Alitalia e i furbetti
Giovedì, 24 Aprile 2008 – Ora che la prospettiva di una vendita ad Air France – KLM è sfumata grazie all’intervento di Berlusconi e alla rigidità dei sindacati, la Commissione europea difficilmente potrà autorizzare l’ennesimo prestito di denaro dei contribuenti per salvare Alitalia. Il finanziamento di trecento milioni da parte dello Stato, infatti, avrebbe potuto giustificarsi per consentire di traghettare la compagnia aerea verso un assetto proprietario ben identificato, credibile ed economicamente solido. In questo modo sarebbe toccato al nuovo proprietario, e non ai contribuenti italiani, farsi carico anche del nuovo debito.
Ma se in Italia c’è evidentemente ancora chi presta fede alle affabulazioni berlusconiane su una ipotetica
Quando Frattini divenne commissario alla Giustizia, dovette impegnarsi sollenemente a far passare il mandato di cattura europeo, contro cui il governo Berlusconi che lo aveva nominato si era battuto fino all’ultimo. E mantenne l’impegno. Il prossimo commissario italiano ai trasporti dovrà dare alla Commissione e al Parlamento europeo ampia garanzia di imparzialità sulle questione Alitalia. Il suo margine di manovra sarà paradossalmente ancora più ridotto di quello dell’attuale commissario francese.
Andrea Bonanni – fonte: www.repubblica.it



1 Commento a “Alitalia e i furbetti”
beh adesso s’e’ messo pure a minacciare la UE.
Un vero mafioso, ha imparato bene la lezione dai suoi amici.
Lui non parla con la UE, lui la minaccia.