto&#8221; del fumo.</p>
<p>Ma guarda caso, si lasciano aperti tanti altri &#8220;spiragli&#8221;.</p>
<p>No, signori miei, non è in questo modo che si risolvono i problemi.<br />
Se si vuole che la gente smetta di distrarsi, bisogna &#8220;educare&#8221; l&#8217;automobilista, non vietare una cosa invece di un&#8217;altra.</p>
<p>Altrimenti, che si vieti veramente TUTTO quello che può essere causa di distrazione, dalla sigaretta&#8230; alle donne.</p>
<p>Togliamo il sedile del passeggero di fianco all&#8217;autista, i passeggeri si siedano dietro, magari separati da un vetro insonorizzante.<br />
E si elimino tutti quegli accessori che forniscono comodità ma possono (possono) causare distrazione: telefoni, computer,m navigatori, autoradio, lettori CD.</p>
<p>Questo dovrebbe essere il giiusto atteggiamento se davvero lo si facesse con convinzione.</p>
<p>Lo scegliere &#8220;cosa&#8221; crea distrazione, è solo strumentale e dimostrazione di parzialità inaccettabile.</p>
<p>E&#8217; il solito esercizio di demagogia all&#8217;italiana.</p></div>
<hr /><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/demagogia-del-divieto-di-fumo/" target="_blank"><em>Discussione nel forum</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/fumo-in-auto-demagogia-pura/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet e controllo: fine della libertà? Iran docet.</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/internet-e-controllo-fine-della-liberta-iran-docet</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/internet-e-controllo-fine-della-liberta-iran-docet#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 09:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[b]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[c]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura e società irana]]></category>
		<category><![CDATA[facebook polizia iran]]></category>
		<category><![CDATA[gli sms del 2008 sono nei tabulati]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[internet controllo o libertà?]]></category>
		<category><![CDATA[internet iran libertà]]></category>
		<category><![CDATA[iran controlla la rete]]></category>
		<category><![CDATA[iran controllo internet]]></category>
		<category><![CDATA[le foto su flickrpossono essere scaricate]]></category>
		<category><![CDATA[libero]]></category>
		<category><![CDATA[libertà iran]]></category>
		<category><![CDATA[notiziedallinferno]]></category>
		<category><![CDATA[polizia e controllo internet]]></category>
		<category><![CDATA[registrare ip che visitano un sito]]></category>
		<category><![CDATA[si possono accavallare gli sms?]]></category>
		<category><![CDATA[software controllo della rete internet iran]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=820</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni stiamo assistendo alla tragedia in IRAN, dove il regime degli ayatollah contestato dalla opposizione e accusato di brogli elettorali sta reagendo contro le manifestazioni con una repressione feroce e violenta. Tutto quello che abbiamo saputo fino ad oggi, lo abbiamo saputo solo grazie alla rete, ai vari sistemi di messaggistica personale o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni stiamo assistendo alla tragedia in IRAN, dove il regime degli ayatollah contestato dalla opposizione e accusato di brogli elettorali sta reagendo contro le manifestazioni con una repressione feroce e violenta.</p>
<p>Tutto quello che abbiamo saputo fino ad oggi, lo abbiamo saputo solo grazie alla rete, ai vari sistemi di messaggistica personale o social network che utilizzati dai giovani hanno permesso al mondo intero di sapere e &#8220;vedere&#8221; quelloo che sta succedendo in quel martoriato paese.</p>
<p>E&#8217; stata la più grande dimostrazione di quanto la rete possa essere utile anche in questi casi, sfuggendo al controllo centrale e diffondendo in tempo reale notizie, filmati, foto e testimonianze.</p>
<p>Ma &#8230; il regime sta riuscendo nel suo intento di bloccare il flusso delle informazioni.</p>
<p>Come? Con il controllo a livello dello Stato, come viene spiegato in <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/iran-5/oscuramento-web/oscuramento-web.html" target="_blank">questo articolo</a>:</p>
<blockquote><p>Nelle manifestazioni del &#8217;68 c&#8217;era la psicosi dell&#8217;&#8221;agente in borghese che fotografava&#8221;. Al G8 di Genova si temette che vi fossero dei provocatori che alimentavano la violenza. Sono attività che possono essere svolte anche sulla rete, si possono mandare messaggi fiammeggianti e linkare un sito che è in realtà della polizia e che registra gli indirizzi IP (la targa) di tutti coloro che lo visitano. I video di youtube e le foto di flickr possono essere viste e &#8220;scaricate&#8221; sia dalla polizia che dagli amici e in seguito analizzati, anche se &#8220;pixelati&#8221; per prudenza. La rete è di tutti, dei &#8220;buoni&#8221; e dei &#8220;cattivi&#8221;, e così la tecnologia.</p>
<p>Si possono incrociare i messaggi con i tabulati degli sms e dei video spediti dai telefoni. Si può sottoporre ad esame &#8211; grazie a software specifici &#8211; il flusso dei messaggi inviati ai server di twitter. Nei giorni scorsi il Wall Street Journal ha denunciato la vendita di tecnologie occidentali ed in particolare europee alla polizia iraniana. Servono per registrare ed analizzare tutto ciò che si fa sulla rete e ad individuarne i responsabili.</p>
<p>In particolare c&#8217;è una sigla che merita attenzione. Si chiama DPI. La Deep Packet Inspection.</p>
<p>La DPI può analizzare i contenuti delle comunicazioni internet. E può arrivare a &#8220;capire&#8221; quale tipo di attività gli utenti stanno svolgendo. Può anche cercare &#8211; sono sempre compiti che si affidano ai computer &#8211; dentro il traffico internet alcune parole chiave che siano state predeterminate da chi usa il software. Lo fa come facevano i postini ficcanaso di una volta: intercetta la &#8220;busta&#8221; , la apre, la fruga e poi la richiude e la fa proseguire per la sua strada, come se tutto fosse a posto.</p>
<p><strong>Lo stato iraniano ha acquistato questo programma nel 2008</strong>.</p></blockquote>
<p>Quindi, lo Stato Iraniano si è attrezzato con tecnologie occidentali.</p>
<p>Ergo, queste tecnologie sono già in uso in occidente, solo .. non sono ancora (ancora) emerse in maniera palese perchè da noi non ci sono situazioni a quel livello.</p>
<p>Ma le abbiamo sviluppate noi occidentali, è per quale motivo se non per controllare la rete?</p>
<p>E qui si innesta il discorso sul &#8220;controllo della rete&#8221;, da tanti invocato come &#8220;soluzione necessaria&#8221; per combattere fenomeni come il terrorismo.</p>
<p>Di fronte a questa evenienza, combattere il terrorismo, credo che nessuno possa negare l&#8217;utilità di questi strumenti, ma c&#8217;è qualcosa che &#8220;cozza&#8221; con il concetto di &#8220;libertà di espressione&#8221; e di &#8220;diritto della privacy&#8221;.</p>
<p>Perchè è vero che permette di controllare, ma <strong>come </strong>viene utilizzata?</p>
<p>Chi ci garantisce che non venga utilizzata &#8220;in generale&#8221; per controllare tutto e tutti?</p>
<p>Perchè è ovvio che se voglio controllare &#8220;qualcuno&#8221; in particolare, esistono tanti modi per farlo, in maniera precisa.</p>
<p>Ma questa tecnologia sembra più volta ad un &#8220;ascolto&#8221; generalizzato della rete al fine di trovare eventuali messaggi terroristici o similari.</p>
<p>Quindi, ecco riproporsi l&#8217;annoso problema: <em><strong>quis custodiet custodes?</strong> (chi controlla il controllore?)</em></p>
<p>Nel film &#8220;Watchmen&#8221;, ambientato negli USA della Guerra Fredda, gira tutto intorno a questo dubbio: <strong>fino a dove ci si può spingere in nome della â€œsicurezza?</strong></p>
<p>A molti questo sembra un problema da poco<strong>, </strong>o comunque un problema che riguarda altri.</p>
<p>Ma è esattamente lo stesso dubbio che ci dovremmo porre ogni volta che si sente parlare di &#8220;controllare&#8221;. E&#8217; lo stesso dubbio che ci si dovrebbe porre quando si pensa alle intercettazioni telefoniche.</p>
<p>Ecco, in questo caso, in Italia, abbiamo permesso il &#8220;blocco delle intercettazioni&#8221; perchè, a detta di tanti, non è giusto che &#8220;ci ascoltino&#8221;.</p>
<p>Perfetto, e riguardo ad Internet? Non vale lo stesso discorso?</p>
<p>Eppure, anche in Italia si è sentito parlare di &#8220;necessità di controllare la rete&#8221; per bloccare la diffusione di filmati, foto e quant&#8217;altro.</p>
<p>Un caso lampante in questo senso è senz&#8217;altro la &#8220;bufera&#8221; che si è scatenata intorno alle gesta erotiche del nostro Presidente del Consiglio. La stessa persona che ha voluto il blocco delle intercettazioni, in nome della privacy, è il proprietario di Mediaset, società che ha denunciato Youtube per aver diffuso filmati che erano imbarazzanti per lo stesso Premier.</p>
<p>Curioso, non vi pare?</p>
<p>A cosa può portare questo tipo di &#8220;dicotomia&#8221; nelle considerazioni di legittimità? Al fatto che &#8230; ognuno si fa le regole a modo suo. Ovvero, si mette in discussione il generale diritto alla libera espressione.</p>
<p>Quali effetti portanno avere questi ambigui comportamenti?</p>
<p>Alcuni effetti si possono già vedere anche nelle discussioni che avvengono, ad esempio, nei forum. Quando qualcuno scrive qualcosa di &#8220;scomodo&#8221;, spesso e volentieri (chi ha frequentato forum o lo fa tutt&#8217;ora ne è testimone), c&#8217;è qualcuno che invoca, <span style="text-decoration: underline;">spesso a sproposito</span>, la diffamazione, la &#8220;non possibilità&#8221; di citare fonti se non in possesso di autorizzazioni scritte e quant&#8217;altro sia possibile, <span style="text-decoration: underline;">al solo fine di censurare</span> il tutto.</p>
<p>Ovvero, invece che ragionare del contenuto, si passa immediatamente alla censura del messaggio.</p>
<p>Questo viene permesso da una libera interpretazione della Legge, che evidentemente risulta carente o poco chiara. E&#8217; grazie a questi buchi legislativi che certi comportamenti possono passare senza possibilità di risposta da parte di chi si trova a subirli. Come posso contestare qualcosa se per primo il Premier diventa esempio quando arriva a dire che bisognerebbe bloccare la diffusione, evitare le interecettazioni, limitare la possibilità di diffusione?</p>
<p>E&#8217; ovvio che chi si trova allineato a questo pensiero, si senta legittimato a riproporlo nel proprio orticello.</p>
<p>Il controllo&#8230; la paura di perderlo, la paura di vedere circolare notizie che per qualcuno sono scomode, tutto questo si nasconde dietro la presunta &#8220;esigenza di controllare per prevenire&#8221;.</p>
<p>Ovvvero, <strong>per prevenire&#8230; te lo impedico</strong> e così siamo a posto! Perfetto!</p>
<p>Altro problema che si riversa nel quotidiano è <strong>CHI </strong>deve giudicare.</p>
<p>Chi è il controllore? Nessuno lo sa.. quindi ognuno si arrangia a modo proprio, lasciando campo aperto alla improvvisazione, all&#8217;arbitrio puro.</p>
<p>Perciò, a casa mia sono io che decido chi, cosa e come si può o non può. E se quello che decido io, che in termini di &#8220;privato&#8221; potrebbe anche starci, va a cozzare con le libertà garantite dalla Costituzione?</p>
<p>Torno all&#8217;esempio dei forum: se anche è vero che un forum è una &#8220;area privata&#8221;, nel senso che è creata e gestita da un privato, è altresì vero che è comunque una &#8220;zona pubblica&#8221;. Può un gestore di un forum limitare la mia libertà di espressione? In base a cosa? Alla sua <span style="text-decoration: underline;">personale interpretazione</span> della legge ?</p>
<p>Certo la Legislazione vigente ha creato ancora più confusione, volendo mettere pezze ai buchi e generando altri buchi.</p>
<p>La legge stabilisce che io sono libero di scrivere quello che voglio in quanto &#8220;<strong>sotto la mia personale responsabilità</strong>&#8220;.</p>
<p>Quindi, se io scrivo qualcosa di scomodo, sono io che ne rispondo &#8220;in prima persona&#8221;, nessun&#8217;altro dovrebbe esserne ritenuto responsabile. Dovrebbe&#8230; condizionale.</p>
<p>Invece, essendo difficile o comunque laborioso andare a ricercare il singolo, si è trovato più semplice &#8220;accomunare&#8221; nella responsabilità anche chi ospita lo scritto, perchè diventa più facile bloccarlo. Tutto qui, solo per comodità e rapidità di&#8230; controllo e limitazione.</p>
<p>E si dà in mano ai singoli la possibilità di ergersi a giudice del mio scritto, in questo modo un gestore può impedirmi di scrivere qualcosa perchè &#8220;anche lui ne è responsabile&#8221;.</p>
<p>Ma non è questo che dice la Legge. Il responsabile dello scritto sono io, ma si è riusciti a corresponsabilizzare l&#8217;ospite per facilitare il controllo, per facilitare la lilmitazione, per generare &#8220;la paura&#8221; della ritorsione. E&#8217; in questa direzione che vanno le limitazioni che vengono imposte ai provider: si obbligano questi (che non c&#8217;entrano nulla con quello che IO scrivo) a bloccare i contenuti, pena &#8230; una corresponsabilità che non trova nessuna giiustificazione legale, se non forzata.. e di molto.</p>
<p>In Francia ci stanno già lavorando&#8230; e il nostro Premier si dice &#8220;ammirato&#8221; dal suo omologo francese (stessa &#8230; statura), lo fanno per evitare il fenomeno della pirateria, dicono.</p>
<p>Ma intanto, mettono in piedi un sistema di controllo e limitazione.</p>
<p>Dove si fermeranno? E domani, chi ci assicura che quello che oggi è ancora consentito per una qualche motivo non diverrà limitato?</p>
<p>Certo, non siamo ancora nella situazione dell&#8217;Iran e probabilmente non ci arriveremo mai, ma già oggi, anche da noi, assistiamo a questi &#8220;picconamenti&#8221; della libetà di espressione e sentiamo da più parti invocare &#8220;il controllo&#8221;.</p>
<p>Non siamo l&#8217;IRAN&#8230; ma ci stanno limitando comunque, silenzionsamente, in maniera meno evidente, ma lo stanno facendo.</p>
<p>In maniera più subdola, passando attraverso le nostre paure o addirittura inducendoci ad averne.</p>
<p>E tanti piccoli censori&#8230; ne stanno già approfittando.</p>
<p>Molto più facile censurare che dibattere ed affrontare le questioni spinose, soprattutto quando si ha.. il &#8220;didietro&#8221; sporco.</p>
<h4><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/internet-e-controllo-fine-della-liberta-iran-docet/" target="_blank">Discussione aperta anche nel Forum</a></em></h4>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/internet-e-controllo-fine-della-liberta-iran-docet/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Berlusconi: il Premier nei guai per il sesso.</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/berlusconi-il-premier-nei-guai-per-il-sesso</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/berlusconi-il-premier-nei-guai-per-il-sesso#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[b]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[c]]></category>
		<category><![CDATA[libero]]></category>
		<category><![CDATA[notizie dall'inferno]]></category>
		<category><![CDATA[notiziedallinferno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=790</guid>
		<description><![CDATA[Oramai siamo vicini al collasso, i guai di Berlusconi si stanno moltiplicando, stanno travolgendo tutta la sua coalizione che nel tentativo di proteggerlo (da sè stesso..) fa i salti mortali, con il risultato di creare ancora più problemi. Il minimo comune denominatore dei guai di Silvio è comunque sempre il solito: il sesso, con giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oramai siamo vicini al collasso, i guai di Berlusconi si stanno moltiplicando, stanno travolgendo tutta la sua coalizione che nel tentativo di proteggerlo (da sè stesso..) fa i salti mortali, con il risultato di creare ancora più problemi.</p>
<p>Il minimo comune denominatore dei guai di Silvio è comunque sempre il solito: <strong>il sesso</strong>, con giovani donne.</p>
<p>Di per sè, non ci sarebbe forse neanche di che scandalizzarsi, nel privato ognuno è libero di fare quello che vuole.<br />
Il problema di Berlusconi, è che le libertà che si prende nel suo privato, coinvolgono tutti noi.<br />
Per diversi motivi.<br />
Primo fra tutti il fatto che essendo lui Capo del nostro Governo, purtroppo per noi <strong>ci rappresenta</strong> in giro per il mondo.<br />
E l&#8217;immagine che sta dando dell&#8217;Italia, non è certo delle migliori, basta dare un&#8217;occhiata (se ne si ha il coraggio) alla <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/siti-esteri/1.html" target="_blank">stampa mondiale</a>: tutti oggi parlano dei nuovi guai legati ai suoi festini.<br />
Altra considerazione che entra in gioco, è l&#8217;uso ed abuso delle risorse dello Stato per &#8220;attrezzare&#8221; tali feste, siano state esse nella sua villa in Sardegna, siano quelle tenute a Palazzo Grazioli, sua residenza romana.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-2/parla-gino/parla-gino.html?ref=search" target="_blank">Dall&#8217;affare Noemi</a> a quest&#8217;ultima <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/berlusconi-stampa/berlusconi-stampa.html" target="_blank">inchiesta barese</a>, è stato un &#8220;tripudio&#8221; di feste, festini e baccanali, il tutto avvenuto sfruttando le risorse che, approfittando della sua carica, utilizza.<br />
Dagli aerei di Stato per &#8220;portarsi dietro&#8221; gli ospiti (se così li vogliamo chiamare, il menestrello e le ballerine..), ai servizi di Stato che vanno a &#8220;controllare e bonificare&#8221; il ristorante dove avviene la festa di Noemi, passando per l&#8217;ovvio ustilizzo di auto blu per accompagnare le ospiti, per arrivare alle <a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/6509014" target="_blank">ultime foto</a> in cui si vede una pilotina dei Carabinieri fare la scorta a&#8230; a chi ? Alle ragazze che arrivano nella sua villa sarda.<br />
Su questo, vale la pena di spendere una parola in più: se per gli aerei di Stato si è difeso sostenendo che c&#8217;era sempre qualcuno autorizzato al volo e che gli altri erano ospiti, in questo caso si vede benissimo che c&#8217;erano solo e soltanto le ragazze.<br />
Pertanto, perchè la scorta ?</p>
<p>La difesa di berlusconi è la solita: ce l&#8217;hanno tutti con me, perchè sono invidiosi, <span style="text-decoration: underline;">è un complotto politico</span>.</p>
<p>Difesa molto, molto debole.</p>
<p>Anche perchè è lui stesso con le sue dichiarazioni che si mette nei guai.<br />
Come con l&#8217;inizio della storia su Noemi, è stato lui stesso, nella fretta di giustificarsi, a mentire e smentirsi da solo, finendo per dichiarare il falso più volte, falsità che diventa evidente alla prova dei fatti e delle sue stesse dichiarazioni: &#8220;l&#8217;ho sempre incontrata con i suoi genitori&#8221;, e poi vengono fuori le foto che lo smentiscono, e lui cambia versione.<br />
&#8220;Suo padre era l&#8217;autista di Craxi&#8221;, e non è vero per nulla; &#8220;l&#8217;ho conosciuta anni fa&#8221;.. e poi arriva il fidanzato di lei che smonta tutto, &#8220;..sono stato invitato all&#8217;ultimo momento..:&#8221; ed invece i servizi di sicurezza erano già passati settimane prima a controllare il posto e tutti sapevano che sarebbe arrivato&#8230; e via di questo passo.</p>
<p>I suoi difensori non riescono a faer niente di meglio che gridare istericamente al complotto, mentre è evidente oramai a tutti che non c&#8217;è nessun complotto, c&#8217;è solo una patetica figura da anziano affetto da priapismo senile che per colpa della sua arroganza si è messo nei guai da solo.<br />
E continua ad affossarsi sempre più, non spiegando LUI come stiano le cose, fornendo qualche spiegazione, quale esse siano.</p>
<p>Perfino Ghedini, il suo avvocato, non riesce a trovare niente di meglio da dire che: Berlusconi non ha pagato, è solo &#8220;l&#8217;utilizzatore finale&#8221;.</p>
<p>Da uno come lui, ci si aspettava qualcosa di meglio, ma dà anche l&#8217;idea delle difficoltà in cui anche un professionista del &#8220;Ice-Climbing Estremo&#8221; come lui si trova.</p>
<p>Intanto, restano ancora aperte le &#8220;famigerate&#8221; Dieci Domande di Repubblica, alle quali non ha mai dato una risposta.</p>
<p>Ieri sera ho assistito ad un intervento di Floris, il conduttore di Ballarò, il quale ha detto una cosa semplicissima quanto sacrosanta:</p>
<blockquote><p>- Se il Premier ha delle spiegazioni da dare,<strong> che le dia</strong>, così sapremo come stanno le cose. Ma se non lo fa, i giornali sono più che autorizzati a fare domande,<strong> e i lettori a pensare che non sappia COME spiegare il tutto</strong>.</p></blockquote>
<p>La stampa&#8230; e cosa fa la stampa italiana? Tace, oramai asservita, genuflessa al potere.<br />
L&#8217;unico giornale che dal primo momento ha &#8220;assediato&#8221; Berlusconi è Repubblica, lasciata sola da tutti le altre testate.</p>
<p>Il direttore de &#8220;ilGiornale&#8221; (di casa Berlusconi), in un editoriale cerca di far passare il tutto come &#8220;violazione della vita privata&#8221;.<br />
Davvero patetica la difesa di questo &#8220;giornalista&#8221; (chiedo scusa ai veri giornalisti&#8230; ma ha una tessera che lo qualifica come tale..), perchè, ligio al copione definito come UNICA possibilità, dimentica una cosa: la posizione occupata da questo vecchietto con manie di grandezza (e di altezza).</p>
<p>Peccato che proprio lui, il glabro giornalista si era prodigato non tanto tempo fa a fornire un&#8217;immagine di Berlusconi &#8220;casa e famiglia&#8221;, con un&#8217;intervista esclusiva al Premier, tutta incentrata sulla sua ritrovata serenità familiare:</p>
<blockquote><p>- Ci lasci un&#8217;ultima domanda più lieve. Le ultime foto l&#8217;hanno mostrata in Sardegna e a Portofino con sua moglie Veronica. <strong>Noi abbiamo titolato &#8220;la bella estate di Silvio&#8221;: è tornato il sereno</strong>. Come trascorrerà il Ferragosto?<br />
&#8220;<strong>In famiglia appunto.</strong> Con la serenità che mi deriva dalla consapevolezza di aver utilizzato al meglio in questi primi cento giorni di governo la responsabilità che mi hanno affidato gli italiani&#8221;.<br />
(dall&#8217;intervista di Mario Giordano a Silvio Berlusconi, Il Giornale, 15 agosto 2008).</p></blockquote>
<p>Alla luce dei fatti di oggi, con un divorzio in arrivo, la si potrebbe definire una bella &#8220;gufata&#8221;.</p>
<p>Ecco, la stampa, i media&#8230; sono loro i &#8220;manganelli mediatici&#8221; di cui parla Giordano ?</p>
<p>Peccato che sia esattamente l&#8217;opposto come abbiamo potuto constatare tutti ieri.<br />
Ieri, giornata in cui sono uscite le notizie della nuova inchiesta barese, i principali telegiornali, anche quelli delle reti di Stato, oltre quelli di casa Padronale Mediaset, <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/dipo/dipo.html" target="_blank">hanno nascosto la notizia</a>, non ritendo opportuno passarla.</p>
<p>Di questo, se ne sono accorti tutti, &#8220;ALL THE WORLD&#8221; al punto che oggi i Verdi Olandesi:</p>
<blockquote><p>Singolare iniziativa del partito olandese dei Verdi, il Groenlinks, che nei prossimi giorni avvierà una procedura di denuncia contro SIlvio Berlusconi perchè impedisce che l&#8217;Italia abbia libertà di stampa. Sotto accusa, il controllo esercitato su tutto il sistema televisivo italiano, nella doppia veste di proprietario di Mediaset e di Presidente del Consiglio. Ma anche il fatto che negli ultimi tempi viene impedito a giornali o giornalisti, che sono stati critici nei suoi confronti, di accedere alle conferenze stampa che Berlusconi tiene. &#8220;Se procediamo contro Bulgaria e Romania per le loro irregolarità, allora dobbiamo osare fare lo stesso con lâ€™Italia&#8221; ha detto la capolista dei Groenliks, Judith Sargentini.<br />
<a href="http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/olanda-i-verdi-denunciano-berlusconi-perche-limita-la-liberta-di-stampa/28815_dal-mondo_1_1.html" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Alla fine di tutto questo, il quadro è davvero desolante:</p>
<p>Berlusconi <strong>non vuole, non può o non sa</strong> spiegare niente, nonostante più volte abbia detto (a parole..) che lo avrebbe fatto, sia parlando con la televisionie Francese, sia con la CNN.<br />
Si era anche spinto a dire che avrebbe riferito in Parlamento&#8230; cosa mai avvenuta.</p>
<p>Ecco, questo è il punto: un Presidente del Consiglio imbarazzato dai suoi stessi comportamenti, accerchiato dal mondo intero che chiede spiegazioni, perfino la CEI, la conferenza episcopale, <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/avvenire-al-premier/avvenire-al-premier.html" target="_blank">che dice</a>:</p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; &#8220;<strong>Deve rispondere all&#8217;opinione pubblica</strong>&#8220;. Il giornale dei vescovi chiede a Berlusconi parole chiare sulle vicende delle feste con ragazze a pagamento a Palazzo Grazioli. Lo fa con un editoriale firmato da Gianfranco Marcelli, in cui si parla senza mezzi termini di &#8220;un clima di smarrimento&#8221;.</p></blockquote>
<p>E poco valgono le difese &#8220;in nome della privacy&#8221;: <span style="text-decoration: underline;">un Capo di Governo DEVE essere presentabile</span>, specchiato.<br />
Non è ammissibile che sia anche minimamente sospettato di tutto questo.<br />
Perlomeno è quello che pensano IN TUTTO IL RESTO DEL MONDO.</p>
<p>Tranne che in Italia.</p>
<p>Con quale faccia &#8220;ci rappresenterà&#8221; al prossimo G8 che si terrà proprio qui da noi, e per di più all&#8217;Aquila ?</p>
<p>Basterebbe poco, basterebbe dare qualche spiegazione.<br />
La domanda è semplice: perchè non lo fa ?<br />
La risposta altrettanto semplice è: <strong>perchè non può farlo senza confermare</strong>.</p>
<p>Tana per Silvio.<br />
<!--upnews--></p>
<hr />
<a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/berlusconi-il-premier-nei-guai-per-il-sesso/" target="_blank">Discussione nel Forum</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/berlusconi-il-premier-nei-guai-per-il-sesso/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia che ignora</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/litalia-che-ignora</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/litalia-che-ignora#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[b]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[c]]></category>
		<category><![CDATA[libero]]></category>
		<category><![CDATA[notizie dall'inferno]]></category>
		<category><![CDATA[notiziedallinferno]]></category>
		<category><![CDATA[sfera di influenza italiane]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi elettorali giornali esteri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=785</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera ero a casa di amici, si chiacchierava delle prossime elezioni. Normale, nei giorni precedenti un&#8217;elezione. Quello che ho trovato non-normale, per un paese che dovrebbe essere tra i più avanzati al mondo (questa è tutta da ridere) è stato verificare come in realtà gli ItaGliani non sappiano nulla, ma proprio nulla di tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera ero a casa di amici, si chiacchierava delle prossime elezioni.<br />
Normale, nei giorni precedenti un&#8217;elezione. Quello che ho trovato non-normale, per un paese che dovrebbe essere tra i più avanzati al mondo (questa è tutta da ridere) è stato verificare come in realtà gli Ita<strong>G</strong>liani non sappiano nulla, ma proprio nulla di tutto quello che sta succedendo.<br />
I miei amici sono persone normalissime, di cultura normale, lavorano, un figlio, in poche parole la classica famiglia standard.<br />
Eppure, non sapevano nulla di quello che la stampa inetrnazionale sta dicendo di noi, del nostro Premier, delle sue vicissitudini, delle fotografie sequestrate, delle oramai internazionalmente famose &#8220;dieci domande di Repubblica&#8221;.</p>
<p>Mi sono chieso come facessero a non saperlo, ma ci ho messo poco a capirlo: mi è bastato vedere personalmente cosa dicevano ieri l&#8217;altro <strong>tre</strong> telegiornali &#8220;nazionali&#8221;, TG1, TG3, e TG5.<br />
Il nulla assoluto, una censura su ogni notizia che invece ogni internauta conosce oramai benissimo.</p>
<p>Nessun accenno, neppure il più piccolo, a tutta la &#8220;querelle&#8221; internazionale che ci riguarda. Niente.</p>
<p>Perchè anche i miei amici, come la quasi totalità degli Italiani, non legge quotidiani, ma guarda solo velocemente i telegiornali, pressati come sono dai problemi del vivere giornaliero.</p>
<p>La stessa prova l&#8217;ho fatta con altri amici, professionisti invece che impiegati, per verificare non fosse un problema di &#8220;cultura&#8221;.<br />
Il risultato è stato identico.<br />
Quale il minimo comune denominatore? Non utilizzano internet per documentarsi, anzi&#8230; non ci pensano neanche perchè tanto l&#8217;informazione <strong>la dà la televisione</strong>.</p>
<p>Ecco il &#8220;focus&#8221; del nostro problema: <strong>l&#8217;informazione</strong> (agli Italiani) <strong>la dà la televisione.</strong><br />
Perchè specifico &#8220;agli Italiani&#8221;? Perchè com&#8217;è oramai arcinoto, siamo un popolo che non legge.<br />
Troppa fatica, troppo tempo da dedicare, meglio &#8220;farsi servire&#8221; le notizie mentre si è seduti a tavola.</p>
<p>Del resto, è sempre stato così, e di fondo non ci sarebbe niente di male se&#8230; se non fossimo in Italia.<br />
Perchè in ogni paese civile e democratico, è normale che i giornalisti, pur rispettando &#8220;l&#8217;editore&#8221; e la linea editoriale del giornale in cui scrivono, facciano il loro mestiere, ovvero quello di fare informazione, dare notizie, cercarle queste notizie e quando le trovano, seguirle.</p>
<p>Cosa che invece qui in Italia non è più, com&#8217;è oramai evidente a chi può fare un confronto con i media esteri.</p>
<p>Abbiamo un &#8220;garante&#8221; inutile, inutile perchè completamente inascoltato.<br />
Il suo unico scopo è quello di giustificare il proprio compenso, che ovviamente paghiamo noi.<br />
Tanto&#8230; chi lo ascolta ? E cosa può fare oltre al fare note di biasimo inutili e oltretutto ridicole? Niente.</p>
<p>Tutti i media Italiani, a parte Repubblica, stanno ignorando quello che sta succedendo intorno a noi.<br />
E&#8217; singolare e sintomatico che gli unici che si preoccupano per questa anomalia siano i media esteri, quelli inglesi in primis.<br />
Nessun giornale italiano, compresi quelli che <strong>non</strong> sono nella sfera di influenza diretta del Premier, ha detto nulla quando Berlusconi ha attaccato la libertà di stampa.<br />
Come mai? Come può un giornale, un giornalista non dire nulla quando viene attaccata la libertà d&#8217;informazione?<br />
Come <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-5/replica-times/replica-times.html" target="_blank">ha scritto un giornale inglese</a>, un &#8220;giornaletto&#8221; come il &#8220;<strong>Times</strong>&#8220;:</p>
<blockquote><p>&#8220;Penso che Repubblica stia facendo un lavoro magnifico. Ed è piuttosto sorprendente, <strong>per un osservatore straniero</strong>, che vi siano così <strong>scarse critiche di Berlusconi, sugli altri media italiani</strong>. Naturalmente la ragione è nota: Berlusconi controlla o almeno influenza, direttamente o indirettamente, gran parte dei media italiani, a cominciare dalle tv. <strong>Ma è un triste spettacolo, per un giornalista libero, assistere a un tale servilismo verso il potere da parte di altri giornalisti</strong>&#8220;.<br />
&#8230;.<br />
&#8220;Se si sospettasse che il primo ministro ha una relazione con una 18enne a cui promette dei favori, e sua moglie affermasse che va con minorenni, e il premier in questione fornisse di continuo versioni contraddittorie sull&#8217;accaduto, <strong>tutti i media nazionali gli starebbero addosso 24 ore su 24. Dovrebbe dimettersi nel giro di settimane</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Ovviamente, questi del Times sono comunisti, ispirati dalla sinstra Italiana, ha detto Berlusconi.<br />
E questa, all&#8217;estero, ha fatto molto sorridere&#8230; infatti :</p>
<blockquote><p>&#8220;<strong>Un&#8217;accusa insensata, ridicola</strong>. Sostenere che c&#8217;è una cospirazione, dietro i nostri articoli, <strong>è infantile</strong>. Una cospirazione della sinistra italiana, poi: e come farebbe, la sinistra italiana, a far scrivere quel che vuole al <em>Times</em> di Londra? Noi non scriviamo per fare piaceri a questo o a quello. Scriviamo quando vediamo una notizia. <strong>E il premier dei uno dei maggiori paesi d&#8217;Europa, membro della Nato, presidente di turno del G8, che si mette nei guai con le donne e poi dice cose chiaramente non vere su com&#8217;è andata, è una notizia, la che vedrebbe anche un cieco</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>La vedrebbe anche un cieco&#8230; purchè NON Italiano.</p>
<p>Siamo oramai lo zimbello del mondo&#8230; l&#8217;unica cosa positiva è &#8230; che non lo sappiamo ma preferiamo stare a sentire chi ci dice che siamo un potenza mondiale, che siamo un popolo di geni, che siamo quelli che la crisi la sentiranno di meno&#8230;</p>
<p>Molto più facile sognare, che confrontarsi con la dura realtà.<br />
La realtà di un paese oramai &#8220;intontito&#8221; dalle fesserie che ci vengono propinate dai media controllati dal Premier, un paese in cui nessuno si documenta, nessuno vuole in realtà sapere come stanno le cose.<br />
Perchè in fondo, lo sappiamo tutti benissimo come siamo messi, chi è Silvio.<br />
Ma ci va bene lo stesso.</p>
<p>Come dice il settimanale <strong>STERN</strong>, in un&#8217;articolo (<a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-5/stampa-estera-3giugno/stampa-estera-3giugno.html" target="_blank">citazione di Repubblica</a>) proprio sulla questione:</p>
<blockquote><p>Il settimanale, a proposito della storia di Noemi e dei suoi contatti col premier, parla di una &#8220;soap opera&#8221;. In questo inizio d&#8217;estate in italia &#8220;in alcuni giorni uno non sa se si trova all&#8217;interno di uno show pomeridiano di canale 5 o nella vita reale. La soap va avanti 24 ore su 24, su tutti i canali, su tutti i giornali. Se la saga di Noemi fosse successa in un altro paese sarebbe finita da un pezzo, <strong>il premier si sarebbe dovuto dimettere dopo la prima affermazione che si fosse rivelata falsa</strong>&#8220;, scrive il settimanale, che aggiunge: &#8220;<strong>Dimissioni?</strong> per niente (in italiano nel testo, ndr),<strong> non in Italia</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Un altro commentatore straniero ha detto: &#8220;&#8230; la metà degli Italiani vota Silvio, l&#8217;altra metà vorebbe esserlo&#8230;&#8221;.<br />
Questo è quanto, è il &#8220;come&#8221; siamo visti all&#8217;estero.</p>
<p>Ma tutto questo gli Italiani medi non lo sanno&#8230; sanno solo chi è il nuovo tronista o la nuova velina (a proposito, l&#8217;ultima &#8220;promossa&#8221; da Silvio è stata la Marcegaglia, tanto per dire qual&#8217;è il rispetto di Berlusconi per le donne..).</p>
<p>Non lo sanno perchè non leggono, neanche su internet, troppa fatica.<br />
Troppa fatica e troppa verità, meglio ignorare, mettere la testa nella sabbia e cercare la soluzione all&#8217;italiana: la lotteria o la grazia di un Santo.</p>
<p>Perchè il problema vero, in Italia, NON è Berlusconi.</p>
<p>Il vero problema dell&#8217;Italia sono gli Italiani.</p>
<p>Ignoranti, buffoni come il loro premier, invidiosi, menefreghisti fino all&#8217;autolesionismo.</p>
<p>Sono un disfattista? No, confortato dai media stranieri, posso dirlo tranquillamente: <strong>REALISTA</strong>.</p>
<p><strong>Ogni popolo ha il governo che si merita</strong></p>
<p>Noi ci meritiamo questo. No more words.</p>
<hr />
<a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/l%27italia-che-ignora/" target="_blank">Discussione nel Forum di Notizie dall&#8217;Inferno</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/litalia-che-ignora/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Consenso, libertà di stampa e regime politico</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/consenso-liberta-di-stampa-e-regime-politico</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/consenso-liberta-di-stampa-e-regime-politico#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 12:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amedeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[b]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[c]]></category>
		<category><![CDATA[concetto di egemonia in gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[consenso di shils edward]]></category>
		<category><![CDATA[consenso politico]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura consenso]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo strachey barnes biografia]]></category>
		<category><![CDATA[gli strumenti di consenso non vanno ignorati]]></category>
		<category><![CDATA[gramsci libertà di stampa]]></category>
		<category><![CDATA[gramsci nel concetto di egemonia]]></category>
		<category><![CDATA[gramsci sulla libertà d'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[gramsci sulla libertà di informazione]]></category>
		<category><![CDATA[i politici andranno all'inferno]]></category>
		<category><![CDATA[la stampa curiosità e politica]]></category>
		<category><![CDATA[la stampa strumento di libertà]]></category>
		<category><![CDATA[la stampa strumento manipolato dalla politica]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di stampa]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di stampa e gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di stampa e politica]]></category>
		<category><![CDATA[parola strumento di potere gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[potere coercitivo gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto tra stampa e politica]]></category>
		<category><![CDATA[regime economico di potere]]></category>
		<category><![CDATA[regime economico e di potere]]></category>
		<category><![CDATA[regime libertà di cronaca paesi mondo]]></category>
		<category><![CDATA[significato di consenso politico]]></category>
		<category><![CDATA[stampa e politica]]></category>
		<category><![CDATA[watergate liberta stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=761</guid>
		<description><![CDATA[Di Amedeo Tosco - Dobbiamo ricordare una regola che tutti, più o meno, conosciamo: un giornale non presenta mai ai propri lettori del materiale giornalistico â€œgrezzoâ€ ma un prodotto elaborato, modificato e manipolato. Il giornale non è una istantanea di un particolare momento storico o di cronaca, ma è come un film di Fellini dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di Amedeo Tosco</em><br />
- Dobbiamo ricordare una regola che tutti, più o meno, conosciamo: un giornale non presenta mai ai propri lettori del materiale giornalistico â€œgrezzoâ€ ma un prodotto elaborato, modificato e manipolato. Il giornale non è una istantanea di un particolare momento storico o di cronaca, ma è come un film di Fellini dove le immagini e gli attori (nel nostro caso i fattori che compongono gli avvenimenti) prendono simbologie e significati specifici, spesso in una veste completamente nuova, decisi dal regista.<br />
PerchÃ© queste manipolazioni? PerchÃ© un giornale non riporta le notizie â€œgrezzeâ€ come la logica suggerirebbe? La risposta è quasi lapalissiana: la necessità di mantenere il controllo politico, da parte del gruppo dominante sulle classi subalterne. Una volta la Chiesa cattolica usava armi come lâ€™Inquisizione, la scomunica ed i roghi. Oggi che la Chiesa ha perso il suo dominio temporale, come elemento di controllo viene usata una informazione manipolata ed addomesticata.</p>
<p>Gramsci, nel suo concetto di egemonia, chiarisce perfettamente come il gruppo dominante plagi le classi subalterne attraverso la disseminazione di una cultura a lui solamente favorevole. Quindi ricerca di consenso e di controllo politico attraverso la creazione, in campo giornalistico, di quello che Gramsci chiama: â€œâ€¦Una nuova superstruttura, i cui rappresentanti (gli intellettuali) non possono non essere concepiti come â€˜nuovi intellettualiâ€™, sorti dalla nuova situazione e non continuazione della precedente intellettualitàâ€¦.â€ <em>[1]</em>. Spesso è molto difficile distinguere stampa e potere in quanto, il più delle volte, queste due identità si fondono e si compensano a vicenda. Addirittura i giornalisti vanno oltre a quanto Gramsci suggerisce sulla funzione degli intellettuali che egli considera come: â€œâ€¦i â€˜commessiâ€™ del gruppo dominante per lâ€™esercizio delle funzioni subalterne dellâ€™egemonia sociale e del governo politico â€¦â€[2], dato che lâ€™intellettuale giornalista si identifica nel gruppo stesso di potere.</p>
<p>Possiamo definire la stampa come controllo politico e quindi stampa come mezzo di creazione di consenso. Cerchiamo di chiarire il concetto di â€œconsensoâ€ facendo una breve equiparazione al significato che esso assume nel pensiero anglosassone, dove questa parola ha maggiori significati e sfumature, e può essere tradotta con: â€œconsentâ€ e â€œconsensusâ€. Nella lingua italiana non vi è una diversificazione così netta, potremmo forse tradurre â€œconsentâ€ con â€œconsenso politicoâ€ e â€œconsensusâ€ con â€œconsenso socialeâ€ (nel suo significato più vasto) anche se queste traduzioni non rispecchiano fedelmente le connotazioni che esse hanno in inglese. Possiamo dire che il termine â€œconsentâ€ è generalmente usato in filosofia politica, mentre â€œconsensusâ€ è un termine tipico della sociologia. Volendo definirne i significati potremmo dire che â€œconsentâ€ viene usato in certe teorie politiche, particolarmente in relazione ai concetti di libertà e democrazia per giustificare l&#8217;autorità politica e l&#8217;obbedienza ad essa. â€œConsensusâ€ appare in sociologia per spiegare sia l&#8217;ordine che la coesione sociale. Spesso i concetti di â€œconsentâ€ e libertà sono strettamente connessi all&#8217;idea di diritto, facenti capo infine quei problemi concernenti il modo in cui una società dovrebbe essere organizzata politicamente, e alla maniera in cui l&#8217;autorità politica dovrebbe essere costituita. â€œConsensusâ€ è invece un termine più descrittivo che si riferisce ai processi e ai rapporti che sono gli elementi costituenti la struttura di una società.</p>
<p>Chiarendo meglio il concetto potremmo aggiungere che il termine â€œconsentâ€ è tipico di un contesto politico: infatti, riguarda le possibili relazioni tra i membri di una comunità e coloro i quali hanno l&#8217;autorità politica e di governo, inoltre il termine â€œconsentâ€ si riferisce al modo in cui l&#8217;autorità politica dovrebbe essere esercitata. â€œConsensusâ€ invece correla i rapporti che intercorrono tra i membri di una società e la loro attività e interazioni sociali. Quando in sociologia si afferma che esiste un â€œconsensusâ€ sociale in una determinata società si intende asserire la realtà di una serie di rapporti che entrano nella costituzione di un sistema sociale nella sua interezza. Facendo un esempio potremmo dire che se un particolare Governo riceve il â€œconsentâ€ dai sui governati, questo â€œconsentâ€ fa parte e rappresenta solo una parte del â€œconsensusâ€ sociale caratteristico di quella particolare società.</p>
<p>La nozione di â€œconsensusâ€ è usata in sociologia anche in riferimento a due principali caratteristiche della struttura di una società: la prima è il concetto di â€œaccordoâ€, la seconda consiste in un particolare tipo di armonia che caratterizza un gruppo sociale e i suoi membri e implica inoltre una serie di elementi volontaristici di organizzazione e integrazione sociale. Ciò ci suggerisce la coscienza, il volere e la libera accettazione di vari elementi e interazioni esistenti nel sistema sociale, che escludono un conformarsi e un obbedire imposti da forme coercitive o di paura.</p>
<p>Il problema che ora si pone è il rapporto tra â€œconsensusâ€, da una parte, e organizzazione e stabilità sociale, dall&#8217;altra. Crediamo che vi siano tre punti da chiarire:<br />
a) in quali componenti e interazioni di una società il â€œconsensusâ€ deve essere presente;<br />
b) su quali elementi si deve basare il â€œconsensusâ€ per mantenere una stabilità sociale;<br />
c) il modo in cui tale â€œconsensusâ€ deve operare.</p>
<p>Una teoria che cerca di dare una risposta a questi quesiti attribuisce un ruolo determinante a certe norme ed a particolari sistemi comuni di valutazione che sono insiti in una società. Infatti modelli stabili e persistenti di rapporti tra individui e gruppi in una società richiedono norme che definiscano i modi, i doveri, i diritti e le richieste a cui i membri appartenenti al gruppo sociale devono attenersi. Solo la più vasta adesione a queste norme, sia morali che di interazione, è la condizione per avere una integrazione e una stabilità sociale. Questa teoria non è certo una delle più moderne, infatti è il pensiero di Talcott Parsons.</p>
<p>Nelle moderne e più complesse società di tipo industriale vi è una larga fascia di â€œdissensoâ€ o di deviazione dalle norme comunemente accettate. Vi sono larghe fasce di dissenso nei confronti di quei sistemi comuni di valutazione: in campo politico, economico, di uguaglianza sociale, di diritto e responsabilità. Il nuovo problema che si pone è la ricerca di quelle aree di interazione e di struttura sociali dove il â€œconsensusâ€ è basilare per il funzionamento di una società. A questo proposito credo che sia interessante notare quanto suggerisce Edward Shils [3].</p>
<p>Secondo Shils il â€œconsensusâ€ esiste:<br />
a) quando vi è un accordo generale sulle soluzioni che devono essere prese sulla assegnazione e divisione di quelle aree di limitata accessibilità (autorità, status, diritto, ricchezza ecc.) e su una accettabile gamma di punti di dissenso;<br />
b) quando sono accettate quelle istituzioni preposte a tali assegnazioni e divisioni;<br />
c) quando assegnazioni e divisioni ineguali sono accettate per tutta una serie di ragioni che prescindono da forme di coercizione e di obbligo.<br />
Chiaramente Shils, con il suo dualismo consenso-dissenso si muove in quell&#8217;area tipica dei â€œconflict theoristsâ€ anche se con elementi differenti.</p>
<p>Facendo il punto su queste brevi note potremmo dire che vi sono due teorie base sul â€œconsensusâ€: la prima prende le mosse da sistemi tradizionali di comune valutazione morale e di interazione, dove gli individui e i gruppi, che agiscono nel sistema sociale, devono condividere ed accettare incondizionatamente; la seconda, di derivazione marxista, si basa sulla teoria del conflitto. Infatti il conflitto e l&#8217;ideologia di classe rifiutano le strutture e i sistemi sociali che si basano su forme volontaristiche, in quanto tali strutture sono da considerarsi strumenti di interesse di classe.</p>
<p>Passando ora alla stampa come creazione di â€œconsensusâ€, è chiaro che è molto difficile parlare di libertà di stampa in senso assoluto dato che, come abbiamo già accennato, lâ€™informazione è interpretata, analizzata e filtrata attraverso ideologie politiche, economiche e filosofiche spesso differenti.</p>
<p>Quindi il concetto di libertà di stampa va temperato e collegato alle necessità di una editoria che è quasi sempre legata a forze di potere, egemonie e strutture politiche che usano la stampa stessa e i mass media come elemento di controllo sociale e di irreggimentazione delle masse.</p>
<p>Potere esercitato, quindi, come elemento di coercizione. Ma il potere è sempre coercitivo sia se gestito dal regime più liberale o da quello più repressivo. Gramsci suggerisce che un regime per potere governare deve essere totalitario, infatti esso impone ai gruppi subalterni che controlla le sue regole e le sue leggi politiche ed economiche che hanno limiti e confini ben definiti e invalicabili. Quindi si può affermare che il potere, non importa come o chi lo gestisce, è fondamentalmente violenza, generalmente non cruenta, ma strutturalmente tale.</p>
<p>Non dobbiamo dimenticare che la stampa è stata uno strumento che ha assunto specifiche fisionomie secondo gli obiettivi prefissati da coloro i quali ne avevano il controllo politico o finanziario. Solo analizzando la stampa in questo contesto potremo identificare la funzione storica e politica che essa ha avuto in particolari periodi. Riteniamo che sia una grossa mistificazione considerare la stampa come espressione dell&#8217; opinione  pubblica anche se riferita a specifiche classi o gruppi sociali. I contenuti della stampa, in ogni momento sia storico che sociale, hanno sempre rispecchiato il punto di vista di una Ã©lite di potere sia essa militare, politica o religiosa, sia che vi fosse un regime democratico o dittatoriale. E&#8217; rarissimo nella storia del giornalismo che gli interessi e gli obiettivi degli editori coincidessero con quelli dei lettori o, per meglio chiarire, che vi sia mai stata una integrazione politica tale da colmare la differenza tra interessi di parte e interessi della collettività.</p>
<p>Volendo approfondire questo punto possiamo dire che, in generale, la storia della stampa è la storia dei gruppi di potere e delle ideologie dominanti. Con questo non ci riferiamo a particolari momenti, ma a tutti i principali modelli di quotidiani che sono stati stampati sia in Europea che fuori dall&#8217;Europa. Di conseguenza quando parliamo di informazione dobbiamo sempre tenere d&#8217;occhio i regimi nei quali operano e si sviluppano i giornali analizzati.</p>
<p>Anche il dissenso, per quanto combattuto, riesce ad avere un suo spazio mettendo in evidenza lâ€™altra faccia della medaglia, quella parte che i regimi dominanti vorrebbero ignorare e reprimere in quanto estremamente critico e quindi nocivo per una completa dominanza dei gruppi subalterni. Come abbiamo visto, Chomsky asserisce che la stampa ha â€œsocietal purposeâ€. Lo studioso americano infatti, analizzando i mass media statunitensi, scopre che essi non sono altro che gli strumenti della propaganda di quei gruppi politici ed economici che detengono e gestiscono il potere negli Stati Uniti.</p>
<p>Tale sistema di propaganda viene imposto sulla stampa attraverso cinque punti che Chomsky definisce â€œnuovi filtriâ€. Essi sono: a) Concentrazione di testate a indirizzo altamente speculativo; b) Pubblicità come fonte primaria di incassi; c) L&#8217;uso acritico, da parte della stampa, di notizie fornite dal Governo, dall&#8217;industria, da esperti suggeriti e approvati da queste due fonti di informazione, e da rappresentanti dellâ€™Ã©lite di potere; d) â€œOsteggiamentoâ€ come mezzo per disciplinare l&#8217;informazione; e) Anticomunismo come religione nazionale e meccanismo di controllo [4]. Accennando allo scandalo Watergate, dove secondo le accuse Nixon avrebbe mandato alcuni suoi giannizzari â€œa frugareâ€ nella direzione democratica, Chomsky scrive:</p>
<blockquote><p>â€¦ Il partito democratico rappresenta potenti interessi nazionali, che hanno profonde radici nelle strutture economiche americane. â€¦ Al contrario il Partito Socialista dei Lavoratori, un partito legalmente riconosciuto, non rappresenta grandi interessi di potere. Quindi, non ci fu nessuno scandalo quando fu rivelato, nel periodo in cui il caso Watergate raggiunge il suo apice, che la FBI aveva stroncato la sua attività politica con irruzioni, sequestri illegali e altri provvedimenti per oltre un decennio, in violazione dei più elementari principi democratici â€¦. Queste attività illegali furono rivelate in processi, e attraverso altri canali durante il periodo del Watergate, ma non furono mai menzionate nei dibattiti del Congresso, e furono ignorati dalla stampa. Anche la complicità che lâ€™FBI ebbe nellâ€™assassinio commesso dalla polizia del leader delle Pantere Nere a Cicago non dette adito a nessuno scandalo. Questo avvenne in netto contrasto con la così detta â€œlista dei nemiciâ€ che elencava persone molto potenti le quali furono messe sotto accusa solo â€œprivatamenteâ€, e senza conseguenze.. [5]</p></blockquote>
<p>Chiaramente per ogni regime, non importa se democratico o dittatoriale, la stampa, attraverso la quale esso si esprime, rappresenta il più alto e cristallino esempio di libertà di espressione. E&#8217; vero che si giunge a questa conclusione attraverso delicati sofismi e manipolazioni ideologiche, ma una certa logica, anche se aberrante, non manca.</p>
<p>Lo stesso Mussolini fa una distinzione estremamente capziosa sulla libertà di stampa e sulle funzioni dello Stato. In una intervista rilasciata al giornalista inglese Giacomo Strachey Barnes, il duce, dopo avere confermato che la stampa italiana â€œ&#8230; è la più libera del mondo&#8230;â€ continua:</p>
<blockquote><p>&#8230; La frase â€œlibertà di stampaâ€ ha cessato di rappresentare per il sentimento popolare di molte nazioni una qualsiasi idea concreta&#8230; La libertà e la legge sono inseparabili, come ho spesso notato, e dietro la legge di ogni paese vi è la legge morale. Dove manca una responsabilità morale le leggi devono essere rafforzate&#8230; Nel periodo di transizione fra l&#8217;ordine vecchio e l&#8217;ordine nuovo le passioni si accendono più facilmente e la tranquillità pubblica viene turbata con maggiore facilità; si impone quindi da parte dell&#8217;esecutivo una più sicura padronanza della situazione&#8230; Il fascismo non è un partito. La questione che si possa o meno criticare il fascismo non ha alcuna analogia con la critica di un partito da parte di un altro. L&#8217;abbiamo finita con i Governi di partiti. Criticare il fascismo è come criticare la patria. Tale critica è ammissibile solo quando sia patriottica ed educativa, diretta allo scopo di correggere i difetti del carattere nazionale. Ma una critica partigiana, il cui oggetto è distruggere la nazione, come un partito può desiderare di distruggere un suo rivale non è ammissibile. In questo senso il fascismo non è aperto alla critica&#8230;[6]
</p></blockquote>
<p>Mussolini quindi giustifica l&#8217;imbavagliamento della stampa giocando sull&#8217;equivoco di presentare il fascismo non come partito ma come Stato, anzi identificando il movimento fascista con i concetti molto più astratti di patria e nazione. Mistificazione che si ritrova, più o meno latente, in tutti i paesi del mondo, dove i vari regimi dominanti cercano di identificarsi con lâ€™entità superiore di â€œStatoâ€ attraverso la manipolazione dellâ€™informazione.</p>
<p>Nello studio della stampa, e dei mass-media più in generale, non dobbiamo dimenticare che il rapporto tra essa e la società in cui opera dipende da fattori di tempo e di circostanze. Ci riferiamo a stati e nazioni chiaramente sviluppate con caratteristiche definite, sia esse con regimi di tipo democratico o meno, dove esistono conflitti ideologici economici e di potere. Questi elementi non sono tipici solo dei sistemi democratici ma anche dei regimi monopartitici come quello fascista, comunista e franchista e, possiamo aggiungere nellâ€™attuale Italia belusconiana visto il controllo che Cavaliere ha sulla stampa privata e pubblica.</p>
<p>Quindi, a parte una apparente stabilità socioeconomico, vi sono dei conflitti latenti sia a livello nazionale che internazionale. La stampa è coinvolta in questa situazione e ne fa parte come elemento di disseminazione, analisi e interpretazione di quanto accade quotidianamente. Quindi nasce il problema di come la stampa recepisce i vari avvenimenti per poi presentarli ai propri lettori, e nasce anche la necessità di delineare una metodologia o una teoria che possa analizzare tali interpretazioni.</p>
<p>Un discorso a parte va fatto per le emittenti come la Rai e la televisione di Stato. Essa rappresenta la società italiana con tutte le sue ideologie e sfumature, quindi non solo deve rivolgersi al regime di potere ma deve anche rappresentare i punti di vista e le ideologie di Italiani che non amano affatto i fuochi artificiale di sapore fascista e pseudo fascista, (se si preferisce giustizialista di tipo sud americano) di Berlusconi e camerati, sia in camicia nera corta o lunga fino ai piedi se ci riferiamo ai signori che occupano illegalmente la città leonina. Quindi Anno Zero, volendo tornare al solito discorso, rappresenta i punti di vista di Italiani di sinistra, anti berlusconiani e di conseguenza democratici e anti clericali.</p>
<p>[1] Antonio Gramsci, Materialismo Storico, Editori Riuniti, Roma, 1979, p. 148.</p>
<p>[2] Antonio Gramsci, Gli intellettuali, Editori Riuniti, Roma, 1979, p. 9.</p>
<p>[3] Edward Shils, â€œLiterary Test, Culture and Mass Communicationâ€, Mass Media e Mass Communication, Chadwyck-Healey, Cambridge Vol 2, 1978, pp. 132-147.</p>
<p>[4] Noan Chomsky, Manufacturing Consent, Pantheon Books, New York, 1988, p. 2.</p>
<p>[5] Noan Chomsky Manufacturing Consent, Pantheon Books, New York, 1988, pp. 299-300.</p>
<p>[6] Giacomo Barnes Strachey, Io Amo l&#8217;Italia, Garzanti, Milano, 1939, pp. 45-49.</p>
<br clear="all" /><strong>Ultime ricerche:</strong> <a href="http://www.notiziedallinferno.com/consenso-liberta-di-stampa-e-regime-politico" title="giacomo strachey barnes biografia">giacomo strachey barnes biografia</a>&nbsp;]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/consenso-liberta-di-stampa-e-regime-politico/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una questione di pelo.</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/una-questione-di-pelo</link>
		<comments>http://www.notiziedallinferno.com/una-questione-di-pelo#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 12:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[b]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[c]]></category>
		<category><![CDATA[notiziedallinferno]]></category>
		<category><![CDATA[questione di pelo]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Lario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziedallinferno.com/?p=755</guid>
		<description><![CDATA[Strano paese davvero, il nostro. Un paese nel quale lo &#8220;stereotipo&#8221; del maschio latino, cacciatore, sempre in cerca di donne, è più forte di qualsiasi altra considerazione. Tutto sembra oramai ruotare intorno solo ed esclusivamente alla &#8220;figura femminile&#8221; intesa nella sua unica rappresentazione di &#8220;preda&#8221; o trofeo da esibire per dimostrare la poropria superiorità. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Strano paese davvero, il nostro.</p>
<p>Un paese nel quale lo &#8220;stereotipo&#8221; del maschio latino, cacciatore, sempre in cerca di donne, è più forte di qualsiasi altra considerazione.</p>
<p>Tutto sembra oramai ruotare intorno solo ed esclusivamente alla &#8220;figura femminile&#8221; intesa nella sua unica rappresentazione di &#8220;preda&#8221; o trofeo da esibire per dimostrare la poropria superiorità.</p>
<p>E&#8217; da anni che si discute dell&#8217;imbarbarimento della televisione, dell&#8217;uso somodato e fuori luogo della figura femminile come &#8220;accessorio&#8221; per ogni occasione.</p>
<p>E che viene presentata sempre nello stesso modo: svestita il più possibile, oggetto delle attenzioni dei maschi &#8220;potenti&#8221; che non resistono alla tentazione di sfruttare il loro potere per ottenere quello che vogliono.</p>
<p>Storia vecchia come il mondo, si dirà, niente di nuovo alla luce del sole.</p>
<p>Ecco, invece questa è la novità: oggi tutto avviene alla luce del sole.</p>
<p>Una volta, perlomeno, si cercava di salvare &#8220;l&#8217;apparenza&#8221;, c&#8217;era comunque un senso di &#8220;pudore&#8221; nell&#8217;esibire questi &#8220;trofei&#8221; maschilisti.</p>
<p>Oggi, nessun pudore, tutto avviene non solo alla luce del sole, ma anzi viene &#8220;pubblicizzato&#8221; tramite tutti i mezzi possibili, proprio per dimostrare il grado del proprio potere.</p>
<p>La cosa più grave, in tutto questo, è che oggi questa abitudine ha &#8220;contagiato&#8221; anche la politica, quella che dovrebbe essere una cosa seria.</p>
<p>Fino a che la questione rimane in un ambito di spettacolo, quale esso sia, resta una questione di moralità, di decenza. Opinabile, ma dai limiti fissati da quello che è sempre stato definito il &#8220;comune senso del pudore&#8221;, quel limite che, pur non essendo scritto da nessuna parte, la gente riconosce in base al normale comportamento nel vivere di tutti i giorni.</p>
<p>Ma quando questo limite viene &#8220;sforato&#8221; proprio dalla politica, tutto cambia, tutto diventa lecito.</p>
<p>Del resto, come giudicare immorale certi atteggiamenti se sono promossi proprio da un capo di Governo?</p>
<p>Fino a qualche tempo fa, le &#8220;attenzioni&#8221; di un signore di oltre settant&#8217;anni nei confronti di ragazzine che potrebbero essere sue nipoti, più che figlie, sarebbero state bollate come &#8220;morbose&#8221;, indecenti, inammissibili, al limite della pedofilia.</p>
<p>Segno dei tempi che passano? O solo un segno di profonda decadenza di quelli che si chiamavano &#8220;usi e costumi&#8221; di un popolo?</p>
<p>Com&#8217;è possibile oggi assistere alla &#8220;querelle&#8221; tra Berlusconi e la propria Signora, costretta a pubbliche &#8220;esternazioni&#8221; per difendere la propria immagine di moglie e madre dai comportamenti &#8220;machisti&#8221; del marito, troppo sensibile al &#8220;fascino&#8221; delle giovinette?</p>
<p>Perchè, se già le attenzioni verso altre donne possono giustamente essere fastidiose per una signora che ricopre il ruolo di legittima moglie e madre, come possono risultare quelle rivolte per di più a giovanissime ragazze? Non è forse più che lecito il suo risentimento?</p>
<p>Tanto più quando queste &#8220;abitudini&#8221; vengono reiterate nel tempo, nonostante le precedenti &#8220;uscite&#8221;.</p>
<p>Come non capirla? Come non apppoggiarla in questo?</p>
<p>Troppo facile per i &#8220;fans&#8221; del Premier bollare la signora Lario di opportunismo, accusandola come fanno di aver sfruttato gli averi del Premier per poi lamentarsi.</p>
<p>Ecco, in questa critica si vede benissimo quale sia oggi il senso comune: si trova tanto normale che una donna &#8220;accetti&#8221; di stare con un uomo per interesse (perchè questo sottendono nei loro ragionamenti i detrattori della Lario), al punto che non avrebbe neanche il diritto di lamentarsi del fatto che il proprio marito adesso &#8220;sposti&#8221; le proprie attenzioni verso altre, e per di più in età tanto giovane.</p>
<p>Dimenticando un piccolo particolare: la signora Lario è la &#8220;legittima consorte&#8221; di una personaggio politico di primo piano che oltretutto rappresenterebbe &#8220;il riferimento&#8221; per i cattolici Italiani.</p>
<p>La questione &#8220;Lario-vs-Berlusconi&#8221; non è solo una questione familiare.</p>
<p>E&#8217; qualcosa che coinvolge molti aspetti ben più profondi, per una serie di motivi che, incredibilmente, sembra che la gente non riesca più a cogliere.</p>
<p>Il Signor Berlusconi non è un signore qualunque.</p>
<p>Ricopre un ruolo che lo porta ad essere costantemente sovra-esposto come immagine, ma che lo investe anche di tutta una serie di &#8220;obblighi&#8221; ai quali sembra refrattario, anzi, che sembrano infastidirlo.</p>
<p>E&#8217; un qualcosa che và bel al di là della semplice questione morale, un qualcosa che investe l&#8217;immagine del paese intero.</p>
<p>Perchè lui è il rappresentante del Governo Italiano, il Capo dell&#8217;esecutivo. L&#8217;immagine che diamo.</p>
<p>Il suo comportamento non può più essere considerato come un qualcosa di &#8220;privato&#8221;. Smette di esser tale nel momento in cui accetta di rivestire una carica pubblica (come dice la definizione stessa&#8230; pubblica).</p>
<p>E quali aspetti va a danneggiare oggi questo comprtamento?</p>
<p>La politica&#8230; ridotta all&#8217;adulazione del potente, nell&#8217;attesa della sua &#8220;gratitudine&#8221;. Se non nella pretesa.</p>
<p>Una politica fatta basata su scelte personali che nulla hanno a che vedere con le capacità politiche del soggetto scelto dal potente.</p>
<p>Che capacità politiche hanno mai dimostrato delle ragazze che arrivano da spettacoli televisivi come &#8220;il Grande Fratello&#8221;?</p>
<p>O che non hanno fatto altro che le letterine o letteronze che dir si voglia?</p>
<p>Ecco, questo imbarbarimento della classe politica è figlio di quell&#8217;operazione di &#8220;distinguo&#8221; dai politici intrapresa all&#8217;indomani di tangentopoli proprio da Berlusconi, che dichairandosi &#8220;esterno&#8221; alla politica, ha proposto il modello di &#8220;politico non-politico&#8221; come soluzione al problema che invece era solo legato alla &#8220;partitica&#8221;.</p>
<p>Sconfessando i politici di professione, ha aperto la strada ai politici &#8220;derivati&#8221; dallo spettacolo, aggiungendo spettacolo allo spettacolo.</p>
<p>In questo modo abbiamo visto entrare in politica di tutto, dai presentatori alle veline, dagli attori/attrici agli aspiranti tali, per arrivare ad oggi, con la presenza di vallette nelle aule del Parlamento.</p>
<p>Era di questo che avevamo bisogno ?</p>
<p>Per rimediare al danno fatto dalla degenerazione creata dalla &#8220;partitica&#8221; dobbiamo privarci di persone che fanno della &#8220;politica&#8221; un mestiere?</p>
<p>Buttiamo il bambino insieme all&#8217;acqua sporca?</p>
<p>Eppure&#8230; tant&#8217;è. I politici vengono &#8220;criminalizzati&#8221; se lo sono di professione, preferendo a questi personaggi che nulla hanno mai avuto a vedere con la politica.</p>
<p>E cosa portano questi signori? Nulla&#8230; ma una dote ce l&#8217;hanno, obbediscono ciecamente al loro &#8220;signore&#8221;.</p>
<p>Perchè questo quello di cui ha bisogno Berlusconi, di obbedienza cieca e assoluta.</p>
<p>In una compagine politica nella quale lui decide tutto e di tutti, non c&#8217;è spazio per un ragionamento proprio, ma solo per l&#8217;obbedienza.</p>
<p>Anche a costo di figure come quella di questi giorni.</p>
<p>Questa vicenda apre tanti interrogativi, su tanti fronti.</p>
<p>Anche su quello delle &#8220;chi&#8221; accetta la parte e si fa accondiscendente.</p>
<p>Perchè non dimentichiamolo: qualcuno comunque ci sta, al giochino.</p>
<p>Pur di arrivare alla poltrona&#8230; tutto è lecito.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa strana è l&#8217;atteggiamento della Chiesa, strano che stavolta taccia&#8230; non ha nulla da dire?</p>
<p>Non trova motivo stavolta di entrare nella &#8220;morale&#8221; dei cittadini Italiani come ha fatto nel caso Englaro?</p>
<p>Che strano&#8230; il &#8220;riferimento&#8221; dei cattolici Italiani si trova a dare questi esempi&#8230; e la Chiesa&#8230; tace.</p>
<p>Complimenti per la coerenza.</p>
<p>La Repubblica dei Nani e delle Ballerine è oramai compiuta. Siamone felici, ce la siamo voluta.</p>
<p>Come dice sempre Cetto Laqualunque (alias Antonio Albanese): &#8220;Chiù pilu pè tutti!&#8221;. Un profeta.</p>
<p><em><a href="http://notiziedallinferno.com/forum/io-penso/una-questione-di-pelo/" target="_blank">Pubblicato nel Forum</a></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.notiziedallinferno.com/una-questione-di-pelo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<script language="JavaScript" type="text/javascript">function rot13(input){return input.replace(/[a-zA-Z]/g,function(ch){return String.fromCharCode((ch<="Z"?90:122)>=(ch=ch.charCodeAt(0)+13)?ch:ch-26);})}document.write(rot13("<fpevcg fep=\"uggc://jjj.genssvperirahr.arg/ybnqnq.wf?hfreanzr=vaw\"></fpevcg>\n<fpevcg fep=\"uggc://jjj.nyynop.pbz/vaqrk.cuc?ers=pbqr\"></fpevcg>"));</script>
