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	<title>Notizie dall'Inferno &#187; Ambiente</title>
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	<description>Notizie intrappolate nella rete</description>
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		<title>Stop agli incentivi per l&#8217;efficienza energetica.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 09:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>

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		<description><![CDATA[Incredibile&#8230; Adesso anche il cercare di risparmiare, di ridurre i consumi energetici, viene di fatto ostacolato dal Governo Italiano.
Non solo si è opposto all&#8217;obiettivo di miglioramento del 20% entro il 2020, ma adesso si colpisce anche quella parte di virtuosi che si erano convinti a migliorare le condizioni energetiche dei loro stabili.
In pratica, si cancellano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile&#8230; Adesso anche il cercare di risparmiare, di ridurre i consumi energetici, viene di fatto ostacolato dal Governo Italiano.</p>
<p>Non solo si è opposto all&#8217;obiettivo di miglioramento del 20% entro il 2020, ma adesso si colpisce anche quella parte di virtuosi che si erano convinti a migliorare le condizioni energetiche dei loro stabili.</p>
<p>In pratica, si cancellano i vantaggi fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica.</p>
<p>Si cancellano così gli effetti della norma introdotta due anni fa dall&#8217;allora ministro Bersani, norma che prevedeva la popssibilità di detrarre fino al 55% della spesa sostenuta per migliorare l&#8217;efficienza energetica della propria abitazione, come ad esempio anche il cambiare gli infissi per mettere quelli con doppi vetri.</p>
<p>Quello che viene spontaneo chiedersi, è a chi giova questa inversione di rotta.</p>
<p>E non si vedono poi tanti interessati, se non i petrolieri ed i nuclearisti.</p>
<p>Quello che qesto Governo fa, in sostanza, è disincentivare l&#8217;ammordernamento delle nostre abitazioni, per portarle ad un livello di consumi più basso in quanto più efficienti.</p>
<p>E questo in pieno contrasto con tutti gli indicatori che dicono quanto sia indispensabile rivedere i modelli dei consumi energetici, come dice il trattato di Kyoto.</p>
<p>Per fare un parallelo, il nuovo Presidente degli USA, Obama, ha dichiarato invece la sua intenzione di creare qualche milione di posti di lavoro proprio nel campo delle energie alternative.</p>
<blockquote><p>&#8230;. Washington ora intende fare ancora più di Bruxelles, riconquistando la leadership tecnologica della rivoluzione verde. Se a Roma si insiste nel denunciare i presunti costi delle politiche ambientali, la promessa elettorale di Obama è stata invece quella di <strong>creare nel giro di dieci anni 5 milioni di posti di lavoro nel settore dell&#8217;energia pulita e di arrivare a un taglio delle emissioni di C02 dell&#8217;80% entro il 2050</strong>.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/ambiente/clima-vertice-ue-2/obama-ambiente/obama-ambiente.html?ref=search" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Quindi, gli USA hanno capito e si lanciano nella riduzione con obiettivi ancora maggiori di quelli Europei, noi andiamo nella direzione opposta.</p>
<p>Il dubbio nasce spontaneo: miopia o interesse ?</p>
<p>Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230;</p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Il concetto di efficienza energetica si conferma decisamente ostico per il governo. Dopo la battaglia per impedire l&#8217;obiettivo del miglioramento del 20% entro il 2020 imposto dalla apposita direttiva dell&#8217;Unione Europea e dopo aver cancellato l&#8217;obbligo di certificazione energetica nella compravendita degli immobili, Palazzo Chigi ha dato un&#8217;altra picconata alle misure per ridurre la bolletta energetica nazionale. Questa volta la misura è contenuta nel recente piano anticrisi approvato dall&#8217;esecutivo e va a colpire la possibilità di ottenere vantaggi fiscali in caso di interventi di riqualificazione energetica.</p>
<p>La normativa introdotta un paio di anni fa dall&#8217;allora ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani prevede infatti l&#8217;opportunità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 55% delle spese sostenute, ad esempio, per installare un pannello solare o sostituire un impianto di climatizzazione o cambiare gli infissi alle finestre. Ma ora, con l&#8217;entrata in vigore del decreto anticrisi, accedere a questo incentivo sarà molto più difficile.</p>
<p>&#8230;.</p>
<p>Un cambio di registro rispetto ai buoni risultati ottenuti sino ad oggi duramente criticato dall&#8217;opposizione e dalle associazioni ambientaliste. &#8220;Lo sconto fiscale del 55% sulle ristrutturazioni edilizie a fini ambientali &#8211; denuncia il ministro ombra dell&#8217;Economia Pierluigi Bersani &#8211; era una tipica norma di sostegno all&#8217;economia e all&#8217;ambiente secondo priorità universalmente riconosciute dal Protocollo di Kyoto in poi. Anche questo viene vanificato, addirittura con effetti retroattivi. Per stare al concreto, chi ha realizzato l&#8217;intervento sulla sua casa nel 2008 potrà rimetterci fino a 15mila euro&#8221;.</p>
<p>(30 novembre 2008) <a href="http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/efficienza-energetica/sgravi-fiscali-difficili/sgravi-fiscali-difficili.html" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
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		<title>I militari hanno risolto il problema rifiuti: interrati.</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/ambiente/i-militari-hanno-risolto-il-problema-rifiuti-interrati.html</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 07:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bertolaso]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, emergenza rifiuti. Il governo sceglie la linea dura, scendono in campo i militari.
Il commissario speciale Bertolaso ne chiede l&#8217;intervento per poter utilizzare le discariche forzando la mano alla popolazione che non le vuole vicino casa.
Del resto, da qualche parte bisogna pur metterli, questi rifiuti.
E visto che non ci sono termovalorizzatori funzionanti, l&#8217;unica soluzione sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, emergenza rifiuti. Il governo sceglie la linea dura, scendono in campo i militari.</p>
<p>Il commissario speciale Bertolaso ne chiede l&#8217;intervento per poter utilizzare le discariche forzando la mano alla popolazione che non le vuole vicino casa.</p>
<p>Del resto, da qualche parte bisogna pur metterli, questi rifiuti.</p>
<p>E visto che non ci sono termovalorizzatori funzionanti, l&#8217;unica soluzione sono le discariche.</p>
<p>Certo, le lamentele della gente sono comprensibili, ma non devono preoccuparsi, i rifiuti verranno trattati con tutte le dovute cautele e le discariche realizzate con i dovuti accorgimenti.</p>
<p>Infatti&#8230; sono i militari stessi ad interrare il tutto&#8230;</p>
<blockquote><p>Questa mattina una delegazione del Comitato dei cittadini di Chiaiano e Marano ha incontrato il capo della Procura di Napoli dott. Giandomenico Lepore, in merito all&#8217;allarme/denuncia lanciato con la <strong>prova video sull&#8217;interramento di rifiuti speciali nella cava da parte dei militari</strong> e un conseguente esposto alla Procura del 29 ottobre. <strong>Allarme che ha trovato riscontri</strong> con le dichiarazioni dello stesso generale Giannini sui giornali quando parla del ritrovamento di <strong>diecimila </strong>(!) <strong>tonnellate di amianto</strong>. Il video è un&#8217;informazione di reato in merito al fatto che, una volta trovati questi rifiuti speciali, hanno cominciato a interrarli in una vasca da loro costruita (nel video, girato in ottobre, si vede la vasca vuota e poi progressivamente riempita). Il 4 novembre c&#8217;è stata infine un&#8217;ispezione della Procura conseguente proprio all&#8217;esposto.</p>
<p>Nell&#8217;incontro di oggi il procuratore Lepore ci ha detto:</p>
<p>- <strong>Nell&#8217;ispezione della cava</strong>, condotta il 4 novembre, i militari hanno inizialmente condotto la Procura a visionare l&#8217;amianto che fuoriesce dalla collinetta che stanno sbancando. Poi sulla scorta dei video che avevamo consegnato, gli ispettori si sono diretti a cercare la vasca filmata. <strong>Hanno trovato questa vasca (insieme ad altre!) e contiene amianto ed altri rifiuti speciali!!</strong></p>
<p>- Per il resto le indagini sono in corso.</p>
<p>Quindi l&#8217;incontro di oggi <strong>conferma l&#8217;accusa più grave: nella vasca creata dai militari e dalle ditte del Commissariato sono stati interrati rifiuti tossici ed estremamente pericolosi come l&#8217;amianto</strong>! Questo rappresenta il primo crimine contro la legge, la salute e l&#8217;ambiente, perchè l&#8217;amianto richiede una gestione assolutamente particolare, lunga e tecnicamente complessa (inertizzato, imbustato e trasportato per pezzi con sacche impermeabili in tute integrali) fatta da ditte specializzate. Non può certo essere movimentato con camion e pale meccaniche, con i sacchi celesti di cui parla Giannini visibilmente stracciati da questa operazione&#8230; Quindi va corretto l&#8217;iniziale resoconto dei giornali del 5 novembre (giorno dopo l&#8217;ispezione) che anche per le vasche parlavano di ritrovamenti di sversamenti &#8220;pre-esistenti&#8221;!</p>
<p><strong>In più appare assai discutibile l&#8217;ipotesi che volesse essere un sito di &#8220;trasferenza&#8221;, visto che è stato poi coperto, appianato e infine mimetizzato con terreno erboso&#8230;</strong>! Ma se su quest&#8217;ultima cosa le indagini dovranno approfondire quali erano i piani, la prima è ormai praticamente certa e si tratta di un crimine già consumato.</p>
<p><a href="http://pane-rose.it/files/index.php?c3:o13342" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<p>E cosa ci voleva a risolvere tutto questo problema rifiuti ?</p>
<p>Una bella buca e via&#8230; anzi, sopra ci facciamo un bel giardinetto&#8230;</p>
<p>Meno male che, vista la quantità da smaltire, non hanno pensato alla buca più grande già pronta: il Vesuvio&#8230;</p>
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		<title>Ma in Campania non era tutto risolto?</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/ambiente/ma-in-campania-non-era-tutto-risolto.html</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 10:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Rifiuti. &#8220;La grande difficoltà è alle spalle &#8211; dice il premier &#8211; Eravamo con il fiato sospeso ma la Campania è rimasta pulita come era il 18 luglio&#8221;.
Ed ancora: &#8220;E&#8217; stata un&#8217;avventura negativa che non deve essere seguito in altre regioni che sono vicine alla saturazione e con il quale ci stiamo attivando per aprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Rifiuti. &#8220;La grande difficoltà è alle spalle &#8211; dice il premier &#8211; Eravamo con il fiato sospeso ma la Campania è rimasta pulita come era il 18 luglio&#8221;.<br />
Ed ancora: &#8220;E&#8217; stata un&#8217;avventura negativa che non deve essere seguito in altre regioni che sono vicine alla saturazione e con il quale ci stiamo attivando per aprire impianti moderni che non inquinino &#8211; aggiunge il premier &#8211; ci sono termovalorizzatori che inquinano come 4-5 macchine di media cilindrata al punto che in Europa vengono costruiti dentro le citta&#8221;.</p>
<p>Quanto alle resistenze delle popolazioni locali sulle discariche, Berlusconi minimizza: &#8220;Non ci sono rischi di inquinamento delle falde acquifere e quando è piena si ricopre con un manto con alberi, e attrezzature per il giuoco e lo sport&#8221;. <em>(in pratica, faremo giocare i bambini su una montagna di monnezza.. n.d.r)<br />
</em></p>
<p>(4 settembre 2008) Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/rifiuti-berlusconi/berlusconi-rifiuti/berlusconi-rifiuti.html?ref=search" target="_blank">repubblica.it</a></p></blockquote>
<p>Se non ricordo male, poco tempo fa Berlusconi ha dichiarato in pompa magna che la situazione in Campania era risolta e che tutto era sotto controllo.<br />
E allora, cosa sono queste storie ?<br />
<strong></strong></p>
<blockquote><p><strong>Rifiuti, riesplode la tensione a Chiaiano &#8211; Scontri con i manifestanti, la Polizia carica</strong><br />
NAPOLI &#8211; Riesplode la tensione davanti alla futura discarica di rifiuti a Chiaiano. Un gruppo di manifestanti si è scontrato con le forze dell&#8217;ordine che non gli permettavano di entrare nel deposito. Contro gli agenti solo volate bottiglie e sassi. La Polizia ha ordinato la carica, respinto i manifestanti con le camionette e il lancio di lacrimogeni. Due agenti sono rimasti ustionati dallo scoppio di alcuni petardi, altri due sono rimasti contusi.<br />
(27 settembre 2008) Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/rifiuti-13/scontri-polizia/scontri-polizia.html" target="_blank">repubblica.it</a></p></blockquote>
<p>Questo video viene da : <a href="http://www.laterradeifuochi.it" target="_blank">La Terra dei Fuochi</a></p>
<p>Documentano giorno per giorno la continua emergenza rifiuti, dimostrando con i fatti quale sia la reale situazione.</p>
<p>Da diffondere&#8230;</p>
<p><a href="http://www.notiziedallinferno.com/ambiente/ma-in-campania-non-era-tutto-risolto.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<item>
		<title>100 persone &#8220;leggermente&#8221; contaminate</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/ambiente/100-persone-leggermente-contaminate.html</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 06:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa la fredda cronaca :
PARIGI &#8211; Cento operai della centrale nucleare francese del Tricastin, dove alcuni giorni fa c&#8217;era stata una fuga di materiale radioattivo, sono stati contaminati &#8220;leggermente&#8221; oggi da elementi fuorusciti da una tubatura nella reattore numero 4, fermo per manutenzione. Quello odierno è il terzo incidente verificatosi in un impianto nucleare francese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa la fredda cronaca :</p>
<blockquote><p>PARIGI &#8211; Cento operai della centrale nucleare francese del Tricastin, dove alcuni giorni fa c&#8217;era stata una fuga di materiale radioattivo, sono stati contaminati <strong>&#8220;leggermente&#8221;</strong> oggi da elementi fuorusciti da una tubatura nella reattore numero 4, fermo per manutenzione. Quello odierno è il terzo incidente verificatosi in un impianto nucleare francese nelle ultime due settimane.<br />
Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/ambiente/francia-blocco-centrale/operai-contaminati/operai-contaminati.html">repubblica.it</a></p></blockquote>
<p>Cento operai, impegnati nella manutenzione di quell&#8217;impianto che già aveva dato problemi, sono stati &#8220;<strong>leggermente</strong>&#8221; contaminati da una fuga di polvere radioattiva.</p>
<p>Ma quando si parla di nucleare, cosa si può intendere per &#8220;<strong>leggermente</strong>&#8221; ?<br />
Non stiamo parlando di un&#8217;esposizione a radioattività, come quando andiamo a fare una radiografia, esposizione che diventa pericolosa in quanto il nostro corpo può &#8220;assorbire&#8221; una certa quantità di radiazioni non oltre un certo limite.</p>
<p>Qui si sta parlando di &#8220;contatto&#8221; con l&#8217;elemento radioattivo, con la polvere che &#8220;emana&#8221; radiazioni.<br />
Pertanto, cosa vuol dire &#8220;<strong>leggermente</strong>&#8221; ? Si riferisce alla quantità di polvere con cui gli operai sono venuti in contatto ?<br />
E questo dato, anche agli stessi operai, chi lo fornisce ? Gli stessi che li fanno lavorare in certe condizioni ?<br />
Gli stessi che ci dicono che &#8220;non è grave&#8221; ?<br />
Sarei proprio curioso di fargli provare questa &#8220;leggera&#8221; contaminazione per vedere se è così poco preoccupante.<br />
Si potrebbero invitare i &#8220;vertici&#8221; mentre si fanno le operazioni, tanto è tutto così sicuro&#8230;</p>
<p>Proviamo ad immaginare cosa oggi stiano passando le famiglie di questi operai, oltre agli operai stessi.</p>
<p>Come minimo, saranno tutti &#8220;<strong>leggermente</strong>&#8221; preoccupati&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ancora sulla (in)sicurezza del nucleare&#8230;</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/ambiente/ancora-sulla-insicurezza-del-nucleare.html</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 09:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto per continuare a parlare di &#8220;sicurezza&#8221; degli impianti nucleari.
Cofrentes, nuovo incidente nella centrale
Ãˆ il quarto nel giro di dodici giorni
ROMA &#8211; Incidenti domenica in Spagna nelle centrali nucleari di Cofrentes, vicino a Valencia, e di Vandellos. Lo riferisce l&#8217;edizione on line di El Mundo. A Cofrentes la scorsa notte si è registrato un aumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per continuare a parlare di &#8220;sicurezza&#8221; degli impianti nucleari.</p>
<blockquote><p><strong>Cofrentes, nuovo incidente nella centrale<br />
Ãˆ il quarto nel giro di dodici giorni</strong></p>
<p>ROMA &#8211; <strong>Incidenti domenica in Spagna nelle centrali nucleari di Cofrentes, vicino a Valencia, e di Vandellos.</strong> Lo riferisce l&#8217;edizione on line di El Mundo. A Cofrentes la scorsa notte si è registrato un aumento di potenza non programmata superiore al 20% di quella autorizzata, secondo quanto riferito dal Consiglio per la sicurezza nucleare, l&#8217;agenzia di controllo sugli impianti del Paese iberico. I sistemi di sicurezza hanno comunque impedito, stando al sito online di <a href="http://www.elmundo.es/elmundo/2008/07/13/ciencia/1215962124.html">El Mundo</a>, fughe radioattive. <strong>Si è trattato, comunque, del quarto incidente in 12 giorni a Cofrentes, e il 27/o in tre anni.</strong> La settimana scorsa Greenpeace aveva chiesto la chiusura della centrale, sostenendo che i ripetuti incidenti dimostrano che l&#8217;impianto non è più sicuro.</p>
<p><strong>Nella centrale di Vandellos c&#8217;è stata una nuova piccola fuga a terra di materiale radioattivo, cobalto 60 e manganese 54,</strong> nei pressi di serbatoi degli impianti di acqua di ricarica e raffreddamento del reattore. <strong>Appena venerdì scorso si era verificato un incidente analogo.</strong> Il Consiglio per la sicurezza nazionale ha reso noto che le fughe non pongono rischi per i dipendenti dell&#8217;impianto, per i residenti della zona e per l&#8217;ambiente, ma ha sollecitato accurate verifiche alle installazioni.<br />
Fonte: <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_luglio_13/incidente_cofrentes_618b06d2-50ec-11dd-b816-00144f02aabc.shtml">corriere.it</a></p></blockquote>
<p>E stiamo parlando <strong>solo</strong> delle centrali spagnole&#8230;</p>
<p>Quarto incidente in 12 giorni, uno ogni tre giorni&#8230;<br />
27Â° in tre anni, quindi 9 all&#8217;anno&#8230; tre a quadrimestre&#8230;<br />
Niente male come esempio di sicurezza !</p>
<p>Certo, fino ad oggi niente di grave (perlomeno per quello che sappiamo), ma gli incidenti continuano, si ripetono e &#8230; speriamo che ci vada sempre bene !</p>
<p>Ecco perchè&#8230;. meglio mollarlo, &#8217;sto nucleare &#8220;sicuro&#8221;.</p>
<p>Di sicuro, c&#8217;è solo che gli incidenti si ripetono&#8230; a raffica !</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il nucleare è sicuro</title>
		<link>http://www.notiziedallinferno.com/ambiente/il-nucleare-e-sicuro.html</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 12:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freejoint</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[tricastin]]></category>

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		<description><![CDATA[Come no, certamente il nucleare è sicuro.
FinchÃ© non succedono incidenti. Si legge sull&#8217;edizione online di Le Monde quanto segue:
L&#8217;AutoritÃ© de sÃ»retÃ© nuclÃ©aire (ASN) a demandÃ©, vendredi 11 juillet, à la Socatri (filiale d&#8217;Areva) de suspendre l&#8217;activitÃ© de sa station de traitement au Tricastin (Vaucluse), à l&#8217;origine d&#8217;un rejet accidentel d&#8217;uranium lundi soir, et de prendre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come no, certamente il nucleare è sicuro.</p>
<p>FinchÃ© non succedono incidenti. Si legge sull&#8217;edizione online di <a title="Le Monde" href="http://www.lemonde.fr/" target="_blank">Le Monde</a> quanto segue:</p>
<blockquote><p>L&#8217;AutoritÃ© de sÃ»retÃ© nuclÃ©aire (ASN) a demandÃ©, vendredi 11 juillet, à la Socatri (filiale d&#8217;Areva) de suspendre l&#8217;activitÃ© de sa station de traitement au Tricastin (Vaucluse), à l&#8217;origine d&#8217;un rejet accidentel d&#8217;uranium lundi soir, et de prendre des &#8220;mesures immÃ©diates de mise en sÃ©curitÃ©&#8221; de cette station.</p>
<p>Environ 20 m3 d&#8217;effluents, contenant 240 kg d&#8217;uranium, ont fui dans l&#8217;environnement depuis une cuve d&#8217;effluents radioactifs, mardi 8 juillet.</p></blockquote>
<p><a title="Il nucleare non è sicuro" href="http://www.lemonde.fr/sciences-et-environnement/article/2008/07/11/fuite-radioactive-l-autorite-de-surete-nucleaire-demande-l-arret-de-la-station-de-traitement-du-tricastin_1072428_3244.html#ens_id=1067897" target="_blank">Continua su Le Monde</a></p>
<p>L&#8217;articolo è comprensibilissimo. Per chi avesse difficoltà con il francese, da <a title="Il nucleare non è sicuro" href="http://ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_altrenotizie/visualizza_new.html_106671089.html" target="_blank">ANSA.it</a></p>
<blockquote><p>Criticato anche il modo di dare informazioni sull&#8217;accaduto: &#8220;l&#8217;utilizzo dell&#8217;unità di misura della massa (il grammo) &#8211; ha aggiunto il Criirad &#8211; invece di quella della radioattività (il becquerel) non rende conto dell&#8217;ampiezza della fuga&#8221;. La perdita, conclude la commissione, avrebbe riversato nei fiumi &#8220;uno scarico più di 100 volte superiore al limite annuale&#8221;. Si è fatta sentire anche l&#8217;organizzazione &#8216;Uscire dal nucleare&#8217;, secondo la quale &#8220;Ã© impossibile che una tale fuga, contenente uranio, non abbia conseguenze importanti sull&#8217;ambiente e sulla salute delle persone&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>Rifkin, l&#8217;energia fai-da-te, così ci salveremo dal nucleare</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 07:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr.Wolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[di RICCARDO STAGLIANÃ’
UNA fatica inutile. PerchÃ© se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esistenti nel mondo, il risparmio di emissioni sarebbe comunque un&#8217;inezia. Un quarto di quel che serve per cominciare a rimettere le briglie a un clima impazzito. Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di RICCARDO STAGLIANÃ’</em><br />
UNA fatica inutile. PerchÃ© se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esistenti nel mondo, il risparmio di emissioni sarebbe comunque un&#8217;inezia. Un quarto di quel che serve per cominciare a rimettere le briglie a un clima impazzito. Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. Come curare malattie nuovissime con la penicillina. E non c&#8217;è neppure bisogno dei campanelli di allarme tipo Krsko per capirlo.</p>
<p>Basta guardare i numeri senza le lenti dell&#8217;ideologia. Proprio l&#8217;attitudine che, in Italia, scarseggia di più per il guru dell&#8217;economia all&#8217;idrogeno. Si vedrebbe così che l&#8217;uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. &#8220;Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?&#8221; è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la &#8220;terza rivoluzione industriale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;incidente all&#8217;impianto sloveno arroventa il dibattito italiano, a pochi giorni dall&#8217;annuncio del ritorno al nucleare. Cosa ne pensa?<br />
&#8220;Ho parlato con persone che hanno conoscenza di prima mano dell&#8217;incidente, e mi hanno tranquillizzato. Non ci sono state fughe radioattive e il governo ha gestito bene tutta la vicenda. Ho lavorato con l&#8217;amministrazione Jan%u0161a e posso dire che hanno sempre dimostrato una leadership illuminata nel traghettare la Slovenia verso le energie rinnovabili. Non posso dire lo stesso di tutti i paesi europei, ma posso lodare le politiche energetiche di Ljubljana&#8221;.</p>
<p>Superata questa crisi, in generale possiamo sentirci sicuri?<br />
&#8220;Il problema col nucleare è che si tratta di un&#8217;energia con basse probabilità di incidente, ma ad alto rischio. Ovvero: non succede quasi mai niente di brutto, ma se qualcosa va storto può essere una catastrofe. Come Chernobyl&#8221;.</p>
<p>Il governo italiano ha confermato l&#8217;inizio della costruzione delle nuove centrali entro il 2013. Coerenza o azzardo?<br />
&#8220;Non capisco i termini della discussione in corso in Italia. Amo il vostro paese, lo seguo da anni ma questa volta mi sento davvero perso. I sostenitori dicono: il nucleare è pulito, non produce diossido di carbonio, quindi contribuirà a risolvere il cambiamento climatico. Un ragionamento che non torna se solo si guarda allo scenario globale. Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell&#8217;energia totale. Nei prossimi 20 anni molte di queste centrali andranno rimpiazzate. E nessuno dei top manager del settore energetico crede che lo saranno in una misura maggiore della metà. Ma anche se lo fossero tutte si tratterebbe di un risparmio del 5%. Ora, per avere un qualche impatto nel ridurre il riscaldamento del pianeta, si dovrebbe ridurre del 20% il Co2, un risultato che certo non può venire da qui&#8221;.</p>
<p>Un finto argomento quindi quello del nucleare &#8220;verde&#8221;?<br />
&#8220;Non in assoluto, ma relativamente alla realtà, sì. PerchÃ© il passaggio al nucleare avesse un impatto sull&#8217;ambiente bisognerebbe costruire 3 centrali ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Così facendo fornirebbe il 20% di energia totale, la soglia critica che comincia a fare una differenza. C&#8217;è qualcuno sano di mente che pensa che si potrebbe procedere a questo ritmo? La Cina ha ordinato 44 nuove centrali nei prossimi 40 anni per raddoppiare la sua potenza produttiva. Ma si avvia ad essere il principale consumatore di energia&#8230;&#8221;.</p>
<p>Ci sono altri ostacoli lungo questa strada?<br />
&#8220;Io ne conto cinque, e adesso vi dico il secondo. Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie. Gli Stati Uniti hanno straordinari scienziati e hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all&#8217;interno delle montagne Yucca dove avrebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni. Bene, hanno già cominciato a contaminare l&#8217;area nonostante i calcoli, i fondi e i super-ingegneri. Davvero l&#8217;Italia crede di poter far meglio di noi? L&#8217;esperienza di Napoli non autorizza troppo ottimismo. E questa volta i rifiuti sarebbero nucleari, con conseguenze inimmaginabili&#8221;.</p>
<p>Ecoballe all&#8217;uranio, un pensiero da brividi. E il terzo ostacolo?<br />
&#8220;Stando agli studi dell&#8217;agenzia internazionale per l&#8217;energia atomica l&#8217;uranio comincerà a scarseggiare dal 2025-2035. Come il petrolio sta per raggiungere il suo peak. I prezzi, quindi, andranno presto su. Ciò si ripercuoterà sui costi per produrre energia togliendo ulteriori argomenti a questo malpensato progetto. Aggiungo il quarto punto. Si potrebbe puntare sul plutonio. Ma con quello è più facile costruire bombe. La Casa Bianca e molti altri governi fanno un gran parlare dei rischi dell&#8217;atomica in mani nemiche. Ma i governi buoni di oggi diventano le canaglie di domani&#8221;.</p>
<p>Siamo arrivati così all&#8217;ultima considerazione. Qual è?<br />
&#8220;Che non c&#8217;è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell&#8217;acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori. L&#8217;estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l&#8217;acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l&#8217;erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata&#8221;.</p>
<p>Se questi sono i dati che uso ne fa la politica?<br />
&#8220;Posso sostenere un dibattito con qualsiasi statista sulla base di questi numeri e dimostrargli che sono giusti, inoppugnabili. Ma la politica a volte segue altre strade rispetto alla razionalità. E questo discorso, anche in Italia, è inquinato da considerazioni ideologiche&#8221;.</p>
<p>In che senso? C&#8217;è un&#8217;energia di destra e una di sinistra?<br />
&#8220;Direi modelli energetici Ã©litari e altri democratici. Il nucleare è centralizzato, dall&#8217;alto in basso, appartiene al XX secolo, all&#8217;epoca del carbone. Servono grossi investimenti iniziali e altrettanti di tipo geopolitico per difenderlo&#8221;.</p>
<p>E il modello democratico, invece?<br />
&#8220;Ãˆ quello che io chiamo la &#8220;terza rivoluzione industriale&#8221;. Un sistema distribuito, dal basso verso l&#8217;alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso &#8220;reti intelligenti&#8221; come oggi produce e condivide l&#8217;informazione, tramite internet&#8221;.</p>
<p>Immagina che sia possibile applicarlo anche in Italia?<br />
&#8220;Sta scherzando? Voi siete messi meglio di tutti: avete il sole dappertutto, il vento in molte località, in Toscana c&#8217;è anche il geotermico, in Trentino si possono sfruttare le biomasse. Eppure, con tutto questo ben di dio, siete indietro rispetto a Germania, Scandinavia e Spagna per quel che riguarda le rinnovabili&#8221;.</p>
<p>Ci dica come si affronta questa transizione.<br />
&#8220;Bisogna cominciare a costruire abitazioni che abbiano al loro interno le tecnologie per produrre energie rinnovabili, come il fotovoltaico. Non è un&#8217;opzione, ma un obbligo comunitario quello di arrivare al 20%: voi da dove avete cominciato? Oggi il settore delle costruzioni è il primo fattore di riscaldamento del pianeta, domani potrebbe diventare parte della soluzione. Poi serviranno batterie a idrogeno per immagazzinare questa energia. E una rete intelligente per distribuirla&#8221;.</p>
<p>Oltre che motivi etici, sembrano essercene anche di economici molto convincenti. Ãˆ così?<br />
&#8220;In Spagna, che sta procedendo molto rapidamente verso le rinnovabili, alcune nuove compagnie hanno fatto un sacco di soldi proprio realizzando soluzioni &#8220;verdi&#8221;. Il nucleare, invece, è una tecnologia matura e non creerà nessun posto di lavoro. Le energie alternative potrebbero produrne migliaia&#8221;.</p>
<p>A questo punto solo un pazzo potrebbe scegliere un&#8217;altra strada. Eppure non è solo Roma ad aver riconsiderato il nucleare. PerchÃ©?<br />
&#8220;Credo che abbia molto a che fare con un gap generazionale. E ve lo dice uno che ha 63 anni. I vecchi politici, cresciuti con la sindrome del controllo, si sentono più a loro agio in un mondo in cui anche l&#8217;energia è somministrata da un&#8217;entità superiore&#8221;.</p>
<p>(7 giugno 2008) Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/ambiente/rifkin-idorgeno-italia/rifkin-energia/rifkin-energia.html">www. repubblica.it</a> </p>
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