Notizie dall'Inferno

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» Alitalia alla fine…

Alitalia alla fine…

Sembra sia oramai finita. Al capezzale della moribonda compagnia aerea Italiana adesso tutti pensano solo a scaricare le colpe sugli altri.

In Primis il Governo, principale responsabile della situazione attuale, che adesso cerca di scaricare la colpa sui sindacati e sui piloti.

Poi i sindacati, che se la prendono con il governo, a ragione pensando alla proposta che si sono trovati davanti, ma che dimenticano di essere anche loro responsabili del fallimento della trattativa con Spinetta all’epoca di AirFrance.

In ultimo i piloti che, forse a ragione, cercano di mantenere ferme le loro retribuzioni, pensando al fatto che se anche Alitalia fallisse, verrebbe sostituita da qualcun’altro, ed i contratti sul mercato non sono quelli prospettati dal piano del governo ma migliori.

Quindi, cosa ci possiamo aspettare ?

Che tutto finisca ? O che con un magistrale “coupe de teatre” il Governo risolva la situazione ?

Oggi si è risentito parlare di Lufthansa, che potremmo vedere con l’avvoltoio che gira al di sopra della preda moribonda aspettando che questa esali l’ultimo respiro prima di banchettare con le sue spoglie.

Ma allo stesso modo c’è ancora AirFrance.

Perchè il mercato Italiano fa gola a tanti, in ogni caso. L’assenza di una compagnia di bandiera apre un vuoto che per forza di cose DEVE essere colmato. E sono in parecchi a volervo fare, compresi i due colossi dei trasporti aerei.

Forse, pensando a questo, i piloti sono quelli che hanno fatto i calcoli migliori, perchè troveranno comunque posto immediatamente, dovranno solo cambiare compagnia, ma avranno trattamenti alla pari dei loro colleghi europei, invece dei tagli che il piano Fenice prevedeva.

In ogni caso, il balletto dello scarica-barile, balletto nel quale gli italiani non sono secondi a nessuno, è in pieno svolgimento, come dice Ezio mauro in un articolo su Repubblica :

MENTRE Alitalia muore e i mercati vanno in fiamme, gli uomini di Berlusconi hanno avuto ieri sera l’unica preoccupazione di occupare le televisioni per dare la responsabilità alla sinistra, alla Cgil e addirittura al Pd, che in realtà è sembrato piuttosto assente dalla vicenda. In questo modo si conferma soltanto la torsione anomala di una partita che dovrebbe essere economica e industriale mentre è invece politica e ideologica.

Fonte: repubblica.it

E sempre nello stesso articolo, questa l’analisi che viene fatta :

La vittima è il mercato, con le sue regole. Perché è nata una cordata, ed è nata italiana: ma al prezzo di separare gli attivi di Alitalia dai passivi, consegnare i primi alla nuova compagnia e i secondi ai contribuenti, sospendere l’Antitrust, radunare tra i soci una somma impressionante di conflitti d’interesse. Alla fine la corporazione dei piloti ha detto no per difendere privilegi indifendibili, e la Cgil ha preferito non farsi scavalcare, con una posizione più incerta che autonoma.

Tutto esatto, tutti abbiamo sotto gli occhi la situazione e come si è evoluta eppure….

Eppure, pur di difendere “per partito preso” la propria fede governativa, buona parte degli Italiani accetta di fare la figura degli stupidi.

Perchè questa è la figura che si fa davanti ad un qualsiasi commentatore che non sia schierato, che non sia un “tifoso” di una delle fazioni in gioco.

Facciamo un attimo il punto partendo da semplicissime considerazioni economico-spicciole, a livello di economia casalinga, analisi che chiunque è in grado di fare e capire.

Per aiutarci, qui ci sono le tappe del percorso ben documentate (non a chiacchiere..)

Allora, Alitalia è in bancarotta, la sua cessione non è una scelta, è un obbligo !

Si cerca un compratore “affidabile”, che viene individuato in AirFrance.

Perchè? Perchè presenta un piano aziendale credibile, perchè ha le indiscutibili capacità (è leader europeo e tra i primi tre al mondo), perchè “ci mette i soldi”, sufficienti a risanare i debiti e sufficienti a rilanciare la compagnia.

In ogni caso, quello che chiunque capisce è questo: dobbiamo venderla al migliore offerente.

Bene, AirFrance ci mette:

- soldi per ripianare le perdite (nell’ordine di 1 miliardo di euro!)

- soldi per il rilancio (altrettanti)

- nuove rotte

- esuberi: 2.000 unità

Ma questo, secondo Berlusconi non è un buon piano !

Anzi:

“Non è pensabile che il settimo Paese industrializzato del mondo (sic!) veda la propria compagnia di bandiera assorbita da una compagnia concorrente. Se ciò accadesse colpirebbe il nostro orgoglio e il nostro interesse nazionale”. Lo dice Silvio nel corso di ‘No stop News’ di Rtl 102.5, tornando sulla vicenda , ribadendo che la proposta di Air France è “irricevibile e offensiva”

Dal ns. archivio

Quindi ? Si aspetta la “fantomatica cordata Italiana”

Che, dopo tanta attesa, finalmente si palesa (con imprenditori “tirati” per la giacca, che prima si negano, poi… dopo qualche “regalino”…) con il famoso piano “Fenice” che prevede:

- divisione della società in due pezzi, uno con l’attivo, l’altro il passivo;

- scaricare il passivo sullo Stato (e quindi su di noi…)

- dare l’attivo alla cordata (che ringrazia..)

- esuberi: oltre 4.000

Ora, facendo il “conto della serva”, negare che l’offerta di AirFrance fosse più vantaggiosa di quella del piano Fenice è praticamente impossibile, lasciando al di fuori la questione politica.

Che diventa invece l’unica vera spiegazione di questa situazione.

Ma a quanto pare, forse il Cavaliere stavolta ha venduto la pelle dell’orso senza averlo prima preso…


     

1 Commento a “Alitalia alla fine…”

  1. 971390 scrive:

    la mia paura è… se dovesse rifarsi viva air france o luftansa, quali potrebbero esere le condizioni?
    Ovviamente non più quelle di prodi, dovremmo regalargliela in cambio di qualche promessa e tenendoci i debiti? spero di no ma è molto probabile…..ora le carte sono capovolte!!!!
    magari gli diamo anche air one.

    Il danno non è facilmente riparabile, qualunque soluzione sarà sempre da considerare un atto disperato.

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set
19
2008